I componenti oleodinamici trovano impiego in molti impianti e macchine in ambito industriale. Essenzialmente si tratta di pompe, valvole, tubazioni, filtri, raccordi. Abbiamo poi anche guarnizioni, scambiatori di calore, attuatori, accumulatori idraulici, cilindri e prese di forza. A sua volta ognuna di queste famiglie di componenti oleodinamici contiene una grande variabilità di tipologie di componenti.
Cause Comuni delle Perdite di Olio Idraulico
È importante comprendere le cause di usura dei componenti oleodinamici. La loro rottura può infatti causare il possibile blocco di un’intera linea di produzione o di una macchina operatrice con conseguente perdita di migliaia di euro. In linea di massima le principali cause di usura dei componenti oleodinamici sono due. Vediamole nel dettaglio:
- Contaminazione del Fluido: Si possono avere dei guasti per via della presenza nel fluido di contaminanti che possono causare fenomeni di usura per abrasione o per erosione. Ciò va a causare una serie di problemi di funzionamento e comporta la perdita di prestazioni da parte dell’impianto. Per questo motivo in un circuito oleodinamico è essenziale avere il filtro dell’olio.
- Usura e Rottura dei Componenti: I componenti oleodinamici sono spesso soggetti ad usura e rotture.
A qualcuno potrà ancora suonare strano, ma per comprendere a fondo le nostre pompe oleodinamiche è bene considerare, come prima cosa, la qualità dell’olio che le alimenta come pure dei filtri che tale olio puliscono. Il perché è facilmente intuibile: come il sangue scorre nelle vene e nei condotti tutti del corpo umano, così l’olio idraulico alimenta e lubrifica ogni ingranaggio, pompa, cuscinetto o altro componente di un sistema oleodinamico.
Tipi di Contaminanti
Quali sono i tipi di contaminanti e quali danni possono recare al sistema oleodinamico? La contaminazione può portare l’olio a perdere rapidamente le proprie capacità lubrificanti e quindi provocare potenziali danni, anche gravi, alle apparecchiature.
- Contaminazione Solida: Causata da metalli, particelle di plastica, di vernice, additivi precipitati etc. La contaminazione solida viene a sua volta ripartita in tre gruppi di particelle: estremamente dure, dure e morbide. Tra le particelle solide morbide rientrano invece fibre, materiali asportati da elementi di tenuta, come gomma e varnish.
- Acqua: L'acqua è presente nell'olio sia allo stato libero che disciolta, con problematiche di contaminazione maggiori nel primo caso. L’acqua agisce come catalizzatore, facendo ossidare l’olio e causandone un invecchiamento precoce, che quindi impatterà sulla vita utile di tutto il sistema oleodinamico. La presenza di acqua inficia il potere lubrificante dell’olio e ne diminuisce la viscosità.
- Aria: L’aria può essere presente nell'olio in forma sciolta o libera; le problematiche e le conseguenze maggiori sono causate dall’aria libera. A seguito di uno di questi eventi l'olio diventa comprimibile, l'effetto lubrificante e la potenza di raffreddamento sono compromessi.
- Contaminazione Elettrostatica: C'è anche un tipo di contaminazione nuova, emersa solo negli ultimi anni perché strettamente legata ai fluidi ecologici di recente introduzione sul mercato. Questi fluidi infatti, per effetto della diversa additivazione, rispetto a quelli tradizionali hanno minore capacità di scaricare le cariche elettrostatiche che si formano per effetto dell'attrito tra fluido e superfici.
Guarnizioni e Perdite
Hai notato una fuoriuscita di olio da una pompa o da un motore oleodinamico installato nel tuo macchinario? In questi casi la perdita deriva da un problema nelle guarnizioni che garantiscono la tenuta tra i vari elementi che compongono le pompe e i motori. Esistono però anche altri motivi alla base della perdita, per esempio, a volte, il difetto è all’origine. In questo caso la fuoriuscita si verifica quando il sistema di tenuta non è stato montato correttamente. In altri casi il problema è la temperatura eccessiva.
Le perdite di olio idraulico nel cilindro legate alla guarnizione possono essere causate da diversi fattori: individuare la causa della perdita è fondamentale per la risoluzione del problema e per evitare danneggiamenti dell'impianto idraulico.
L’utilizzo di una guarnizione di dimensioni sbagliate, grande o piccola, può causare perdite di liquido idraulico. Scegli la guarnizione delle dimensioni corrette e mai più piccola. Molte delle situazioni sopra citate possono portare al danneggiamento della guarnizione.
Soluzioni per Prevenire e Risolvere le Perdite
Abbiamo già visto come sia importante la presenza del filtro dell’olio nel circuito, ma soffermiamoci maggiormente su quali sono le soluzioni per evitare la rottura dei componenti oleodinamici.
- Manutenzione Regolare: Occorre inoltre verificare lo stato dell’olio idraulico e dei filtri ed effettuare una manutenzione regolare dell’impianto.
- Rispetto dei Parametri Operativi: È fondamentale in tal senso non forzare le macchine e le attrezzature oltre la loro portata nominale andando a rispettare i loro parametri operativi.
- Scelta del Fornitore: Infine può essere sottovalutato questo aspetto, ma tra le soluzioni per evitare la rottura dei componenti oleodinamici figura scegliere con attenzione il fornitore di parti di ricambio dei componenti oleodinamici.
Il fluido idraulico è quindi un elemento fra i più importanti dell’intero sistema oleodinamico, di cui è necessario monitorarne costantemente le condizioni di salute al fine di garantire le migliori prestazioni di efficienza. Le proprietà lubrificanti dell'olio possono essere compromesse se non monitorate costantemente: conseguenze dell'attrito, usura e invecchiamento precoce influiscono direttamente sul deterioramento delle apparecchiature oleodinamiche.
Verifiche in Caso di Perdite
In caso di perdite di olio idraulico, è importante effettuare alcune verifiche:
- Livelli dell'Olio: Controlla regolarmente i livelli di olio idraulico e assicurati che non ci siano perdite evidenti.
- Valvole di Controllo: Una risposta ritardata dei comandi o movimenti irregolari della macchina sono segni di possibili problemi alle valvole.
Affrontare tempestivamente i problemi meccanici può evitare gravi rallentamenti e aumentare la produttività.
Impianti Manuali: Verifiche Aggiuntive
Per gli impianti manuali, è possibile eseguire le seguenti verifiche:
- Verificare che il timone non sia bloccato meccanicamente (fare la verifica di movimento del timone sganciando i cilindri dalla biella per controllare che il timone sia libero). Verificare che l’asse del timone con barca in movimento non fletta.
- Verificare con le istruzioni che il cilindro sia piazzato correttamente e che a 0° del timone risulti essere a metà corsa.
- Provare a scollegare il cilindro dal braccio del motore e controllare, girando il volante, se quest’ultimo gira in maniera fluida.
- Verificare che lo stelo non sia usurato e ordinare il kit guarnizioni per il cilindro.
Impianti Automatici: Verifiche Aggiuntive
Per gli impianti automatici, è possibile eseguire le seguenti verifiche:
- Verificare che il timone non sia bloccato meccanicamente (fare la verifica di movimento del timone sganciando i cilindri dalla biella per controllare che il timone sia libero).
- Verificare che muovendo il joystick o l’autopilota o l’idroguida il manometro della centralina vada in pressione. Se il manometro non va in pressione verificare che non sia svitata la valvola di massima sulla centralina o sulla valvola antiurto. Verificare che la valvola by-pass sia chiusa. Verificare che non ci siano perdite di olio dagli spurghi del cilindro o dal circuito. Verificare che i rubinetti lungo le mandate della centralina non siano chiusi.
- Verificare che il motore elettrico giri nel verso giusto.
- Sbloccarla con un cacciavite premendo sul lato.
- Verificare che la mandata del lato che ha il problema non sia bloccata.
- Verificare che la tubazioni dalla centralina all’idroguida non sia ostruita o che il rubinetto non sia chiuso.
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