Fare la cacca è un’attività quotidiana che, sebbene possa essere imbarazzante parlarne, coinvolge tutti noi. Ognuno ha le proprie caratteristiche fisiche, psicologiche, abitudini di vita e lavoro, e situazioni familiari che influenzano il modo in cui scarica l’intestino. Il nostro corpo è in grado di regolarsi bene se si trova nelle condizioni adatte.

In particolare, l’intestino ha una sua regola interna per cui si muove spontaneamente facilitando la fuoriuscita delle feci, composte dagli scarti alimentari non utilizzati e dai prodotti dei batteri che convivono con noi. Ma come fare la cacca regolarmente?

Individuare le Proprie Abitudini

Alcuni sentono spontaneamente lo stimolo, ma sono costretti a trattenerlo a causa delle condizioni di vita. Nelle donne, le fasi del ciclo mestruale influenzano i modi di andare di corpo: solitamente la stitichezza caratterizza il periodo pre-ciclo, mentre una maggiore facilità all’evacuazione si verifica durante il ciclo. Per prima cosa, individuate come andate in bagno e non stravolgete la vostra routine. Non esiste una "regola" universale per andare in bagno.

Ognuno ha ritmi, stili di vita e condizioni che determinano la giornata: orari di lavoro, spostamenti, numero di bagni in casa, presenza di figli o parenti, attività sportiva. È necessario trovare un momento nella giornata in cui si possa andare in bagno con tranquillità, senza essere disturbati e senza avere fretta, preferibilmente alla stessa ora.

Per individuare questo momento, provate a favorire lo spontaneo movimento intestinale. Cercate di assecondarlo dopo i pasti (per esempio, dopo cena o dopo colazione) o dopo l’assunzione di bevande stimolanti come il caffè.

La Posizione Corretta sul WC

Se avete difficoltà ad espellere le feci, può essere che la posizione sul WC (innaturale per il nostro corpo) non vi aiuti. Stare seduti sul water fa sì che l’intestino retto si pieghi e non faciliti quindi l’apertura dello sfintere anale. Provate a mettere uno sgabellino sotto i piedi e a piegarvi in avanti o ad accovacciarvi sulla tazza come fareste in un bagno “alla turca”.

Alimentazione e Idratazione

Non è vero che mangiando poco ci si scarica poco, nÊ che mangiando tanta frutta e verdura ci si scarica tanto. Le feci sono formate anche dai batteri e dalle secrezioni intestinali, non solo dagli scarti alimentari. Un discorso diverso va fatto per le abitudini alimentari e la qualità della dieta. Come? Introducendo un quantitativo idoneo di acqua e con una dieta ricca di fibre solubili (contenute in parte in frutta e verdura).

Se l’idratazione è fondamentale per facilitare l’evacuazione, per il contenuto di fibre (frutta, verdura, cereali integrali) non bisogna esagerare. L’eccesso di queste ultime, infatti, induce fermentazione e gonfiore addominale che a loro volta “paralizzano” l’intestino.

L'Importanza dell'AttivitĂ  Fisica

Il movimento fisico facilita il movimento dell’intestino ed è quindi fondamentale per combattere la stitichezza. Senza esagerare (è sufficiente una camminata al giorno), l’attività fisica, oltre a indurre fisiologicamente il movimento dell’intestino, migliora l’umore e il senso di benessere.

Soprattutto, ricordate che il vostro intestino non è contro di voi. Evitate di concentrare la vostra attenzione su questa attività che è fisiologica come il battere del vostro cuore o il vostro respiro.

Quando Consultare uno Specialista

Infine, se con i suggerimenti indicati restasse un problema scaricarsi con regolarità e in modo soddisfacente, è necessario per voi rivolgervi a uno specialista gastroenterologo. Il consulto potrebbe essere, infatti, utile a individuare eventuali esami di approfondimento e l’aiuto farmacologico più appropriato. Il rischio, in caso contrario, è quello di fare un uso improprio di lassativi “da banco”.

