L’autunno finisce e le stanze della nostra casa iniziano a essere sempre più fredde, per questo riscaldarle diventa una necessità. Ci sono poi alcune stanze che richiedono particolare attenzione e un riscaldamento extra, proprio come il bagno.

Che sia prima o dopo una giornata di lavoro, piena di impegni o di studio, chiunque desidera godere di un ambiente confortevole e con la giusta temperatura; per questo è molto importante mantenere una temperatura confortevole nel nostro bagno.

Tuttavia, nei casi in cui non si dispone di un impianto di riscaldamento adatto, riscaldare il bagno diventa un problema, soprattutto se desideriamo risparmiare sulla bolletta e ridurre i costi energetici. Non solo: un riscaldamento efficiente implica meno spreco di risorse elettriche o di gas, garantendo un minore impatto sull’ambiente!

Inoltre, scegliere dei sistemi di riscaldamento a basso consumo significa optare per le soluzioni più efficienti, veloci nel raggiungere la temperatura desiderata e in grado di mantenere il calore più a lungo. Quindi, non solo risparmierete energia durante il riscaldamento, ma potrete godere della temperatura ideale più a lungo.

Ecco perché in questo articolo vedremo come riscaldare il bagno a basso consumo parlando di alcune delle opzioni più adatte per chi desidera riscaldare la propria stanza e, allo stesso tempo, tenere sotto controllo il risparmio energetico e l’impatto ambientale.

Riscaldare il bagno a basso consumo: a cosa fare attenzione?

Le soluzioni a disposizione sono diverse, si va da quelle mobili (cioè trasferibili da un locale all’altro e utilizzabili al bisogno) a quelle statiche (cioè componenti fisse che fungono anche da complemento d’arredo in grado di abbellire il bagno).

Prima di scegliere il dispositivo adatto è importante tenere conto di alcuni fattori, come i consumi e le esigenze logistiche nonché la potenza di cui necessiti per riscaldare il bagno adeguatamente. Per aiutarvi nella scelta, potreste rispondere a queste domande:

  • vivete in una regione settentrionale o meridionale?
  • l’esposizione della stanza è verso nord o sud?
  • qual è la dimensione del bagno da riscaldare?
  • quanti watt servirebbero per riscaldare il bagno?

Il rischio è quello di acquistare un dispositivo che non scaldi tutta la stanza oppure che sia troppo potente per un ambiente in realtà molto piccolo come il bagno. Ecco perché, in ottica di risparmio ed efficienza, vanno fatte queste valutazioni, facendo attenzione anche alla sicurezza del dispositivo.

In ambienti umidi come il bagno è importante che il riscaldamento sia dotato di un sistema di sicurezza che garantisca l’impermeabilità: solitamente viene indicata con la sigla IP seguita da due numeri che indicano il grado di protezione che l’apparecchio è in grado di assicurare.

Tenere presenti questi elementi, vi aiuterà a scegliere il sistema di riscaldamento più adeguato. Pertanto, non sprechiamo altro tempo e scopriamo insieme quali sono le opzioni presenti in commercio da prendere in considerazione per riscaldare il bagno a basso consumo e in base alla sua grandezza.

Tipologie di stufe elettriche a basso consumo

Come anticipato, oggi sono numerose le tipologie di stufe elettriche a basso consumo che possono essere acquistate online come in negozio. Tra queste ci sono:

  • Le stufe radiatore a olio portatile, che sono semplici radiatori riempiti con un olio che si riscalda attraverso una resistenza, che poi trasmette il calore nella stanza. Questo tipo di stufa elettrica è adatto per un uso prolungato e costante nel tempo, poiché genera un tepore confortevole, tuttavia la stufa ad olio impiega più tempo per riscaldarsi rispetto alle altre;
  • Le stufe alogene o ad infrarossi, dove il calore viene generato attraverso delle lampade alogene e non con delle resistenze elettriche. Queste stufe elettriche sono composte da un bulbo con all'interno un gas che consente di arrivare temperature molto elevate. In altri modelli di stufa ad infrarossi è presente una resistenza elettrica all'interno di materiale ceramico;
  • I termoventilatori a resistenza elettrica, che hanno una ventola, che aiuta a diffondere il calore nell'ambiente in modo rapido. La maggior parte dei termoventilatori usano una resistenza elettrica, ossia un filo metallico, tuttavia si stanno diffondendo sempre di più le resistenze in ceramica, che hanno il vantaggio di riscaldarsi più velocemente e di raffreddarsi più lentamente.

