La condizione di stitichezza o stipsi può essere molto fastidiosa e può compromettere non solo l’equilibrio gastrointestinale, ma anche il benessere fisico ed emotivo della persona. La stitichezza (o stipsi) è un disturbo molto comune caratterizzato dalla difficoltà di espellere le feci durante la defecazione e dalla ridotta frequenza di evacuazione delle feci, ovvero meno di tre volte a settimana. Quando ciò non accade e la frequenza di evacuazione è minore di tre volte a settimana, allora si assiste alla condizione di stitichezza.

Cause della Stitichezza

In alcuni casi la stitichezza può essere causata da condizioni che interessano il colon, mentre in altri casi questo disturbo può essere correlato ad abitudini alimentari scorrette e stile di vita poco sano.

  • Dieta povera di fibre: Considerate i “lassativi” naturali dell’organismo, le fibre svolgono un ruolo fondamentale per il benessere intestinale dell’organismo.
  • Scarsa o inadeguata idratazione: Un ridotto apporto di liquidi può causare una condizione di disidratazione e stimolare lo sviluppo di stipsi poiché, in presenza di pochi liquidi, l’organismo cerca di conservare l’acqua nel sangue, rimuovendo quella in eccesso dalle feci.
  • Stile di vita sedentario e con poca attività fisica.
  • Non ascoltare il proprio intestino: Può succedere di ignorare lo stimolo ad andare in bagno quando questo si presenta durante la giornata.
  • Cambiamenti nella vita o nella routine quotidiana.

Rimedi e Consigli Alimentari

Infatti, l’alimentazione ha un grande potere nella prevenzione e nel trattamento dei disturbi intestinali e, in molti casi, la stitichezza può essere trattata mediante dei piccoli cambiamenti alla propria dieta alimentare.

Aumentare l’Apporto di Fibre

Oltre ad essere fondamentali anche nel trattamento delle emorroidi, le fibre aiutano l’organismo a migliorare il benessere intestinale e possono essere introdotte grazie a questi alimenti:

  • Cereali integrali
  • Crusca
  • Avena
  • Riso integrale
  • Pasta integrale
  • Pane integrale
  • Semi
  • Orzo
  • Fagioli
  • Lenticchie

Secondo i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti) il giusto apporto quotidiano di fibre è di almeno 25 g al giorno, di cui un terzo dovrebbero essere di tipo solubile. Quindi, soprattutto se si soffre di stitichezza, è consigliato introdurre nella propria alimentazione cereali integrali, verdura e legumi.

Le fibre solubili e insolubili hanno la capacità di aumentare il transito intestinale e agevolano la formazione di feci morbide, più facili da espellere. Attenzione però! È importante associare al consumo di fibre una buona quantità d’acqua, data la loro capacità di trattenerla: ciò gli consente infatti di creare maggior volume e di promuovere l’evacuazione.

Anche in questo caso però possono entrare in gioco le fibre. In particolare, le fibre solubili legandosi con l’acqua formano un gel che, posizionandosi a ridosso dei villi intestinali, protegge la mucosa dallo stress ossidativo, aiutandola a ritrovare il suo fisiologico equilibrio. Le fibre inoltre sono fonte di nutrimento per il nostro microbiota, hanno infatti potere prebiotico: stimolano la crescita microbica favorendo l’equilibrio della microflora intestinale.

Anche gli alimenti “amido-resistenti” hanno questa azione. Questi, analogamente alle fibre, sono resistenti alla digestione da parte degli enzimi digestivi, arrivano inalterati al colon dove vengono degradati dalla flora batterica.

Non vanno poi trascurati i legumi; chi soffre di gonfiore, è bene preferisca i decorticati.

Consumare Frutta e Verdura

Consumare con frequenza frutta fresca e verdure di stagione. Questi alimenti sono eccellenti fonti di fibre e contengono sostanze nutritive preziose, che aiutano l’organismo a funzionare correttamente. Per prevenire la stitichezza e regolarizzare l’intestino, si potrebbero scegliere cibi che possono stimolare la peristalsi del colon, favorendo il transito delle feci. È risaputo come le prugne secche e i kiwi siano ottimi alleati contro la stitichezza, così come uva, more, fichi e pesche. I pasti principali dovrebbero prevedere sempre almeno un brodo o una vellutata di verdure e della verdura cotta.