Orari e Riflessi

L’orario migliore per andare in bagno è circa 30 minuti dopo essersi svegliati al mattino, piuttosto che appena svegli. Questa constatazione si basa sul funzionamento del nostro corpo durante il sonno. Questo processo di digestione continua mentre siamo nel sonno profondo.

Evacuare subito dopo un pasto può non essere un segno di buona salute. Se si verifica regolarmente, potrebbe essere un sintomo di un problema sottostante e potrebbe essere necessario consultare un medico. Questo fenomeno ha nome riflesso gastrocolico, ed è una risposta naturale del colon a seguito dell’ingestione di cibo.

Come Capire se l’Intestino è Pieno di Feci

Per capire se l’intestino è pieno di feci, ci sono diversi segnali e sintomi a cui prestare attenzione: vomito, sanguinamento, perdita di peso e comparsa improvvisa della stipsi in un intestino generalmente regolare.

Aspetto delle Feci

Le feci possono presentarsi di colore bianco o chiaro, in possibile correlazione con il consumo consistente di alimenti di colore chiaro (patate o riso, ad esempio).

Come Sbloccare il Tappo di Feci da Soli

In caso di fecaloma, potete ricorrere a diverse strategie anche in autonomia. Un altro modo per ammorbidire la massa fecale è idratarsi attraverso abbondante acqua. Anche per facilitare il transito intestinale. Tra i prodotti da banco, può essere indicato il magnesio, che rientra tra i cosiddetti lassativi salini.

Come Rilassare l’Ano per Andare in Bagno

Per rilassare l’ano prima di andare in bagno, potete provare alcuni semplici metodi. Concentratevi sulla respirazione profonda, focalizzando i muscoli sfinterici. Inspirate lentamente per circa 4 secondi e poi espirate lentamente per altri 4 secondi, concentrandovi su come si sentono i muscoli sfinterici. Potete respirare in questo modo anche seduti sul water, con i piedi poggiati su uno sgabello, le ginocchia leggermente alzate e la schiena dritta.

Quanto Tempo si Può Stare Senza Fare la Cacca

La stitichezza è la difficoltà ad espletare le proprie evacuazioni. Quando non si rientra in questi intervalli di tempo, è possibile che si soffra di stipsi funzionale.

Quando la Natura Chiama in Natura

Quando ci si trova in natura e si ha la necessità di espletare i propri bisogni, è fondamentale farlo in modo responsabile per ridurre l'impatto ambientale. Ecco alcuni consigli:

  • PipĂŹ: Evitare di urinare sui sentieri, tracce di salita o sotto vie di arrampicata. Sulla neve, coprire le tracce.
  • PupĂš: Allontanarsi dal sentiero, dalla falesia o dalla traccia. Scavare una buca di 15-20 cm, assicurandosi che non ci siano corsi d'acqua nelle vicinanze (almeno 30 metri di distanza). Fare i propri bisogni nella buca e coprire con la terra. Se si usa carta igienica, riporla in un sacchetto e non seppellirla. Non seppellire fazzoletti, salviette umidificate o assorbenti non biodegradabili.
  • Alternative: Considerare l'uso della coppetta mestruale o slip mestruali per ridurre i rifiuti.

Stipsi del Viaggiatore: Cosa Fare in Vacanza

La stitichezza del viaggiatore è una forma di stipsi occasionale che può causare gonfiore, dolori addominali e mal di testa. Ecco alcuni consigli per gestirla:

  1. Idratarsi adeguatamente: Bere molta acqua, soprattutto in climi caldi.
  2. Contrastare la sedentarietĂ : Praticare attivitĂ  fisica per stimolare l'intestino.
  3. Non reprimere lo stimolo: Assecondare sempre la naturale necessitĂ .
  4. Inserire fibre nella dieta: Consumare frutta, verdura e cereali integrali.
  5. Mantenere una routine: Fissare i pasti a orari regolari.
  6. Promuovere il benessere intestinale: Assumere fermenti lattici.

