La liquirizia, nota sin dall’antichità per il gusto intenso e le proprietà curative, è stata considerata da sempre un bene prezioso, tanto da essere soprannominata “oro nero”. Ma quali sono i suoi benefici e i possibili svantaggi? Scopriamolo insieme.

Storia della Liquirizia

La storia della liquirizia inizia nell'Antico Egitto, Assiria e Cina, dove era già nota per le sue proprietà terapeutiche. Introdotta in Calabria dai Monaci Benedettini intorno all'anno 1000, la liquirizia divenne un elemento essenziale nella medicina greca. Fin dai primi tempi in cui fu scoperta, la liquirizia veniva impiegata per trattare la tosse, i disturbi del fegato, e le intossicazioni alimentari.

La pianta, scientificamente chiamata Glycyrrhiza glabra, trae il suo nome dai termini greci "glykys" (dolce) e "rhiza" (radice). Le sue radici hanno affascinato le culture, da integratore terapeutico a dolcificante naturale. Oggi, la liquirizia è apprezzata per la sua storia millenaria e continua a deliziare il palato in diverse forme, dalle caramelle alle bevande.

Proprietà Benefiche della Liquirizia

Se vi state chiedendo a chi può far bene la liquirizia, la risposta è piuttosto semplice: praticamente a tutti. Le proprietà della liquirizia erano note già nei remoti tempi dell’antico Egitto, dove era adoperata per curare disturbi allo stomaco, al cuore o alla milza, virtù confermate da recenti studi.

Effetti sul Sistema Digestivo

La liquirizia si è dimostrata benefica nel facilitare il transito intestinale e nel contrastare il meteorismo. Dopo un pasto abbondante o a base di alimenti che richiedono un tempo di digestione piuttosto elevato, la liquirizia agevola il transito dei cibi all’interno dello stomaco e dell’intestino, riducendo il senso di pesantezza e favorendo la peristalsi.

Grazie all’elevata concentrazione di flavonoidi presente nella radice, la liquirizia attenua e contrasta efficacemente gli spasmi dell’apparato gastro-intestinale. I principi attivi contenuti nella liquirizia, infatti, sono in grado di agire sulla muscolatura dello stomaco e dell’intestino, azionandone il rilassamento.

Per quanto concerne lo stomaco, infatti, si è evidenziato che la liquirizia riesce a formare un sottile film protettivo della mucosa gastrica, utile in caso di ulcere gastro-duodenali e contro l'aggressione di alcuni farmaci. I principi attivi contenuti nella liquirizia permettono di lenire i problemi derivanti da ulcera gastrica e duodenale.

Sembra che la liquirizia possa essere utile in caso di problemi di digestione. Alcune persone la assumono anche durante i trattamenti contro la bronchite, la tosse, il mal di gola, l’artrosi, il lupus eritematoso sistemico, la malaria, la tubercolosi, la sindrome da fatica cronica e le intossicazioni alimentari.

Altre Proprietà

  • Azione antinfiammatoria e antiossidante: Il principio attivo, la glicirrizina, insieme alle vitamine B1, B2, B3, B5, Vitamina E, e ai minerali come il calcio, ferro, fosforo, magnesio, potassio e zinco, conferisce alla liquirizia proprietà antiinfiammatorie e antiossidanti.
  • Effetto sulla pressione: è forse la proprietà benefica per cui la liquirizia è più famosa, ossia quella di efficace rimedio contro la pressione bassa. Come già accennato, la liquirizia aiuta a rialzare la pressione, virtù ideale per chi soffre di pressione bassa.
  • Azione rinfrescante: Sin dall’invenzione delle famose “pastiglie masticabili”, la liquirizia viene utilizzata frequentemente per il suo effetto rinfrescante sull’alito e anche per combattere situazioni quali l’alitosi.
  • Effetto espettorante/emolliente: L’impiego di pezzi di radice di liquirizia sotto forma di tisana ovvero decotto rappresenta il modo principale con cui questa pianta viene utilizzata per ottenere un effetto espettorante/emolliente sulle vie respiratorie, ma anche per depurare l’organismo. La liquirizia rende più fluido il muco, facilitandone l’espulsione dalle vie respiratorie; inoltre, contrasta l’infiammazione e lo sviluppo di infezioni, facilitando la ripresa della normale funzionalità respiratoria.
  • Protezione epatica: Mangiare liquirizia può garantire un’adeguata protezione al fegato. Da alcuni studi, infatti, è emerso che grazie agli effetti antiossidanti della liquirizia, il consumo del suo estratto secco per trenta giorni consecutivi produce un miglioramento considerevole delle condizioni in individui affetti da insufficienza epatica cronica.
  • Prevenzione di carie e gengiviti: La liquirizia viene impiegata anche per la prevenzione e il trattamento delle carie dentali e della gengivite grazie ai suoi effetti antibatterici.
  • Effetto rilassante: Infine, per combattere lo stress, sorseggiare una tisana alla liquirizia è ideale per favorire il rilassamento e anche contrastare l’insonnia.

