Le prugne secche sono considerate un rimedio naturale popolare per alleviare la stitichezza, ed è supportato anche dalla ricerca scientifica.

Prugne: Un Frutto Ricco di Benefici

Questo frutto, di stagione a cavallo tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, spicca sia per proprietà lassative sia per la dolcezza, ma a tavola viene spesso consumato con un po' timore.

Eppure dal punto di vista nutrizionale le prugne, chiamate anche susine, sono simili a tanti altri frutti di stagione.

«Sono innanzitutto frutti con un contenuto calorico medio che si aggira intorno alle 42 calorie per 100 grammi» spiega Tiziana Stallone, biologa nutrizionista e presidente dell’Ente nazionale di previdenza e assistenza a favore dei biologi (ENPAB).

«Come la maggior parte della frutta apportano un buon contenuto di fibre, presentano un apporto trascurabile di grassi e proteine e contengono potassio, magnesio e vitamina C» dice l’esperta, alla quale abbiamo chiesto quante prugne si possono mangiare al giorno senza controindicazioni.

I Vantaggi di Mangiare le Prugne

«Le prugne sono diuretiche, hanno effetto ipotensivo e spiccate proprietà antiossidanti» dice la nutrizionista Tiziana Stallone.

«Nella versione rosso-violacea se consumate con la buccia hanno un altissimo contenuto di pigmenti vegetali tra cui antociani e bioflavonoidi ad azione antiossidante, antinfiammatoria e di sostegno per il trofismo dei vasi sanguigni.

Le prugne con la buccia di colore giallo hanno invece uno spiccato contenuto di carotenoidi.

Questi pigmenti si vanno a depositare in maniera localizzata nello strato più profondo dell’epidermide ed esercitano una azione protettiva contro i raggi ultravioletti» spiega l’esperta.

«Dati recenti in letteratura dimostrano come un consumo regolare di prugne, sia fresche sia disidratate, favorisca la salute delle ossa nelle donne nel post menopausa attraverso la modulazione della cascata antinfiammatoria.

Gli studi sono preliminari e molti condotti su modelli animali, ma sembra che l’effetto sia quello di inibire la perdita di minerali attraverso la riduzione dello stress infiammatorio e ossidativo».

Prugne Secche o Fresche, Quali Mangiare?

Se vi state chiedendo che differenza c’è dal punto di vista nutrizionale tra le prugne secche o disidratate e quelle fresche occorre sapere che il frutto essiccato mantiene invariate molte proprietà del frutto originario.

«A eccezione del contenuto di vitamina C, quasi assente, e di acqua; l’azione antiossidante degli antociani e dei carotenoidi rimane invece invariata poiché questi pigmenti resistono alla disidratazione, al calore e alle ossidazioni.

Bisogna prestare attenzione, tuttavia, nel prodotto secco al contenuto di solfiti, comunemente utilizzati come conservanti e che possono dare allergia e sviluppare sensibilità.

Tuttavia il grado di maturazione e la tipologia di prugna possono determinare un incremento significativo del contenuto di zuccheri semplici con un aumento dell’apporto calorico che nella versione disidratata può superare le 200 calorie ogni 100 grammi, pari a una porzione di un paio di frutti».

Nella versione secca, rispetto alle prugne fresche, offre una concentrazione più elevata di componenti nutrizionali.

Per mantenere un‘alimentazione equilibrata, è consigliabile consumarne giornalmente circa 30-40 grammi.

Questa quantità può già favorire la regolarità intestinale.

Prugne Secche Italiane: Un Superfood per la Salute

Le prugne secche italiane, ottenute attraverso un processo di essiccazione che riduce significativamente il contenuto di acqua, presentano una concentrazione maggiore di sostanze nutritive, zuccheri facilmente assimilabili e molecole ad azione antiossidante.

Le prugne secche sono un alimento nutriente e saziante, ad alto contenuto di potassio, fosforo, calcio, magnesio, ferro, vitamina A, vitamina C e polifenoli.

Benefici delle Prugne Secche Italiane

  • Regolarizzazione dell’intestino: le prugne secche sono famose per essere un rimedio naturale contro la stitichezza, grazie alla loro alta concentrazione di sorbitolo.
  • Miglioramento della salute cardiovascolare: le prugne secche sono ricche di antiossidanti, che aiutano a prevenire l’ossidazione del colesterolo LDL, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari.
  • Miglioramento della salute ossea: le prugne secche sono una fonte di calcio, magnesio e fosforo, minerali importanti per la salute delle ossa.
  • Miglioramento della salute mentale: le prugne secche contengono polifenoli, composti naturali che possono aiutare a migliorare la salute mentale.

Le prugne secche sono un alimento ricco di nutrienti e benefici per la salute.

Oltre alle fibre, le prugne secche sono una buona fonte di vitamine, come la vitamina K e il potassio.

Quante Prugne si Possono Mangiare al Giorno?

Ma quante prugne si possono mangiare al giorno senza controindicazioni?

«Le prugne possono essere tranquillamente consumate nelle 3 “canoniche” porzioni di frutta consigliate al giorno, dove ogni porzione è rappresentata da circa due frutti» dice la nutrizionista Tiziana Stallone.

La quantità di prugne va contenuta e ridotta infine anche in caso di diarrea.

