La costa nord-orientale della Sicilia, con i suoi paesaggi mozzafiato e le acque cristalline, è una meta ambita per le vacanze estive. Tra le perle di questa regione spiccano i Laghetti di Marinello, un'area naturalistica protetta situata sotto il promontorio del santuario di Tindari. La bellezza di questo luogo sta nel fatto che i laghetti si trovano attaccati al mare, il gioco visivo che si crea e che può essere apprezzato sia da terra che da mare è infatti unico. Questo luogo unico offre un'esperienza visiva straordinaria, con laghetti adiacenti al mare che creano un panorama indimenticabile.
La Riserva Naturale Laghetti di Marinello, situata sotto il santuario di Tindari, nota per lo splendido mare, i suoi borghi idilliaci e i resti delle civiltà antiche, è una delle mete estive più amate della Sicilia. La riserva è stata affidata in gestione alla Città Metropolitana di Messina al fine di tutelare questo tratto della costa tirrenica della Sicilia, che comprende un ampio arenile caratterizzato da sabbia bianca e lagune e una pluralità di ambienti: dalla vegetazione rappresentata da piante tipiche delle aree salmastre, a quelle adattabili ai suoli salini, alle dune, ai greti delle fiumare e infine alle associazioni rupestri e della macchia mediterranea.
La riserva comprende un’area lagunare il cui territorio è sottoposto a variazioni morfologiche che, modificando la costa, hanno creato straordinari laghetti salmastri il cui numero varia a seconda della stagione e delle maree; uno dei pochi esempi rimasti di ambiente salmastro costiero nella Sicilia nord orientale.
Flora e Fauna dei Laghetti di Marinello
La flora consta di specie facenti parte della macchia mediterranea quali euforbia, mirto, cappero. La fauna marina comprende, in particolare, specie quali il ghiozzetto macrocefalo (Millerigobius macrocephalus), un piccolo ghiozzo che vive a modeste profondità sui fondali fangosi dei laghetti.
Le pareti rocciose che sovrastano la riserva naturale rappresentano l’habitat ideale per la sosta o la nidificazione di alcune specie di uccelli migratori tra cui il gheppio, il corvo imperiale, il raro falco pellegrino.
Origine e Turismo
L'origine dei Laghetti Marinello è fatta risalire al 1877, dopo l'"elezione" dell'Istituto idrografico della Marina, il quale sosteneva l'inesistenza della formazione sabbiosa che già era presente. La fortuna di questo luogo è che è ben servito anche dal punto di vista turistico. Nei dintorni ci sono infatti diverse strutture che possono ospitare anche davanti alla spiaggia. Ci sono campeggi e appartamenti. Arrivarci, poi, è ancora più semplice.
I laghi da esplorare sono sei - il lago Marinello, il Mergolo della Tonnara, il Porto Vecchio, il lago Fondo Porto, il lago Verde e il lago Nuovo -. Si può andare alla scoperta a piedi se si ha tanta voglia di camminare o grazie alle barche che fanno fare il giro. Trovate le insegne giusto all'inizio della spiaggia. A chi va nel periodo estivo consigliamo di portare un ombrellone perché nelle ore di punta la sabbia diventa incandescente.
Le Spiagge di Tindari e Marinello
Le spiagge di Tindari sono rinomate per la loro sabbia fine e le acque cristalline. Tra le più note:
- Spiaggia di Tindari: La più vicina al centro abitato, offre una vista panoramica sulla Laguna di Tindari. La sabbia è chiara e morbida, e le acque sono generalmente pulite.
- Spiaggia di Marinello: Situata nella Riserva Naturale Orientata Laghetti di Marinello, è caratterizzata da laghetti salmastri, dune sabbiose e una lunga spiaggia chiara. La sua particolarità è la lingua di sabbia che si estende nel mare.
- Spiaggia di Oliveri: Offre sabbia dorata e acque poco profonde, ideali per famiglie con bambini.
La spiaggia è una gemma naturale incastonata nella Riserva Naturale dei Laghetti di Marinello. Questo luogo è conosciuto per le dune di sabbia e per la forma a mezzaluna. Il mare turchese e la sabbia bianca creano uno scenario spettacolare, ottimo da fotografare.
