Questo articolo esplora il funzionamento degli impianti idraulici e di risalita, offrendo una panoramica completa sulle diverse tipologie, manutenzione e soluzioni per problemi legati all'umidità.

Umidità di Risalita: Cause e Soluzioni

Spesso gli intonaci deumidificanti vengono proposti come soluzione ai problemi legati all’umidità di risalita. Non tutti i problemi legati all’umidità sono uguali. Per ogni singolo caso esiste una soluzione dedicata.

Cause dell'Umidità

  • Umidità di risalita
  • Umidità igroscopica causata dai sali
  • Umidità da condensa: muffa nelle pareti
  • Infiltrazione laterale interrata dell’umidità
  • Umidità da infiltrazione laterale fuori terra
  • Umidità con pressione da pendio o da falde
  • Umidità da fattori elettrici, chimici/fisici
  • Umidità residua da lavori edili
  • Sali minerali trasportati dall’umidità di risalita

Per risolverli è dunque necessario che la velocità di smaltimento dell’umidità sia superiore alla velocità con cui l’acqua risale la muratura. Per ridurre l’umidità di risalita una delle soluzioni migliori è la barriera chimica, mentre per aumentare le capacità traspiranti delle pareti possiamo applicare un intonaco deumidificante.

La caratteristica che differenzia questi prodotti dai comuni intonaci è la presenza di macroporosità che aumentano la superficie traspirante e, di conseguenza, le capacità di evaporazione. In questo modo l’intonaco deumidificante assorbe l’acqua dalla muratura e ne favorisce l’evaporazione nell’ambiente. Può essere applicato sia nelle pareti esterne che in quelle interne.

Intonaco Deumidificante e Pittura: Cosa Considerare

Devi coprire la parete anche con uno strato di intonaco di finitura o di vernice? Seleziona dei materiali ad alta traspirabilità, in modo da non vanificare le proprietà di evaporazione dell’intonaco deumidificante.

Centraline Elettrofisiche: Come Funzionano

In caso di umidità di risalita le centraline elettrofisiche funzionano veramente. Il funzionamento si basa su un principio ormai collaudato ovvero sull’emissione di impulsi elettromagnetici in grado di bloccare la risalita dell’acqua.

Sistemi elettrofisici, deumidificazione elettrofisica, centraline per la generazione elettromagnetica, dispositivo invertitore di polarità, tecnologia elettrofisica, deumidificazione con onde elettromagnetiche, sistemi neutralizzatori di carica. Questi sono i nomi che generalmente vengono utilizzati per descrivere le centraline elettrofisiche.

Le centraline elettrofisiche funzionano e il grande loro vantaggio è l’invasività nulla. Le centraline elettrofisiche vanno montate sul muro e in seguito collegate alla corrente elettrica. Le centraline elettrofisiche non possono essere utilizzate ovunque. Risultano essere totalmente inefficaci in presenza di muri in calcestruzzo e la loro efficacia deve essere ben valutata in presenza di muri controterra (cioè nei locali interrati).

La centralina elettrofisica, una volta collegata alla corrente elettrica, rilascia un impulso elettromagnetico di bassa entità totalmente innocuo per la salute dell’uomo. Questo impulso è in grado di interrompere la risalita dell’acqua nelle murature orientandola verso il basso. Si è possibile ottenere un’asciugatura più rapida dei muri grazie ad un sistema misto appositamente progettato da ELO.

Metodi Alternativi: Elettrosmosi e Cartucce Antiumidità

Nel 1934, a San Gallo fu Paul Ernst, il primo ad applicare un tipo di elettrosmosi per il drenaggio di pareti umide. Altro sistema utilizzato è quello dell’isola ad anello e puntazze per prosciugare il terreno, di cui esiste il brevetto, il sistema prevede l’accerchiamento del fabbricato con un cavo continuo (anello elettrosmotico), posto nel terreno attorno alle fondazioni, il metodo consente di asciugare il terreno, che una volta secco non apporterà più acqua nei muri, azzerando la risalita.

