La malta per muri è un elemento fondamentale per la costruzione e il restauro di edifici. È una miscela di leganti (come la calce o il cemento), inerti (come sabbia, carbonati) e/o aggregati (come la pozzolana naturale) e acqua.
Questa miscela, una volta indurita, fornisce la coesione necessaria per tenere insieme i mattoni o le pietre in una struttura muraria. La scelta della malta per muri è cruciale per il successo di qualsiasi progetto di costruzione o restauro.
Tipologie di Malta
La distinzione tra le diverse malte può essere basata anche sull’idraulicità o meno dell’impasto. La malta si definisce ‘aerea’ o ‘idraulica’ in relazione alla capacità di indurire in presenza di aria (malta aerea) o in presenza di acqua (malta idraulica). Impiegando la calce come legante nella formulazione di una malta si potranno ottenere tre tipi fondamentali di impasti:
- Malta di calce: tradizionalmente utilizzata per restauri storici e costruzioni ecologiche.
- Malta cementizia: offre alta resistenza e viene utilizzata per costruzioni “moderne”.
Malte Ordinarie o Aeree
Sono malte che fanno presa ed induriscono solo in presenza di aria (anidride carbonica). Sono miscele di calce aerea (calce idrata in polvere o grassello di calce), aggregati (non pozzolanici) ed acqua.
In relazione all’impiego, alla tessitura e al colore desiderato, gli aggregati potranno essere sabbie di diversa granulometria e natura, frammenti e polvere di materiali litoidi quali marmo, calcari, ecc. Anche se è ormai dimostrato che un aggregato non ha un comportamento ‘inerte’ rispetto alla malta, in questo tipo di malte non sono impiegati materiali a comportamento pozzolanico e l’indurimento dell’impasto avviene solo per processi di carbonatazione della calce. La calce aerea trasferisce ad una malta le seguenti proprietà:
- Plasticità e lavorabilità
- Promuove forze di legame
- Alta ritenzione d’acqua
- Maggiore flessibilità e resilienza sotto stress
- Scarsa tendenza a formare efflorescenze
- Grande traspirabilità, che permette all’umidità interna di evaporare facilmente
Malte Idrauliche (di Calce Aerea)
Le malte a base di calce aerea realizzate (calce idrata in polvere, calce idrata in pasta o grassello di calce) possono essere rese idrauliche aggiungendo, al momento dell’impasto, frazioni di pozzolana o meglio di materiali pozzolanici*.
I materiali a comportamento pozzolanico sono sostanze naturali o sottoprodotti industriali che hanno una struttura amorfa o parzialmente cristallina e sono composti di silice o di silico-alluminati o da una combinazione di questi. Le sole pozzolane non induriscono una volta messe a contatto con acqua, ma se vengono finemente macinate possono reagire con l’idrossido di calcio, in presenza di acqua e a temperatura ambiente, e formare silicati del calcio idrati. Le malte idrauliche di calce aerea sono di particolare importanza storica essendo state utilizzate dai Romani in grandi opere che si sono ottimamente conservate fino ai nostri giorni.
Nelle migliori condizioni di realizzazione per quanto riguarda la composizione, costipazione e maturazione, la resistenza a compressione di una malta ottenuta con calce e pozzolana può variare tra 3 e a 9 MPa. Ulteriori proprietà degli impasti di calce e pozzolana rispetto alle malte ordinarie sono le seguenti:
- Maggiore resistenza meccanica
- Minore permeabilità all’acqua
- Maggiore durabilità in ambiente esterno
*La pozzolana, inizialmente estratta dalle cave di Pozzuoli, è un prodotto di origine vulcanica costituito prevalentemente da silicati idrati di allumina, da silice al 70%, ossido di ferro, potassio, sodio e magnesio. Hanno natura acida e reagiscono con l’ossido di calcio per dare silicati amorfi. L’argilla cotta (cocciopesto), inerte usato fin dall’antichità, è un’argilla composta da silicato di alluminio cotto e frantumato. Si può considerare una pozzolana artificiale e veniva usata sin dall’ Antichità per realizzare interventi in presenza di acqua (acquedotti, fogne, porti ecc) e come impermeabilizzante di coperture.
