Le malte di calce sono composte da un legante (calce) e un aggregante (sabbia) cui si aggiunge acqua fino a ottenere un impasto plastico, chiamato calce idraulica. La calce è un materiale biologico, in quanto è in grado di favorire il mantenimento di un ambiente sano all’interno delle abitazioni, purificando l’aria e regolando l’umidità.

Calce Idraulica: Cosa Occorre Sapere

La distinzione tra le diverse malte può essere basata anche sull’idraulicità o meno dell’impasto. La malta si definisce ‘aerea’ o ‘idraulica’ in relazione alla capacità di indurire in presenza di aria (malta aerea) o in presenza di acqua (malta idraulica).

«Le differenze sono plurime: innanzitutto la più evidente e conosciuta dagli operatori del settore è che la calce aerea (essendo un legante di tipo aereo per l’appunto) può indurire o, per meglio dire far presa, esclusivamente in aria, mentre la calce idraulica (essendo un legante idraulico che comunque differisce dal cemento perché richiede spegnimento prima della messa in opera) può far presa sia in aria sia in ambiente fortemente umido o in acqua.

Oltre a questo, la calce aerea può essere sia in pasta, ossia in forma umida (idrossido di calcio), sia in polvere fine e impalpabile definita calce idrata, quindi idrato di calcio. Approfondendone la conoscenza capiremo poi che le differenze sono date dalla materia prima da cui provengono i due leganti, ossia: la calce aerea deriva dalla cottura (calcinazione) di pietre calcaree costituite prevalentemente da carbonato di calcio.

Per pietra da calce aerea si intendono secondo la trattatistica antica i famosi ciottoli bianchi da fiume o del carbonato di calcio da cava. La normativa UNI EN 459-1, che riguarda i leganti, classifica le calci aeree secondo la percentuale dell’idrossido o dell’idrato di calcio presenti: CL 70S-PL, CL 80S-PL o CL 90S-PL. La calce idraulica invece deriva dalla cottura di una “marna”, ossia una pietra calcarea sedimentaria ove, insieme al carbonato di calcio, sono presenti naturalmente percentuali di impurità terrose, argillose o ferrose contenenti cariche idrauliche.

Composizione della Calce Idraulica

La calce idraulica è ottenuta dalla cottura di una pietra calcarea argillosa o di una pietra calcarea con l’aggiunta di argilla in misura del 6-20%. È di colore grigio quando alla pietra calcarea viene aggiunta l’argilla (più comune) o è formata da un miscuglio di calce idrata, pozzolana e loppa basica d’altoforno.

Come Preparare la Calce Idraulica

Le proporzioni (in volume) di calce e sabbia e acqua sono rispettivamente 1-3-1. Quando si usa la betoniera l’acqua va introdotta per prima, ma, siccome una quantità eccessiva può comportare la riduzione delle proprietà meccaniche dell’impasto, conviene introdurne soltanto 2/3 della dose necessaria e aggiungerne l’ultima parte solo dopo aver introdotto la calce prima e la sabbia gradualmente poi.

Per impastare la malta nella vasca della carriola dobbiamo rovesciarvi la quantità di sabbia necessaria, formare un cratere centrale e introdurvi la calce idraulica, per poi mescolare bene a secco. Iniziamo a rovesciare nella mescola poco più di metà dell’acqua effettivamente necessaria e amalgamiamo il tutto con il badile, da sotto a sopra.

In più riprese aggiungiamo la restante acqua. Quando abbiamo ottenuto una miscela uniforme, per verificare che non sia rimasta “magra”, cioè con una quantità bassa di calce, è sufficiente passare la pala sulla superficie cercando di lisciarla. Se è visibile la sabbia, dobbiamo aggiungere altra calce.

Utilizzo e Vantaggi

La malta di calce idraulica è ideale per realizzare intonaci, erigere un muro di mattoni rustici e civili, o rappezzi su murature danneggiate. Può essere utilizzata anche come legante per mattoni in interni. Risulta facile da lavorare, ma non particolarmente resistente.

L’uso della malta di calce idraulica è più indicato della calce aerea nel caso che un edificio, o un elemento dello stesso sia permanentemente esposto all’umidità. Le qualità della malta idraulica (calce romana) si apprezzano particolarmente nei bagni e nelle cucine, locali soggetti a vapore che necessitano di buona traspirabilità e di capacità inibitoria contro le muffe. Nelle camere da letto assorbe la notevole quantità di CO2 prodotta attraverso la respirazione durante il riposo notturno.

Rivestendo la muratura con prodotti a base di calce applicati in strati successivi si possono ottenere risultati che hanno una valenza anche per la riqualificazione energetica degli edifici, in particolare quando si realizzano termointonaci con caratteristiche isolanti.

