Si ha spesso il problema di dover ottimizzare gli spazi in un bagno piccolo, senza però mettere da parte la funzionalità che si deve avere in quest’ambiente. È bene quindi scegliere mobili che non ingombrano ma che ugualmente siano fruibili. La soluzione giusta sono i mobili su misura studiati in base allo spazio che si ha a disposizione, e mobili come ad esempio il sottolavabo puoi costruirlo anche da solo.
Se il vostro bagno ha bisogno di un restyling e desiderate cimentarti con la sempre redditizia e funzionale arte del fai da te, una buona idea è quella di realizzare un mobile sottolavello. Pratico, esteticamente perfetto e di grande impatto visivo, un mobile sottolavello è in grado di assolvere perfettamente a tutti i tipi di fruizione domestica.
Va infatti ricordato che il mobile sottolavello è un elemento che non è sempre presente nei bagno delle nostre case. Vedrete tuttavia che, una volta che farà la sua comparsa, non potrete più farne a meno. Non a caso, grazie a questo complemento d’arredo così esclusivo, sarà anche possibile ottenere dello spazio ulteriore per riporre tutti gli oggetti ingombranti, i prodotti per la pulizia del bagno e le varie cianfrusaglie, elementi potenzialmente in grado di creare molto disordine in questo tipo di ambiente.
Inoltre, un mobile sottolavello rende anche il più anonimo dei bagni, un bagno ricco di eleganza e personalità. Soprattutto se vivete in una casa di campagna o anche ubicata in città, non potrete di certo rinunciare alla realizzazione di questo sottolavello così particolare.
Trovare in commercio un mobile sottolavabo che si adatti ai nostri spazi è tutt’altro che facile, per motivi abbastanza ovvi: dimensioni e forma del lavabo, superficie disponibile del bagno, forme delle tubature. Si tratta di un complemento d’arredo che, per risultare perfetto, deve essere realizzato su misura. Ma per chi invece è esperto di bricolage ed è dotato di tempo, manualità e voglia di fare, la via del fai da te offre modi semplici e pratici per realizzare un mobile che si adatti al vostro bagno.
Una struttura semplice e funzionale, un mobile sottolavabo completa lo spazio di pertinenza del lavabo sospeso, nascondendo il sifone e offrendo un ripiano d’appoggio, uno spazio a giorno capiente per vari contenitori e il portasalviette Trovare un mobile sottolavabo che si adatti alla perfezione alle proporzioni del bacino, agli spazi disponibili e allo stile del bagno non è detto che sia così semplice: si finisce per cedere a compromessi estetici o di capienza.
Costruire un mobile sottolavabo essenziale nella struttura, ma funzionale sotto il profilo pratico, ci permette di utilizzare il volume a disposizione nel modo più consono: larghezza e profondità si adattano per non invadere lo spazio oltre il necessario, la semplicità della struttura non interferisce con altri eventuali complementi, possiamo decidere l’altezza precisa per nascondere al meglio il sifone, che non è occultato da una colonna.
La soluzione viene proposta a giorno, ma il sistema utilizzato per montare su un lato dello scaffale un portasalviette può essere sfruttato per chiudere fianchi e frontale con tendine, così da non lasciare a vista il contenuto e ottenere un aspetto più accattivante.
Mobile Sottolavabo Fai Da Te: Guida Passo Passo
- Progettazione: Innanzitutto la prima cosa da fare è prendere le misure dello spazio che hai a disposizione per costruire il mobile che andrà sotto il lavandino del bagno. Solo dopo, potrai procedere con la realizzazione di uno schizzo.
- Materiale e disegno: Ora che hai lo schizzo tra le mani e hai disegnato sul pannello la sagoma del sifone, puoi procedere al ritaglio del legno seguendo le indicazioni con l’aiuto di un seghetto alternativo seguendo le linee tracciate. A questo punto potrai occuparti dei travetti.
- Taglio del legno: Alle estremità dei travetti dovrai realizzare dei punti d’appoggio per il piano superiore dove andrà sistemato poi il lavabo. Dovrai poi creare con l’aiuto di uno scalpello, una sorta di incavo a U nel quale andrai ad incastrare il ripiano inferiore d’appoggio.
