Nelle moderne civiltà, tutti gli edifici sono dotati di un impianto per l’approvvigionamento di acqua potabile. Nonostante esso ricopra un ruolo fondamentale, non sempre viene realizzato a regola d’arte. Lo scopo di un impianto idrico sanitario è trasportare acqua potabile, destinata al consumo umano (preparazione di cibi e bevande, lavaggio, in ambito domestico e nelle imprese alimentari), a prescindere dall’origine e dal tipo di fornitura.
Com'è fatto un impianto idrico?
Gli elementi fondamentali che costituiscono un impianto idrico di un’abitazione sono sostanzialmente i collettori e le montanti. Di solito sono presenti uno o più collettori orizzontali nelle vicinanze del punto di consegna della rete pubblica. Dal collettore orizzontale (di solito sul suolo pubblico) si collega uno o più montanti verticali per portare e fornire l’acqua agli appartamenti presenti ai livelli superiori nel caso di edifici a più piani o anche a distribuire l’acqua a più unità presenti sullo stesso piano. L’acqua poi dal piano viene distribuita ai vari appartamenti e all’interno di essi nei vari locali tramite le derivazioni. Tale principio di distribuzione si ripete uguale in ogni unità presente nel fabbricato.
Valori di riferimento per l’impianto idrico
In fase di progettazione di un sistema idrico, pur tenendo conto di tutte le contromisure per la riduzione della spesa energetica degli edifici, è necessario considerare le portate massime per gli impianti idrici previste nei periodi del maggior utilizzo degli stessi impianti. Tali sono i valori delle portate in funzione dei quali devono essere dimensionate le tubazioni delle reti di distribuzione. Nello specifico per dimensionare correttamente un sistema idrico occorre considerare i seguenti parametri:
- portate nominali dei rubinetti,
- numero dei rubinetti presenti,
- tipo utenza,
- frequenze di utilizzo dei rubinetti,
- ore continue di utilizzo nei periodi di massimo sfruttamento.
Ad aiutare il progettista dell’impianto intervengono anche le norme che danno dei riferimenti per tali portate a cui si può arrivare anche utilizzando un modello probabilistico. Un altro dato fondamentale per la progettazione è costituito dalle caratteristiche di pressione e portata nel punto di consegna dell'acqua dall'ente erogatore.
Valori pressione nel punto di consegna
I valori di pressione dell’acqua nei punti di consegna per edifici anche di diversi piani di altezza mediamente variano tra i 35 e i 40 m.c.a.(metri colonna di acqua). Il concetto fondamentale per un impianto idrico ben progettato per edifici multipiano è garantire la corretta distribuzione e regolazione dell’acqua in modo da servire in egual misura sia le unità presenti ai piani bassi che quelle ai piani alti. Il rischio è che gli appartamenti ai piani alti abbiano poca pressione mentre quelli ai piani bassi al contrario ne hanno troppa.
La progettazione in ogni caso deve tenere conto di tutto l’insieme e quindi anche delle eventuali perdite di carico presenti negli impianti causate dalle dimensioni delle varie tubazioni ed agli accessori e terminali presenti.
Velocità dell’acqua nelle tubazioni
Altro parametro molto importante da valutare e considerare per il buon dimensionamento del sistema idrico di un’abitazione è la velocità massima con la quale l’acqua circola nelle varie tubazioni che non dovrebbe causare:
- forti rumori,
- vibrazioni,
- colpi di ariete,
- eccessive sollecitazioni meccaniche agli impianti.
La velocità dell’acqua all’interno dell’impianto idrico è un valore che dipende dal tipo di impianto, dal diametro e dal tipo di materiale con cui è fatto la tubazione e il tipo e lo spessore dell’isolamento termico che avvolge il tubo.
Qual è il valore di pressione dell’acqua corretto?
