L'impianto idraulico costituisce uno degli elementi fondamentali per la vivibilità di una casa, occupando la maggior parte degli spazi abitativi interni come bagni, cucine e lavanderie, ma anche spazi esterni come giardini e terrazze. Quando si nomina l'idraulico, la prima cosa a cui si pensa è ad un tubo che perde.
Un idraulico realizza diversi lavori per la tua abitazione: da una semplice installazione o sostituzione di un sanitario, alla realizzazione di un impianto idraulico, fino a riparazioni con complessità diverse. Si va dal classico (e fastidioso) rubinetto che gocciola alla realizzazione di un intero impianto idraulico, oltre a riparazioni, sostituzioni e manutenzione di lavandini, vasche, docce, caldaie: trovare un idraulico di fiducia è davvero necessario.
Cosa fa l'idraulico?
Dei piccoli intasamenti o delle perdite d'acqua, nella peggiore delle ipotesi, possono dar vita a veri e propri disastri. Un idraulico esperto può esaminare l’intero sistema idraulico per individuare eventuali perdite, blocchi o guasti e fornire una soluzione adeguata per risolvere il problema. I rumori nelle tubazioni possono essere un sintomo di un problema nell’impianto, come ad esempio un blocco o un guasto nella valvola di ritegno.
Quando rifare l'impianto idraulico?
Rifare l’impianto idraulico non consiste nella semplice sostituzione dei sanitari del bagno o i termosifoni, ma significa eliminare totalmente le vecchie tubazioni e sostituirle, con tutti i sottosistemi collegati. E dopo tanti anni di funzionamento il rifacimento dell’impianto idraulico diventa un’operazione quasi obbligata, che non andrebbe eseguita solo in caso di perdite o problemi evidenti, ma anche quando l’impianto sembra apparentemente funzionare e senza problemi.
Infatti, con tubazioni che, quasi sempre, si trovano nascoste dentro le strutture dell’edificio, problemi come perdite, corrosione o inefficienze possono rimanere celati fino a diventare emergenze critiche che producono danni non solo alla propria abitazione ma anche a quelle dei vicini. Quindi rifare l’impianto idraulico è uno dei principali interventi da prendere in considerazione quando si ristruttura casa, ma in realtà anche quando non si deve ristrutturare.
La decisione di rifare un impianto idraulico non deve essere presa alla leggera. Entrano in gioco diversi fattori per determinare questa necessità. In primis, l’età della struttura gioca un ruolo fondamentale. Le abitazioni costruite più di 20-30 anni fa spesso utilizzano materiali che ora sono considerati obsoleti o meno sicuri, come tubi in ferro o piombo. Studi hanno mostrato che la durata media delle tubature varia in base al materiale: per esempio, il Pvc può durare oltre 40 anni, mentre il rame e l’acciaio galvanizzato hanno una vita media di circa 50 anni. Inoltre, problemi comuni come corrosione, calcificazione e usura generale possono compromettere l’integrità dell’impianto, anche se realizzati in tempi più recenti.
I segnali che indicano la necessità di un intervento sono spesso chiari, ma altrettanto spesso vengono trascurati. Perdite d’acqua, anche minime, possono suggerire crepe o rotture nelle tubature. Queste perdite, se non affrontate, possono portare a danni strutturali significativi e a un aumento dei costi di riparazione.
A tal proposito effettuare ispezioni regolari, svolte da professionisti qualificati, è essenziale sia per mantenere l’impianto idraulico in buone condizioni sia per prevenire problemi a lungo termine che per pianificare interventi più radicali come la sostituzione dell’impianto idraulico. Queste ispezioni, infatti, permettono di identificare precocemente eventuali problemi, prima che diventino emergenze costose.
Cosa si intende per impianto idraulico?
Banalmente si tratta di tutti quegli elementi impiantistici che consentono all’acqua di entrare all’interno degli edifici, venire utilizzata e poi essere allontanata dall’edificio. Ma al netto di questa definizione ovvia, è importante sottolineare che l’impianto idraulico solitamente si divide in due parti: l’impianto di riscaldamento e l’impianto di acqua sanitaria. In sostanza, quindi, della parte di impianto idraulico che fornisce e smaltisce acqua di bagni, cucine e lavanderie.