Lampade a infrarossi: una soluzione moderna

Le lampade termiche a infrarossi sono dei sistemi di riscaldamento di solito da 250 watt e funzionano con il principio di irraggiamento, simile a quello solare: i pannelli, quando attivi, diffondono il calore su oggetti e persone che sono nell’area di irraggiamento. Hanno un prezzo basso, tuttavia potreste dover chiamare un elettricista per installarle.

Stufe elettriche a infrarossi: l'effetto della stufa infrarossi, è simile all'effetto del sole, in che senso? Le stufe a infrarossi emanano il calore sotto forma di radiazioni, dunque, si qualcuno attraversa il loro passaggio, sentirà un confortevole tepore simile a quello che si sente quando si passa in un luogo dove batte il sole. Dunque, le stufe ad infrarossi riescono a riscaldare direttamente la persona o la "cosa" sulla quale vengono direzionate!

Stufa alogena: la nuova stufa

La stufa alogena trasforma l’energia elettrica in calore ed è molto adatta per ambienti dalla metratura ridotta, emanando luce e soprattutto calore, anche attraverso l’attivazione di ventole. Generalmente è formata da una serie di lampade alogene da circa 400 watt. Il grande vantaggio di questo sistema di riscaldamento è che il calore viene prodotto dal momento in cui la stufa viene attivata.

Stufa elettrica: la soluzione più ricercata

Sia il termoventilatore che la stufa alogena sono due tra gli apparecchi elettrici più utilizzati e ricercati nel periodo invernale. Vengono infatti generalmente utilizzati al bisogno: per riscaldare in fretta l’ambiente prima e durante la doccia oppure mentre ci si cambia.

Una soluzione tradizionale per riscaldare un piccolo bagno è proprio quella di ricorrere a una stufa elettrica, in quanto raggiunge in fretta la temperatura desiderata, irradiando il calore in tutto l’ambiente anche grazie alla presenza di una ventola.

Bisogna però fare molta attenzione al consumo e all’utilizzo che ne dovete fare, in quanto un termoventilatore acceso a 2000w per un’ora consuma circa 2 kWh: quindi, tenerlo acceso costerà circa 0,44 € all’ora.

Alcuni marchi offrono la possibilità di scegliere tra almeno due livelli di potenza per poter gestire al meglio i consumi di energia, in particolare con la funzione ECO. Alcune stufe invece hanno un termostato o un timer che le accende o spegne automaticamente quando l’aria si raffredda, per evitare di consumare troppo e risparmiare in bolletta.

Assicuratevi inoltre che abbia la funzione IP21, in base alla quale il dispositivo può essere acceso anche in presenza di gocce d’acqua.

Termoventilatore vs Termoconvettore

Si tratta di due elementi molto simili che hanno la funzione di scaldare gli ambienti ma si differenziano su alcuni tratti. Scopriamoli insieme!

Il termoventilatore riscalda tramite resistenza elettrica di una serpentina che "spinge" il calore nell'ambiente attraverso una ventola, il termoconvettore semplicemente non ha il ventilatore. Il termoconvettore riscalda tramite la convenzione; questo procedimento ha dei pro e dei contro poichè la convenzione sì, è un procedimento più lento ma la temperatura che si ottiene nell'ambiente è sicuramente omogenea.

Invece, se si ha l'esigenza di scaldare un ambiente più grande, è consigliato il termoventilatore, il quale, riesce ad emettere calore in maniera più veloce e quindi a riscaldare una stanza in poco tempo! Il termoventilatore, a causa della presenza della ventola, è leggermente rumoroso, per questo motivo è più indicato per ambienti spaziosi come salotti o per scaldare un bagno. Sconsigliato dunque, l'uso di termoventilatori in stanze come camere da letto o stanze studio.

Inoltre, si tratta di termoventilatori e termoconvettori a basso consumo energetico, grazie all’utilizzo di termostato e altri apparecchi che attraverso il loro sistema di regolazione, stabilizzano e raggiungono una determinata temperatura.

Altra differenza fra i due apparecchi è data dalla formazione di aria secca, che si verifica tramite l’uso del termoconvettore. Per evitare aria secca, sollevamento di polveri nell’ambiente e umidità acquista online un deumidificatore!

Termoventilatore elettrico vs Termoventilatore in ceramica

La differenza tra il termoventilatore elettrico e il termoventilatore in ceramica risiede proprio nel materiale ed è questo che ne fa la differenza. La ventola del termoventilatore con resistenza in ceramica permette di mantenere il calore nella stanza più a lungo rispetto a quello elettrico perché la ceramica tende a raffreddarsi più lentamente.

