Apparse a metà del ventesimo secolo, le sospensioni ad aria, anche note come sospensioni idrauliche o pneumatiche, rappresentano uno dei sistemi di impianto più costosi e delicati per la vostra auto, ma hanno numerosi vantaggi rispetto alle sospensioni tradizionali. Sempre più automobilisti scelgono di acquistare questo tipo di sospensioni per gli innumerevoli vantaggi che comporta.
Cosa sono le sospensioni pneumatiche?
Le sospensioni pneumatiche sono una particolare tipologia di sospensioni, caratterizzate dalla possibilità di essere alimentate da una pompa elettrica o da un compressore a motore. Le sospensioni per auto comprendono tutte le parti che permettono il collegamento del telaio e della carrozzeria alle ruote del veicolo. Infatti, le sospensioni si servono di una serie di componenti che consentono al telaio di muoversi rispetto agli pneumatici, come la molla e i braccetti, ma abbiamo anche gli ammortizzatori, che, al contrario, portano al rallentamento e allo smorzamento dei movimenti. Quando la vettura si imbatte in un ostacolo, le sospensioni bloccano il movimento, così da evitare che quest’ultimo si diffonda nella carrozzeria.
Componenti principali
Quando si parla di sospensioni pneumatiche si intende un intero sistema ad aria, formato da diverse componenti. L’impianto è inclusivo anche di un sistema elettronico, collegato agli interruttori e ai sensori del veicolo, al fine di regolare l’assetto dell’aria regolando la pressione dell’aria nei soffietti, e di tubazioni, che incanalano l’aria compressa. Ecco i componenti principali:
- Soffietti Pneumatici: Realizzati in materiali elastici resistenti come gomma e poliuretano, i soffietti contengono aria compressa che sostiene il peso del veicolo e ne regola l’altezza. I soffietti pneumatici sono composti da strati di gomma rinforzata con fibre di tessuto o metallo, creando una struttura flessibile ma resistente. La loro forma può variare (cilindrica, a doppia camera, a campana) in base all’applicazione e al tipo di veicolo. Quando l’aria viene compressa all’interno del soffietto, questo si espande, sollevando il veicolo. Viceversa, quando la pressione diminuisce, il veicolo si abbassa.
- Compressore: Genera e mantiene la pressione dell’aria necessaria all’interno dei soffietti. Il compressore è un componente fondamentale del sistema, responsabile della compressione dell’aria che viene immagazzinata nel serbatoio e distribuita ai soffietti.
- Valvole e Sensori: Regolano la quantità d’aria nei soffietti per adattare l’altezza e la rigidità della sospensione alle condizioni di guida.
- Serbatoio d’aria: Un deposito che accumula aria compressa per un’erogazione più rapida ai soffietti. È realizzato in materiali resistenti come alluminio o acciaio per sopportare alte pressioni. Il serbatoio è dotato di valvole di sicurezza per evitare sovrapressioni e può avere un rivestimento interno anticorrosione per garantire una maggiore durata nel tempo.
- Centralina elettronica: Gestisce la regolazione automatica delle sospensioni in base ai parametri del veicolo. Le sue funzioni principali includono le modalità di guida personalizzate (in alcuni veicoli) dove la centralina permette di selezionare diverse modalità di sospensione (ad esempio, comfort, sport, off-road), adattando la taratura del sistema in base alle esigenze del conducente. La centralina è inoltre responsabile dell’elaborazione dei dati dei sensori in quanto riceve e analizza continuamente le informazioni provenienti dai sensori di altezza, pressione, velocità e accelerazione. In base alle condizioni di carico e alla modalità di guida selezionata, la centralina modifica la pressione nei soffietti per mantenere il veicolo a un’altezza ottimale ed in caso di curve strette, frenate brusche o variazioni del terreno, la centralina adegua la rigidità della sospensione per migliorare la stabilità e il comfort.
Come funzionano le sospensioni pneumatiche?
Il funzionamento di questo tipo di sospensioni è molto semplice: a differenza di quanto accade con le sospensioni tradizionali, non è presente la molla, che invece è sostituita da un soffietto ad aria, che mantiene il vostro veicolo a una determinata altezza. Per quanto riguarda il funzionamento delle sospensioni pneumatiche per auto, si basa essenzialmente sul soffietto ad aria che sostituisce la molla. Si tratta di una sorta di “polmone” piuttosto resistente fatto in elastomero, al cui interno viene conservata una variabile quantità di aria. I compiti del soffietto sono i medesimi della molla, mentre l’ammortizzatore pneumatico smorza le sollecitazioni tipiche della strada, così come un tradizionale ammortizzatore a olio o a gas.
Infatti, la quantità d’aria presente nella molla ad aria viene regolata da un sistema elettronico, che agisce in base all’assetto di cui si necessita e al terreno che si attraversa. Parliamo quasi di una molla regolabile, capace di assumere forme diverse rispetto alle necessità, così da adattare al meglio la vettura allo stile di guida del conducente e alla strada. In questo modo, è come se la molla elicoidale fosse in grado di cambiare in ogni momento il suo diametro, la rigidezza, il numero di spire e il loro spessore.