Materiali utilizzati
Prima di approfondire come sono realizzati gli impianti di adduzione e di scarico, vediamo brevemente quali sono i materiali utilizzati per gli impianti idraulici. Anche qui si differenziano tra impianti di carico e di scarico. Il rame è stato un materiale di fiducia in molti settori, specialmente in quello idraulico, per la sua durata e resistenza. La sua capacità di resistere a fattori esterni come alte temperature e pressioni lo rende ideale per l’impianto idrico di una casa. Le tubazioni in rame sono utilizzate principalmente per il trasporto dell’acqua potabile e dei gas, poiché sono resistenti alla corrosione e durano a lungo. Le tubazioni in ghisa sono utilizzate principalmente per il trasporto di fluidi ad alta pressione e ad alta temperatura, poiché sono resistenti alla deformazione e alle rotture.
I tubi multistrato sono ormai l’opzione più diffusa per la realizzazione degli impianti di carico, apprezzati per la loro versatilità e resistenza. Sono costituiti da strati sovrapposti di materiali polimerici (PE-X reticolato) e metallo (alluminio). Questi materiali conferiscono ai tubi multistrato resistenza alle alte temperature, flessibilità, atossicità, idoneità al trasporto di acqua potabile, leggerezza, resistenza alla corrosione e una bassa rugosità interna.
L’utilizzo del Pvc nelle tubazioni di scarico degli impianti idraulici domestici è lo standard, in quanto unisce praticità e conformità normativa. In compenso, hanno un punto debole: la resistenza alle alte temperature. Infatti, i tubi in Pvc possono dilatarsi, se esposti a temperature superiori ai 90°C.
Tipologie di Impianti di Adduzione
Abbiamo detto che l’acqua all’interno degli impianti di adduzione è in pressione. Questa pressione non deve essere eccessiva, sia per non mettere sotto stress le tubazioni, le valvole e le giunzioni, sia per evitare fastidiosi rumori. Ma allo stesso tempo non deve essere troppo bassa per consentire un flusso d’acqua abbondante e regolare. Generalmente, si distinguono due tipi principali di impianti di adduzione dell’acqua: il sistema a collettore e quello a derivazione.
- Impianto idrico in derivazione: è caratterizzato da una tubazione principale che fornisce ogni utenza della casa. La derivazione avviene tramite l’uso di raccordi a “T”, consentendo di dividere l’acqua della tubazione principale in più canali.
- Impianto idrico con collettore: prevede l’installazione di un collettore idraulico a parete che funge da distributore centrale dell’acqua. Al collettore arrivano i tubi dell’acqua fredda (direttamente dal contatore) e dell’acqua calda (dal generatore). Da qui, partono tubi separati per l’acqua fredda e calda divisi per ciascuna utenza.
Impianto di Scarico
Tecnicamente questa parte dell’impianto idraulico è più semplice rispetto a quello di adduzione. Si tratta semplicemente di tubazioni, solitamente in Pvc, che hanno lo scopo di convogliare le acque reflue di lavabi, docce, vasche, wc, lavatrici, etc. Le acque, all’interno delle tubazioni di scarico, scorrono per gravità, cioè vanno da un punto più alto a un punto più basso. Questo aspetto significa che gli scarichi dei vari sanitari non si possono trovare troppo lontano dalle fecali (i tubi verticali che convogliano le acque attraverso i vari piani verso la fognatura).
Relining: Una Soluzione Innovativa
Il relining rappresenta una metodologia innovativa per la ristrutturazione dell’impianto idraulico, particolarmente vantaggiosa in contesti dove è necessario preservare l’integrità strutturale dell’edificio. Confrontando il relining con i metodi tradizionali, emergono diversi vantaggi. Chiaramente il principale è che elimina la necessità di demolizioni invasive, preservando così l’integrità dell’edificio e riducendo i disagi per gli inquilini. Inoltre, questa tecnica riduce notevolmente i tempi di intervento e i costi associati, spesso risultando più economica rispetto ai metodi tradizionali. D’altra parte, i metodi tradizionali, pur essendo più invasivi, permettono un rinnovamento completo e una maggiore personalizzazione del sistema.
Il relining per l’impianto idraulico è una tecnica innovativa che consente di rifare l’impianto idraulico senza dover rompere il pavimento, evitando così danni e costi elevati per la riparazione. Il relining consiste nell’inserire un tubo di resina all’interno dell’impianto idraulico esistente, che viene poi riscaldato e indurito, creando così un nuovo tubo che sostituisce l’originale. Il relining è particolarmente utile anche in caso di perdite d’acqua e rotture delle tubazioni, poiché permette di risolvere il problema senza dover intervenire sul pavimento e sulle pareti. In conclusione, il relining per l’impianto idraulico è una soluzione innovativa e conveniente per chi vuole ristrutturare la propria casa senza subire i disagi delle opere di demolizione e rifacimento.