Idratazione Adeguata

Bere molta acqua, fondamentale per mantenersi idratati e rendere le feci più morbide e più facili da espellere. Per introdurre la giusta dose di liquidi, è possibile ricorrere anche a cibi ad alto contenuto di acqua, come le zuppe. Fondamentale bere acqua, circa un litro e mezzo al giorno. Fondamentale per prevenire la stitichezza al risveglio è idratarsi adeguatamente la sera. Per la regolarità gastrointestinale generale è necessaria una dieta che idrati il colon.

Attività Fisica

Praticare attività fisica con regolarità, almeno 20-30 minuti al giorno. Fare attività fisica di leggera intensità dopo cena può contribuire a contrastare la stitichezza mattutina perché promuove la mobilità del colon. L’attività fisica gioca un ruolo cruciale anche nella stitichezza: fare poca attività fisica, o non farne per nulla, può causare perdita di tonicità dell’intestino che si rilassa eccessivamente, rendendo difficoltoso il transito intestinale. È scientificamente provato che il movimento migliora la motilità intestinale. Non è necessario compiere maratone o sport olimpici. Una camminata giornaliera di 6-10.000 passi è già abbastanza per rimettere in moto l’intestino. In caso non sia possibile passeggiare, ci sono altre attività particolarmente indicate per contrastare la stitichezza.

Altri Consigli Utili

Nonostante l'ottimale frequenza di defecazione vari da soggetto a soggetto, indicativamente dovrebbe essere di almeno tre volte a settimana. Uno dei poteri della caffeina, infatti, è proprio quello lassativo.

  • Assecondare lo stimolo: È importante assecondare lo stimolo quando si presenta. Un altro aspetto su cui è importante fare educazione, a partire dai bambini, è quello di non vergognarsi se bisogna andare in bagno.
  • Biofeedback therapy: Biofeedback therapy, ossia l’utilizzo corretto dei muscoli del diaframma della parete addominale e del pavimento pelvico.

Rimedi Farmacologici

Se, nonostante l’adozione di stili di vita e dieta corretti, le feci dure permangono per diversi giorni, la loro causa potrebbe dipendere da qualche patologia o disturbo. Il trattamento delle feci dure dipende dalla loro origine. In generale, è sufficiente migliorare l’alimentazione e lo stile di vita, assumendo più fibre, più acqua e muovendosi di più per favorire sia la tonicità sia la motilità intestinale.

Esistono diversi tipi di lassativi che possono essere utilizzati sotto consiglio medico:

  • Lassativi di massa: Se assunti con abbondante quantità di acqua, questi farmaci formano una sorta di gel a livello intestinale che ingrossa e allo stesso tempo ammorbidisce le feci, facilitandone l’espulsione. Sono a base di fibre e non hanno un effetto immediato, di solito agiscono entro tre giorni, ma hanno anche la preziosa funzione di rinforzare la flora batterica, contribuendo a migliorare la salute e il transito intestinale.
  • Lassativi osmotici: Sono costituiti da sostanze (ioni) che, essendo difficilmente assorbibili dall’intestino, trattengono acqua nel tratto intestinale tramite l’azione osmotica: maggiore è la loro concentrazione nel lume intestinale, maggiore sarà la quantità di acqua che riusciranno a tenere nell’intestino, in modo da umidificare le feci e favorirne l’espulsione.
  • Lassativi irritanti: Sono a base di sostanze vegetali come senna, aloe e rabarbaro e stimolano le contrazioni della parete intestinale, favorendo la motilità e l’espulsione delle feci. Sono molto potenti, soprattutto rispetto ai lassativi di massa, e vanno assunti per non più di dieci giorni.

Prodotti Specifici

Alcuni prodotti disponibili in farmacia includono:

  • DulcoSoft® Bustine Predosate: Lassativo osmotico ad azione delicata per il trattamento sintomatico della stitichezza occasionale, a base di macrogol. Idrata e ammorbidisce le feci e ha effetto in 24/72 ore dall'assunzione.
  • DulcoLax® Compresse rivestite: Lassativo ad azione rapida, offre sollievo dalla stitichezza occasionale in 5 ore, se assunto la mattina a digiuno. Si tratta di un lassativo da contatto che, favorendo i movimenti intestinali, aiuta il transito e l'espulsione delle feci.
  • DulcoSoft® Soluzione orale: Lassativo ad azione delicata in soluzione liquida a base di macrogol, senza aroma.
  • DulcoLax® Supposte: Lassativo da contatto che, stimolando i movimenti dell’intestino, favorisce il transito intestinale.
  • DulcoSoft® Irregolarità e Gonfiore: Lassativo ad azione delicata in polvere a base di macrogol, senza aroma e senza zuccheri. Aiuta ad ammorbidire le feci e favorisce l'eliminazione dei gas, con effetto in 24/72 ore.

