A partire da giovedì 17 aprile 2025, è entrata in vigore un'ordinanza che impone un divieto temporaneo di balneazione in diverse zone costiere tra Rosignano e Vada. Il provvedimento è stato emesso in seguito ai risultati delle analisi condotte da ARPAT (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana) nella prima metà di aprile, che hanno rilevato il superamento dei limiti consentiti per due parametri batteriologici: Escherichia coli ed enterococchi intestinali.

Aree Interessate dal Divieto

Le aree interessate dal divieto di balneazione sono:

  • Lillatro
  • Fiume Fine
  • Spiagge Bianche Nord
  • Spiagge Bianche Sud
  • Marina di Vada
  • Vada Mazzanta

In queste zone, secondo quanto rilevato dagli esperti, la qualità delle acque non garantisce attualmente condizioni sicure per la salute dei bagnanti.

Si tratta di una misura precauzionale, finalizzata alla tutela della salute pubblica, che resterà attiva fino a nuova comunicazione. Sarà infatti necessario attendere i risultati di ulteriori campionamenti per verificare il rientro dei valori entro i limiti previsti dalla legge.

Le autorità invitano cittadini e visitatori a rispettare l’ordinanza e ad attenersi alle indicazioni fornite dalla segnaletica presente lungo i tratti di spiaggia interessati. I controlli proseguiranno nei prossimi giorni, con l’obiettivo di ripristinare al più presto le normali condizioni di balneabilità.

Rosignano Marittimo e la Bandiera Blu

Ormai siamo prossimi all’avvio ufficiale della stagione balneare e nei giorni scorsi a Roma è stata consegnata la Bandiera Blu 2025 ai Comuni che avevano effettuato la procedura per ottenere il riconoscimento da parte della FEE Italia, acronimo di Foundation for Environamental Education, organizzazione internazionale senza scopo di lucro presente in oltre 80 Paesi e riconosciuta dall’Unesco come leader mondiale nel campo dell’educazione ambientale).

Fra i Comuni “premiati” c’è, insieme ad altri della nostra costa, anche il Comune di Rosignano Marittimo che come noto ha ricevuto il vessillo per le spiagge di Castiglioncello e La Mazzanta.

Nella lettera che FEE ha inviato al sindaco, c’è scritto, a proposito della Marina vadese: “Per la qualità delle acque non rispondenti ai criteri Bandiera Blu è stata esclusa la spiaggia: Vada”. Una sorpresa, dal momento che anche la Regione Toscana ha certificato nel decreto 2025 l’”eccellenza” delle acque.

Il Comune, l’autunno scorso, aveva presentato infatti la pratica per tre spiagge - Castiglioncello, Marina di Vada e La Mazzanta - e per tutte e tre le località i parametri, a partire dalla qualità delle acque (che sono una delle condizioni principali, ma non la sola), erano eccellenti.

«Comunque - fanno sapere dall’amministrazione comunale _ è già accaduto in passato, anche in provincia di Livorno, che una spiaggia già più volte Bandiera Blu abbia “saltato” un anno per vari motivi e l’anno dopo sia rientrata nella lista delle “bandiere”».

A fronte della nuova assegnazione a Rosignano della Bandiera Blu, molti cittadini continuano a chiedere quali siano i criteri e soprattutto quanto costa avere il riconoscimento del vessillo: il costo annuo è di 1500 euro, per l’acquisto di circa cinquanta bandiere da mettere sulle spiagge.

Dal punto di vista tecnico procedurale, per ottenere il riconoscimento le spiagge devono rispettare 33 criteri che riguardano la qualità delle acque, la gestione ambientale, l’educazione ambientale e l’informazione, i servizi e la sicurezza.

“La qualità dell’acqua _ spiegano in Comune _ è data da cinque punti: il primo afferma che la spiaggia deve rispettare pienamente i requisiti di campionamento e frequenza relativamente alla qualità delle acque di balneazione. Il secondo, la spiaggia deve rispettare pienamente gli standard e i requisiti di analisi relativamente alla qualità delle acque di balneazione. Il terzo, conformità alle direttive sul trattamento delle acque reflue e sulla qualità delle acque di scarico; nessuno scarico di acque reflue (urbane o industriali) deve interessare l’area della spiaggia. Quarto punto: la spiaggia deve rispettare i requisiti di Bandiera Blu per i parametri microbiologici relativamente alla Escherichia coli (coliformi fecali) e agli Enterococchi intestinali (streptococchi).