C’è un altro aspetto da evidenziare. Le normative attuali impongono che i tubi di adduzione siano isolati: quelli in cui scorre l’acqua calda per evitare dispersioni inutili, quelli in cui scorre l’acqua fredda per evitare che si formi condensa nei massetti. Chiaramente nessuna legge obbliga a isolare le tubazioni in caso di non sostituzione, quindi il relining in linea di principio è sempre possibile, però è opportuno anche valutare i benefici che può dare una tubazione isolata, soprattutto a lungo termine. Pertanto in tale ottica il relining del bagno forse non è la soluzione migliore ma solo un tamponamento economico in attesa di effettuare interventi più radicali.
Isolamento delle Tubazioni
Secondo il DPR 412/93, è prescritto che le tubazioni delle reti di distribuzione dei fluidi caldi in fase liquida o vapore degli impianti termici devono essere coibentate. Per prevenire il congelamento: è importante isolare i tubi che corrono attraverso spazi non riscaldati, come muri esterni, garage, soffitte non riscaldate e cavità del pavimento. I materiali comunemente usati per l’isolamento dei tubi includono strisce di pellicola per tubi, schiuma apposita, l’isolamento delle pareti, copri rubinetti per l’outdoor, e l’installazione di rubinetti esterni a prova di gelo.
In sintesi, l’isolamento delle tubazioni è una pratica necessaria per proteggere l’impianto idrico domestico da danni causati da temperature estreme e per migliorare l’efficienza energetica dell’impianto.
Normative e Pratiche Edilizie
Come per ogni intervento all’interno di casa, sono due le tipologie di normative che li regolano: quelle amministrative e quelle tecniche. In questa rubrica, abbiamo detto più volte che la normativa di riferimento per determinare i procedimenti edilizi legati all’edilizia è il Dpr 380/2001 (Testo Unico dell’Edilizia). La buona notizia è che non è necessario ottenere nessuna autorizzazione. La cattiva notizia è che va comunque presentata una pratica edilizia. Infatti, il rifacimento dell’impianto idraulico rientra tra le opere di manutenzione straordinaria leggera che richiedono la presentazione di una Cila (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata).
Chiaramente è necessario presentare questa pratica edilizia solo se l’impianto viene rifatto completamente oppure ne viene rifatta una parte significativa (come può essere il rifacimento di un bagno). Oltre alla pratica edilizia è necessario un adempimento fondamentale da fare a fine lavori: l’installatore deve produrre e fornire la Dichiarazione di Conformità dell’impianto. Questo documento attesta che l’impianto è stato realizzato seguendo la norma tecnica in vigore e utilizzando materiali adeguati. La dichiarazione di conformità è disciplinata dal Dm 37/2008, è obbligatoria e può essere rilasciata solo da installatori qualificati.
Il come deve essere rifatto l’impianto idraulico viene definito dalle normative tecniche. E, sebbene non si tratti di una norma tecnica in senso stretto, la prima a cui fare riferimento è il già citato Dm 37/2008: al suo interno sono stabiliti criteri specifici per la progettazione, l’installazione e la manutenzione degli impianti tecnici negli edifici, inclusi quelli idraulici. Al suo interno è anche riportato che gli impianti devono essere realizzati nel rispetto della normativa tecnica di settore.
In Italia, le norme tecniche sono le cosiddette UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) e forniscono linee guida dettagliate sulla realizzazione degli impianti, segnalando aspetti come i materiali da utilizzare, le modalità di installazione e i controlli di sicurezza.
Detrazioni Fiscali
Anche per il rifacimento dell’impianto idraulico è possibile usufruire delle detrazioni fiscali. In particolare, fino al 31 dicembre 2024, è possibile usufruire della Bonus Ristrutturazioni, che dà diritto a una detrazione del 50% delle spese sostenute fino a un massimo di 96.000 euro complessivi (comprensivi di iva e spese tecniche), da ripartire in 10 anni. Quindi la detrazione complessiva è pari a 48.000€.
Costi degli Interventi Idraulici
Quando si giunge alla conclusione di installare un nuovo impianto idraulico, sicuramente, a monte della decisione vi possono essere varie ragioni. La prima cosa che bisogna fare è innanzitutto capire dove deve essere eseguito l'intervento. L'elemento da cui ha origine la gestione dell'impianto idraulico è il contatore.
Il costo di un impianto idraulico da zero in un appartamento nuovo o in ristrutturazione varia in rapporto alle dimensioni, al tipo di materiale utilizzato, ai punti d’acqua previsti, all’esistenza o meno di una fognatura (nel caso mancasse andrà realizzata) e, ovviamente, alla manodopera. Se si tratta invece di un bagno dove i punti d’acqua possono arrivare ad essere quattro o cinque, il costo può variare tra i 900€ e i 1.300€ a cui va aggiunto poi il costo delle rubinetterie e dei sanitari. Fare l’impianto idraulico del bagno significa mettere in preventivo sia le spese del materiale che quelle per il rifacimento del bagno stesso. In cucina è infatti generalmente presente un solo punto d’acqua, il cui prezzo varia dai 50€ ai 150€. Le tubature sono però molto lunghe per cui il costo tende a salire.
