La sgradevole sensazione di dover andare continuamente al bagno può limitare sensibilmente le nostre attività quotidiane, oltre a causare disagio e imbarazzo. Siamo tormentati da un fastidioso stimolo a defecare: emorroidi e tensione anale possono essere una causa? Vediamo come affrontare e ridurre il problema.

Cos'è il Tenesmo Rettale?

Il tenesmo rettale indica la spiacevole sensazione di aver bisogno di evacuare o di aver svolto tale funzione in modo incompleto e non soddisfacente, anche se in realtà non è così. Infatti, se si prova a svuotare ulteriormente il retto, il tentativo risulta quasi sempre improduttivo.

Lo stimolo a defecare o tenesmo rettale genera spesso situazioni di disagio tale da compromettere la qualità della propria vita e dei rapporti interpersonali. Poiché si tratta infatti di un disturbo che dà la percezione di dover correre sempre in bagno, esso crea inevitabilmente imbarazzo e vergogna.

Cause del Tenesmo Rettale

Il tenesmo rettale è imputabile a diverse cause. Di frequente esso dipende da un’infiammazione a livello del retto, dell’ano e di alcuni tratti del colon. Alla comparsa del problema possono concorrere anche fattori psicogeni, che quasi sempre portano chi di noi ne è affetto a soffrire di colite spastica di natura nervosa.

I fattori psicologici non vanno trascurati. Prendiamo ad esempio una giornata tipo di molti di noi. Impegni lavorativi, ore di attesa nel traffico, poco tempo libero da dedicare a se stessi e ai propri interessi, incombenze familiari, scadenze: stress e ansia prendono il sopravvento.

Una generale condizione di stress può dare luogo a disturbi di origine nervosa, come ad esempio colite, tenesmo rettale, sindrome da colon irritabile. Queste condizioni possono alterare le fisiologiche funzioni intestinali, causando una stitichezza patologica che può favorire la possibile comparsa di emorroidi.

In particolare, la continua sensazione di dover evacuare e gli sforzi defecatori a vuoto comportano un aumento della pressione a carico del plesso emorroidario. Ciò può favorire, nel lungo tempo, un rigonfiamento dei cuscinetti emorroidari e conseguente congestione.

Viceversa, la presenza di emorroidi già rigonfie può dare, in associazione, sensazione di tensione anale e pesantezza anale, le quali possono sollecitare lo stimolo defecatorio, comportando tenesmo rettale.

La sensazione di dover defecare, o tenesmo, provoca uno stimolo frequente a defecare, anche senza riuscire ad evacuare nulla. Anche con la vescica o l’intestino svuotato, senti ancora il bisogno di defecazione continua. Il corpo, infatti, continua a darti sintomi di pressione, dolore, crampi e sforzi involontari.

Non è una condizione normale. Dopo aver fatto i propri bisogni, una persona deve sentirsi rilassata. Ma lo stimolo a defecare nasconde spesso qualche sindrome o problema pregresso.

Inoltre, il tenesmo anale può coinvolgere sia il retto che la vescica. Nel primo caso prende il nome di tenesmo rettale. Mentre il secondo caso invece si chiama tenesmo vescicale.

In ogni caso, si tratta di una condizione medica sempre curabile e risolvibile.

Altre Cause Possibili

L’infiammazione intestinale è la causa più comune di tenesmo rettale notturno. Ad esempio, chi soffre di sindrome di Crohn o di colite ulcerosa ha uno stimolo di defecare spesso.

In particolare, l’irritazione coinvolge l’intestino basso, nella zona del retto e dell’ano. Perciò il tratto intestinale risulta più gonfio e sensibile, causando danni ai nervi, un impedimento maggiore nel passaggio delle feci e quindi un mal di pancia e continuo stimolo a defecare.

Ci sono altre condizioni mediche che possono provocare la sensazione di dover defecare continuamente, come ad esempio:

  • infezioni sessualmente trasmissibili, come la clamidia
  • endometriosi, se si diffonde nell’intestino
  • polipi e tumori nel colon-retto
  • cancro anale
  • colite
  • diverticolite
  • celiachia
  • ascesso perianale
  • emorroidi
  • stipsi

Infine, lo stimolo di andare di corpo è un tipico sintomo di stitichezza. Soprattutto in questi casi, l’intestino è sempre in moto e tu hai una sensazione di incompleto svuotamento intestinale.

Tenesmo Vescicale: Le Cause

Al contrario, la sensazione di andare in bagno e non riuscire a fare la pipì ha altre cause specifiche. In questo caso, i muscoli della vescica rimangono sempre attivi. Tale contrazione dipende da due fattori: un residuo di pipì nella vescica e un‘irritazione dei nervi del tratto urinario.