Intestino Pigro

Quando parliamo di intestino pigro ci riferiamo alla scarsa motilità intestinale, un rallentamento del transito enterico con conseguente difficoltà di evacuazione, che diventa scarsa e irregolare. L’intestino pigro non è una vera e propria patologia, ma uno stato transitorio che può essere occasionale, ad esempio quando viaggiamo, acuto a seguito di terapie antibiotiche, o cronico quando si ripresenta costantemente nel tempo. Per capire quando l’intestino può definirsi pigro è bene sapere che normalmente una corretta frequenza di evacuazione è quella compresa tra le 3 volte al giorno e le 3 volte a settimana. Se la frequenza è inferiore a questo range, soffriamo di stitichezza e il nostro intestino è definibile come pigro.

Sintomi dell'Intestino Pigro

L'intestino pigro è una condizione che può riguardare qualsiasi persona, anche se le donne sembrano essere maggiormente soggette a questo disturbo. I sintomi non sono soltanto la stitichezza, ma anche il gonfiore addominale, lo sforzo e la difficoltà nell’evacuare, la sensazione di svuotamento intestinale incompleto, di ostruzione anorettale, fino alla consistenza troppo dura delle feci.

Cause dell'Intestino Pigro

Le cause responsabili di questa condizione possono essere molte: lo stile di vita troppo stressante, la sedentarietà con scarsa attività motoria, l’assunzione di alcuni tipi di farmaci e l’alimentazione povera di fibre e caratterizzata da una scarsa idratazione. Esistono poi cause fisiologiche, come l’età avanzata o la gravidanza, in cui la stipsi è pressoché un fenomeno normale. Infine, altre cause sono di natura patologica, ossia derivanti da malattie come la sindrome del colon irritabile, la celiachia, l’ipotiroidismo.

Rimedi per l'Intestino Pigro

Una corretta motilità intestinale è necessaria non solo per la defecazione, ma anche per eliminare il gas e rimuovere le colonie batteriche dannose. Quindi, rimediare alla stitichezza produce benessere per tutto l’intestino e il corpo in generale.

Stile di Vita

È fondamentale, per quanto possibile, evitare lo stress sia fisico che psichico, cercando di rallentare i ritmi lavorativi e distaccandosi dagli stati di ansia e di nervosismo. Bisogna prendersi cura anche della qualità del sonno e assumere due abitudini comportamentali e posturali molto importanti:

  • Assecondare lo stimolo: Se lo stimolo passa, le conseguenze saranno un transito intestinale più lento, un’evacuazione difficoltosa e feci più dure con la probabile insorgenza di emorroidi e ragadi anali. È meglio, invece, favorire l’espulsione seguendo il “ritmo” naturale dello stimolo.
  • Assumere la posizione “squat”: Evacuare in posizione accovacciata permette un miglior “risultato” per il benessere dell’intestino. In posizione “squat” l’angolo che si crea tra le gambe e la schiena permette al retto di aprirsi completamente. Dato che non tutti possiamo usufruire di un wc “alla turca” né accovacciarci dietro un cespuglio, il rimedio più pratico è quello di utilizzare un piccolo sgabello su cui poggiare i piedi mentre siamo seduti sul wc.

Attività Fisica

Una camminata giornaliera di 6-10.000 passi è già abbastanza per rimettere in moto l’intestino. Lo yoga, ad esempio, può essere un valido aiuto sia per abbassare i livelli di stress sia, attraverso specifiche posizioni di questa disciplina, per creare l’effetto di un massaggio sull’apparato digerente. Un'altra attività ancora più specialistica per il benessere dell’intestino è la ginnastica addominale ipopressiva.

Alimentazione

La parola d’ordine è idratazione! L’acqua è utile a idratare l’intestino e ad ammorbidire le feci, favorendo la motilità intestinale. Altra parola chiave è fibre, quindi sì al consumo di verdura, frutta e cereali integrali. Occorre inoltre moderare il consumo di alimenti astringenti come il riso, il limone e le banane. Un ottimo rimedio del mattino, per contrastare la stitichezza, è quello di bere un bicchiere d’acqua a stomaco vuoto e mangiare un kiwi o una pera matura, entrambi frutti dai forti poteri lassativi. Un facilitatore di attività intestinale è anche lo yogurt, che grazie ai fermenti lattici vivi riequilibra la flora batterica e le funzionalità intestinali.

Abbiamo visto che l’intestino pigro, sebbene sia un disturbo dai sintomi soggettivi e non una patologia, può causare fastidiose e a lungo andare pericolose ricadute sulla salute di tutto il corpo.

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