Il 2020, nonostante le difficoltà globali, è stato un anno dinamico per il settore ITS (Idrotermosanitario) in Italia, caratterizzato da acquisizioni strategiche, nuove alleanze e l'ingresso di nuovi attori nel mercato. Sin da gennaio si è delineata una situazione davvero scoppiettante.

L'Ingresso di Elex nel Settore ITS

Il 28 gennaio, il consorzio Elex, noto per la distribuzione di materiale elettrico, ha annunciato il suo ingresso nel settore ITS. Durante il meeting Elex, il presidente Giorgio Strano ha dichiarato che l'intero consorzio si dedicherà al settore ITS, creando una struttura apposita per supportare gli associati in questa nuova impresa. Elex, che all'epoca contava 11 soci, ha rapidamente ampliato la sua rete, accogliendo cinque importanti aziende provenienti da Findea in meno di un anno.

Per guidare questa espansione, Elex ha individuato in Giovanni Sanna, ex coordinatore del consorzio piemontese Distribuire Insieme, l'uomo giusto. L'annuncio ufficiale è arrivato l'8 luglio.

Tra i soci Elex più attivi nel settore ITS spiccano Comoli Ferrari e IDG (anch'essa piemontese), che ha acquisito Elettrogruppo 01, fortemente impegnata nell'idraulica. Anche aziende del Sud come Strano (Sicilia e Calabria) e il gruppo Megawatt (dal Lazio in giù) hanno investito significativamente nel settore, quest'ultima in particolare con Elettrolazio, dotando i suoi otto punti vendita intorno alla capitale di valvole e rubinetti.

I Leader del Mercato ITS: Cambielli, Clerici e Comini

Cambielli

Franco Cambielli si è confermato leader del settore, con un fatturato consolidato di quasi 800 milioni di euro (792 milioni per la precisione). Nel 2020, Cambielli ha aperto tre nuovi punti vendita ad Albenga, Ponderano e, sotto l'insegna Articoli Termoidraulici, a Roma Monterotondo.

Clerici

Paolo Clerici ha continuato la sua strategia di crescita attraverso acquisizioni, aggiungendo al suo portafoglio diverse realtà importanti come Prato Nobili in Liguria, Mantua Bagni e la Mico di Osio (BG). L'operazione più significativa è stata l'acquisizione di Palagini-Idealcomfort in Toscana, realizzata tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020. Grazie a queste mosse, Clerici ha superato i 400 milioni di fatturato, consolidando la sua posizione al secondo posto con 84 punti vendita.

Comini

Il gruppo Comini si è mantenuto in terza posizione, concentrandosi sull'integrazione del gruppo Borea, acquisito alla fine del 2019. Nonostante le difficoltà globali, il gruppo ha previsto una crescita del fatturato di circa 4 punti percentuali, raggiungendo i 272 milioni di euro. Con i 12 punti vendita ex Borea, Comini ha rafforzato la sua presenza in Liguria, portando il totale dei suoi punti vendita a 70, di cui 17 con showroom.

L'Arrivo dei Tedeschi di GC

I tedeschi del gruppo GC hanno fatto il loro ingresso nel mercato italiano attraverso l'acquisizione di Svai e Pressiani, conquistando rapidamente il quarto posto. Nonostante ciò, la loro espansione futura richiederà l'individuazione di nuove aziende significative e disponibili all'acquisizione. GC aveva già messo un piede in Italia nel 2017 acquisendo la Pressiani di Lecco. Poi a fine 2019, ma con operatività piena nel 2020, ecco il balzo in avanti: nel gruppo entra la SVAI di Verona. Il fatturato insomma dovrebbe ora essere intorno ai 160 milioni. Alcuni altri numeri: Pressiani ha 13 punti vendita di cui 6 con show room); la SVAI ne ha 16 (12). Il totale è quindi 29.

Marco Ripamonti, proveniente da Pressiani, è il responsabile dell'operazione. La strategia di GC, che mira a raggiungere posizioni di leadership nei mercati in cui opera, suggerisce che il 2021 potrebbe essere un anno di ulteriori acquisizioni ed espansione per il gruppo in Italia.

Consorzi e Nuove Alleanze

Nel panorama dei consorzi, Distribuzione Attiva ha cessato l'attività alla fine del 2019, mentre Distribuire Insieme ha stretto un'alleanza commerciale con Liguria.net. Inoltre, è stato annunciato il matrimonio tra Intesa e Acquismi, che partirà da un fatturato di 300 milioni di euro.

In seguito alla fine di Distribuzione Attiva, quattro ex membri lombardi sono entrati a far parte del gruppo NEST, portando il totale dei "Retisti" a 17, con 33 punti vendita e 350 addetti. Il fatturato del gruppo, che nel 2019 si era attestato intorno ai 130 milioni di euro, ha subito un calo a causa della crisi Covid, ma il gruppo è riuscito a contenere il più possibile il disavanzo.

Delta, un gruppo storico, ha puntato sul digitale, organizzando due edizioni di una fiera virtuale a luglio e ottobre, con la partecipazione di 40 produttori e un fatturato di 3 milioni di euro.

Delfino ha continuato a crescere, aggiungendo quattro nuovi associati provenienti da Puglia, Veneto e Lombardia nel 2020. L'inizio del 2021 vedrà l'ingresso di un ulteriore membro, la Termoigienica di Lucca (Toscana).

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