Malte Idrauliche (di Calce Idraulica Naturale)
L’impiego di malte idrauliche risale all’Antichità, ma fatto salvo alcune eccezioni, fino al XVII secolo non si ha notizia che siano state impiegate altre malte idrauliche se non quelle appena citate, a calce e pozzolana. Le malte idrauliche di calce idraulica si realizzano appunto con calce idraulica naturale e aggregato, non necessariamente a comportamento pozzolanico. Malauguratamente, le malte idrauliche più comuni sono quelle ottenute aggiungendo alla calce una percentuale variabile di cemento di tipo Portland: consuetudine deprecabile soprattutto negli interventi di restauro.
Applicazioni e Utilizzo
La malta di calce idraulica è ideale per realizzare intonaci, erigere un muro di mattoni rustici e civili, o rappezzi su murature danneggiate. Può essere utilizzata anche come legante per mattoni in interni. Risulta facile da lavorare, ma non particolarmente resistente.
Preparazione del Supporto
Assicurarsi che la superficie dei mattoni o delle pietre sia pulita e priva di polvere.
Applicazione della Malta
Stendere uno strato uniforme di malta sulla superficie del mattone o della pietra.
Cura e Protezione
Una volta applicata, la malta deve essere curata adeguatamente.
Considerazioni Importanti
Non sempre è chiara la distinzione tra le tipologie di calce presenti sul mercato e a volte è difficile scegliere il giusto legante per gli interventi di restauro storico e per la realizzazione di opere secondo i canoni della bioedilizia.
Le differenze sono plurime: innanzitutto la più evidente e conosciuta dagli operatori del settore è che la calce aerea (essendo un legante di tipo aereo per l’appunto) può indurire o, per meglio dire far presa, esclusivamente in aria, mentre la calce idraulica (essendo un legante idraulico che comunque differisce dal cemento perché richiede spegnimento prima della messa in opera) può far presa sia in aria sia in ambiente fortemente umido o in acqua. Oltre a questo, la calce aerea può essere sia in pasta, ossia in forma umida (idrossido di calcio), sia in polvere fine e impalpabile definita calce idrata, quindi idrato di calcio.
Approfondendone la conoscenza capiremo poi che le differenze sono date dalla materia prima da cui provengono i due leganti, ossia: la calce aerea deriva dalla cottura (calcinazione) di pietre calcaree costituite prevalentemente da carbonato di calcio. Per pietra da calce aerea si intendono secondo la trattatistica antica i famosi ciottoli bianchi da fiume o del carbonato di calcio da cava.
La normativa UNI EN 459-1, che riguarda i leganti, classifica le calci aeree secondo la percentuale dell’idrossido o dell’idrato di calcio presenti: CL 70S-PL, CL 80S-PL o CL 90S-PL. La calce idraulica invece deriva dalla cottura di una “marna”, ossia una pietra calcarea sedimentaria ove, insieme al carbonato di calcio, sono presenti naturalmente percentuali di impurità terrose, argillose o ferrose contenenti cariche idrauliche.
Entrambe vengono usate per la bioedilizia e il restauro storico, ma secondo quali criteri devono essere scelte? Nel mix design di un intonaco destinato alla grande distribuzione, spesso vengono ridotte le percentuali di calce naturale, sia aerea sia idraulica, privilegiando il cemento che a livello meccanico consente di ottenere miscele similari ma qualitativamente inferiori.
Come deve essere composta la malta da utilizzare per interventi di restauro di edifici storici?
Considerata la storia del nostro patrimonio edilizio, si potrebbe pensare che sia più idonea la malta con legante di calce aerea: essa, infatti, è stata largamente utilizzata fino alla fine dell’800, per poi essere sempre più addizionata con percentuali cementizie al fine di accelerarne la presa e di ottenere impasti più resistenti nel mal riuscito tentativo di riprodurre gli antichi impasti idraulici ottenuti dalle civiltà passate miscelando il grassello di calce a pozzolana o altri materiali a presa “pozzolanica”.
