Nel panorama delle misure economiche, emerge una nuova detrazione per i pagamenti tracciabili, pensata per incentivare l'uso della moneta elettronica e contrastare l'evasione fiscale. Il Governo italiano ha introdotto il concetto di "bonus tracciabilità", offrendo uno sconto fiscale a chi utilizza strumenti di pagamento elettronici per determinate prestazioni di servizi.

Come Funziona la Detrazione per Pagamenti Tracciabili?

L'idea alla base di questa misura è di rendere più conveniente per il contribuente richiedere la ricevuta fiscale, offrendo uno sconto superiore all'IVA applicata. Un esempio pratico è l'intervento di un idraulico per riparazioni domestiche.

Il contribuente, di fronte alla domanda "con fattura o senza?", sarà incentivato a richiedere la fattura per beneficiare di una detrazione fiscale. Attualmente, si ipotizza una detrazione del 19%, che renderebbe più vantaggioso richiedere la fattura rispetto al pagamento in contanti senza ricevuta.

Modalità di Pagamento e Requisiti

Per beneficiare di questa detrazione, è necessario che il pagamento avvenga in modo tracciabile. A differenza delle detrazioni per ristrutturazioni e risparmio energetico, non sarà obbligatorio il bonifico parlante. Sarà possibile utilizzare il bancomat o la carta di credito, a condizione che l’artigiano sia dotato di POS, oppure un bonifico semplice, già ammesso per il bonus mobili.

Estensione del Bonus Tracciabilità

Il bonus tracciabilità non si limita ai piccoli lavori in casa, ma potrebbe essere esteso a settori in cui il Fisco punta a una maggiore emersione di imponibile, come ristoranti e parrucchieri.

Per contenere i costi, è previsto un tetto massimo di spesa agevolabile, che dovrebbe variare tra 250 e 500 euro, a seconda delle risorse disponibili.

Ulteriori Interventi sui Bonus Fiscali

Si sta ragionando sulla possibilità di recuperare qualche centinaio di milioni introducendo una soglia oltre la quale il beneficio fiscale si azzera completamente. L’asticella sarebbe stata fissata a 100-120mila euro di reddito, oltre i quali l’azzeramento avverrebbe in modo graduale. Dal perimetro sarebbero escluse solo le attuali detrazioni al 19% per gli interessi passivi dei mutui, tanto per l’abitazione principale quanto per gli altri immobili e gli interventi di recupero edilizio.

In pratica il taglio delle detrazioni scatterà nell’anno d’imposta 2020, con l’effetto che diventerà visibile nella dichiarazione dei redditi da presentare nel 2021.

Si punta a una completa “digitalizzazione” delle detrazioni esistenti. Comprendendo anche le spese sanitarie (in gran parte già “tracciate” attraverso il sistema della tessera sanitaria), si tratta di una montagna di 23 miliardi di euro di detrazioni. Dentro ci sono spese molto popolari e largamente diffuse tra le famiglie, come ad esempio quelle per l’istruzione scolastica o universitaria e per le attività sportive dei ragazzi.

Accanto agli incentivi a utilizzare strumenti di pagamento tracciabile, sul tavolo c’è ancora l’ipotesi di tornare ad abbassare la soglia per l’utilizzo del contante nelle operazioni tra privati. Si scende di nuovo a milleeuro, dopo che il limite era stato alzato a 3mila euro a partire dal 1° gennaio 2016.

Fatturazione al Condominio e Detrazioni Fiscali

Quando un professionista o un’impresa emettono una fattura nei confronti di un condominio per prestazioni svolte bisogna prestare particolare attenzione alla regolarità del documento emesso al fine di rispettare correttamente gli adempimenti fiscali previsti. Il condominio infatti, in qualità di sostituto d’imposta, deve operare (e versare) una specifica ritenuta all’atto del pagamento delle fatture emesse da imprese o professionisti per lavori o prestazioni fatte nei confronti del condominio stesso.

Ritenuta d’Acconto nella Normativa Vigente

Le norme prevedono l’applicazione di:

  • una ritenuta del 4% a titolo di acconto dell’imposta sul reddito (art. 25-ter D.p.r. 600/1973), per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o di servizi svolte da imprese.
  • una ritenuta del 20% a titolo di acconto dell’imposta sul reddito (art. 25 D.p.r. 600/1973) quando invece il condominio corrisponde compensi di lavoro autonomo (quali ad esempio i compensi all’Amministratore del condominio, o i compensi al commercialista per l’attività fiscale svolta a favore del condominio…).

È necessario fare un’ulteriore distinzione, in quanto gli adempimenti sono differenti, per le prestazioni di professionisti o imprese svolte nei confronti del condominio per spese che possono beneficiare delle detrazioni previste per recupero del patrimonio edilizio ovvero per la riqualificazione energetica degli edifici.

Infatti per effetto di quanto disposto dal D.L. 78/2010 a decorrere dal 1 luglio 2010 in presenza di un pagamento con bonifco di spese per le quali il contribuente intende fruire della detrazione per interventi di ristrutturazione edilizia o di risparmio energetico la Banca interessata o la Posta devono operare una ritenuta a titolo di acconto all’atto dell’accreditamento della somma sul conto del beneficiario.

La questione è stata risolta dalla Circolare n. 40/2010 nella quale l’Agenzia delle entrate ha precisato che in tali situazioni, in considerazione del carattere speciale della disciplina di cui all’art. 25 del D.L. 78/2010, al fine di evitare che le imprese e i professionisti che effettuano prestazioni di servizi o cessioni di beni per interventi di ristrutturazione edilizia o di riqualificazione energetica subiscano sullo stesso corrispettivo più volte il prelievo alla fonte, dovrà essere applicata la sola ritenuta prevista dal predetto D.L. 78/2010 (oggi pari all’8%).

