Omera, storica azienda di Chiuppano (Vicenza) con 70 anni di esperienza nel campo delle macchine utensili, si distingue per la produzione di rifilatrici-bordatrici, presse meccaniche e idrauliche e intere linee automatiche. Con 97 dipendenti, l'azienda ha visto una crescita significativa, con gli ordini interni triplicati nei primi sei mesi del 2021. Per affrontare questa accelerazione, Omera ha implementato una strategia focalizzata sulla produzione di linee complete automatizzate che assemblano diverse macchine utensili.
Storia e Evoluzione di Omera
L’azienda è nata a Schio (Vicenza) nel 1951 per volontà di due soci: Flavio Carboniero, padre dell’attuale Ceo, e di Severino Cavedon. Omera è l’acronimo di “Officina meccanica e riparazione autocarri”. La rigenerazione e la rimessa sul mercato di autoveicoli residuati del conflitto mondiale, tipo gli autocarri Arar, fu il primo business dell’impresa. Terminati i mezzi del tragico conflitto, i due ebbero l’idea di cambiare totalmente la produzione, e di dedicarsi alle macchine da lavoro. Dalle più semplici alle più articolate. Nel 1952 inizia la produzione di cesoie e punzonatrici; nel 1963 l’azienda comincia a realizzare le prime rifilatrici - bordatrici, macchine più complesse la cui funzione sarà spiegata in seguito. Gli anni Settanta sono fondamentali per lo sviluppo di Omera, perché inizia la progettazione delle presse: la prima viene installata nel 1977.
«Mio padre Flavio - racconta Massimo Carboniero - aveva una visione molto innovativa, tanto che nel 1990, quando sono entrato in azienda, già eravamo forti sull’export e si parlava dell’importanza dei servizi post-vendita. Io ho proseguito la strada intrapresa da lui».
Attualmente, l’azienda, con sede a Chiuppano (Vicenza), ha 97 dipendenti e una quota export del 60%.
Tendenze del Settore e Strategie di Omera
In questi ultimi anni il demanding enviroment è cambiato in modo drammatico. Uno dei trend che sta attraversando la manifattura è la personalizzazione di massa: è una strategia di produzione di beni e servizi orientata a soddisfare i bisogni individuali dei clienti e contemporaneamente preservare l’efficienza della mass production, in termini di bassi costi di produzione e quindi prezzi di vendita contenuti. Le aziende utenti, cioè, vogliono sempre più soluzioni customizzate. Ma c’è di più: le aziende acquirenti sempre più richiedono soluzioni complete, chiavi in mano, in grado di fabbricare il prodotto finito. Per loro, infatti, è un valore aggiunto avere un unico interlocutore in caso di insorgenza di problematiche di vario genere, così come in quello di ulteriori implementazioni tecnologiche.
«Siamo in grado di disegnare la linea intera e automatizzata - afferma Carboniero -: associamo macchine diverse, in base alle esigenze del cliente. Si può partire dal coil: e quindi, la raddizzatrice, la pressa, la rifilatrice, la bordatrice; e ancora, le strumentazioni per la lucidatura e per la verniciatura. Secondo Carboniero, per far questo non bastano competenze tecnologiche: «Bisogna conoscere in modo approfondito il prodotto e i processi del cliente. Sì, il momento presente premia gli esperti di processo».
Un’altra tendenza in corso ormai da alcuni anni, collegata alla personalizzazione, è la flessibilità: ci sono settori in cui sempre meno è richiesto di fabbricare grandi quantità di beni equivalenti per aspetto e funzioni. La standardizzazione cede il passo alla diversificazione. Occorrono sistemi capaci di garantire un alto grado di flessibilità. «Servono - afferma Carboniero - strumenti che consentano molto rapidamente il cambio di prodotto, che va automatizzato.
L’innovazione in Omera riguarda soprattutto le citate linee automatiche - che d’altra parte rappresentano il prodotto più avanzato dell’azienda. La progettazione della linea integra tutta l’esperienza dell’azienda nella costruzione di macchine per la deformazione, le competenze maturate grazie alle relazioni con gli stampisti e soprattutto la tecnologia della Timac di Schio, di cui Omera ha acquisito la quota maggioritaria.