La finitura ideale per un intonaco a calce idraulica è con pitture anch’esse a base di calce che completano le superfici e assicurano l’assoluta traspirabilità del muro. Si possono anche colorare gli impasti in fase di miscelazione tramite pigmenti naturali da aggiungere alla base, ma sono disponibili pitture a calce già pronte nelle più disparate tonalità.

Aspetto Tecnico

Dal punto di vista fisico, la CALCE NATURA NHL5 è caratterizzata da una “struttura aperta” ad elevato sviluppo superficiale dei pori dalla quale derivano l’elevata velocità di perdita d’acqua (asciugatura), l’alta traspirabilità e la capacità di regolazione igrometrica degli ambienti. La durabilità dei materiali è garantita dalla presenza di silicati bicalcici che reagendo lentamente con l’acqua d’impasto danno origine a composti stabili e non reattivi tipici delle malte storiche.

Dal punto di vista mineralogico, CALCE NATURA NHL5 è costituita in prevalenza da silicati bicalcici che reagendo lentamente con l’acqua di impasto danno forma a composti idrati stabili e non reattivi. granulometrica tale da favorire la lavorabilità e la plasticità dell’impasto.

La malta si definisce ‘aerea’ o ‘idraulica’ in relazione alla capacità di indurire in presenza di aria (malta aerea) o in presenza di acqua (malta idraulica). Impiegando la calce come legante nella formulazione di una malta si potranno ottenere tre tipi fondamentali di impasti.

  • Malte ordinarie o malte aeree: Sono malte che fanno presa ed induriscono solo in presenza di aria (anidride carbonica). Sono miscele di calce aerea (calce idrata in polvere o grassello di calce), aggregati (non pozzolanici) ed acqua.
  • Malte idrauliche (di calce aerea): Le malte a base di calce aerea realizzate (calce idrata in polvere, calce idrata in pasta o grassello di calce) possono essere rese idrauliche aggiungendo, al momento dell’impasto, frazioni di pozzolana o meglio di materiali pozzolanici*.
  • Malte idrauiliche (di calce idraulica naturale): Le malte idrauliche di calce idraulica si realizzano appunto con calce idraulica naturale e aggregato, non necessariamente a comportamento pozzolanico.

Un intonaco da bioedilizia si differenzia per la qualità e la raffinatezza delle materie prime che lo compongono. Invece, nel mix design di un intonaco destinato alla grande distribuzione, spesso vengono ridotte le percentuali di calce naturale, sia aerea sia idraulica, privilegiando il cemento che a livello meccanico consente di ottenere miscele similari ma qualitativamente inferiori.

Fassa Bortolo propone il Sistema Bio-Architettura composto da una linea in calce aerea e da una in calce idraulica naturale. La linea in calce aerea, PURACALCE, include prodotti per l’intonacatura interna ed esterna, tutti con certificazione ANAB e ICEA. Mentre per la calce idraulica, anch’essa certificata ANAB-ICEA, abbiamo la linea EX NOVO Bio-Restauro Storico. Le due tipologie di calce si prestano a usi differenti.

Ad esempio, nel caso di un edificio nuovo in muratura che non prevede l’uso del cappotto per la coibentazione, conviene realizzare l’intonacatura interna in calce aerea perché mantiene l’ambiente più asciutto e più sano. Oltretutto, essendo la calce aerea fortemente alcalina, contrasta la proliferazione di funghi e muffe nel tempo.

«In un intervento di restauro è fondamentale che i materiali impiegati siano il più simili possibili, per miscela e comportamento, a quelli originali, in quanto non devono provocare il degrado dell’opera ed è per questo che devono essere privi di sali solubili o sostanze che potrebbero peggiorare le condizioni del manufatto. Che si tratti di malte da costruzione o di intonaci di fondo o di finitura, devono essere totalmente compatibili a livello chimico e comportamentale.

Un altro requisito è la reversibilità, ciò significa, per esempio, che se si interviene sulla facciata di un edificio storico con un apposito intonaco di restauro, esso poi deve poter essere rimosso meccanicamente dall’uomo o dagli agenti atmosferici, senza aver rovinato o intaccato il paramento murario più di quanto non lo fosse già prima dell’intervento».

«Prendiamo il caso di un intervento di restauro su una muratura, questo non deve apportare patologie cambiandone il comportamento. Ad esempio, bisogna fare attenzione a non applicare materiali che limitino la traspirabilità della muratura stessa causando poi problematiche derivanti dall’umidità di risalita capillare e impedendo ai sali di fuoriuscire a causa dello strato di intonaco. I materiali poi, devono avere comportamenti di elasticità simili a quelli degli originali, evitando così di provocare tensioni igrotermiche di facciata».

Come deve essere composta la malta da utilizzare per interventi di restauro di edifici storici? «Considerata la storia del nostro patrimonio edilizio, si potrebbe pensare che sia più idonea la malta con legante di calce aerea: essa, infatti, è stata largamente utilizzata fino alla fine dell’800, per poi essere sempre più addizionata con percentuali cementizie al fine di accelerarne la presa e di ottenere impasti più resistenti nel mal riuscito tentativo di riprodurre gli antichi impasti idraulici ottenuti dalle civiltà passate miscelando il grassello di calce a pozzolana o altri materiali a presa “pozzolanica”.