I condomini quindi, che per avvalersi della agevolazioni fiscali previste per tali interventi, eseguono i pagamenti mediante bonifici bancari o postali, pertanto, non devono operare su tali somme le ritenute ordinariamente previste dal D.p.r. 600/1973.

Esempi di Fattura per Interventi senza o con Detrazione Fiscale

Vediamo la portata della disposizione con un esempio:

Fattura di un professionista ad un condominio per prestazioni che non consentono di beneficiare delle detrazioni

Bianchi Luca Via Genova 4 Verona P.Iva 01124700327 Spett. Condominio Beta 4 Via Milano 8 Verona C.F. 9001540012 Fattura n. 12 del 15/01/2023 Descrizione dell’attività svolta: … Onorario € 1.000,00 Contributo integrativo 4% €40,00 Totale imponibile € 1.040,00 IVA 22% (su € 1.040) € 228,80 Totale fattura € 1.268,80 -Ritenuta d’acconto (20% su € 1.040) - € 208,00 Netto dovuto € 1.060,80

In questo primo caso sarà il condominio, in qualità di sostituto d’imposta ad operare e versare la ritenuta del 20% indicata mentre all’atto dell’accredito dell’importo la Banca o la Posta non dovrà trattenere alcuna somma, non trattandosi di pagamenti per i quali si richiedono specifiche agevolazioni fiscali.

Fattura di un professionista ad un condominio per prestazioni connesse ad interventi di ristrutturazione edilizia o di risparmio energetico:

Rossi Alberto Via Genova 4 Verona P.Iva 01124700327 Spett. Condominio Beta 4 Via Milano 8 Verona C.F. 9001540012 Fattura n.15 del 15/01/2023 Descrizione dell’attività svolta: … Onorario € 1.000,00 Contributo integrativo 4% € 40,00 Totale imponibile € 1.040,00 IVA 22% (su € 1.040) € 228,80 Totale fattura € 1.268,80 - Ritenuta d’acconto € 0,00 Netto dovuto € 1.268,80

In tal caso non deve essere operata dal condominio la ritenuta d’acconto, ma sarà la Banca o la Posta che dovranno trattenere trattenere l’importo di € 83,20 (8% calcolato su € 1.040) a titolo di ritenuta, accreditando quindi l’importo netto di € 1.185,60.

Pagamenti Tracciabili: Vantaggi e Settori Coinvolti

Con il nuovo bonus tracciabilità, se paghi l’idraulico con carta di credito o bancomat avrai lo sconto del Fisco. Si potranno detrarre dalla dichiarazione dei redditi molte spese in più. Tra i servizi compresi nell’agevolazione non c’è solo l’idraulico, ma anche il parrucchiere, l’elettricista, il meccanico, l’imbianchino e, in genere, tutti gli artigiani che prestano servizi alla persona, alla casa o agli impianti e apparecchi domestici.

Sono categorie considerate ad alto rischio di evasione e così la manovra finanziaria cerca di indirizzare il pagamento dei corrispettivi in moneta elettronica anziché in denaro contante.

L’entità dello sconto, quindi, non è ancora definita, ma dovrà essere consistente visto che il Governo ha destinato a questo tipo di interventi risorse complessive per complessivi 23 miliardi di euro; si tratta ora di decidere come ripartirli tra le varie agevolazioni, comprese quelle sulle ristrutturazioni edilizie, l’energia e l’ambiente, ad esempio il bonus facciate condominiali.

Quello che è certo è che il Fisco giocherà sugli interessi contrapposti: il cliente avrà convenienza a farsi rilasciare lo scontrino o la ricevuta fiscale, altrimenti non potrà detrarre queste spese e così sarà incentivato a richiederne l’emissione al commerciante, professionista o artigiano come l’idraulico.

Ad aiutare questo disegno ci sarà lo scontrino elettronico che dal 1 gennaio 2020 entrerà in vigore per tutti (ora è previsto solo per chi supera i 400.000 euro annui di volume d’affari).

Con il nuovo sistema, anche gli artigiani che eseguono prestazioni a domicilio, come gli idraulici per i lavori in casa, dovranno dotarsi di Pos e richiedere il codice fiscale all’acquirente; per rafforzare il sistema sono previste severe sanzioni per chi non si adegua.

Detrazioni per Condizionatori e Ristrutturazioni

Tra le spese di ristrutturazione edilizia (rigo E41 del 730 o RP41 del modello Redditi PF) è possibile inserire ai fini della detrazione anche quella sostenuta per l’acquisto e l’installazione del condizionatore, a determinate condizioni. Affinché la spesa per l’acquisto del condizionatore possa essere detratta in E41 (o RP41), in quanto intervento volto al risparmio energetico (lett. h art.

Essendo un impianto tecnologico, l’intervento di installazione o di sostituzione può essere inquadrato in alternativa come manutenzione straordinaria e beneficiare così delle agevolazioni connesse (come ad esempio il bonus mobili o la cessione del credito).

Tipo di Intervento Modalità di Pagamento Detrazione Fiscale
Intervento idraulico Pagamento tracciabile (bancomat, carta di credito, bonifico) Detrazione del 19% (ipotetica)
Ristrutturazione edilizia Bonifico parlante Detrazioni specifiche
Prestazioni condominiali (senza detrazione) Varie Ritenuta d'acconto del 20%
Prestazioni condominiali (con detrazione) Bonifico bancario o postale Ritenuta d'acconto dell'8% (banca o posta)

TAG: #Idraulico

Potrebbe interessarti anche: