La Reggia di Caserta, sontuosa residenza dei Borbone di Napoli, è un complesso di straordinaria bellezza, dichiarato patrimonio dell'umanità UNESCO insieme all'acquedotto vanvitelliano e al complesso di San Leucio. La sua estensione complessiva è di 47.000 mq, che la rende di gran lunga la residenza reale più estesa del mondo. Visitare la Reggia è come fare un salto nel passato, tra interni lussuosi, un parco immenso e un giardino inglese di rara bellezza.

Tra le figure che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della Reggia, spicca Maria Carolina Luisa Giuseppa Giovanna Antonia d’Asburgo-Lorena, regina consorte di Napoli e Sicilia grazie al suo matrimonio con Ferdinando IV. Dotata di grande intelletto e forte personalità, dopo aver dato al regno 18 eredi, Maria Carolina ottenne l'accesso al consiglio privato della corona.

Il Complesso del Bagno e Boudoir

Il complesso di Bagno e Boudoir della regina Maria Carolina d’Asburgo, moglie di Ferdinando IV di Borbone, situato vicino alla Stanza da Letto, è uno scrigno dell’arte Rococò e Neoclassica. Tali Sale volute dalla Regina Maria Carolina, esprimono tutto il gusto Rococò per la cura delle bellezza femminile e, probabilmente, nacquero ispirandosi al famoso Salottino di Porcellana in Portici (ora nel Museo di Capodimonte), creato da Giuseppe Gricci e voluto dalla precedente Regina, Maria Amalia di Sassonia. Realizzato a inizio Ottocento dall'architetto Carlo Vanvitelli per l’igiene intima della regina, il Real Bagno era composto da diversi ambienti: per lavorare e studiare, per un'immersione nella vasca, per la vestizione e la toletta, fino al Gabinetto.

Composizione del Bagno e Boudoir

Il Bagno ed il Boudoir sono composti da Stanza da Lavoro, Bagno, Guardaroba e Stanza da Toletta e sono uno scrigno dell'arte rococò. In particolare, sono composti da cinque stanze: stanza da lavoro; stanza della vasca da bagno; stanza del wc; stanza da toletta (detta Stanza degli Stucchi); guardaroba. Queste sale non erano solo usate per la toletta ed il bagno, ma anche per il ricamo, il disegno, lo studio della musica, etc., e sono un trionfo dello stile Rococò, e gli arredi sono di diverso stile Rococò e Neoclassico.

Descrizione degli Ambienti

Stanza da Lavoro della Regina

La Stanza da Lavoro della Regina è un trionfo di specchi di Murano. Ha, infatti, le pareti rivestite di seta gialla con cornici di specchi ed applicazioni dorate eseguite da Gennaro Fiore. Perfino il soffitto è dotato di specchi. L'affresco del soffitto fu affrescato da Fedele Fischetti ed è corredato da applicazioni dorate e specchi di Murano.

Anticamente le pareti erano rivestite in seta a fiori su fondo bianco, in modo da creare una sorta di capsula di porcellana (Ricordiamo il famoso Salotto di Porcellana di Capodimonte). Dalla Stanza da Lavoro si intravede la vasca da bagno.

Il Bagno della Regina

Il bagno non è attualmente aperto al pubblico per motivi di salvaguardia dello stesso. Si compone di due stanze principali: la Sala della Vasca da Bagno e la Sala del WC. Il progetto è di Carlo Vanvitelli, compresi gli arredi, le applicazioni sono in piombo dorato ad opera di Gennaro Fiore, mentre le dorature sono di Bartolomeo di Natale.

La Regina Maria Carolina, così come la Regina Maria Antonietta di Francia, erano figlie di Maria Teresa D’Austria, ed entrambe vollero avere un bagno completo nel loro palazzo con acqua corrente, bidet e wc con scarico fognario, una vera e propria eccezione all’epoca. Durante la Seconda Guerra Mondiale la Reggia di Caserta fu occupata prima dai tedeschi e dopo dalle truppe americane che ne fecero il loro quartier generale.