E, anche se i primi cenni storici che riguardano l’uso della calce idraulica risalgono intorno al 1400-1500, bisogna precisare che la ricetta per la preparazione scientifica di calce idraulica naturale è figlia dell’ingegnere inglese J. Per i materiali da restauro, Fassa Bortolo ha scelto la calce idraulica naturale NHL 3,5, con cui si ottengono miscele che sono più vicine agli impasti storici, anche se formati da calce aerea idraulicizzata.

Tra le caratteristiche che deve avere la malta usata per interventi di restauro storico vi è quella che riguarda la colorazione della miscela che deve corrispondere a quella del materiale originale. Per agevolare i professionisti Fassa Bortolo ha sviluppato l’intonaco Fassacouche.

Nei secoli, la colorazione delle malte è sempre stata determinata dalle materie prime impiegate per farla. Per rispettare la tradizione, Fassa Bortolo ha riproposto un intonaco speciale, il cui impasto è fatto a base di calce aerea interamente colorata nel suo spessore (sul mercato italiano proponiamo 19 diverse colorazioni). Ciò significa che con un unico materiale è possibile realizzare sia la fase di intonacatura di fondo, sia lo strato di finitura e il materiale assicura durabilità cromatica perché la tinta è ottenuta esclusivamente con polveri minerali.

Utilizzato nei centri storici, Fassacouche, conferisce maggior morbidezza cromatica alle facciate e oltretutto le preserva da problematiche estetiche nel tempo. Infatti, se il materiale viene scalfito o rovinato da eventuali sfregi, il danno estetico è molto limitato, proprio perché non vi è una stratificazione di colori diversi, ma un’unica tonalità.

Tabella: Dosaggio della Calce Idraulica NHL5 nei Diversi Impasti

Impiego Dosaggio Note
Rinzaffo 450 kg di calce per m³ 1 sacco per 8 secchi di sabbia
Intonaco 350 kg di calce per m³ 1 sacco per 11 secchi di sabbia
Malta da costruzione 400 kg di calce per m³ 1 sacco per 9 secchi di sabbia
Malta paramano 400 kg di calce per m³ 1 sacco per 9 secchi di sabbia

La seguente tabella fornisce delle indicazioni di massima delle proporzioni di calce idraulica e sabbia per i diversi impieghi: (una carriola di sabbia corrisponde a circa 7 secchi)

Per interventi su vecchie strutture pulire e bagnare accuratamente i supporti, così pure se si riutilizzano vecchi mattoni o pietre. Preparare il supporto asportando polvere, efflorescenze, parti inconsistenti, disarmanti, ecc. Nel caso si debbano eseguire intonaci su muri fortemente ammalorati con forti presenze di sali è sempre bene consultare un esperto.

Nei periodi freddi con temperature al di sotto dei +6°C o in caso di gelate notturne prendere i dovuti accorgimenti o evitare i lavori, così pure nei periodi troppo caldi e ventosi per evitare essiccazioni troppo rapide. Non applicare la malta su pareti imbevute di acqua o dove ci sia la possibilità che l’intonaco entri in contatto, in particolare entro i primi giorni dall’applicazione, con acqua corrente o stagnante. Non applicare su supporti in gesso o verniciati. Non applicare su calcestruzzo senza opportuna preparazione.

I supporti misti di tufo pietra mattoni devono avere un’adeguata preparazione preventiva mediante rinzaffo ed eventualmente reti portaintonaco. E’ sempre buona norma nella costruzioni di intonaci applicare un primo rinzaffo e lasciare asciugare. Procedere poi per spessori di 1,5 cm per mano.

Impastare la Calce Idraulica Naturale NHL 5 in betoniera con sabbie del luogo prive di limo a granulometria ben distribuita nel rapporto 1:3 e aggiungere l’acqua necessaria per ottenere un impasto di giusta fluidità privo grumi (in funzione del tipo di sabbia effettuare prove preventive). Lasciare riposare l’impasto per qualche minuto, aggiungere un poco di acqua e impastare nuovamente per un paio di minuti. La Calce Idraulica Naturale NHL 5 avendo una presa abbastanza veloce va applicata possibilmente nell’arco di 45 minuti.

Negli interventi dove viene impiegata come legante per malte o finiture lasciate a vista si consiglia di utilizzare la Calce Idraulica Naturale NHL 5 di un unico lotto di produzione al fine di evitare differenze cromatiche. Essendo un prodotto naturale la Calce Idraulica Naturale NHL 5 può subire variazioni di colore. Gli intonaci realizzati con la Calce Idraulica Naturale NHL 5 sono estremamente porosi e vanno rifiniti con finiture e pitture fortemente traspiranti.

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