Alla luce di quanto abbiamo appena detto possiamo dire che i valori corretti (considerando dei valori medi di riferimento) della pressione dell’acqua nelle tubature di un’abitazione va da un minimo di 1,5 Bar a un massimo di 3,0 Bar. Questo è il range di valori ideale per il corretto funzionamento di tutte le apparecchiature e tutti gli elettrodomestici. Le aziende produttrici dei vari tipi di terminali forniscono i valori di portata e di pressione dell’acqua per ogni punto di distribuzione e in funzione dei terminali che vengono utilizzati.
Questi valori sono impostati in modo da garantire le condizioni di massima sicurezza e il controllo del flusso dell’acqua. Parlando invece di portata e pressione dell’acqua per quanto riguarda i rubinetti di uso generico all’interno dell’abitazione i valori di riferimento per il corretto funzionamento sono di 0,3 litri al secondo per la portata e di 10 m.c.a. (metri di colonna acqua) per la pressione, mentre per i rubinetti standard che sono normalmente presenti nelle cucine e nei bagni i valori appena descritti si riducono della metà. Questi valori sono stati ridotti al fine di ridurre i consumi idrici da parte degli utenti e ridurre così la spesa energetica totale.
Quanto deve essere la pressione dell'acqua dentro casa?
La pressione dell'acqua domestica dovrebbe idealmente essere compresa tra 1,5 e 3 bar (o atmosfere). All'interno di questo intervallo di pressione, escludendo problemi come otturazioni o accumuli di calcare, tutti gli elettrodomestici e i rubinetti nell'appartamento dovrebbero funzionare perfettamente, erogando l'acqua necessaria. Una pressione troppo bassa può causare disagi nell'uso quotidiano, mentre una pressione troppo alta può danneggiare gli impianti idraulici.
Possibili cause di una pressione dell'acqua alta o bassa
Le cause della pressione dell'acqua in casa anomala sono varie, e ognuna ha una soluzione specifica.
Pressione dell'acqua bassa
Alcuni problemi di pressione dell'acqua possono essere risolti facilmente in autonomia, mentre altri richiedono l'intervento di un professionista. Ecco alcune cause specifiche e le rispettive soluzioni:
- Rompigetto intasato dal calcare: questa è una causa comune. Per risolvere, è necessario rimuovere il rompigetto e immergerlo in aceto o un prodotto anticalcare per una notte. Se il problema persiste, il rompigetto andrà sostituito.
- Tubature otturate: depositi di calcare o ruggine possono ostruire le tubature. In questo caso, potrebbe essere necessario l'intervento di un idraulico per pulire o sostituire i tubi.
- Problemi al miscelatore: il miscelatore del rubinetto potrebbe essere difettoso. Una soluzione può essere controllare e sostituire la guarnizione, altrimenti si può contattare un idraulico.
- Problemi con l'impianto di riscaldamento: il calcare può ostruire lo scaldabagno o la caldaia. Una valvola di intercettazione mal regolata potrebbe contribuire al problema.
- Perdite d'acqua: per identificarle, controlla le pareti cercando eventuali zone umide verificando anche il contatore dell'acqua. Se sono presenti perdite, è bene richiedere il sostegno di un idraulico.
- Problemi di pompaggio autoclave: nei piani alti di un condominio, la bassa pressione potrebbe essere dovuta a una mancanza di autoclave. In questo caso, è consigliabile installarne uno adeguato.
Bisogna inoltre considerare che a volte la bassa pressione è dovuta a problemi della rete idrica cittadina. È possibile contattare il gestore del servizio idrico per ottenere informazioni.
Pressione dell'acqua alta
Anche la pressione dell'acqua troppo alta può causare problemi. Spesso, dopo mesi di inutilizzo degli impianti, il getto d'acqua può essere molto forte. Tuttavia, situazioni simili dovrebbero presentarsi come eccezionali perché un riduttore di pressione installato all'ingresso dell'acqua dall'acquedotto protegge l'impianto domestico e gli elettrodomestici, evitando pressioni troppo alte. Se il getto di acqua è forte in modo persistente potrebbero esserci un malfunzionamento nel regolatore di pressione.