Le Spiagge di Rosignano Marittimo

Da nord a sud, il litorale del comune di Rosignano Marittimo è composto dalle località di Chioma, Castiglioncello, Rosignano Solvay, Vada e Mazzanta, che in tutto dispongono di diverse spiagge:

  • Spiaggia Lillatro: Situata a Rosignano Solvay, è una spiaggia sabbiosa piuttosto estesa con un ampio parcheggio e un ristorante-bar-pizzeria.
  • Spiagge Bianche: Fanno parte della frazione di Rosignano Solvay e si estendono per circa 4 chilometri. Questi colori sono conseguenza degli scarichi di carbonato di calcio di uno stabilimento Solvay.
  • Spiaggia di Vada: Un arenile di circa 5 km, in buona parte adibito a spiaggia libera, anche se non mancano le occasioni per affittare lettini e ombrelloni presso alcuni stabilimenti balneari.
  • Spiaggia Pietrabianca: La spiaggia libera Pietrabianca inizia dove finiscono le Spiagge Bianche, separate dall’inquinamento della Solvay da un pontile chiamato ponte di San Gaetano.
  • Spiaggia della Mazzanta: contraddistinta da una sabbia bianca e fine, oltre ad alcune zone in ghiaia; per buona parte è libera, mentre gli stabilimenti balneari sono pochi e piccoli.
  • Spiaggia Le Gorette: Una parte della spiaggia è attrezzata, grazie alla presenza di alcuni stabilimenti balneari che affittano lettini e ombrelloni.Una sezione della spiaggia Le Gorette è dedicata ai cani: è la Bau Beach.

Il Caso Solvay e le Spiagge Bianche

La società dell'industriale belga Ernest Solvay acquisì nel 1913 un'area nella provincia di Livorno, precedentemente poco abitata: storicamente di carattere paludoso fino alle bonifiche operate nel diciannovesimo secolo, la zona era in rapida rivalutazione anche grazie alla costruzione di un tratto ferroviario (Vada-Livorno) oltre che per la vicinanza al mare e al fiume Fine, utile per fornire acqua per il raffreddamento degli impianti.

Visti i prodotti trattati dalla società, inoltre, giocò a favore della località toscana la possibilità di reperire sul territorio alcune materie prime quali sale (cloruro di sodio) e calcare (carbonato di calcio).

Il successo dell'impianto ha portato all'allargamento del villaggio e delle linee produttive, che nei decenni hanno spaziato dai carbonati e bicarbonati alla soda, spesso coprendo una buona fetta della richiesta di materie dell'intera industria italiana.

Sono questi residui che hanno contribuito nei decenni a donare il colore caratteristico alle Spiagge Bianche e un azzurro intenso al mare, non esattamente limpido quanto quello caraibico per via delle fini polveri.

Secondo le osservazioni del legislatore, questi depositi hanno inoltre il beneficio di contrastare l'erosione naturale, evitando i lavori di ripascimento (il riportare a riva sabbia dai fondali) eseguiti dalle autorità in molti tratti delle nostre coste.

Nell'ultimo decennio Solvay ha comunque progressivamente abbandonato i processi produttivi più inquinanti, come il processo di elettrolisi del cloruro di sodio con elettrodo a mercurio, per ridurre le proprie emissioni.

A riprova dei propri sforzi, Solvay puntualizza che la spiaggia di Rosignano ha ottenuto più volte la Bandiera Blu ed è stata dichiarata balneabile dall'Arpa Toscana, ad eccezione dei tratti di costa nelle vicinanze degli scarichi, automaticamente preclusi per legge.

Per quanto riguarda la spiaggia di Rosignano Solvay, l'inquinamento consiste soprattutto in anomale concentrazioni di mercurio e esaclorobenzene nel fondali del tratto di costa, mentre le concentrazioni in acqua sono simili a quelle di altre località della regione.

Bisogna comunque precisare che gli inquinanti "sepolti" nel sedimento, a meno di eventi estremi che ne causino il rimescolamento, non costituiscono un pericolo immediato per eventuali bagnanti: impattano però sulle specie marine, portando al bio-accumulo in molluschi e pesci evidenziato in tutte le località costiere analizzate dalla stessa Arpa Toscana.

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