I motori idraulici svolgono la funzione inversa delle pompe, cioè convertono l’energia idraulica in energia meccanica di tipo rotatorio. Come per le pompe, anche per i motori esiste una ampia gamma di forme e principi costruttivi. Gran parte delle considerazioni costruttive fatte per le pompe volumetriche possono essere riferite anche ai motori volumetrici corrispondenti.
Motori Idraulici Lenti (LSHT) e Motori Veloci
Pochi tipi di motori sono utilizzabili sia a velocità di rotazione molto basse che a quelle superiori a 1000 RPM. I motori lenti, detti anche motori LSHT (Low Speed High Torque), oltre a presentare basse velocità di rotazione, presentano coppie elevate e sono ideali per tutte quelle applicazioni nelle quali l’utilizzatore richiede un carico notevole e basse velocità ; infatti in questi casi un motore veloce, oltre a lavorare male, richiede ingombri e, quindi, costi molto più elevati.
Nell’esempio in esame, ciò è realizzato tramite un anello fisso che presenta una serie di condottini disposti in direzione assiale, di questi una metà (pari al numero delle camme) è posta in comunicazione con condotto toroidale in comunicazione con l’ammissione e l’altra metà con un condotto toroidale collegato allo scarico. Il rotore, all’interno del quale sono realizzati i cilindri in cui alloggiano i corrispondenti pistoni, presenta, per ciascun cilindro, un condottino disposto anch’esso in direzione assiale e collegato al cilindro stesso. Questo condotto, a causa della rotazione del rotore, viene in contatto, alternativamente, con i condotti fissi di alta e bassa pressione.
La versione multicorsa di questi motori presenta, al posto del piatto inclinato, un disco che è disposto perpendicolarmente all’asse di rotazione. Solo i motori a palette fanno eccezione in quanto all’avviamento, per l'iniziale assenza delle forze centrifughe, le palette non riescono ad aderire sufficientemente ai fianchi dello statore per fare una adeguata tenuta, conseguentemente la coppia di avviamento si riduce notevolmente.
Applicazioni dei Motori Passo Passo
I motori passo passo hanno una ampia gamma di applicazioni in numerosi campi industriali e discipline. Gli usi più comuni sono i seguenti:
- Elaborazione dati
- Robotica
- Foto e videocamere
- Stampanti e scanner, incluse stampanti 3D
- Automazione di vari processi e macchinari per l’imballaggio
- Posizionamento di stadi delle valvole pilota nei sistemi di controllo dei fluidi
- Attrezzature di posizionamento di precisione
Motori Passo Passo per Stampanti 3D
Le liste dei componenti più comuni delle stampanti 3D includono quasi sempre un motore passo passo di qualsiasi tipologia. Questo perché l’impiego di un motore passo passo in una stampante 3D è un modo estremamente accurato e economico per riuscire a eseguire azioni e rotazioni molto precise mentre la stampante è coinvolta nel processo di traduzione delle informazioni da scansioni digitali a oggetti fisici tridimensionali.
I motori passo passo e i rispettivi driver nelle stampanti 3D permettono di eseguire piccoli movimenti estremamente controllati lungo gli assi X, Y e Z, separatamente o contemporaneamente.
Vantaggi dei Motori Stepper CNC
I motori stepper CNC hanno anche un vantaggio fondamentale rispetto ai servomotori in quanto non richiedono un encoder. I servomotori sono intrinsecamente più complessi da comprendere e far funzionare rispetto alle versioni stepper, e parte di questa complessità è dovuta al fatto che includono un encoder, che risulta essere maggiormente incline ai guasti rispetto alla maggior parte delle componenti degli altrimenti affidabili servomotori. I motori passo passo non necessitano di un encoder, cosa che conferisce loro, almeno teoricamente, un'affidabilità ancor maggiore rispetto ai servomotori.
Inoltre, il fatto che i motori passo passo non abbiano spazzole (diversamente dai servomotori) li porta a non richiedere una sostituzione periodica, a condizione che i cuscinetti rimangano in buone condizioni.
Motori Passo Passo e Raspberry Pi
I motori passo-passo sono una periferica estremamente comune da aggiungere ai moduli di elaborazione a scheda singola Raspberry Pi per gli utenti appassionati che imparano i fondamenti di base di programmazione. I kit di partenza del Raspberry Pi sono tipicamente venduti in configurazioni decisamente spoglie, basate sull’idea che siano gli utenti stessi ad aggiungere qualsiasi componente addizionale al proprio sistema nell'ordine in cui si sceglie di impararli.
Nella comunità di utenti del Raspberry Pi, imparare a manipolare e controllare piccoli ed economici motori passo passo è comunemente visto come un passo logico successivo dopo aver imparato a controllare i cicli di accensione/spegnimento dei LED e altri semplici tipologie di interruttori o pulsanti. In effetti, andando a collegare in sequenza un paio di motori stepper, gli appassionati possono iniziare a creare un semplice robot programmabile.
Sul mercato italiano sono disponibili numerose tipologie di motori passo passo particolarmente indicati per questa precisa applicazione, a partire da versioni 5V estremamente economiche, che sono estremamente facili da gestire con le intestazioni della scheda madre del Raspberry Pi.
Motori Passo Passo per le Fotocamere e Videocamere
I motori passo passo sono ampiamente impiegati in una vasta gamma di applicazioni nelle tecnologie di fotocamere e videocamere di fascia alta.
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