Analisi del Mercato e Crescita
Secondo Ucimu, nei primi otto mesi del 2021 le esportazioni e le importazioni di macchine utensili crescono in doppia cifra (anche per il confronto con uno 2020 segnato dal lockdown). Le esportazioni totali registrano +21,3% rispetto allo stesso periodo del 2020, per un valore di circa 1.860 milioni di euro. La Germania è il primo mercato di sbocco, davanti agli Usa e alla Cina. Al quarto posto la Polonia. Le importazioni complessive aumentano del 32,4%, a quasi 680 milioni. In forte crescita gli acquisti da Germania, Corea del Sud e Svizzera.
Sempre secondo Ucimu, l’indice degli ordini raccolti dai costruttori italiani nei primi sei mesi dell’anno, evidenzia una crescita decisa pari al 187% rispetto al secondo trimestre 2020. Gli ordini interni sono cresciuti del 368% e gli esteri del 132% rispetto al periodo aprile-giugno 2020. É risultata in crescita anche la capacità produttiva il cui indice ha sfiorato l’80%. Il dato risulta superiore a quello registrato nell’ultimo trimestre 2019.
«Per intenderci - afferma Carboniero - il nostro portafoglio ordini è raddoppiato, rispetto non al 2020, ma al 2019. E ciò nonostante la pandemia, che per le macchine utensili era stata una mezza catastrofe, con cali a due cifre del fatturato. È cambiato tutto in pochi mesi. Anche a causa del Covid: si è scoperta la necessità delle filiere corte, visto che quelle lunghe e globalizzate non sono state in grado di gestire l’impatto della crisi. Questo ha comportato un reshoring di produzioni di automotive e di Bianco da altri Continenti, e soprattutto dalla Cina.
L’aumento sostenuto degli ordini è però anche un problema. «Qualunque impresa vorrebbe, come sta capitando a noi, avere un orizzonte lungo di ordini potenziali. Il fatto è che le aziende clienti si attendono che sia rispettata la tempistica che ha caratterizzato il nostro lavoro prima della recente esplosione di commesse. E far questo è tutt’altro che semplice».
Se raddoppi gli ordini non puoi raddoppiare i dipendenti. «Non si può sapere quali siano le dinamiche di mercato fra cinque o dieci anni. A mio avviso, la fase crescente non si fermerà nel 2022; ma non è impossibile che successivamente si verifichi un riassestamento.
Strategie per il Futuro
«E allora bisogna puntare sulla filiera, investire sulla supply-chain. La strategia è quella di selezionare partner che possano fare gran parte del lavoro. Omera deve tenere solo le attività “core”, quelle che non possono essere delegate e che costituiscono l’aspetto di maggiore riconoscibilità sul mercato; o anche quelle legate al software.
Sulla scorta di tutto quanto si è detto, in questo momento è cruciale una gestione accurata degli approvvigionamenti. «Il lavoro e l’investimento sulla filiera deve riguardare anche questo. La velocizzazione della produzione passa anche attraverso la standardizzazione delle parti e dei componenti. Si tratta di realizzare macchine configurabili associando, sulla scorta del disegno del cliente, un insieme di piccoli blocchi, come se si trattasse di mattoncini Lego. Questa operazione comporta la costruzione di gran parte della macchina, con combinazioni molteplici e risultati assai diversi.
Siamo fermamente convinti che il futuro del settore della lamiera sia segnato da un bisogno sempre più presente e diffuso di integrazione dei processi e di interconnessione. Questa corsa tecnologica non sarebbe possibile senza le risorse umane in grado di guidare e di programmare i processi.
Tra i vari significati che il termine “sostenibile” può assumere, attribuiamo particolare importanza all’aspetto umano e sociale. Un’azienda sostenibile è anche un'azienda accogliente, capace di essere attrattiva per i giovani, offrendo un ambiente stimolante e costruttivo. Desideriamo che lavorare nella nostra struttura sia percepito come un piacere e che rappresenti un’occasione di sviluppo personale: i nostri collaboratori devono poter crescere e realizzarsi, e noi dobbiamo fornire loro tutti gli strumenti e le condizioni necessarie a soddisfare le loro esigenze di benessere personale e professionale. In questo senso possiamo parlare di sostenibilità sociale e umana, poiché con questo approccio possiamo far fronte all’ostacolo rappresentato dalla difficoltà di assunzione e dal costante sforzo per trattenere le risorse in azienda, in un contesto in cui la carenza del personale costituisce un problema importante.