Infine il sistema con elettrodo positivo esterno al muro (diffuso nel Regno Unito), realizzato con un cavo a piattina spesso in iridio o platino in lega con il titanio, che reagisce sul muro mediante delle puntazze. Sistema efficiente ma poco gradevole esteticamente.

SPEEDY è la cartuccia antiumidità brevettata in tutto il mondo. Il suo funzionamento, basato sulla circolazione di aria fredda ed aria umida, crea un ricambio d’aria fra interno ed esterno che asciuga il muro. SPEEDY è risolutiva per sempre, fa sfogare l’umidità di risalita all’esterno, dalla base del muro.

I muri così respirano, ed in tempi brevi si risolve il problema: non si vedranno più tinteggiature gonfiate, muri deteriorati, odore di muffe… La cartuccia SPEEDY, collocata come da scheda tecnica non fa indebolire la struttura muraria, anzi, tenendola in parte asciutta, aumenta la percentuale di compressione della muratura e, di conseguenza, la stabilità ed elimina la fuoriuscita di salnitro (unico elemento che lega la materia: i mattoni, quando perdono il sale, col tempo, si sfarinano).

Speedy è costruita in materiale antistatico, ed è ideale per ogni tipo di muro: tufo, mattoni pieni, pietra, mattoni, forati, cemento armato. Può essere usata in muri interni ed esterni, con presenza di salnitro, nei seminterrati, in tavernette e cantine. Economica e facile da installare, Speedy è la soluzione ai problemi dell’umidità di risalita nei muri: non deve essere sostituita, non si ottura e si può tinteggiare e mettere sotto intonaco.

Installazione di Speedy

Basta praticare con un normale trapano un piccolo foro nel muro del diametro di 16 mm e lungo due terzi circa dello spessore del muro; il foro va praticato seguendo un’inclinazione dal basso verso l’alto di circa 25 - 30 gradi. Al suo interno va inserita la cartuccia Speedy.

Praticare il foro ad un’altezza di 18/22 cm dal piano di calpestio. Nel caso di un muro dello spessore massimo di 40 cm è sufficiente una sola fila di cartucce Speedy distanti 15 cm l’una dall’altra. Nel caso di un muro spesso oltre i 40 cm è necessario una seconda fila a 10-12 cm con 20 cm di distanza tra una cartuccia e l’altra.

Una volta installata, la cartuccia SPEEDY può essere colorata a piacimento con una semplice bomboletta spray o con la pittura della parete. SPEEDY può essere messa sotto lo strato di intonaco utilizzando gli appositi spinotti, ideale per gli interni o dove si preferisce sia nascosta. SPEEDY si può fissare sul muro con un po’ di silicone o di stucco da imbianchino o colla da piastrelle. Misura diametro esterno 3,5 cm.

Impianti di Risalita: Tipologie, Comfort e Manutenzione

Quando si va in montagna, a camminare, a sciare, ad ammirare il paesaggio, a gustare le specialità tipiche del luogo, ci si affida agli impianti di risalita per raggiungere le località e le quote desiderate. Ma quanti tipi di impianti esistono e che caratteristiche hanno? Come funziona la manutenzione?

Tipologie di Impianti

Esistono varie tipologie di impianti a fune; nel nostro comprensorio sciistico è possibile trovare 3 diversi tipi di impianti: Sciovie, Impianti monofuni ad ammorsamento permanente ed impianti monofune ad ammorsamento temporaneo.