La Leggenda della Spiaggia della Madonna di Tindari
La leggenda narra la storia di una giovane donna che pregò la Madonna di Tindari per salvare il suo amato pescatore durante una tempesta. La Madonna, commossa, creò la lingua di sabbia che permise al pescatore di tornare a riva sano e salvo. Questa leggenda contribuisce a rendere le spiagge di Tindari un luogo intriso di storia e fascino.
Oliveri: Una Destinazione Balneare Incantevole
La destinazione balneare siciliana di Oliveri offre spiagge suggestive, coperte da sabbia chiara e fine e bagnate da un’acqua limpida e cristallina, regalando un’atmosfera rilassante. Sole, mare e paesaggi naturalistici spettacolari contraddistinguono l’area costiera locale, sono tutti elementi che attirano un numero crescente di viaggiatori in questo piccolo paradiso del litorale.
Questa spiaggia è una delle più suggestive dell’area. La lunga distesa di sabbia dorata e finissima copre alcune chilometri di costa, di fronte a un mare cristallino. Dalla spiaggia si ha una vista mozzafiato sulla Riserva Naturale dei Laghetti di Marinello, animata da una vegetazione rigogliosa. Una meraviglia da non perdere, questa è la spiaggia che si trova di fronte al centro abitato della località balneare.
Il posto è consigliato per le famiglie con bambini perché il mare è poco profondo e la pendenza è dolce, quindi loro possono giocare e nuotare in completa sicurezza. La ricchezza dei fondali merita di essere vista, quindi è l’occasione giusta per fare snorkeling.
Cosa Vedere a Oliveri
Quando prendi una pausa dalle spiagge, puoi dedicarti alle visite culturali in giro per il territorio. Puoi partire dal centro storico di Oliveri, un interessante borgo disseminato di botteghe artigiane. Merita una tappa la Basilica di San Bartolomeo, una costruzione religiosa del XII secolo che conserva opere d’arte, tra cui spiccano antichi affreschi di pittori locali, e oggetti sacri di varie epoche. Altro ottimo esempio di architettura di pregio è il Santuario della Madonna del Tindari, meta ogni anno di tanti pellegrini devoti alla Madonna e provenienti da tutto il mondo. L’edificio è posto su una collina da cui vedere panorami incantevoli sulla costa e sulla Riserva Naturale dei Laghetti di Marinello.
La medesima riserva è perfetta per gli amanti della natura. Nell’area ci sono dune di sabbia, piccoli laghi salmastri, spiagge selvagge e tantissime specie di flora e fauna. I sentieri panoramici permettono di avventurarsi nella vegetazione e di scorgere paesaggi meravigliosi.
Nella vicina Tindari sorge il Teatro Greco, un anfiteatro del IV secolo a.C. con una vista magnifica sulla baia sottostante. Nel periodo estivo, la struttura ospita vari concerti e spettacoli che permettono agli spettatori di vivere un’atmosfera senza tempo. Un’altra meraviglia di visitare è la Grotta dell’Olio, una grotta marina nei pressi della località balneare. La particolarità è data dalla luce dorata filtrata dalle rocce che crea un ambiente magico al suo interno.
Le prime notizie dell’insediamento di Oliveri risale all’epoca greco-romana, quando le popolazioni del tempo hanno creato un importante punto per i commerci marittimi. Successivamente, con Bizantini e Normanni, ha acquisito un ruolo ancora più rilevante in questo ambito. Oggi, grazie alle varie testimonianze artistiche e architettoniche lasciate dai dominatori, Oliveri è diventata una meta turistica molto apprezzata dai viaggiatori di tutto il mondo.
Oliveri è una meta ottimale per le vacanze al mare in Sicilia.
Divieti di Balneazione: Aree Interdette
È fondamentale essere informati sui divieti di balneazione per garantire la propria sicurezza e rispettare l'ambiente. La Regione Siciliana ha reso note le aree in cui, durante la stagione balneare (da maggio a ottobre), è vietato fare il bagno per diversi motivi, tra cui inquinamento e sicurezza.