Termoarredi elettrici o scaldasalviette: per un design moderno

Conosciuti come scaldasalviette, i termoarredi elettrici sono nati proprio per il riscaldamento del bagno. Efficienza, resistenza, praticità ed estetica: questi sostituti dei termosifoni hanno tutto ciò che serve!

Possono essere in ghisa, in acciaio o in alluminio e si possono accendere al bisogno, ma non si limitano a riscaldare l’ambiente: possono essere utilizzati anche da supporto per appoggiare gli asciugamani e scaldarli! Con il loro design accattivante, sono adatti soprattutto a bagni grandi dallo stile moderno e minimalista.

Riscaldamento a pavimento: per un bagno nuovo

Stai pensando di ristrutturare completamente il bagno? Un sistema di riscaldamento che potresti prendere in considerazione è quello a pavimento.

Parliamo di un riscaldamento che viene montato sotto il pavimento formato da bobine o tubi riscaldati ad acqua. Il modo in cui distribuisce il calore è uniforme e l’ambiente che si viene a creare è molto confortevole… Una vera e propria coccola per noi e la nostra famiglia!

Stufa a biomassa: per aiutare l’ambiente

Infine, un sistema da utilizzare per riscaldare il bagno è rappresentato dalla stufa a pellet o legna che è in grado di riscaldare tutta la casa. Non solo: utilizzando materiali organici si riducono le emissioni nocive nell’atmosfera, garantendo un riscaldamento uniforme e che si prende cura dell’ambiente.

Inoltre, se si aggiunge un kit di canalizzazione è possibile riscaldare più stanze, anche poste ai piani superiori.

Naturalmente, la stufa non potrà essere collocata direttamente nel bagno ma il calore sarà erogato tramite delle specifiche bocchette d’aria. È quindi una soluzione per tutta la casa, piuttosto che per il bagno.

Quando si può accendere il riscaldamento invernale?

Se hai un riscaldamento centralizzato, le ore e i giorni sono stabiliti dalla legge e possono variare a seconda della zona in cui vivi. Ad esempio l'accensione del riscaldamento nelle località più calde avviene più tardi rispetto alle zone dove il clima è più rigido.

Quanto consuma una stufa elettrica?

Oltre alla spesa per l'acquisto iniziale della stufa elettrica, è bene considerare i suoi consumi. La potenza del motore può variare da 500 fino a 2000 Watt, in genere regolabile in base alle proprie necessità.

La potenza della stufa elettrica è indicata nella scheda tecnica ed è un indice indicativo del suo consumo. In ogni caso per poter risparmiare sul consumo è preferibile acquistare un prodotto con un termostato, grazie al quale potremmo regolare la potenza e diminuire i consumi.

Per calcolare una stima del consumo di una stufa elettrica il calcolo è semplice: è sufficiente moltiplicare la potenza per il tempo di accensione. Ad esempio, se lasciamo accesa una stufa da 1000 Watt per 4 ore alla massima potenza, questa avrà consumato 4 x 1000 = 4000 Wh, ossia 4 kWh.

Con l'uso intenso di una stufa elettrica potrebbe essere necessario aumentare la potenza del contatore, per evitare che scatti spesso il contatore della luce.

Si deve aumentare la potenza del contatore con una stufa elettrica?

Dipende dai casi, tuttavia con i nuovi modelli di stufe elettriche a basso consumo anche la classica potenza domestica da 3 kW può essere sufficiente. La potenza della stufa elettrica da scegliere dipende dalla grandezza della camera da riscaldare.

Le migliori stufe elettriche a basso consumo

Non c'è un modello di stufa migliore in assoluto, anche se un apparecchio a basso consumo sicuramente ha il pregio di far risparmiare sulla spesa per l'energia elettrica. Il tipo di stufa da scegliere dipende soprattutto dalle caratteristiche dell'ambiente da riscaldare e anche dall'utilizzo che ne viene fatto.

Oltre alle stufe tradizionali il mercato ad oggi propone dei modelli più evoluti, che consentono di ridurre la spesa nella bolletta della luce. Questi sono caratterizzati dalle lampade meno potenti ma tecnologie migliori, che consentono appunto un risparmio sull'elettricità.

In generale, il consumo è legato sia alla tipologia sia alla potenza della stufa. Una stufa con una potenza più bassa avrà un consumo elettrico più basso, tuttavia attenzione perché una potenza troppo bassa potrebbe non garantire un adeguato comfort nella camera.

Il costo di una stufa elettrica dipende dalle sue dimensioni, dalla tipologia e dalla potenza. Le stufe alogene e quelle al quarzo hanno un prezzo più elevato, anche perché garantiscono un consumo elettrico inferiore.

Riscaldare il bagno a basso consumo: consigli

Ora che sappiamo a cosa fare attenzione e quali opzioni possiamo scegliere per riscaldare il bagno a basso consumo, dobbiamo anche ricordare che per risparmiare sulla bolletta non basta solamente scegliere il riscaldamento giusto. Esistono, infatti, alcuni consigli che possiamo seguire per risparmiare ulteriormente.

  • Manutenzione regolare: qualunque sia la vostra scelta, assicuratevi che sia sempre in buone condizioni. Una manutenzione regolare può migliorare l’efficienza energetica e ridurre i costi a lungo termine.
  • Monitoraggio dei consumi: tenere traccia dei consumi può aiutarvi a identificare picchi anomali e a individuare aree in cui è possibile risparmiare.
  • Isolamento: assicuratevi che la casa sia ben isolata. Isolare finestre, porte e soffitti può ridurre la dispersione di calore e mantenere una temperatura più costante all’interno. Allo stesso modo, assicuratevi che la ventilazione del bagno funzioni correttamente per evitare dispersioni di calore.
  • Abbigliamento corretto: vestirsi in modo adeguato a casa può permettere di abbassare leggermente la temperatura e risparmiare ulteriormente.
  • Orari automatici: se possibile, impostate il timer per evitare di riscaldare la casa quando non è necessario.
  • Zonizzazione: se la casa ha più zone con esigenze di riscaldamento diverse, potete utilizzare timer separati per controllare il riscaldamento in ciascuna zona in base all’orario e alle esigenze di quell’ambiente.
  • Tempo di utilizzo: per risparmiare ulteriormente, riducete il tempo di utilizzo del riscaldamento nel bagno. Ad esempio, potete riscaldare il bagno solo poco prima di usarlo anziché mantenerlo caldo costantemente.

Recensioni di termoconvettori

La guida di oggi abbiamo deciso di dedicarla nel proporvi i migliori termoconvettori disponibili sul mercato. Il riscaldamento domestico alla fin dei conti è importantissimo durante i periodi più freddi dell’anno e l’impianto a gas con i classici termosifoni può anche non essere sufficiente quando il freddo è eccessivo, sicuramente molti di voi se ne saranno resi conto più di una volta. Un calore ben preciso, mirato, per rendere più piacevoli possibili stanze ed evitare di tenere la caldaia costantemente accesa. Alla fin dei conti bisogna sempre stare attenti a quanto si consuma. I termoconvettori in commercio sono diversi per questo la scelta di quello giusto adatto alle proprie necessità non è facile.

Termoconvettori: Recensioni, Classifica e Prezzi

  1. Imetec Eco Rapid Stufa Elettrica - il migliore in assoluto
  2. Black and Decker Bxwsh2000e Termoconvettore a Parete - il più venduto
  3. De Longhi Termoconvettore - miglior rapporto qualità/prezzo
  4. Termoconvettore elettrico turbo Bimar AMA04 - il più economico
  5. Termoconvettore elettrico TURBINE ARDES | AR4C03 1600/1800W - il più conveniente
  6. Wintem Stufa e Ventilazione Leggera da Parete fino a 2000W per Aria Calda -...

Recensioni dettagliate:

1. Imetec Eco Rapid Stufa Elettrica

Ho acquistato questo termoconvettore per riscaldare il mio soggiorno di 40 m², che è molto freddo in inverno. Mi sono lasciato convincere dalla funzione Eco che promette di risparmiare energia e dalla marca Imetec, che è una garanzia nel settore del riscaldamento. Sono soddisfatto del mio acquisto e lo consiglio a chi cerca un termoconvettore efficace e conveniente. Il rapporto qualità-prezzo è ottimo e il prodotto offre buone prestazioni con consumi ridotti.

Pro: La funzione Eco sembra effettivamente ridurre i consumi. Silenzioso.

Contro: L’unico difetto che ho trovato è che il termoconvettore non si può appendere alla parete, ma solo posizionare a terra. I piedini di plastica si staccano facilmente se si solleva il dispositivo. Il termoconvettore non ha la funzione timer, quindi bisogna accenderlo e spegnerlo manualmente.