  • Sciovie: impianti monofune a moto continuo di tipo terrestre nei quali gli sciatori vengono movimentati per mezzo di traini agganciati alla fune traente.
  • Impianti monofune ad ammorsamento permanente: impianti aerei nei quali i veicoli sono collegati permanentemente alla fune, viaggiando a velocità costante. Per permettere la salita agevole di pedoni e sciatori, la velocità di marcia è limitata. Per facilitare l’imbarco, su alcuni impianti, sono presenti tappeti di allineamento che trasportano gli sciatori e riducono la velocità relativa del veicolo rispetto al viaggiatore. Questi impianti vengono comunemente chiamati “Impianti ad attacco fisso”.
  • Impianti monofune ad ammorsamento temporaneo: impianti aerei nei quali i veicoli vengono collegati e scollegati dalla fune durante l’esercizio. Più precisamente il veicolo, collegato alla fune lungo il tragitto in linea, si scollega all’entrata delle stazioni, che vengono percorse in autonomia a velocità ridotta, e si ricollega poi alla fune in uscita dalle stesse. Questo permette un trasporto in linea a velocità elevate, ed un avanzamento in stazione a velocità ridotta per permettere la salita o discesa in sicurezza dei passeggeri. Fanno parte di questa categoria le telecabine e le seggiovie a collegamento temporaneo. Questi impianti vengono comunemente chiamati “Impianti ad agganciamento automatico”.

Comfort, Velocità e Sicurezza

Sicuramente ogni impianto ha caratteristiche diverse. Le telecabine permettono un livello di comfort di viaggio maggiore, essendo veicoli chiusi. Anche per quanto riguarda la capienza, le telecabine presentano capienze maggiori rispetto agli altri tipi di impianto. Sulle cabinovie di ultima generazione si possono installare anche sistemi di riscaldamento dei sedili.

Per quanto riguarda le seggiovie, esistono come detto due tipi di impianti, a collegamento permanente o temporaneo. Quelle a collegamento permanente hanno velocità minori e generalmente presentano anche una minor capienza dei veicoli. Essendo più lente, anche il comfort di viaggio è generalmente minore rispetto alle seggiovie ad agganciamento temporaneo.

Quelle ad agganciamento automatico presentano invece livelli di comfort maggiori anche per quanto riguarda i possibili “optional” installabili. È infatti possibile montare cupole protettive che, se abbassate durante le giornate di maltempo, proteggono i viaggiatori da vento o neve. Questi impianti hanno inoltre la possibilità di installare sistemi di riscaldamento dei sedili per un ulteriore comfort dei viaggiatori.

Discorso a parte sono le sciovie, che trasportano massimo fino a 2 sciatori che vengono trainati, sci ai piedi, lungo la pista di risalita.

Adatti per Tutta la Famiglia?

Tutti i tipi di impianto sono adatti per tutta la famiglia, tenendo presente le caratteristiche di ogni impianto per quanto riguarda la capienza dei veicoli e le specifiche regole di comportamento dei viaggiatori.

Stagionalità e Aperture

Non tutti gli impianti sono adibiti al trasporto di pedoni. Alcune seggiovie permettono il trasporto degli stessi, altre invece no. Gli impianti dove non è permesso il trasporto di pedoni saranno ovviamente chiusi durante il periodo estivo. Gli altri potrebbero invece venire utilizzati sia in inverno che in estate.

La scelta sull’apertura estiva viene prevalentemente effettuata basandosi sulle opportunità e possibilità che vengono offerte al cliente al raggiungimento della stazione di monte. Gli impianti aperti durante la stagione estiva sono quelli che offrono ai clienti una magnifica vista all’arrivo in quota e la possibilità di continuare poi con escursioni, di diversa difficoltà, verso il gruppo del Brenta o i vari percorsi escursionistici presenti in zona.

Manutenzione degli Impianti

La manutenzione degli impianti viene regolarmente effettuata secondo le indicazioni previste dal manuale di uso e manutenzione redatto a cura del costruttore dell’impianto. Sono previste verifiche periodiche all’impianto durante il periodo di esercizio, e manutenzioni da svolgersi al termine della stagione di esercizio. Durante l’esercizio vengono regolarmente svolte prove giornaliere e mensili.

