In Sicilia, esiste un luogo speciale che custodisce un segreto: Sclafani Bagni, un gioiello incastonato tra le nuvole e le rocce. Questo borgo, il più piccolo della Città Metropolitana di Palermo e il terzo di tutta la Sicilia, conta circa 420 abitanti e si estende su un territorio di circa 14.000 ettari, eredità del suo glorioso passato feudale.
Le sue origini risalgono al IV secolo a.C. È un luogo magico dove il tempo sembra essersi fermato, con vie strette inaccessibili alle auto moderne. Il silenzio è interrotto solo dal cinguettio degli uccelli e dai saluti degli abitanti.
La Storia Termale di Sclafani Bagni
Un tempo, Sclafani Bagni era rinomata per un importante stabilimento termale, costruito nel 1748 dalla Casa Ducale di Fernandina. Ricostruito nel 1846 dal Conte Matteo Sclafani, fu distrutto da una frana nel 1851. Ricostruito ancora una volta più a valle, fu rimaneggiato negli anni '40 del '900 e chiuso definitivamente negli anni '90 per problemi sanitari.
Lo stabilimento termale era un tempo il fulcro di una fiorente attività terapeutica. Attorno al suo grande atrio centrale si affacciavano le camere che ospitavano i bagnanti. In un'altra ala dell'edificio si trovavano le stanze da bagno, dove arrivava l'acqua direttamente dalla sorgente calda e con il contenuto integrale di sali minerali di cui è composta.
A far costruire lo stabilimento, poi andato in rovina, fu nel 1848 il Conte di Sclafani. Rimase attivo per pochi anni, poi fu distrutto da una frana. Un tempo è stato al centro di una fiorente attività terapeutica.
Nonostante la chiusura dello stabilimento, la vera sorpresa di Sclafani Bagni si trova nella natura incontaminata, poco fuori dal centro storico. La sorgente naturale di acqua calda offre ancora la possibilità di fare il bagno.
La Pozza Naturale: Un Paradiso Termale
È possibile fare il bagno in una pozza naturale a poche centinaia di metri dall'antico stabilimento, con un panorama invidiabile: a nord la vallata che degrada verso il fiume Imera e a sud lo strapiombo di roccia su cui sorge il piccolo borgo medievale di Sclafani Bagni.
La pozza si trova poco più a sud dell’antico stabilimento, immersa nella bella campagna madonita. Le acque sgorgano ad una temperatura di circa 35°C. Analisi effettuate dicono che sono di composizione clorurato-solfato-alcalina. Proprio la presenza di acido solfidrico classifica queste acqua come acque termali sulfuree.
Le acque solfo-bromo-jodiche sgorgano alla sorgente ad una temperatura di 37 gradi centigradi e sono totalmente prive di ammoniaca, nitriti, nitrati e fosfati, denotando la negatività degli indici chimici di inquinamento. Secondo gli abitanti del luogo la sua acqua è miracolosa per la cura delle malattie della pelle (micosi) e per i dolori derivanti dall’artrosi.
La ‘pozza termale’ di Sclafani Bagni è anche una “spa per viandanti“, poiché si trova lungo la via Palermo - Messina, la variante montana della via francigena siciliana, dove i pellegrini, stremati dalla fatica, prima di affrontare gli ultimi 2 km verso Sclafani Bagni, si rilassano.
Proprietà Terapeutiche delle Acque
La presenza di acido solfidrico la classifica come acqua termale sulfurea. È chiaro quindi che queste acqua hanno tutte le proprietà crenoterapiche che possiedono le acque di questa categoria. Secondo alcuni esperti queste acqua agiscono sulla peristalsi intestinale e sul deflusso biliare. Inoltre hanno anche effetti antiflogistici.
L'acqua calda che scorre a Sclafani ha proprietà benefiche note sin dall'antichità, tant’è che la sorgente è dedicata al dio della medicina Esculapio, da cui alcuni studiosi hanno pensato derivi il nome del borgo.