- Unire i pezzi: Ora che i pezzi di cui è composto il mobile sono tutti pronti, puoi procedere a scartavetrare i singoli pezzi per eliminare eventuali imperfezioni del legno.
Materiali per la costruzione del mobile sottolavabo
- Due pannelli di abete 1000x400x20 mm
- Quattro travetti sezione 40×40 mm lunghi 650-700 mm
- Viti a testa svasata Ø 4×50 mm
- Tessere a mosaico assortite
- Smalto di finitura
Per facilitare lo spostamento del mobile, volendo, si possono utilizzare 4 ruotine a sfera.
Mobile sottolavabo - Lo scasso per includere il sifone
Individuiamo la posizione e l’ingombro del sifone in base alla posizione del lavabo: teoricamente dovrebbe corrispondere al centro, ma il mobile potrebbe anche essere pensato per far rimanere il lavabo decentrato, qualora si trovasse vicino a un angolo. Verifichiamone anche l’ingombro in profondità e disegniamo una sagoma armonica a nostro piacimento per ottenere lo scasso in cui includere il sifone. Appoggiamo il pannello su un rialzo sufficiente a consentire lo scorrimento della lama del seghetto alternativo e tagliamo seguendo la tracciatura. Levighiamo per bene i bordi in modo che non presentino scheggiature e stondiamo leggermente gli spigoli della sagoma.
La costruzione del mobile sottolavabo
A un’estremità dei travetti realizziamo gli appoggi per il piano superiore: l’altezza dev’essere pari allo spessore del pannello, la larghezza dev’essere metà spessore del travetto. Con la sega a nastro il lavoro riesce veloce e preciso. A una decina di centimetri dall’estremità opposta, sullo stesso lato del travetto, prepariamo uno scasso a U che abbia le stesse proporzioni del precedente, nel quale incastrare il ripiano inferiore. Eseguiamo una serie di tagli paralleli con il seghetto, poi facciamo saltare i frammenti battendo su uno scalpello affilato. Per proteggere anche le parti di legno che verranno nascoste con l’assemblaggio stendiamo sui pezzi ancora da unire un paio di mani di cementite, carteggiando tra una mano e l’altra. Componiamo il mobile e stabilizziamo gli incastri attraversandoli con una vite. Prima di passare alla finitura si stuccano eventuali imperfezioni del legno: anche le viti possono essere incassate sotto filo piano e stuccate, ma in questo caso verranno nascoste dall’applicazione delle tessere a mosaico.
Il portasalviette
Sul lato del mobile che più torna comodo si può installare un’asta portasalviette: per farlo utilizziamo due ganci a occhiolo filettati che avvitiamo appena sotto le viti di fissaggio dei travetti. I due ganci si avvitano facilmente serrando l’occhiolo tra le ganasce delle pinze, oppure facendovi passare all’interno lo stelo di un cacciavite. Verificato che si trovino in linea, al loro interno può essere sufficiente inserire un tubetto di alluminio, alle estremità del quale possiamo poi fissare due pomoli per evitare che si sfili.
Giunto a questo punto la costruzione del tuo mobile sottolavabo è finita, ma il lavoro non è ancora del tutto concluso. Ciò che ancora ti manca è collegare il sifone e una volta fatto devi però assicurarti di aver agito nel modo giusto. Infatti per precauzione, è sempre meglio munirsi di bacinella così da non bagnare tutto il pavimento se dovesse fuoriuscire dell’acqua.
Idee Creative per il Tuo Mobile Sottolavabo Fai Da Te
Quello che ti proporremo di seguito è un mobile sottolavabo che non prevede sportelli ma che lascia tutta la biancheria da bagno a vista. Questo però è solo una guida base a cui potrai aggiungere ogni dettaglio che vorrai in base ai tuoi gusti e necessità, proprio come ad esempio l’aggiunta di sportelli che nascondono ciò che c’è all’interno per maggiore privacy.
Ci stiamo riferendo ad una installazione formata da una vasca, una grossa bacinella di latta, caratteristica delle abitazioni campestri e da un sottolavabo realizzato con i piedi antichi ricavati da un mobile in disuso. Procedete in questo modo per la sua costruzione: avvitate i piedi alla bacinella, fissandoli con della colla a presa rapida. Meglio ancora sarebbe, tuttavia, utilizzare dei chiodi per applicare alla bacinella i vari piedini. Per arricchire questo sottolavabo in stile retrò, inserite poi, nella parte sottostante, un cesto che possa contenere gli asciugamani, ed il gioco è fatto.