Tipologie di sospensioni
L’obiettivo che accomuna tutte le tipologie di sospensioni è di mantenere sospesa la massa del veicolo che grava sugli pneumatici, con assetto neutro, così da eliminare beccheggio e rollio il più possibile, indipendentemente dalle asperità della strada e dalle condizioni di guida.
- Attive: Le attive sono costituite da sistemi automatici che regolano e monitorano il movimento delle masse sospese e di quelle non sospese in maniera costante, a prescindere dallo stato del manto stradale. Non sono dotate di molla tradizionale, quindi è possibile regolarle in termini di smorzamento e rigidezza.
- Passive: Le passive sono quella tipologia in cui il movimento delle masse sospese e della ruota è condizionato solamente dal terreno. Parliamo, dunque, del sistema molla-ammortizzatore, in cui le diverse caratteristiche di questi due componenti sono fisse e non è possibile regolarle in nessun modo successivamente, come capacità di smorzamento, rigidezza della molla e numero di spire.
- Adattative o semiattive: Le adattative o semiattive rappresentano una sorta di via di mezzo tra le passive e le attive, considerando che sono dotate di una molla convenzionale, la cui rigidezza è immodificabile, e di un ammortizzatore ad olio, che è controllabile attraverso la regolazione della sezione di passaggio dei fori, quindi è possibile cambiare lo smorzamento.
- Selettive: Le selettive, infine, sono la tipologia più semplice, in quanto permettono di modificare lo smorzamento in base alle condizioni della superficie stradale, ma, a causa della presenza della molla elicoidale, la rigidezza è fissa.
Vantaggi delle sospensioni pneumatiche
Le sospensioni pneumatiche sono una particolare tipologia utilizzata soprattutto nei marchi automobilistici di fascia alta, come Audi, BMW, Mercedes, Land Rover e Tesla. L’importanza delle sospensioni ad aria è dovuta principalmente al fatto che garantiscano una sicurezza maggiore mentre si è alla guida. Tutti i vantaggi che si traggono dal loro acquisto, infatti, hanno come obiettivo quello di assicurare un tipo di guida migliore, migliorando il comfort.
Tra i principali vantaggi che comporta un sistema di sospensioni pneumatiche c’è il il maggior comfort di guida e di viaggio: l’aria infatti assorbe meglio le irregolarità del terreno rispetto alle molle metalliche, riducendo vibrazioni e scossoni. La regolazione dell’altezza è utile per migliorare aerodinamica e per conferire una migliore stabilità: il sistema si adatta meglio alle curve e alla velocità con un assetto ottimale, migliorando la sicurezza e la tenuta di strada.
I vantaggi relativi all’impiego di sospensioni pneumatiche sono innegabili. Innanzitutto permettono la regolazione dell’altezza da terra del veicolo, in base alle condizioni di carico, che variano in base al modello. Oltre a questo, abbiamo un migliore comfort di guida, con l’auto che subirà di meno le conseguenze delle asperità del terreno, riducendo i sobbalzi. Infine, sottolineiamo il miglior rendimento in frenata e la maggiore tenuta di strada, grazie alla continua regolazione dell’assetto, così da godere di più sicurezza.
Svantaggi delle sospensioni pneumatiche
Naturalmente, come per ogni componente, le sospensioni pneumatiche presentano anche un’altra faccia della medaglia, legata ad alcuni difetti e svantaggi a cui si puà andare incontro.
- Costo più elevato: Il sistema è più complesso e costoso rispetto alle sospensioni tradizionali e comporta anche una manutenzione più frequente in quanto componenti come il compressore e le valvole richiedono controlli periodici.
- Rischio di guasti: Un guasto al sistema pneumatico può portare alla perdita di funzionalità della sospensione ed inoltre con il tempo i soffietti possono perdere aria a causa dell’usura o di microforature, riducendo l’efficienza del sistema.
- Dipendenza dall’elettronica: Essendo un sistema controllato dalla centralina, eventuali problemi elettronici possono compromettere il funzionamento delle sospensioni.
Conversione a molle elicoidali: pro e contro
Tuttavia, ci sono anche proprietari di auto che scelgono di rimuovere il sistema di sospensioni pneumatiche del veicolo e convertirlo in una tradizionale sospensione a molle elicoidali. Sebbene le sospensioni pneumatiche garantiscano una guida fluida e un livellamento del carico, ci sono ragioni per cui i proprietari di auto preferiscono rimuovere il sistema di sospensioni pneumatiche. I principali fattori che orientano questa decisione sono solitamente il valore della proprietà e i costi di utilizzo. Soprattutto per i veicoli obsoleti, il valore economico del veicolo e il tempo residuo previsto di vita possono svolgere un ruolo chiave nel prendere la decisione di installare un kit di conversione invece di riparare i difetti del sistema di sospensioni pneumatiche. A volte la conversione all’elicoidale è semplicemente l’opzione meno cara.
Un altro motivo per scegliere un kit di conversione potrebbe essere che il veicolo verrà utilizzato in lunghi viaggi su strada, safari o viaggi simili con circostanze estreme come caldo o freddo estremi e dove ci sono pochissime possibilità di riparare una sospensione pneumatica lungo il percorso.