Liquirizia e Tabacco

Negli anni ottanta la liquirizia era ampiamente utilizzata come aromatizzante, per questo impiego, ci fu un boom nei primi anni del Novecento, soprattutto negli Stati Uniti. In America infatti oltre che per distillati e liquori la liquirizia veniva utilizzata per ammorbidire il sapore del tabacco.

La storia narra che gli americani immergevano le foglie di tabacco in "bagne" composte in gran parte da acqua e in piccola percentuale da sostanze aromatiche varie, tra cui ad esempio i liquori finché, verso gli anni Trenta si scopre, quasi casualmente, che la liquirizia è un eccellente aromatizzante. Dagli anni Cinquanta in poi, grazie a questa scoperta e a questo peculiare uso, gli Stati Uniti divengono il principale mercato di sbocco dell’estratto di liquirizia che qui viene acquistato prevalentemente da industriali e non in pastiglie, panetti o nei diffusissimi bastoncini bensì in grossi pani da diversi chili, soprattutto per ammorbidire il sapore del tabacco.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Esistono, però, anche delle controindicazioni, come quella già menzionata di assumerla con moderazione se si soffre di pressione alta. Oltre agli ipertesi, ne è sconsigliato il consumo anche a chi soffre di insufficienza renale, ritenzione idrica, cirrosi epatica e ai diabetici.

Dosi elevate possono nuocere anche determinando problemi di ritenzione idrica, per cui è stato dimostrato che le donne che fanno uso della pillola anticoncezionale devono fare attenzione a non eccedere con radici e caramelle, dato che la contemporanea assunzione di pillola e liquirizia determina un peggioramento dei casi di ipertensione ed ipopotassiemia.

Studi recenti ci avvertono inoltre che va posta cautela anche nelle donne in gravidanza: la liquirizia assunta in dosi elevate può indurre danni al feto, che una volta nato potrebbe presentare deficit cognitivi e comportamentali. Pur considerando eventuali problematiche che possono sopraggiungere per via di un uso eccessivo della liquirizia (quello di moderarsi è sempre il consiglio migliore che si può dare), devono prestare particolare attenzione all’assunzione di liquirizia le donne che assumono farmaci anticoncezionali oppure nel corso della gravidanza, chi soffre di sindrome premestruale o di insufficienze epatiche oppure renali.

La liquirizia può interferire con l’assunzione del warfarin. Inoltre potrebbe interagire con la digossina, con gli estrogeni, con l’acido etacrinico, con la furosemide, con alcuni farmaci modificati dal fegato, con i medicinali per la pressione alta, con i corticosteroidi e con i diuretici.

Un consumo moderato di liquirizia è considerato sicuro; tuttavia, assumerne grandi quantità per più di quattro settimane può essere pericoloso per la salute e portare a effetti collaterali come pressione alta, riduzione dei livelli di potassio, debolezza, stanchezza, mal di testa, ritenzione di sodio e, in casi rari, danni cerebrali.

Prodotti a base di Liquirizia in Farmacia

Gli integratori a base di liquirizia come Fitoliquirizia di Solgar o Esi le dieci erbe digestione sono utili per sostenere la funzionalità del sistema digerente e per contribuire alla fluidità delle secrezioni bronchiali e al benessere di naso e gola. Gianluca Mech - Tisanoreica Decottopia Gastricol Mech a base di liquirizia regola le funzionalità dell'apparato digerente.

Le tisane a base di liquirizia disponibili on line su Farmacie Vigorito sono:

  • Neavita - Silver Tin Infuso Coccola Digestiva
  • Neavita - Tisana Bio Buona Regola Integratore per la Regolarità Intestinale

Le caramelle e pastiglie a base di liquirizia sono:

  • Leone Pastiglie Gommose Liquirizia Rotelle
  • Leone Pastiglie Liquirizia
  • Sukaj Liquirizia Amarelli

Dosaggio Raccomandato

Il dosaggio giornaliero raccomandato è di circa 5-10 grammi di radice polverizzata (corrispondente a circa 200-400 mg di glicirrizina). Quando si utilizzano preparazioni a base di liquirizia, le dosi di prodotto da assumere possono variare in funzione della quantità di sostanze attive contenuta. Le quantità consigliate di liquirizia da assumere al giorno sono tra i 10 e i 20 grammi. Di sicuro la radice pura è la forma più benefica di liquirizia che possiamo assumere.

L'avvertenza, dunque, è una: consumare con moderazione la liquirizia, ma non rinunciare a benefici di questa pianta ricca di proprietà benefiche per l'organismo.

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