La realizzazione di un sottolavello dipende anche dalle dimensioni dell’ambiente che lo deve contenere. Se disponete di un bagno di piccole o medie dimensioni, la soluzione che vi abbiamo descritto nei capitoli precedenti di questa guida sembra davvero la più idonea. Ma se il vostro bagno è ricco ed imponente, spazioso e luminoso, quella che vi illustriamo ora potrebbe davvero essere l’opzione migliore: recuperate una vecchia scrivania o un vecchio mobile da salotto, di quelli decorati con preziosi ed eleganti intarsi. Dipingeteli con dei colori pastello, quelli che si possono utilizzare sulle superfici in legno. Le colorazioni più adatte per il vostro nuovo mobile sottolavello potrebbero essere il verde chiaro o l’azzurro, ma molto dipenderà anche dalla cromatura del resto degli arredamenti. O, se si preferisce, potrà anche essere lasciato del suo colore naturale.
Per esempio, un’antica cassettiera può diventare un mobile sottolavabo elegante e di classe; un tavolo da pranzo lo si può fissare alla parete per ospitare il lavello, vecchie credenze di diverso genere, ma anche mobili da toeletta si prestano ad arredare la nostra sala da bagno. E, per dare un tocco più rustico e country al nostro bagno, potete lavorare il tronco di un albero quel tanto che basta per ottenere un risultato a dir poco splendido.
Mobiletto sottolavabo fai da te all’insegna della praticità
Un mobiletto sottolavabo fai da te elegante, capiente e dall’aspetto naturale che si può costruire senza particolari difficoltà e installare anche in un bagno di dimensioni ridotte; le ante scorrono in guide fresate nel fondo e nella traversa superiore.
Poco più di mezzo metro quadrato di faesite, altrettanto di laminato e circa 1,5 m2 di legno lamellare; in pratica non ci serve altro per realizzare il corpo di questo mobiletto sottolavabo fai da te. Le guide per le ante scorrevoli si realizzano con la circolare da banco munita di guida parallela: nella base è sufficiente che abbiano una profondità di 5 mm, mentre nella traversa superiore la profondità va raddoppiata per poter mettere e togliere le ante.
Le giunzioni sono realizzate con il sistema a lamello per motivi di maggior robustezza rispetto alla spinatura e per non lasciare visibile alcun elemento d’unione nè dall’esterno nè dall’interno. Se la parete è in muratura, il mobile può essere soltanto fissato a parete adottando barre di sospensione analoghe a quelle dei pensili da cucina; la modalità utilizzata in questo caso, invece, prevede l’utilizzo di due gambe anteriori in abbinamento all’appoggio su una tavoletta fissata a parete, alternativa più semplice e risolutiva se si ha a che fare con tramezzature leggere in cartongesso o calcestruzzo cellulare.
Il lamellare utilizzato in questo caso è di legno nyatoh, la cui tonalità mediamente scura mette in risalto le venature, ma si tratta di un legno esotico non facilissimo da reperire; qualsiasi altro lamellare, trattato con più mani di turapori e protettivo, può andar bene, la durata sarà comunque di gran lunga superiore a quella di qualsiasi mobile da bagno di produzione industriale in truciolare bilaminato, oltre a un incomparabile risultato estetico.
Le ante sono realizzate in faesite: i fitti fori calibrati permettono la circolazione dell’aria all’interno ed evitano il ristagno di odori. La soluzione ad ante scorrevoli risulta molto valida quando in bagno non c’è molto spazio, in quanto non ne occupano in apertura e permettono un facile accesso all’interno. Le gambe, solo sulla parte anteriore, danno stabilità al mobiletto sottolavabo fai da te e lo rialzano da terra per consentire una facile pulizia del pavimento. La mensola e la cornice dello specchio sono fatte con lo stesso legno utilizzato per il corpo del mobiletto sottolavabo fai da te, in modo da formare un insieme coordinato. Il top è costituito da un piano in laminato bianco, che si abbina bene alla tonalità del legno, è facile da pulire e garantisce una maggiore omogeneità cromatica con il lavabo a incasso in ceramica.