Nel futuro di Omera c’è un attenzione particolare a queste tematiche.
Ci siamo sempre preoccupati dello sviluppo del prodotto, ma senza mai trascurare lo sviluppo delle prestazioni e della competitività. Ci focalizziamo sulle questioni legate alla sicurezza delle macchine e all’ottimizzazione delle performance dei processi. Omera vuole interfacciarsi con il mondo per migliorarlo, e per questo i temi che ci stanno a cuore sono legati alla produttività, certo, ma anche all’ambiente, in un’ottica lungimirante.
Il prodotto per noi resta una preoccupazione centrale, ci impegniamo in una ricerca costante di nuove tecnologie atte ad ottimizzarlo, ma prima ancora ci interessiamo alla persona che rende possibile e attuabile la produzione.
Tipologie di Presse Omera
Presse Meccaniche
Le presse meccaniche OMERA sono macchine che vengono utilizzate per tagliare forme specifiche da grandi pezzi di metallo. Sono specializzate nell’utilizzo di stampi che eseguono una serie di operazioni, come taglio e piegatura, per ottenere la forma desiderata.
- A DOPPIO MONTANTE: La struttura solida a due colonne elimina le deformazioni, consentendo di ottenere stampaggi estremamente precisi.
- A COLLO DI CIGNO: Offrono alta qualità, elevate prestazioni produttive, una vasta gamma di accessori e attenzione ai dettagli per facilitare la manutenzione.
Presse Idrauliche
Le presse idrauliche OMERA sono macchine progettate appositamente per eseguire due processi: l’imbutitura e la tranciatura di particolari. Ciò significa che sono ottimizzate per modellare e deformare il materiale, oltre che per tagliare parti specifiche.
Servopresse Idrauliche
Le servopresse rappresentano l’innovazione più interessante nella deformazione della lamiera nell’ultimo decennio. Omera ha sviluppato una servopressa idraulica. Il loro funzionamento si basa sull’utilizzo di un motore a magneti permanenti e del suo azionamento; offrono all’utente finale la possibilità di ottimizzare il processo produttivo con stampi e automazioni. La pompa a pistoni assiali ruota a una velocità costante: è quindi possibile usare un volano come accumulatore di energia per rimuovere i picchi di potenza e fornire una grande quantità di energia cinematica.
Lo sviluppo di una gestione intelligente dell’energia per l’alimentazione del motore principale, e per le funzioni ausiliari alimentate da inverter, rappresenta un punto fondamentale dello sviluppo di questa tecnologia. L’elevata coppia fornita dai componenti idraulici e la bassa inerzia hanno permesso lo sviluppo di un design molto compatto.
Vantaggi delle Servopresse Idrauliche
- I motori elettrici possono essere dimensionati a seconda della potenza media richiesta, non secondo il picco di potenza come avviene nelle comuni servopresse elettriche; pertanto, la loro taglia può essere ridotta. Oltre al ridimensionamento della taglia del motore anche la taglia degli inverter e di altri componenti viene ridotta.
- Gli armadi elettrici hanno pressoché le stesse dimensioni di quelli delle comuni presse meccaniche, non è necessario prevedere tra pressa e armadio nessun sovradimensionamento dei cavi al fine di gestire le correnti elevate solitamente prodotte nelle servo elettriche.
- Con ciclo a moto rallentato “Link Drive Mode” è possibile imporre una velocità lineare di stampaggio costante, mentre nelle servo elettriche il servomotore è solo in grado di mantenere una velocità di rotazione costante. La produttività per quanto sopra detto può essere incrementata dal 5 al 10% a seconda del pezzo da lavorare.
- Nel “Pendulum Mode” possono essere impiegate camme con profilo semplificato, incrementando efficienza e produttività dal 10 al 15% a seconda della potenza disponibile e della configurazione della pressa. Per generare il profilo della camma non sono richiesti ottimizzatori di routine.
- Possono essere aggiunti facilmente cuscini o estrattori con la gestione della forza e controllo della velocità con circuito chiuso e/o recupero energia. Nuove funzionalità sono realizzabili come l’imbutitura dal basso, permettendo operazioni di imbutitura profonda, anche in presse attrezzate con motori a coppia bassa.
- I limitatori energetici possono essere superati nelle servopresse; nelle servopresse elettriche tramite un adeguato dimensionamento dell’Energy Buffer, con conseguente aumenti dei costi, mentre nelle servo idrauliche grazie ai volani l’incremento energetico è facilmente realizzabile in modo economico.