Sala della Vasca da Bagno

Gli affreschi di questa sala sono tutti opera di Fedele Fischetti (1732-1792). L’affresco del soffitto ha come tema “L’Aurora”, mentre quelli sulle pareti, incorniciati da elementi vegetali in piombo dorato, rappresentano “Le tre Grazie”, “Diana e Atteone” e “La Nascita di Venere”. Le pareti sono decorate con decorazioni vegetali e festoni di derivazione ercolanense, realizzate da Gennaro Fiore e dorate da Bartolomeo di Natale. Sono corredate da enormi e costosissime specchiere, e vi è un oculo che serviva per illuminare la sala.

La base marmorea della vasca da bagno fu creata da Lorenzo e Francesco Marescalchi, mentre la parte scultorea è opera di Gaetano Salomone con la collaborazione di Paolo Persico e Tommaso Bucciano. Matteo Zecchino creò la vasca in rame, battendo un foglio di rame fino a ricavarne la forma. Ha rubinetti per l’acqua calda e fredda.

Il bidet, al tempo, era addirittura dotato di rubinetto e scarico, e fu il primo bidet in assoluto presente in Italia. Le soprapporte sono opera di Gaetano Salomone e consistono in due putti che reggono un vaso a forma di anfora. La vasca da bagno della Regina è realizzata in marmo di Carrara e rame dorato.

Sala del WC

L’affresco del soffitto di questa sala è opera di Fedele Fischetti (1732-1792), ed ha come tema “La Meridiana”. Gli affreschi sulle pareti sono, invece, opera di Filippo di Pasquale, ed hanno figure su fondo oro tratte da repertori decorativi da Pompei ed Ercolano in cui danzatrici e ninfe, attorniate da volute e corone di alloro e ben si addicono, con la loro grazia si addicono ad un ambiente di destinazione femminile come il bagno.

Nella nicchia con la toilette attualmente vi è solo un rifacimento, in quanto il gabinetto fu distrutto dagli Alleati durante l’occupazione nella Seconda Guerra Mondiale. In origine era costituito da un sedile in legno intarsiato con piano apribile, coperchio di ottone e maniglia per lo scarico dell’acqua. Dalla sala della toilette si accede alla stanza domestiche al servizio del Guardaroba della Regina e delle Principesse, dove vi erano anche gli assi da stiro, e che comunicava con due stanze, una con letti per le domestiche, l’altra con una piccola cucina per preparare il caffè e la cioccolata.

Il Gabinetto degli Stucchi (Sala da Toletta)

Si tratta della Sala da Toletta della Regina (detta Sala degli Stucchi), il luogo in cui, assistita dalle dame di compagnia, soleva farsi bella. L'affresco è opera di Fedele Fischetti, rappresenta “Le Tre Grazie che adornano Venere” ed ha dorature a rilievo. Il talento di Carlo Vanvitelli progettò una sala che, pur mantenendo una leggiadria Rococò, la stempera all’interno di riquadri e fasce decorative che alludono ad un’estetica di tipo classico.

Di notevole livello sono le console e le angoliere (design di Carlo Vanvitelli), di grande modernità le poltroncine. L’orologio musicale di Jacques Pierre Drotz regalo della Regina Maria Antonietta di Francia alla sorella Maria Carolina.

Aneddoti e Curiosità

  • Uno degli aneddoti più noti legati alla Reggia di Caserta è quello relativo alla catalogazione degli oggetti da parte dei funzionari piemontesi dopo l'annessione del Regno delle Due Sicilie, avvenuta nel 1861. Di fronte ad un oggetto mai visto (e utilizzato) prima, un ufficiale sabaudo annotò: “strano oggetto sconosciuto a forma di chitarra”. Era il bidet!
  • Nelle stanze della regina Maria Carolina si conservano due gabbiette dorate identiche, datate 1785. Si tratta di due orologi donati alla regina da sua sorella, Maria Antonietta di Francia.

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