Il martinetto idraulico è forse l’attrezzatura più diffusa nell’immaginario collettivo quando si parla di assistenza automobilistica ed è probabilmente il primo strumento che viene in mente se si pensa alla procedura necessaria per la sostituzione dei pneumatici. Di derivazione francese, il termine viene talvolta tradotto in italiano come “cricco”, ma più spesso gli viene preferito il termine “martinetto”. Comunque lo si voglia chiamare, si tratta di un’attrezzatura tecnica arcinota e molto diffusa, utilizzata quotidianamente nelle officine meccaniche, nelle carrozzerie, nei centri gomme e, nella sua forma più elementare, presente nel bagaglio di pressoché qualsiasi automobile o autocarro.
Tipologie di Martinetti
Ne esistono diverse tipologie, tra cui cric meccanico, idraulico o pneumatico. In tutti e tre i casi il funzionamento avviene secondo il principio della leva: è infatti la pressione esercitata su quest’ultima a consentire il sollevamento del mezzo. A fare la differenza è il modo in cui è generata l’azione.
Cric Meccanico
Nel caso del cric meccanico viene applicato il cosiddetto “principio della vite senza fine”: l’attrezzatura è composta da una base che poggia a terra e da una testa di sollevamento da posizionare nel punto di ancoraggio sotto il telaio del veicolo.
Cric Idraulico
Il cric idraulico viene genericamente utilizzato per il sollevamento di pesi maggiori e ad altezze superiori. Il funzionamento di questo tipo di martinetto si basa sull’applicazione della legge di Pascal (o della meccanica del comportamento dei fluidi) secondo cui esercitando una pressione in un punto di un fluido contenuto, tale pressione viene trasmessa in ogni altro punto del fluido. La forza viene creata utilizzando fluidi ad alta pressione.
Sfruttando un semplice bilanciamento fra forza e area, lo stesso fluido alla pressione p può generare due spinte molto diverse ai capi del sistema idraulico. Come mostrato in figura, l’azionamento può avvenire ad esempio tramite una pompa a pistone (A). Il movimento verso il basso del pistone crea una variazione di pressione. Il fluido contenuto nel cilindro idraulico più grande (B) subisce la stessa variazione di pressione, applicandola al pistone di uscita (C). L’inconveniente di questo sistema è rappresentato dall’entità delle corse di azionamento e uscita; infatti, per ottenere una azione di sollevamento di una certa entità in uscita, è necessario che il pistone di ingresso (A) copra una corsa proporzionalmente maggiore.
Cric Pneumatico
Il cric pneumatico è infine ideale per sollevare i mezzi di trasporto più pesanti (come camion, bus, camper, trattori e così via). L’azione di sollevamento si ottiene in questo caso grazie alla pressione dell’aria. In due tipologie: a cuscino d’aria oppure oleopneumatici-idropneumatici. Nel primo caso, il martinetto è dotato di cuscinetti che, riempiti d’aria, permettono di sollevare il veicolo.
Ulteriori Distinzioni Basate sulla Forma
Un’ulteriore sostanziale distinzione riguarda la forma del cric.
Cric a Pantografo
Quello “a pantografo” sfrutta per il sollevamento il sistema meccanico descritto. È il più semplice sia dal punto costruttivo che in termini di utilizzo e quindi, non a caso, è anche quello normalmente fornito in dotazione dai costruttori di veicoli.
Cric a Carrello
Il cric a carrello è invece molto diffuso nelle officine: ha il telaio rigido e ruote che ne permettono con facilità manovre e spostamenti. È di solito dotato di un martinetto per il sollevamento (idraulico o pneumatico) e di un braccio articolato con piastra per il sollevamento.
Cric a Bottiglia
Una variante sul tema è il cric a bottiglia che si distingue da quello a carrello per il fatto di avere una base fissa. Entrambe queste due tipologie di cric hanno portata e capacità di sollevamento superiori rispetto al modello a pantografo, ma per prestazioni fuori misura ci vuol altro: la binda meccanica o cric a cremagliera.