Metodi per Andare in Bagno: Rituali e Consigli

La stitichezza è un disturbo diffuso e ognuno ha la propria opinione su come risolverlo. Cercare una procedura per un’evacuazione regolare è positivo, ma deve essere frutto di:

  • Un’attenta analisi delle proprie abitudini quotidiane.
  • Un esame del proprio stile di vita (alimentazione, movimento fisico, stress psicologico).
  • Un consiglio del proprio farmacista di fiducia.

La Posizione Corretta

La posizione seduta non permette all’apparato sfinterico di aprirsi del tutto, mentre quella accovacciata, con i piedi leggermente rialzati e le ginocchia avvicinate al corpo, consente un allineamento migliore dell’angolo retto-anale. Un rimedio può essere inclinare leggermente il busto in avanti e appoggiare i piedi su uno sgabello.

Esercizi per Stimolare la MotilitĂ 

Rafforzare tutta la fascia dei muscoli addominali può essere un buon modo per cominciare. Ci si può anche rivolgere a uno specialista per imparare esercizi finalizzati a rafforzare il pavimento pelvico, effettuando magari un ciclo di sedute di fisioterapia, o anche elettrostimolazione o biofeedback.

Prendiamoci il Tempo

Andare in bagno è un’attività che richiede calma e regolarità. Per favorire l’evacuazione intestinale è importante:

  • Concedersi il tempo necessario.
  • Andare in bagno non appena se ne sente il bisogno, senza rimandare.
  • Rilassarsi nella mente e nel corpo.
  • Scegliere un momento ideale da dedicare all’evacuazione.

Fisiologicamente, l’organismo è predisposto subito dopo il pasto. Ma il momento giusto richiede anche il tempo, la privacy, la tranquillità necessarie. In genere sarebbe una buona cosa cominciare la giornata dopo avere evacuato. Uno dei metodi per andare in bagno può essere quello di abituare e allenare l’intestino a eseguire le contrazioni necessarie dopo colazione.

Bimbi e Stipsi

I bambini hanno un rapporto particolare con l’evacuazione. Il passaggio dal pannolino al vasino, ad esempio, può essere un momento che determina episodi di stitichezza. La stipsi, nei piccoli come nei più grandi, non va mai sottovalutata. Spesso è correlata ad aspetti psicologici da tenere in attenta considerazione.

La Buona Routine per Andare in Bagno

Le regole generali per la prevenzione della stipsi sono sempre le stesse: mangiare cibi ricchi di fibre, bere una sufficiente quantità di acqua (1,5 - 2 l al giorno), fare un po’ di esercizio fisico. Il nostro intestino può essere aiutato a regolarizzarsi. Come? Occorre abituarlo a dei ritmi precisi ed esercitarsi a evacuare in modo corretto, cioè adottando una posizione specifica che facilita lo svuotamento dell’intestino.

  • Cercate di regolarizzare l’intestino - Il consiglio è di andare in bagno alla stessa ora tutti i giorni, ad esempio dopo la prima colazione o dopo un caffè. Prendersi il giusto tempo, circa 10 minuti, senza disturbi esterni.
  • Sedetevi il piĂš comodamente possibile sul water - La posizione raffigurata in questa scheda è quella che aiuta la distensione dell’intestino e quindi facilita l’evacuazione.
  • Rilassatevi e respirate in modo regolare evitando di andare in apnea - Ci si può aiutare “ascoltando” il corpo durante le contrazioni, mettendo una mano sulla parte inferiore dell’addome e l’altra all’altezza della cintura. I muscoli addominali contratti daranno la sensazione alla mano di essere spinta in fuori, in avanti e di lato. Questo movimento è detto di “contrazione e distensione” ed è quello che accompagna l’evacuazione;
  • Concentratevi sul rilassamento dell’ano
  • Evitate di prolungare gli sforzi trattenendovi troppo a lungo in bagno - Il tempo giusto sarebbe per non piĂš di 2 minuti, soprattutto se soffrite di emorroidi. Se l’evacuazione non riesce, provate a ripetere questo percorso tutti i giorni alla stessa ora.

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