Cosa Vedere a Sclafani Bagni
Oltre alle terme, Sclafani Bagni offre diversi punti di interesse storico e culturale:
- Chiesa Maria SS. Assunta: al cui interno è possibile vedere un sarcofago greco romano in marmo
- Chiesa di San Giacomo
- Chiesa di San Filippo
- Ruderi del Castello e Castelletto
- Porta Soprana e cinta muraria medievale
Come Arrivare
Per raggiungere Sclafani Bagni, si può prendere l’autostrada A19 Palermo-Catania e uscire a Scillato o Tremonzelli. Da lì, proseguire per Caltavuturo e poi per Sclafani Bagni. Una volta arrivati in paese, è possibile proseguire a piedi attraverso un sentiero panoramico che rappresenta l’ultimo tratto della via Francigena, oppure continuare in auto in direzione Cerda. Dopo qualche chilometro, una deviazione segnalata da un cartello turistico conduce alle terme.
Arrivati nel paese, si può proseguire anche a piedi, percorrere un sentiero panoramico che è l'ultimo tratto della via Francigena, oppure si può andare in macchina seguendo le indicazioni per Cerda.
Sclafani Bagni: Un Borgo Ricco di Storia e Natura
Sclafani Bagni è il paese più piccolo della provincia di Palermo e il terzo più piccolo della Sicilia, dopo Roccafiorita e Gallodoro. Terzo paese più piccolo della Sicilia (dopo Roccafiorita e Gallodoro, nel messinese), Sclafani regala ancora atmosfere e silenzi di un tempo, grazie alla pressoché nulla speculazione edilizia e a una costante e progressiva contrazione demografica.
Il centro abitato vanta un discreto patrimonio monumentale, tra cui spiccano la Chiesa Madre (XIV-XVI sec.), che conserva alcune preziose tele ed un sarcofago romano, la Chiesa del Crocifisso (XVI-XVII sec.), al cui interno si può osservare una delle poche antichissime "vare" da processione, la Chiesa di San Giacomo ed i ruderi dell'antico Castello (XIV sec.). L'Ente Parco delle Madonie ha inoltre realizzato un interessante sentiero geologico urbano, con pannelli informativi bilingue, che attraversa tutto l'abitato, mostrando al visitatore le interessanti formazioni geologiche affioranti: rocce depositatesi in mare profondo tra 200 e 24 milioni di anni fa.
La Natura Vulcanica della Sicilia
La natura vulcanica della Sicilia la rende ricca di sorgenti termali, la maggior parte delle quali sfruttate male e poco. Sclafani Bagni nasconde anche un segreto: una vasca termale che è un paradiso in mezzo alla natura.
Sclafani Bagni si trova abbarbicato a 811 metri sul livello del mare, in mezzo alle Madonie, catena montuosa nel cuore della Sicilia. Il nome Sclafani deriva probabilmente da “tempio di Esculapio” (dio della medicina), proprio per le proprietà medicamentose che si riconoscono alle sue acque termali della sorgente che corre nella vallata ai piedi del paese, a circa 500 metri sul livello del mare.
A Sclafani Bagni non potrete perdervi, sia perché il paese è troppo piccolo, sia perché qualcuno sarà sempre pronto ad aiutarvi, darvi indicazioni, ospitarvi a casa sua, mostrarvi antiche tradizioni.
Il paesaggio incantò anche Escher (Mauritius Cornelis E. - Olandese, fine incisore del legno nel secolo scorso, ndr) che si innamorò del piccolo paese durante il suo viaggio in Sicilia e lo celebrò con un’incisione.
Nonostante la chiusura del vecchio stabilimento termale, fare il bagno in queste acqua è ancora possibile, in una pozza naturale situata a poche centinaia di metri dall’antico stabilimento.
| Dato | Valore |
|---|---|
| Abitanti | Circa 420 |
| Estensione Territoriale | Circa 14.000 ettari |
| Altitudine | 811 metri s.l.m. |
| Temperatura Acqua Termale | Circa 35-37°C |
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