Come Funziona un Martinetto Idraulico?
Il martinetto idraulico è un dispositivo appositamente creato seguendo le semplici leggi della fisica. I componenti principali, in caso di martinetto manuale, sono la pompa e la leva. All’interno del sistema di pompaggio, è spesso presente un fluido idraulico, fondamentale per far alzare il pistone, in base alle proprie necessità. Parlando della pompa, la stessa, azionata manualmente o elettricamente, permette di spingere il fluido idraulico verso una specifica valvola. Quest’ultima prende il nome di “valvola unidirezionale”, poiché permette al fluido di entrare nel circuito, senza consentire un suo ritorno nel verso opposto. In questo caso, è bene considerare che la solidità interna, e la qualità della valvola, giocano davvero un ruolo fondamentale.
Tipi di Martinetti Idraulici
Esistono due differenti martinetti: quelli definiti “a bottiglia” e quelli definiti “a carrello”. I primi, necessitano di una struttura a cavalletto, che può essere posta al di sotto dell’oggetto dal sollevare e vengono utilizzati prettamente per lavori saltuari o casalinghi.
- Martinetti a bottiglia: Questi martinetti hanno un pistone verticale e sono compatti, rendendoli ideali per spazi ristretti. Il martinetto idraulico a bottiglia è un dispositivo compatto e robusto, caratterizzato da un design cilindrico simile a una bottiglia. Questo tipo di martinetto è ideale per sollevare carichi pesanti in spazi ristretti, grazie alla sua stabilità e alla sua capacità di sopportare grandi pesi verticalmente.
- Cric idraulico per chiodi: Utilizzato soprattutto per le grandi macchine e le attrezzature.
- Cric per cambio: Per i servizi di cambio e manutenzione nelle automobili.
- Cric idraulico a bottiglia: Ha una forma cilindrica per sollevare in senso orizzontale attraverso l’attivazione di una leva.
- Martinetto di manovra: Questo modello dalla classica forma a diamante è economico, leggero e di solito viene fornito con ogni auto. Le sue dimensioni compatte lo rendono ideale per i viaggi e la sua semplice modalità di funzionamento lo rende facile da usare.
- Martinetto idraulico a carrello: Il martinetto idraulico a carrello è un dispositivo mobile, dotato di ruote e un'impugnatura per spostarlo facilmente. È progettato per sollevare carichi pesanti, come automobili o veicoli industriali, e consente di posizionare il carico in modo sicuro e preciso.
- Martinetto idraulico telescopico: Il martinetto idraulico telescopico è caratterizzato da un'asta telescopica che si estende per sollevare il carico a un'altezza maggiore rispetto agli altri tipi di martinetto. Questo dispositivo è ideale per applicazioni in cui è necessario sollevare oggetti a un'altezza considerevole, come lavori di manutenzione su ponti o gru.
Specifiche Tecniche da Considerare
Diverse sono le specifiche del martinetto da tenere in considerazione per selezionare il modello più appropriato a seconda dell’applicazione:
- Capacità di carico: Determina il peso massimo che il martinetto deve supportare.
- Altezza di sollevamento: Valuta l’altezza a cui devi sollevare il carico.
- Dimensioni e portabilità: Considera lo spazio disponibile per l’operazione di sollevamento e lo spostamento del martinetto.
- Spazio libero disponibile: Occorre verificare che il martinetto idraulico passi al di sotto del carico.
- Azionamento automatico o manuale: I martinetti idraulici possono essere manuali o automatici. I primi si avvalgono dell’energia manuale, mentre i secondi utilizzano l’aria o l’energia elettrica come sistema di azionamento.
- Durabilità e manutenzione: Assicurati che il martinetto scelto sia costruito con materiali di alta qualità che possono resistere all’usura dell’uso regolare.
Sicurezza e Manutenzione
La sicurezza di attrezzature come i martinetti idraulici è fondamentale. Non superare il peso massimo di sollevamento, espresso in tonnellate. Un eventuale sovraccarico potrebbe infatti danneggiare le pareti del cilindro o causare perdite di fluido. Il serbatoio deve sempre contenere una quantità sufficiente di fluido. Una perdita nel cilindro durante il funzionamento può provocare situazioni di pericolo rilevante.
Una regolare manutenzione dei martinetti idraulici si rende quindi essenziale per risolvere e prevenire i potenziali problemi da usura o prolungato utilizzo.
Ecco alcuni consigli per la manutenzione:
- Rimuovere la ruggine dalle zone interessate o sostituire le parti se necessario.
- Controllare a vista lo stato di efficienza degli utensili e delle attrezzature in dotazione individuale.
- Tutti gli organi mobili dovranno essere lubrificati, se previsto dal libretto di manutenzione, avendo cura di ripristinare tutte le protezioni asportate, manomesse o danneggiate (schermi di protezione per ingranaggi, carter, ecc.).
- Deve essere evidenziata la presenza di punti di ossidazione che possa compromettere la funzionalità della macchina e, se necessario bisognerà provvedere alla relativa rimozione e verniciatura.
Caratteristiche Speciali di un Martinetto Idraulico
- Testato TÜV/GS: qualità e sicurezza controllate
- Ruote girevoli a 360°: facili da manovrare in tutte le direzioni.
- Design compatto: facile da riporre e poco ingombrante.
- Coperture in gomma antiscivolo: Assicurano una presa stabile e sicura sul veicolo.
- Elevata capacità di carico: solleva facilmente fino a 2000 kg.
- Robusta struttura in acciaio: molto resistente e durevole
- Maniglia di pompaggio in un unico pezzo: per un pompaggio efficiente e senza sforzo.
- Maniglia di trasporto ergonomica: comoda da trasportare e maneggiare
- Valvola di sicurezza: protezione contro i sovraccarichi
- Altezza di sollevamento estremamente ridotta: solo 85 mm, ideale per veicoli sportivi e speciali
Tabella Riassuntiva delle Caratteristiche Tecniche
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Altezza di sollevamento Max. | 38.5 cm |
| Altezza di sollevamento Min. | 8.5 cm |
| Massima Capacità di carico | 2000 kg |
| Lunghezza della leva | 51 cm |
Martinetto Idraulico vs. Martinetto Meccanico
Macchina atta a esercitare una forza considerevole e, in particolare, in grado di sollevare grossi carichi (detta anche martinello). Se ne hanno due tipi principali: meccanico e idraulico.
Martinetto Meccanico
Il martinetto meccanico (o a vite) consiste in una vite trapezoidale di sollevamento in acciaio, che si impegna nella filettatura interna di una corona circolare, in bronzo o in acciaio. Facendo ruotare la corona, accoppiata esternamente a una vite elicoidale, azionata da un motore esterno, e impedendo la rotazione della vite di sollevamento collegata rigidamente al carico da sollevare, si provoca l’innalzamento o l’abbassamento della vite stessa a seconda del senso di rotazione della corona (martinetto a vite traslante). Nel martinetto a vite rotante, la vite in acciaio, collegata rigidamente alla corona, ruota e su di essa scorre una madrevite mobile che, solidale al carico da sollevare, avanza o retrocede a seconda del verso di rotazione della vite stessa. Il comando del martinetto.
Martinetto Idraulico
Nei martinetti idraulici lo spostamento del carico è ottenuto dall’azione di liquido in pressione (in genere olio) su di uno stantuffo, solidale al carico da sollevare, operante in un cilindro. L’olio in pressione è spinto nel cilindro mediante una pompa esterna e l’ammissione del liquido nelle due camere, formate dallo stantuffo nel cilindro, è controllata da valvole in modo da variare la corsa di sollevamento del pistone e la sua velocità di spostamento. La pompa dell’olio è azionata da un motore esterno o, solo per applicazioni di modesta potenza, manualmente. Nel caso in cui la pressione sia esercitata da aria compressa e non da un liquido, il martinetto.
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