Le gocce di urina possono rimanere all’interno della zona vescicale come conseguenza di:

  • calcoli
  • vescica neurogena
  • prolasso vescicale
  • cancro alla prostata

Al contrario, le patologie che irritano la zona della vescica sono:

  • prostatite
  • vaginite
  • cancro alla prostata e alla vescica

Come Agire: Consigli e Rimedi

Parallelamente a un consulto medico specialistico per una terapia mirata, possiamo seguire alcuni accorgimenti per arginare il disagio. Quali?

  • Pratichiamo bagni di acqua tiepida per dare sollievo alla zona ano- rettale infiammata: un’immersione di una decina di minuti contribuirà ad alleviare il disagio.
  • Non forziamo le nostre funzioni intestinali con spinte defecatorie eccessive, poiché rischieremmo di aggravare la situazione.
  • Ricordiamo di bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno e assumere regolarmente frutta e verdura. Così facendo, faciliteremo il naturale transito intestinale, le feci saranno più morbide e l’evacuazione più agevole.

Diagnosi e Terapia del Tenesmo Rettale

Come si cura il tenesmo rettale? Come spesso accade per condizioni mediche di questo tipo, prima di procedere con un trattamento specifico, è importante isolarne la causa. Perciò vengono svolti una serie di esami approfonditi come l’esame digitale rettale, l’anoscopia e la colonscopia.

Dopo aver scoperto l’origine del problema, il Proctologo può procedere con il trattamento più indicato, che può essere mirato a:

  • risolvere la causa e l’infiammazione
  • curare i sintomi che coinvolgono il retto
  • impedire i movimenti muscolari involontari
  • gestire i sintomi dell’eventuale tumore

In conclusione, al termine della cura, non dovresti più andare spesso in bagno a defecare.

La diagnosi di tenesmo rettale è clinica e si basa sui sintomi riferiti dal paziente.

La diagnosi di tenesmo, sia rettale che vescicale, si basa principalmente sui sintomi riferiti dal paziente, sulla loro frequenza e durata. Il medico presta particolare attenzione alle abitudini intestinali, ai modelli di evacuazione e di minzione e a eventuali cambiamenti nella dieta e nello stile di vita.

Viene eseguito successivamente l’esame fisico, per individuare eventuali anomalie, come masse o alterazioni della peristalsi in addome. L’esame obiettivo prevede anche l’esplorazione digitale rettale per valutare la presenza di masse (come emorroidi, polipi, neoplasie) e il tono dello sfintere.

Gli esami di laboratorio, come le analisi del sangue e delle feci o dei tamponi rettali, possono essere prescritti per individuare segni di infezioni, infiammazioni (ad esempio l’esame della calprotectina fecale) o altri disturbi sistemici.

In caso di tenesmo rettale, potrebbe essere eseguito un esame rettale digitale, per valutare ad esempio la presenza di emorroidi o polipi.

In presenza di tenesmo vescicale, invece, gli esami urodinamici possono essere utili per valutare la funzione della vescica, la pressione urinaria e altri parametri rilevanti.

Cosa Fare in Caso di Tenesmo?

La cura del tenesmo dipende dalla causa sottostante che ne ha provocato l’insorgenza. Le opzioni di trattamento per il tenesmo rettale possono includere terapie mediche e cambiamenti nello stile di vita.

Il trattamento farmacologico può essere prescritto per alleviare i sintomi, ridurre l'infiammazione nell'area rettale e trattare eventuali infezioni. In alcuni casi, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per rimuovere eventuali polipi o neoplasie che causano il tenesmo.

Oltre alla terapia medica, possono essere suggeriti cambiamenti nello stile di vita per ridurre i sintomi del problema. Ciò può includere modifiche nella dieta, come l'aumento dell'apporto di fibre e il consumo di liquidi per migliorare la regolarità intestinale.

Nel trattamento preventivo del tenesmo vescicale, l'approccio che viene adottato è quello di eliminare dalla dieta sostanze irritative, come etanolo e caffeina, e promuovere un’idratazione costante e ottimale durante l'arco della giornata.

Nella gestione del tenesmo vescicale, si può considerare, inoltre, l'uso di di bassi dosaggi antidepressivi triciclici, ad esempio l'imipramina e l'amitriptilina.

In generale, quando si sperimenta con una certa frequenza il sintomo della mancata defecazione anche in presenza di forte stimolo, si dovrebbe quanto prima prenotare una visita specialista presso un colonproctologo, ossia il medico specializzato nella diagnosi e nel trattamento delle patologie intestinali e ano-rettali.

Ricorda: Le informazioni in esso contenute sono state scritte da medici professionisti, ma non possono e non devono in alcun modo sostituire una visita medica specialistica. Se ritieni di sperimentare la sintomatologia della patologia descritta in quest'articolo, non iniziare autonomamente terapie, ma parlane subito con il tuo medico di fiducia. Non impressionarti, non spaventarti ma altresì non sottovalutare nessun sintomo: rivolgiti sempre ad un medico.

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