I punti d’acqua corrispondono ai sanitari del bagno, al lavandino della cucina, alla lavatrice ed alla lavastoviglie. Il prezzo di ciascun punto d’acqua va da 50€ a 150€. In ogni caso, il prezzo medio a livello statale di un punto acqua è di circa 170 €.
Esiste una vastissima gamma di sanitari tra cui poter scegliere. Se nel nostro bagno desideriamo istallare una doccia o una vasca da bagno, dobbiamo tenere presente che comprendendo tutti gli elementi che ne fanno parte, il prezzo può oscillare tra i 500 € e i 2.000 €. Scegliere la rubinetteria non è sicuramente una decisione da prendere alla leggera: influenzerà tutta l'estetica del vostro bagno. Ne esistono di diverse tipologie, dimensioni, forme e, ovviamente, fasce di prezzo. I rubinetti possono essere da appoggio o con installazione a parete. Il costo di un rubinetto può oscillare tra i 50 € e 300 €, fatta eccezione per i rubinetti da doccia.
Se si vuole affrontare anche il tema degli elettrodomestici, quelli collegati all'impianto idraulico sono lavatrice e lavastoviglie. Chiaramente questi due elementi, fondamentali in un appartamento, vedono variare il loro costo in base alla marca e quindi alla qualità.
Costo Orario di un Idraulico
Il costo orario di un idraulico varia in base a diversi elementi come, ad esempio, la tipologia di lavoro che deve realizzare, ma anche la locazione della tua abitazione. Inoltre, se necessiti di urgentemente di un idraulico il costo orario si alza. La tipologia di lavoro che l’idraulico svolge influisce sul costo orario. A volte, però, i costi orari di un esperto per la casa sono fissi. Se, ad esempio, hai necessità di un idraulico in modo urgente, i prezzi saranno di circa € 50 - €80, mentre per una semplice manutenzione i costi scendono fino a € 20 all’ora.
Quando cerchi informazioni sui prezzi di un idraulico, è importante precisare la tipologia di intervento che dovrà realizzare. Il tipo di lavoro idraulico, infatti, influisce notevolmente sul costo orario dell’esperto che assumerai. La manutenzione delle tubature, ad esempio, ha costi minori rispetto alla realizzazione di un impianto.
Devi realizzare un nuovo impianto idraulico o effettuare un lavoro di grandi dimensioni? In questo caso l’idraulico ti proporrà un prezzo totale e non una tariffa oraria. Quando richiedi preventivi agli idraulici, specifica la tipologia di progetto che dovrai realizzare. L’idraulico, quindi, ti offrirà un preventivo con i dettagli dei prezzi per ogni componente e la tariffa totale per il suo lavoro.
Un ulteriore spesa da sostenere potrebbe essere quella delle spese di spostamento.
Nella seguente tabella trovi maggiori informazioni su costi orari degli idraulici in base alla tipologia di progetto che dovrai realizzare:
| Tipologia di Intervento | Costo Orario Medio |
|---|---|
| Manutenzione Semplice | € 20 - € 40 |
| Intervento Urgente | € 50 - € 80 |
| Installazione/Sostituzione Sanitario | € 30 - € 60 |
| Realizzazione Impianto Idraulico | Prezzo Totale (su preventivo) |
*I costi sono indicativi e possono variare in base alla zona geografica e alla complessità del lavoro.
Come Risparmiare sui Costi
Probabilmente, se hai bisogno di un idraulico, ti chiederai se è possibile risparmiare sul costo finale. Il modo più semplice per risparmiare è affidarsi ad un esperto che opera nella tua zona. Un altro modo semplice per risparmiare sul costo orario di un idraulico consiste nel far trovare all’esperto un’area di lavoro libera in cui possa iniziare subito ad effettuare la riparazione o installazione di un sanitario. Infine, ricorda di confrontare le offerte di diversi esperti locali.
Quando si deve fare un impianto idraulico in un appartamento nuovo o in ristrutturazione è bene rivolgersi a personale competente e specializzato. Quotalo.it è una piattaforma che mette a disposizione dell’utente una serie di professionisti a cui ci si può rivolgere senza alcun vincolo. Si tratta di personale specializzato al quale è possibile richiedere preventivi gratuiti da poter valutare e scegliere secondo le proprie esigenze.
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