Nonostante i benefici, è importante anche moderare il consumo di prugne secche.

La quantità giornaliera raccomandata per il consumo dipende dalle esigenze nutrizionali individuali.

Tuttavia, in generale, si consiglia di consumare non più di 5-6 prugne secche al giorno.

Le prugne secche sono un alimento nutriente, ma anche calorico.

Per questo motivo, è importante non abusarne.

In particolare, 100 gr di prugne secche apportano circa 236 calorie.

Prugne Secche per la Stitichezza: Un Rimedio Naturale

Le prugne secche sono ricche di fibre, in particolare di fibre solubili e insolubili, che possono aiutare a promuovere il movimento intestinale e ammorbidire le feci.

Le fibre solubili presenti nelle prugne secche si dissolvono in acqua formando una sostanza gelatinosa che può aiutare a regolare la consistenza delle feci, mentre le fibre insolubili aggiungono volume alle feci e possono accelerare il transito intestinale.

Inoltre, le prugne secche contengono anche sostanze naturali chiamate sorbitolo e diidrofenile, che possono avere effetti lassativi leggeri, contribuendo così a alleviare la stitichezza.

Le prugne sono particolarmente note per la loro eccellente azione lassativa, apprezzabile già a dosi di 50-100 g.

Questo effetto è legato alla presenza di acidi organici, zuccheri ad azione osmotica e ossifenisatina.

La prugna fresca, invece, racchiude al suo interno molte sostanze ad azione antiossidante, come i fenoli e la vitamina C.

Come Consumare le Prugne Secche per la Stitichezza

Per utilizzare le prugne secche come rimedio per la stitichezza, è possibile consumarle direttamente come spuntino o aggiungerle a cereali, yogurt, insalate o altri piatti.

Si consiglia di iniziare con una piccola quantità e aumentare gradualmente l'assunzione se necessario, poiché il consumo eccessivo potrebbe causare disturbi gastrointestinali come gonfiore o crampi addominali.

Come con qualsiasi rimedio naturale o cambiamento nella dieta, è importante mantenere un buon equilibrio e variare l'assunzione di cibi ricchi di fibre per garantire una dieta sana ed equilibrata.

Nel caso in cui le prugne secche vengano acquistate come evacuanti, devono essere lasciate in ammollo per un notte e consumate il mattino seguente insieme all’acqua rimasta.

Consigli Aggiuntivi per Combattere la Stitichezza

Oltre all'assunzione di prugne secche, ci sono diversi modi per combattere la stitichezza in modo naturale:

  • Aumentare l'assunzione di fibre attraverso frutta, verdura, cereali integrali e legumi.
  • Bere più acqua per mantenere le feci morbide.
  • Fare attività fisica per promuovere la motilità intestinale.
  • Consumare yogurt con probiotici per migliorare la flora intestinale.

Chi Non Dovrebbe Mangiare le Prugne?

«Le controindicazioni sono legate al contenuto di zuccheri e fibra» dice la nutrizionista Tiziana Stallone.

«Come accade con gli altri frutti, anche nel caso delle prugne il consumo dovrebbe essere contenuto per chi soffre di iperglicemia, diabete e insulino-resistenza.

In questi casi non andrebbero mai essere superati i quattro frutti al giorno pari a due per porzione, meglio se associati a frutta secca o yogurt bianco per attenuare il picco glicemico.

La fibra, sia della polpa sia della buccia, specie se consumata in eccesso, può essere invece mal tollerata da chi ha il colon irritabile o i diverticoli infiammati.

Il consumo di questo frutto va inoltre limitato da chi soffre di allergia sistemica al nichel».

Come Integrare le Prugne Secche nella Dieta Quotidiana

Per quanto riguarda il consumo quotidiano di prugne secche italiane, grazie al loro caratteristico aroma, possono essere utilizzate in varie ricette, specialmente dolci.

Tra le preparazioni più popolari e realizzabili anche in versione leggera, ci sono ciambelle, torte soffici, sbriciolate, crostate, mousse e biscotti ripieni.

Meritano una menzione particolare le ricette per smoothie e le confetture.

In particolare, la confettura di prugne secche rappresenta una variante golosa, sostenibile e ricca di proprietà benefiche.

La sua versatilità la rende ideale per arricchire crostate, tortelli dolci e biscotti, diventando una delizia perfetta per colazioni e merende.

Le prugne secche non sono solo buone, ma anche molto versatili in cucina.

Possono essere utilizzate in piatti sia dolci, sia salati.

Ottima da portare in tavola è il pollo alle prugne secche, una ricetta facile ma golosa che i vostri ospiti apprezzeranno.

Si cuoce il pollo tagliato e pezzi e infarinato con olio e una volta pronti si mettono da parte.

Nella stessa padella, aggiungi le prugne e l’aceto balsamico e mezzo bicchiere d’acqua.

Per un antipasto originale, invece, puoi servire le prugne secche al Roquefort e pancetta.

Si preparano in 10 minuti, più 15 di cottura.

È un piatto facile ma che sorprende per il contrasto di sapori e consistenze.

Tabella Nutrizionale delle Prugne Secche (per 100g)

Nutriente Quantità
Calorie 236 kcal
Fibre 7.1 g
Potassio 732 mg
Zuccheri 38 g

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