Inoltre da normativa sono previste delle revisioni dell’impianto a cadenza definita. Anche per queste revisioni viene definito dal costruttore un piano di controlli non distruttivi che deve essere svolto ed inviato alle autorità competenti.

Per quanto riguarda le funi, è prevista una verifica annuale delle funi a cura di una ditta specializzata che rilascia idoneo verbale.

Tutta la documentazione riguardante le varie manutenzioni e le verifiche effettuate viene regolarmente inviata al Servizio Impianti a Fune della Provincia Autonoma di Trento, che funge da organo di controllo per l’esercizio degli impianti a fune.

Si può in generale affermare che le società di gestione impianti a fune lavorano durante tutto l’arco dell’anno per l’esercizio e la successiva manutenzione di tutti gli impianti. È inoltre presente una struttura ben definita dalla normativa nazionale e provinciale che regolamenta l’esercizio degli impianti a fune.

All’interno della società sono presenti addetti suddivisi in “agenti di rinvio” e “macchinisti” che permettono il funzionamento dell’impianto. In particolare i macchinisti devono superare un esame di abilitazione per esercitare tale ruolo. Salendo gerarchicamente si trovano i “capi servizio”, che coordinano gli addetti all’impianto, verificano lo svolgimento delle prove giornaliere e svolgono le verifiche mensili.

Tecnologie Innovative: Water Dry e ECODRY DIM

La Tecnologia Water Dry è stata sviluppata e brevettata in Germania e funziona grazie ad un semplice fenomeno fisico. Al suo interno l’apparecchio contiene un sistema molto accurato di antenne e bobine che recepiscono le onde naturali provenienti dal sottosuolo.

La terra produce naturalmente onde magnetiche e gravitazionali che vengono captate dall’apparecchio Water Dry attraverso una struttura di bobine che si trovano al suo interno. Tali bobine, una volta tarate dai nostri tecnici, riprodurranno la stessa onda polarizzata in senso contrario generando un’inversione di polarità negli ambienti intaccati dall’umidità di risalita, i quali si risaneranno senza altri interventi nel giro di 6/18 mesi.

La risposta si trova nella struttura del dipolo della molecola d’acqua, la quale è caricata elettricamente e viene deviata da campi elettromagnetici e da altre fonti di energia se entra nella loro zona di influenza. La più nota energia naturale è quella esercitata dal campo magnetico della Terra e grazie a Water Dry tale energia è ora utilizzabile a costo zero per eliminare l’umidità dai muri!

Utiliziamo una radio per ricevere l’energia emanata dalle trasmissioni radio, utiliziamo una parabola satellitare per ricevere i programmi televisivi irradiati dai satelliti… E allo stesso modo utiliziamo un’antenna in grado di ricevere ed utilizzare l’energia emanata dalla terra, grazie alla quale è possibile deviare le molecole d’acqua e prosciugare i muri umidi.

Tutti i muri che si trovano all’interno di questo raggio d’azione sono interessati al fenomeno della deviazione del flusso dell’acqua presente all’interno del muro (polarizzazione), verso il sottosuolo.

Il dispositivo Water Dry può variare a seconda dell’edificio da prosciugare, poiché il suo raggio d’azione, che attraversa muri e pareti, può raggiungere una lunghezza massima di 30m lineari.

Efficacia di Water Dry

Water Dry garantisce il prosciugamento dei muri fuori terra, garantisce il prosciugamento dei muri interrati qualora siano stati usati metodi di isolamento laterale installati a regola d’arte e che quindi non ci siano infiltrazioni laterali ma solo umidità di risalita. Water Dry non garantisce il prosciugamento su muri interrati contro terra senza isolamento laterale, ma garantisce un miglioramento il quale dipende dalla quantità d’acqua che penetra lateralmente.