E, anche se i primi cenni storici che riguardano l’uso della calce idraulica risalgono intorno al 1400-1500, bisogna precisare che la ricetta per la preparazione scientifica di calce idraulica naturale è figlia dell’ingegnere inglese J.
Tra le caratteristiche che deve avere la malta usata per interventi di restauro storico vi è quella che riguarda la colorazione della miscela che deve corrispondere a quella del materiale originale. Nei secoli, la colorazione delle malte è sempre stata determinata dalle materie prime impiegate per farla. Per rispettare la tradizione, Fassa Bortolo ha riproposto un intonaco speciale, il cui impasto è fatto a base di calce aerea interamente colorata nel suo spessore (sul mercato italiano proponiamo 19 diverse colorazioni).
Ciò significa che con un unico materiale è possibile realizzare sia la fase di intonacatura di fondo, sia lo strato di finitura e il materiale assicura durabilità cromatica perché la tinta è ottenuta esclusivamente con polveri minerali. Utilizzato nei centri storici, Fassacouche, conferisce maggior morbidezza cromatica alle facciate e oltretutto le preserva da problematiche estetiche nel tempo. Infatti, se il materiale viene scalfito o rovinato da eventuali sfregi, il danno estetico è molto limitato, proprio perché non vi è una stratificazione di colori diversi, ma un’unica tonalità.
Calce Idraulica Naturale NHL 3,5
Per i materiali da restauro, Fassa Bortolo ha scelto la calce idraulica naturale NHL 3,5, con cui si ottengono miscele che sono più vicine agli impasti storici, anche se formati da calce aerea idraulicizzata. Il legante CALCE NATURA NHL5 viene prodotto dalla cottura e macinatura di particolari marne di selezionata natura chimico fisica.
Le marne sono rocce sedimentarie formate da una mescolanza tra carbonato di calcio e argilla (calcare argilloso). La particolare qualità della materia prima unita al metodo tradizionale e consolidato di lavorazione, con basse temperature di cottura rispetto al cemento, conferiscono al legante CALCE NATURA NHL5 una serie di caratteristiche chimiche, fisiche e mineralogiche che la differenziano rispetto alla totalità delle calci reperibili in commercio (calci idrauliche artificiali o di miscela).
Dal punto di vista fisico, la CALCE NATURA NHL5 è caratterizzata da una “struttura aperta” ad elevato sviluppo superficiale dei pori dalla quale derivano l’elevata velocità di perdita d’acqua (asciugatura), l’alta traspirabilità e la capacità di regolazione igrometrica degli ambienti. La durabilità dei materiali è garantita dalla presenza di silicati bicalcici che reagendo lentamente con l’acqua d’impasto danno origine a composti stabili e non reattivi tipici delle malte storiche. granulometrica tale da favorire la lavorabilità e la plasticità dell’impasto.
Precauzioni d’uso
Tutte le calci hanno carattere alcalino e, a contatto con acqua, sviluppano pH molto elevati (pH>12).
Tabella Comparativa delle Malte
| Tipo di Malta | Legante | Indurimento | Utilizzo Principale | Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|---|---|---|---|
| Ordinaria/Aerea | Calce Aerea | Aria (CO2) | Restauri, Costruzioni Ecologiche | Plasticità, Traspirabilità | Bassa Resistenza |
| Idraulica (Calce Aerea) | Calce Aerea + Pozzolana | Acqua | Opere Storiche, Ambienti Umidi | Resistenza, Durabilità | - |
| Idraulica (Calce Naturale) | Calce Idraulica Naturale | Acqua | Restauro, Bioedilizia | Compatibilità Chimica | - |
| Cementizia | Cemento | Acqua | Costruzioni Moderne | Alta Resistenza | Bassa Traspirabilità |
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