- Nelle servopresse idrauliche Omera, sono impiegate solo tecnologie molto robuste e affidabili. La bassa inerzia significa basso consumo dei freni, mentre il minore numero di componenti assicura grande affidabilità.
Pressa Piegatrice Idraulica vs. Servo-Elettrica
Sul mercato oggi giorno i produttori di macchine utensili che realizzano presse piegatrici propongono tutti la ormai consolidata pressa piegatrice ad azionamento idraulico mentre veramente in pochi si sono concentrati sulla nuova tecnologia servo-elettrica.
- Uno dei vantaggi principali è il risparmio energetico, l’uso dei servomotori al posto dei cilindri idraulici riduce il consumo energetico annuo del 50% diminuendo l’emissione di CO2.
- Un altro vantaggio è la riduzione delle manutenzioni, infatti non utilizzando un sistema idraulico le presse piegatrici elettriche hanno veramente poche manutenzioni richieste a paragone delle presse tradizionali.
Applicazioni delle Presse Idrauliche
Le presse idrauliche sono macchine utensili utilizzate per generare una forza di compressione usando un cilindro idraulico; in parole semplici, si usa la pressione esercitata su un fluido (olio) per premere qualcosa. Queste macchine funzionano sul principio della legge di Pascal: una pressa idraulica sfrutta il principio dell’incomprimibilità dei fluidi e, attraverso l’applicazione di pressione in uno spazio definito, esercita una forza su tutta la superficie.
Le nostre presse idrauliche sono classificate in base alla potenza di stampaggio: sono disponibili in diversi modelli, da 35 a 1200 tonnellate.
Una pressa idraulica è una macchina utensile molto importante che viene utilizzata per diverse applicazioni industriali, ad esempio per svolgere un ampio numero di funzioni quali pressatura, punzonatura, forgiatura, imbutitura, formatura e altre attività che richiedono l’applicazione di forze determinate e controllate.
Utilizzo in Diversi Settori
- Industria automobilistica: utilizzate nella produzione di stiglie dei freni e nella produzione di componenti di tenuta, nonché in piccole componenti di alta precisione.
- Settore manifatturiero di elettrodomestici: utilizzate per la produzione di diversi prodotti quali frigoriferi, lavaggi lavorati e altri tipi di elettrodomestici.
- Industria ceramica e abrasiva: utilizzate per compattare il materiale alimentato.
Il Futuro del Settore e l'Importanza dell'Industria 4.0
Quello che stiamo attraversando è un periodo decisamente positivo per il settore della lavorazione della lamiera sotto molteplici aspetti: c’è un importante ritorno agli investimenti, le macchine diventano sempre più efficienti e performanti grazie all’introduzione di una serie di tecnologie che le rendono ancora più performanti e affidabili, e il cambiamento che l’Industria 4.0 sta portando con sé spinge verso l’adozione di nuovi strumenti da integrare tanto nel sistema produttivo in generale quanto a bordo macchina.
«Industria 4.0 significa potere disporre di uno stabilimento produttivo completamente integrato, nel quale tutti gli impianti comunicano e scambiano dati in tempo reale. Negli ultimi anni Galdabini ha operato un cambiamento importante che le ha permesso di proporsi sul mercato come fornitore capace di fornire soluzioni complesse e di processo. La macchina rimane il nostro core business, ma ci siamo strutturati per rispondere al meglio alle richieste di clienti che sempre più ci chiedono un sistema produttivo e non un singolo macchinario.
Tabella Riepilogativa delle Tendenze del Mercato
| Tendenza | Descrizione | Impatto sulle Aziende |
|---|---|---|
| Personalizzazione di Massa | Produzione di beni e servizi orientata a soddisfare i bisogni individuali dei clienti | Necessità di soluzioni customizzate e flessibili |
| Flessibilità | Capacità di adattarsi rapidamente alla diversificazione dei prodotti | Richiesta di sistemi che consentano il cambio rapido di prodotto |
| Integrazione dei Processi | Interconnessione e automazione dei processi produttivi | Adozione di nuovi strumenti e tecnologie |
| Efficienza Energetica | Riduzione del consumo energetico e dell'impatto ambientale | Sviluppo di tecnologie a basso consumo |
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