In città rimangono ancora interdette, fra le più significative, la zona vicine al Porto di Tremestieri, e quella vicina all'imbarco dei traghetti. Circa dieci km di costa dove anche nella stagione estiva sarà impossibile fare il bagno per motivi di inquinamento.
Oltre queste per quanto riguarda i laghetti di Marinello è stato disposto ancora per quest'anno il divieto di balneazione perché un'area naturale protetta. In ottemperanza ai decreti emessi dall’assessorato regionale alla Sanità, anche quest’anno sarà inibita l’attività balneare nel tratto di mare situato all’altezza della foce del torrente Timeto (da 200 metri a est a 200 metri a ovest). Si tratta dell’area antistante al depuratore comunale di contrada Feliciotto, dove ormai da parecchi anni vige sia il divieto di balneazione che quello di elioterapia.
A poche settimane dall’inizio della stagione estiva è stato anche confermato il divieto di balneazione lungo l’area di accesso lato ovest alla riserva naturale dei Laghetti di Marinello, in località Mongiove Grotte. L’interdizione è dovuta al fenomeno di crollo e di caduta di massi e detriti dalle pareti del costone roccioso.
La zona, infatti, risulta segnalata nel Pai (Piano per l’assetto idrogeologico) ad un livello di R4, con elevati indici di rischio geomorfologico. Nell’elenco dei tratti di mare e di costa ricadenti nell’ambito territoriale di Patti, la zona risulta interdetta per motivi di sicurezza per circa due chilometri, a partire dalla piazzetta Grotte (Mongiove) sino alla spiaggia di “Valle”.
Nuove misure di sicurezza sono attese anche per la riserva naturale dei Laghetti di Marinello, con l’obiettivo di garantire una fruizione responsabile da parte degli avventori, invitati ad utilizzare esclusivamente i percorsi considerati sicuri, predisposti dalla Città metropolitana per evitare che i visitatori si avventurino, per esempio, lungo il vecchio percorso, ormai off limits, che costeggia la parete rocciosa (dal laghetto “Marinello” fino al lago “Mergolo Verde”).
La storia di Tindari
Tindari, situata sulla costa nord-orientale della Sicilia, vanta una storia ricca e affascinante che abbraccia diverse epoche e culture. Il suo passato affonda le radici nell'antichità: fu fondata nel VI secolo a.C. dai coloni greci provenienti da Calcide, nell'isola di Eubea, e subito crebbe in importanza grazie alla sua posizione strategica e alla prosperità derivante dal commercio marittimo.
Durante il periodo romano, Tindari conobbe un ulteriore sviluppo e divenne un centro culturale ed economico molto importante. Il teatro antico, risalente a questo periodo, è una testimonianza della grandezza artistica e architettonica di quei tempi. Con la caduta dell'Impero Romano, Tindari passò sotto il dominio bizantino e successivamente sotto quello arabo. Nel corso dei secoli successivi, Tindari fu coinvolta in varie vicissitudini legate alle dominazioni normanne, sveve e aragonesi.
Durante il periodo normanno, la città fu dotata di una cattedrale, la cui costruzione iniziò nel XII secolo e che divenne un importante luogo di culto. Durante la dominazione spagnola, Tindari perse progressivamente la sua importanza strategica e commerciale per poi tornare alla ribalta nel corso del XIX secolo, quando fu oggetto degli scavi archeologici che riportarono alla luce il teatro antico e altri siti di interesse storico.
Oggi, Tindari è conosciuta come meta turistica che affascina i visitatori con il suo patrimonio archeologico, il santuario mariano, la vista panoramica mozzafiato e la suggestiva spiaggia. La storia complessa di Tindari si riflette nei suoi monumenti e nei suoi paesaggi, offrendo una testimonianza tangibile della ricca e variegata eredità culturale della Sicilia.
La spiaggia di Tindari
Le spiagge di Tindari sono caratterizzate da sabbia fine e acque cristalline. Alcune delle principali spiagge nei dintorni di Tindari includono quella omonima, la più vicina al centro abitato, che gode di una posizione panoramica con vista sulla Laguna di Tindari. La sabbia è chiara e morbida, e le acque sono generalmente pulite, rendendo questa spiaggia una meta apprezzata dai visitatori.
