Con l'avvicinarsi dell'estate, molti si chiedono se sia sicuro fare il bagno al mare con la febbre. Questo articolo esplora i pro e i contro di questa pratica, analizzando i potenziali rischi per la salute e le precauzioni da adottare.

Considerazioni Generali sulla Febbre

È assolutamente infondato il timore che fare uscire un bambino con febbre comporti dei rischi. Chiaramente non è il caso di portarlo ai giardinetti, al mare o a fare una gita come se niente fosse. Ma può uscire per andare a casa dei nonni se i genitori debbono andare a lavorare o per essere accompagnato dal pediatra.

D'altronde se non è un problema accompagnare il bambino febbrile in ospedale nei giorni festivi o quando ci si trova in vacanza fuori città, non si capisce perchè ci si debba comportare in altro modo nei confronti del Pediatra di Famiglia.

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In piu' abbiamo il vantaggio di vivere al mare: il sole e l’aria ricca di ossigeno sono sicuramente salutari. Inoltre, quando ci si trova in località marine, accade più frequentemente di mangiare pesce o molluschi, ricchi di iodio, oppure alimenti coltivati su terreni abbondanti di questo elemento.

Il Mare e i Rischi di Contagio

Il mare non è di per sé contaminato dal coronavirus. Se il virus è presente, è perché è stato portato dall'uomo. In mare aperto, il rischio di contagio è basso grazie alla dispersione virale, all'azione dei raggi ultravioletti e alla salinità dell'acqua. Tuttavia, è importante mantenere le distanze per evitare il contagio attraverso l'aria espirata.

Le piscine, grazie al cloro, sono considerate sicure, ma è fondamentale contingentare gli ingressi e mantenere il distanziamento sociale.

Infezioni da Sabbia: Un Pericolo Estivo

Le giornate in spiaggia diventano un appuntamento fisso per molte famiglie e il mare, il sole e la sabbia offrono un ambiente ideale per giocare, pur nascondendo alcune insidie. Ma perché la sabbia può essere pericolosa, quali sono le infezioni più comuni e come prevenire questi problemi?

La sabbia della spiaggia, pur sembrando innocua, può diventare un vero e proprio ricettacolo di batteri, parassiti e funghi. Questa può ospitare agenti patogeni provenienti da vari fonti, inclusi animali, persone e rifiuti. Inoltre, l'ambiente caldo e umido della spiaggia crea le condizioni ideali per la proliferazione di microrganismi dannosi. I bambini poi, con la loro pelle delicata e la tendenza a giocare a contatto diretto con il suolo, sono particolarmente vulnerabili.

Anche le piccole ferite, come i taglietti o le abrasioni, possono quindi diventare porte di ingresso per i batteri presenti nella sabbia.

Infezioni Comuni da Sabbia

  • Dermatite: È un'infiammazione della pelle causata dal contatto diretto con sostanze irritanti o allergeni presenti nella sabbia.
  • Infezioni fungine: Le infezioni fungine, come il piede d'atleta, possono svilupparsi facilmente nei piedi dei bambini che camminano scalzi sulla sabbia umida.
  • Follicolite: La follicolite è un'infezione dei follicoli piliferi spesso causata dai batteri presenti nella sabbia.
  • Tigna: La tigna è un'infezione fungina che provoca chiazze rotondeggianti e pruriginose sulla pelle.
  • Infezioni batteriche: Batteri come lo Staphylococcus aureus possono essere presenti nella sabbia e causare infezioni cutanee, specialmente in presenza di piccole ferite o abrasioni. Ad esempio, tra le infezioni batteriche, l’impetigine come si prende? Può insorgere sia su cute sana sia per infezione di lesioni già presenti, provocate ad esempio da dermatite irritativa o da punture di zanzare.

Come Prevenire le Infezioni da Sabbia

Prevenire le infezioni da sabbia richiede alcune semplici ma efficaci precauzioni.

  • Lavare le mani e i piedi: Assicurati che i bambini si lavino accuratamente le mani e i piedi dopo aver giocato sulla sabbia e utilizza acqua pulita e sapone per rimuovere eventuali contaminanti.
  • Usa infradito o scarpe da spiaggia: Incoraggiate i bambini a indossare infradito o scarpe da spiaggia per ridurre il contatto diretto con la sabbia.
  • Evita il contatto delle parti intime con la sabbia.
  • Mantieni la pelle asciutta: La pelle umida favorisce la proliferazione di batteri e l’insorgenza di funghi sulla pelle dei bambini.
  • Disinfetta le piccole ferite.
  • Evita le aree frequentate da animali.
  • Utilizza prodotti antisettici.

L'Inquinamento Idrico: Un Rischio da Considerare

È fondamentale considerare l'inquinamento idrico, un fenomeno che compromette la qualità dell'acqua a causa di temperature elevate e sostanze nocive. L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che oltre 2 miliardi di persone nel mondo utilizzino fonti d'acqua contaminate. L'acqua non potabile può contenere microrganismi patogeni o sostanze chimiche pericolose, causando sintomi intestinali e, raramente, infezioni ad altri organi.

Le principali fonti di inquinamento idrico chimico includono:

  • Scarichi urbani
  • Scarichi industriali
  • Scarichi agricoli

Queste acque contaminate possono riversarsi nelle falde acquifere o nei corpi idrici superficiali, come laghi e fiumi. Per evitare i rischi derivanti dall'acqua non potabile, è importante evitarne l'ingestione e utilizzare solo acqua pulita.

Bere Troppa Acqua: un Rischio Sottovalutato

Anche bere troppa acqua può essere dannoso. L'intossicazione da acqua può causare iperidratazione, con conseguenze negative per cuore, reni e cervello. Un adulto dovrebbe consumare tra i 2 e i 2,5 litri di acqua al giorno. Superare questa soglia può portare a uno scompenso dell'equilibrio elettrolitico e a una diminuzione dei livelli di sodio nel sangue, causando edemi e altri problemi di salute.

Sintomi di un Eccessivo Consumo di Acqua

  • Aumentato stimolo di urinare (poliuria)
  • Nausea
  • Mal di testa
  • Stanchezza
  • Debolezza
  • Convulsioni
  • Edema o gonfiore degli arti

Cosa Fare in Caso di Tosse Persistente

La tosse va considerata un meccanismo di difesa (come febbre e starnuti). La tosse “va tossita” insomma, trattandosi dello “spazzino” dei bronchi.

La bronchite acuta si presenta come tosse PERSISTENTE, accompagnata o meno da febbre lieve. Quasi tutte sono virali ed autolimitanti. Quindi gli antibiotici NON sono necessari nella maggior parte dei casi.

Cosa fare allora nei piccolini?

  • Lavaggi Nasali (LN) e/o Rinowash (RW) con fisiologica od altre soluzioni saline, più volte al giorno, prima dei pasti e prima di andare a letto.

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