Cosa occorre
- Lamellare da 26 mm: una base (A) da 500×948 mm; 2 fianchi (B) da 500×640 mm; 2 traverse (C) da 100×948 mm
- Faesite da 3,5 mm: 2 ante (D) da 529×482 mm
- Truciolare bilaminato da 35 mm: un top (E) da 520×1010 mm
- Varie: viti Ø 4×20 mm; 4 staffe angolari 35x35x35 mm; 2 gambe tubolari da 200 mm; 2 maniglie; 10 tasselli per giunzioni a lamello; colla vinilica.
Guide per le ante, sedi per i tasselli e incollaggio
Realizzare le guide con profondità 10 mm sui pezzi C… Si fa affiorare la lama dal piano della circolare di 10 mm, misurati all’apice di un dente posto alla massima elevazione; quindi si regola la guida parallela in modo chetra questa e il filo interno della lama ci siano 6 mm. A questo punto è sempre bene avere a portata di mano un listello di scarto su cui fare una prova di taglio prima di procedere con il pezzo da lavorare. Se tutto va bene si mette in lavorazione la traversa facendo un primo passaggio; considerato lo spessore della lama (3 mm), ogni scanalatura va realizzata in due passaggi, allontanando di un paio di millimetri la guida parallela.
… e 5 mm sui pezzi A Si abbassa l’altezza della lama a 5 mm e si imposta la distanza dalla guida parallela identica alla prima passata effettuata sulla traversa. Con questo valore impostato si fa la prima passata sulla base e in seguito le altre, ripetendo esattamente gli stessi incrementi di distanza dalla guida parallela. Controllare lo scorrimento Con due pezzi di faesite si controlla che lo scorrimento avvenga liberamente: è nella base che potrebbero verificarsi lievi impuntamenti in quanto i pannelli appoggiano sul fondo delle gole, cosa che non accade con la traversa.
Far ricadere la fresatura esattamente al centro dello spessore della base Sia che si disponga della speciale fresatrice, sia che si utilizzi l’aggiuntivo per smerigliatrice si fanno le regolazioni per far ricadere la fresatura esattamente al centro dello spessore della base, mentre il risalto centrale evidente sulla piastra d’appoggio deve ricadere esattamente sulla linea tracciata a matita. Prolungare sullo spessore le linee tracciate in precedenza Allo stesso modo, senza muovere la regolazione, si aprono le sedi sulla faccia interna del fianco.
Il lavabo e gli ultimi particolari
Con tasselli a espansione si fissa a parete una tavoletta lunga circa 500 mm ad altezza tale che serva da punto d’appoggio posteriore per la base del mobile. Al centro del piano in laminato si fissa con nastro la dima a corredo del lavabo per realizzare l’apertura che ne permette l’incasso. Il taglio non richiede particolare precisione, l’importante è verificare che la vasca del lavabo entri senza difficoltà nell’apertura e che i bordi appoggino in piano. Se occorre, si aprono nel mobile le aperture necessarie per il passaggio dei tubi, poi si montano le staffe di supporto per il piano, a filo superiore delle traverse, e si fissa il mobile a parete con tre tasselli a espansione e viti che attraversano la traversa posteriore. Si appoggia il piano del lavabo sul mobiletto sottolavabo fai da te, centrato e a battuta sulla parete, lo si blocca con morsetti e si inseriscono da sotto le viti attraverso le staffe. Si stende poi sul piano, attorno all’apertura, un generoso cordone di silicone antimuffa e si inserisce il lavabo, premendolo per distendere il sigillante. Sulla faccia esterna delle ante si stendono due mani di smalto opaco, intercalate da una lieve carteggiatura. A smalto asciutto si possono montare le due maniglie; in base al modello scelto, può essere che si riesca a sfruttare i fori della faesite per avvitarle dall’interno. Un rivestimento di piastrelle di recupero tra il piano e la mensola superiore è utile per completare l’installazione e proteggere il muro da schizzi d’acqua. La mensola si può fissare con 3 spine Ø 10 mm inserite da dietro.