Quella di Marinello, a poca distanza dal centro, è forse la più famosa della zona di Tindari. Si trova nella Riserva Naturale Orientata Laghetti di Marinello ed è caratterizzata da laghetti salmastri, dune sabbiose e una lunga spiaggia chiara. La sua particolarità è la lingua di sabbia che si estende nel mare, conosciuta come "la lingua di sabbia di Marinello". La spiaggia di Marinello è raggiungibile a piedi dal centro di Tindari o con pochi minuti di auto.
Un'altra opzione per chi cerca un luogo tranquillo per godersi il mare e il sole è la spiaggia di Oliveri, dalla sabbia dorata e le acque poco profonde, perfette anche per chi viaggia con i bambini. Queste spiagge offrono opportunità per praticare attività acquatiche, rilassarsi al sole e godere del panorama circostante. La zona di Tindari è nota per la bellezza della sua costa, che combina paesaggi naturali con il ricco patrimonio culturale della regione.
Spiaggia della Madonna di Tindari: la leggenda
La leggenda legata alle spiagge di Tindari è collegata alla formazione geologica della lingua di sabbia di Marinello. La leggenda narra la storia di una giovane donna che viveva a Tindari e che si innamorò perdutamente di un giovane pescatore. Il loro amore era appassionato ma proibito, poiché la giovane donna era destinata a sposare un nobile locale.
Un giorno, mentre era in mare con la sua barca, una tempesta improvvisa si scatenò. La giovane donna, preoccupata per il suo amato, pregò la Madonna di Tindari per proteggerlo. La leggenda narra che la Madonna, commossa dalla sincera preghiera, intervenne per salvare il giovane pescatore creando proprio la lingua di sabbia che, allungandosi nel mare, riuscì a farlo tornare a riva sano e salvo.
La leggenda vuole che la lingua di sabbia sia ancora presente come simbolo dell'amore eterno protetto dalla Madonna di Tindari. Questa romantica leggenda contribuisce a rendere le spiagge di Tindari non solo un luogo di bellezza naturale, ma anche un luogo intriso di storia dal fascino leggendario. L’aura di misticismo che contraddistingue la zona si può percepire in modo particolare ammirando la Madonna Nera di Tindari, oggetto di grande devozione da parte dei fedeli.
Il santuario dedicato a lei è uno dei luoghi da non perdere assolutamente nel corso di un viaggio a Tindari: oltre a essere splendido, regala anche una vista mozzafiato sul mare. Conosciuta anche come Spiaggia del Santuario di Tindari.
Spiaggia Riserva Laghetti di Marinello
Una spiaggia caratterizzata da sabbia fine chiara mista a ghiaino, soprattutto verso la riva, bagnata da un mare cangiante dal turchese all’azzurro con sfumature di indaco, cristallino e limpido, con fondale digradante dolcemente verso il largo. Si estende ai piedi del promontorio sul quale si trova il santuario della miracolosa Madonna Nera. Le correnti marine hanno modellato una lunga striscia di sabbia che racchiude tre laghi salati, di forma sempre mutevole, nei quali si può fare il bagno o avventurarsi in canoa. Fa parte della Riserva naturale orientata Laghetti di Marinello.
Caratteristiche della Spiaggia
- Tipo di spiaggia: Spiaggia
- Superficie spiaggia: Mista Sabbia Ciottoli
- Gestione spiaggia: Gestita e Libera
- Mood spiaggia: beach Mood ed esperienza spiaggia
- Area Naturale Protetta: spiaggia Wild
Servizi spiaggia
Servizi presenti in spiaggia o nelle vicinanze: Nessun Servizio.
Escursioni in Barca
I nostri due scafi, “Il Pellicano” e “il Pellicano 2”, offrono un costante e repentino servizio navetta verso la “Punta” estrema del Golfo di Tindari; questa bellissima escursione permette di ammirare la riserva naturale dei “Laghetti di Marinello”, patrimonio dell’Unesco, con la sua ricca varietà di flora e fauna. Le partenze si effettuano ogni giorno, a distanza di circa cinque minuti l’una dall’altra, direttamente dalla spiaggia attrezzata del Lido. I biglietti Sono inclusi nel costo dell' escursione .
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