2. Black and Decker Bxwsh2000e Termoconvettore a Parete

Ho acquistato questo termoconvettore per riscaldare il mio studio di 30 m², che è poco isolato e ha bisogno di una fonte di calore supplementare. Si tratta di un termoconvettore ceramico con una potenza di 2000 W e un sistema di riscaldamento PTC (Positive Temperature Coefficient), che consiste in piccole piastre ceramiche che una volta riscaldate conservano molto bene la temperatura e garantiscono un calore istantaneo. Il termoconvettore è completamente programmabile con una programmazione giornaliera o settimanale e un termostato da 10 a 49 °C, che permettono di regolare il dispositivo in base alle proprie esigenze sia in termini di temperatura che di durata di funzionamento . Questa è una funzione molto utile per ottimizzare i consumi e avere sempre un ambiente confortevole, ha un design elegante e moderno, con un frontale in plastica nera e un display a LED. L’unico difetto che ho trovato è che non ha la funzione di oscillazione, che avrebbe permesso una migliore distribuzione del calore nell’ambiente. In più, il display a LED è troppo luminoso e può disturbare se si usa il dispositivo di notte.

Pro: Riscaldamento PTC.

Contro: No oscillazione.

La mia opinione: devo dire che sono contento del mio acquisto e lo consiglio a chi cerca un termoconvettore ceramico a parete con funzioni smart.

3. De Longhi Termoconvettore

Ho acquistato questo termoventilatore per riscaldare il mio bagno di 15 m², che è spesso umido e freddo. Si tratta di un termoventilatore ceramico con una potenza di 2400 W e un sistema di riscaldamento PTC (Positive Temperature Coefficient), che consiste in piccole piastre ceramiche che una volta riscaldate conservano molto bene la temperatura e garantiscono un riscaldamento quasi immediato. Questa è una funzione molto utile per ottimizzare i consumi e avere sempre un ambiente confortevole. Il termoventilatore ha un design elegante e moderno, con un frontale in plastica bianca e un display a LED. È facile da usare grazie al telecomando in dotazione, che consente di controllare tutte le funzioni a distanza. L’unico difetto che ho trovato è che il termoventilatore non ha la funzione oscillazione, che avrebbe permesso una migliore distribuzione del calore nell’ambiente.

Pro: Riscaldamento PTC.

La mia opinione: Dopo averlo provato per circa un mese mi sento di affermare che è un ottimo baluardo contro il freddo. sono molto contento del mio acquisto e lo consiglio a chi cerca un termoventilatore ceramico intelligente e potente. Si tratta di un prodotto innovativo e performante, che offre una buona resa termica con consumi contenuti.

4. Termoconvettore elettrico turbo Bimar AMA04

Questo pratico termoconvettore oltre ad essere particolarmente potente, dispone di 3 modalità di funzionamento regolabili: Eco (a basso consumo energetico), Confort (1250 watt), e Rapid (2000 watt). Dimensioni: 57,5 cm x 20 cm x 41,8 cm), peso: 3,3 kg, di colore grigio, questo pratico termoconvettore è studiato per adattarsi con ogni tipologia di arredamento domestico o lavorativo.

5. Termoconvettore elettrico TURBINE ARDES | AR4C03 1600/1800W

Efficientissimo, potente (1600/1800 watt di potenza), questo pratico termoconvettore oltre ad essere facile da usare risulta anche piuttosto rapido nel riscaldare l’ambiente in cui viene utilizzato.

Radiatori svedesi

I radiatori svedesi rappresentano un'alternativa valida ed economica ai sistemi di riscaldamento tradizionali. Sono infatti economici, a basso consumo energetico e hanno un’installazione molto semplice che non richiede l’intervento di un tecnico specializzato.I radiatori svedesi sono dispositivi elettrici che vengono installati a parete tramite apposite staffe o sistemati a pavimento. Al loro interno hanno una resistenza in ceramica che riscalda l’aria aspirata nella parte sottostante. I radiatori svedesi presenti in commercio sono di svariate tipologie che si differenziano in base alle dimensioni. I radiatori svedesi hanno consumi molto ridotti, di conseguenza permettono di avere un buon risparmio energetico. I radiatori svedesi non necessitano di una vera e propria installazione. Basta collocarli in una stanza, a pavimento o a parete. In quest’ultimo caso sono sostenuti da una staffa. I radiatori svedesi, grazie alla presenza di un termostato che registra ogni 40 secondi i gradi dell’ambiente, mantengono la temperatura della stanza costante adeguandola di volta in volta se scende o sale al di sopra di quella desiderata. I radiatori svedesi distribuiscono il calore in maniera uniforme in quanto l’aria che esce da essi non tende a salire verso l’alto. I radiatori svedesi raggiungono una temperatura massima di 80° C, non seccano l’aria e non bruciano ossigeno durante il loro funzionamento. Non c’è quindi il rischio di avere danni alle vie respiratorie.

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