I tempi necessari per prosciugare un muro in tutto il suo spessore varia dai 6 ai 18 Mesi. Lo spessore dei muri e la loro composizione sono elementi importanti per supporre i tempi di prosciugamento del muro. La quantità di umidità presente nel muro, se notevole può richiedere qualche mese in più rispetto ai normali tempi di prosciugamento.

Grazie a Water Dry, la differenza di potenziale sulle pareti viene invertita, passando da negativa (- mV), a positiva (+ mV ). In questo modo il flusso di corrente, che prima trasportava le molecole verso l’alto nei muri, si inverte trasportandole verso il basso con la conseguenza che il muro si asciuga progressivamente.

La tecnologia ECODRY DIM ha sviluppato un metodo di intervento a base elettromagnetica per la deumidificazione della muratura, che supera di molto l'efficacia del sistema fino ad ora applicato della cosiddetta asciugatura elettrofisica del muro.

Il sistema Ecodry deumidifica muri e pareti soggetti ad umidità di risalita agendo direttamente sulla struttura geometrica delle molecole d’acqua contenute nelle murature, basato su principi di fisica a Diretta Interazione Molecolare D.I.M., interrompendo al tempo stesso l’apporto di nuovi sali.

Deumidificare muri è oggi semplice e definitivo grazie ad un piccolo dispositivo elettronico che, fissato a parete, genera blandi impulsi elettromagnetici che si trasmettono nella struttura muraria destabilizzando i gruppi di molecole d’acqua (Cluster).

La gamma Ecodry si compone di dispositivi elettronici alimentati 24 ore su 24 da corrente elettrica a bassissimo consumo (max 5 watt di assorbimento). Essi generano una “barriera” costituita da sequenze di impulsi elettromagnetici (SISTEMA MULTIFREQUENZA) in grado di bloccare la risalita dell’umidità dal sottosuolo (verticale ed orizzontale), fino ad arrivare alla sua eliminazione dal manufatto.

I dispositivi lavorano con frequenze differenti (FINO A 4 FREQUENZE) e possono essere calibrate in base alla tipologia di materiale presente nella struttura su cui si va ad intervenire (es. mattone, pietra, malte, cemento, ecc..). La tecnologia multifrequenza è in grado di accelerare la realizzazione della barriera elettromagnetica nei muri, interrompendo così il rifornimento idrico da risalita in tempi rapidi.

Con gli impulsi elettro-magnetici i sistemi ECODRY disturbano l'equilibrio di energie elettro-fisiche, che sono alla base di tutti i movimenti naturali che l'acqua è in grado di effettuare tra il suolo e le fondamenta e all'interno dell'intera struttura muraria. Il primo effetto positivo risulterà l'evaporazione dell'umidità dalla massa muraria in superficie attraverso gli intonaci e pitture, il secondo effetto è il re-instradamento dell'umidità dannosa verso il terreno.

Questo particolare squilibrio indotto annulla le forze di natura elettrochimica ed osmotica che guidano gli spostamenti delle molecole d'acqua all'interno del manufatto. Di conseguenza l'acqua ritorna per caduta verso il terreno trascinando con sé anche i sali disciolti in forma ionica.

Microclima e Benessere

È stimato che l'uomo trascorre ca. il 90% del suo tempo in ambienti confinati (il 60% è trascorso in casa). Un microclima confortevole è quello che suscita nella maggioranza degli individui presenti una sensazione di soddisfazione per l'ambiente da un punto di vista termo igrometrico, convenzionalmente identificata col termine 'benessere termoigrometrico', ma più spesso indicata per brevità come 'benessere termico' o semplicemente 'benessere' o 'comfort'.

A tal fine risulta necessario che si verifichino condizioni appropriate a produrre sia confort di tipo globale, ovvero relativo al corpo umano nel suo complesso, sia confort di tipo locale, ovvero relativo a specifiche aree corporee. Il controllo della qualità di un microclima rappresenta senza dubbio un atto preventivo teso al miglioramento delle condizioni di benessere di chi vi soggiorna.

TAG: #Idraulici

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