Quindi, i problemi di pressione alta potrebbero derivare direttamente dall’alimentazione municipale e la rete idrica potrebbe fornire acqua a pressione eccessiva. Nonostante il riduttore controlli la pressione, è fondamentale conoscere la pressione di erogazione dell'acquedotto per scegliere gli elettrodomestici giusti che possano adattarsi al getto erogato dalla rete idrica.
Come capire se la pressione dell'acqua è alta?
A volte potrebbe essere in dubbio il livello di pressione dell’acqua. Un altro indicatore potrebbe essere la presenza di rumori nelle tubature, come dei battiti o dei colpi provenienti dall’interno. In caso di dubbi misurare direttamente la pressione con un manometro collegato a un rubinetto che indicherà immediatamente il livello di pressione corrente.
Come aumentare la pressione dell'acqua in un appartamento?
Quando si tratta di appartamenti è bene tenere a mente che solitamente le tubature servono l’intero edificio. Ciò significa che una pressione bassa potrebbe derivare da una domanda d'acqua molto alta, specialmente in alcune ore del giorno come la mattina e la sera. Se, tuttavia, non è questo il motivo della pressione bassa è possibile mantenere le tubature in uno stato ottimale per favorire il passaggio dell’acqua. Aumentare leggermente il livello della pressione presso il regolatore può essere la soluzione più veloce ed efficiente, ma con molta attenzione a non esagerare. Se il problema della pressione persiste è da prendere in considerazione l’installazione di un sistema di pressione booster, che aumentandola, può aiutare in casi di pressione molto bassa.
Come regolare il flusso dell'acqua del rubinetto?
Regolare in modo efficace il flusso dell’acqua può richiedere diversi sistemi, a partire dal controllo del regolatore di pressione. Questi metodi sono solitamente utilizzati quando la pressione dell'acqua distribuita è troppo alta e utili anche con i problemi della caldaia. Alcuni rubinetti sono dotati di valvole regolatrici che permettono di regolare il flusso. Indipendentemente dalle dimensioni dell'edificio, è possibile individuare uno o più collettori orizzontali in prossimità del punto di consegna dalla rete pubblica. Le derivazioni interne permettono la distribuzione dell'acqua nei vari appartamenti e nei vari ambienti di questi ultimi.
Come si risolve il problema della pressione dell’acqua calda bassa?
Quando il problema non coinvolge tutta l’acqua che arriva in casa (fredda e calda) ma soltanto quella calda, la bassa pressione dell’acqua calda potrebbe essere dovuta ad un qualche malfunzionamento a carico dell’impianto di riscaldamento a termosifoni oppure dalla presenza, sempre dannosa, del calcare nello scaldabagno o nella caldaia. Se la valvola è difettosa oppure sporca, potrebbe generare un problema di flusso dell’acqua calda, per capire se dipende da questo difetto e non dalla presenza di calcare in eccesso, prima di tutto è consigliabile modificare la temperatura e vedere se il problema persiste.
Come rintracciare possibili perdite di acqua?
Cercare delle zone umide concentrate in particolar modo sulle pareti in prossimità degli scarichi. Se la perdita non ha avuto ancora il tempo di creare un danno accessorio come una macchia di umidità e quindi ad occhio non è identificabile, si può sempre controllare il contatore dell’acqua. Chiudendo tutti i rubinetti e non lasciando attivo alcun elettrodomestico che per funzionare carichi acqua, il contatore deve fermarsi, se non lo fa e continua a segnare un consumo è probabile che la perdita ci sia ma che non si veda. In questo caso l’aiuto di un idraulico professionista è fondamentale per evitare un maggior guasto ed una conseguente maggiore spesa sia per fronteggiarlo che in riferimento alla bolletta dei consumi idrici. Se l’abitazione è sita in un condominio e si trova ad uno dei piani più alti è possibile che la bassa pressione dell’acqua dipenda dall’inadeguatezza dell’autoclave o peggio, alla sua completa assenza.
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