Chiaramente il più grande svantaggio della conversione di un veicolo da aria a elicoidale è che le caratteristiche vantaggiose di maggiore sicurezza, stabilità e comfort offerte dal sistema di sospensioni pneumatiche vengono perse. Si consiglia ai clienti che trainano rimorchi più grandi o che trasportano spesso carichi di grandi dimensioni di mantenere il sistema di sospensioni pneumatiche per non perdere il vantaggio della funzionalità di livellamento automatico. Le molle elicoidali sono progettate per fornire una guida eccellente entro determinati limiti. Se un’auto convertita trasporta un carico pesante, le molle si abbasseranno. Di conseguenza, la corsa ridotta delle sospensioni influenzerà il comfort di guida (guida più dura, possibilità di toccare il fondo), l’equilibrio della vettura e la reazione del veicolo agli input dello sterzo.
Per i veicoli più vecchi o per quelli con numerosi problemi alle sospensioni pneumatiche, Arnott offre kit di conversione a molle elicoidali sapientemente progettati per sostituire i componenti guasti delle sospensioni pneumatiche, di un veicolo con tradizionali molle elicoidali in acciaio e soffietti e/o ammortizzatori abbinati. Tutti i kit di conversione a molle elicoidali di Arnott sono prodotti negli Stati Uniti e sono progettati e testati su strada per garantire una guida fluida e molti anni di guida senza problemi. Questi kit possono essere installati senza particolari modifiche al veicolo.
Manutenzione e durata
Naturalmente, è importante sapere ogni quanto è necessario cambiare questo tipo di sospensioni: in generale, per evitare una sua rottura, si deve evitare la rottura delle molle e fare una revisione regolare degli ammortizzatori. Per accorgersi se le molle sono rotte basterà valutare l’altezza dell’auto da terra: la loro rottura, infatti, comporta il fatto che il veicolo non riesca più a mantenere l’elevazione.
Nel caso della revisione degli ammortizzatori, invece, è fondamentale che vengano sostituiti prima che il veicolo percorra i 60 mila chilometri. Il prezzo per la sostituzione di un singolo ammortizzatore si aggira intorno ai settanta euro.
In definitiva, le sospensioni pneumatiche costituiscono probabilmente la migliore tipologia, ma sono decisamente delicate e costose. A questo punto vi starete chiedendo quanto durano nel tempo. Parliamo di dispositivi che risultano in uso ogni qualvolta guidate, ma comunque sono in grado di garantirvi una certa longevità, che si aggira intorno agli 80.000 km. Le parti di gomma sono quelle soggette più velocemente all’usura, infatti tendono ad asciugarsi e, successivamente, creparsi, risultando più fragili nel lungo periodo. Se ciò si verifica, è importante sostituire le molle pneumatiche al più presto. Per accorgersi di questa necessità, è bene fare attenzione a una serie di segnali, come un andamento poco confortevole o una scarsa manovrabilità.
Costi
Passiamo ora alla questione economica, che non è assolutamente da sottovalutare, considerando che le sospensioni pneumatiche costituiscono un impianto ben più complesso rispetto a quelle meccaniche, quindi, in caso di rottura, aspettatevi delle spese non indifferenti. I prezzi dei vari componenti, quindi gruppo valvole, compressore, ammortizzatori e soffietti, cambiano in base alla marca e al modello di auto sui cui montarli. Per un gruppo di valvole, si spende tra i 200 e i 250 euro, per gli ammortizzatori dotati anche di soffietto tra i 400 e i 500 euro, mentre per il compressore una cifra compresa tra i 300 e i 350 euro. Se si acquistano un soffietto singolarmente, si spende non meno di 200 euro. Chiaramente, se intendi acquistare dei ricambi originali, dovrai necessariamente rivolgerti a un concessionario e mettere in preventivo che le suddette cifre saranno raddoppiate se non quadruplicate.
Esempio di prezzi dei componenti
| Componente | Prezzo (Euro) |
|---|---|
| Gruppo valvole | 200 - 250 |
| Ammortizzatori con soffietto | 400 - 500 |
| Compressore | 300 - 350 |
| Soffietto singolo | 200+ |
Additivi per punterie idrauliche
Le classiche punterie di un motore a combustione sono un insieme di elementi meccanici frapposti tra l’albero a camme e le valvole. A differenza di quelle meccaniche, le punterie idrauliche sono caratterizzate dalla presenza di un bicchiere a due pezzi i quali scorrono l’uno dentro l’altro. Spesso, infatti, i primi rumori o malfunzionamenti sono quasi impercettibili e sono causati dall’accumulo di fango o polvere all’interno del sistema.
Ecco alcuni additivi:
- Liqui Moly 2770: è uno dei migliori additivi disponibili. Garantisce risultati a lunga durata del tutto eccezionali ad ogni applicazione ed è compatibile con tutti i motori benzina e diesel.
- Questo additivo per punterie idrauliche prodotto dal noto marchio Wynns, permette di ripristinare completamente la salute delle proprie valvole e ne riduce drasticamente il rumore prodotto.
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