Bagni di Lucca è una vera oasi di pace e serenità, appoggiata sul versante toscano dell’Appennino Tosco Emiliano e ubicata alla confluenza del torrente Lima con il fiume Serchio. Il territorio comunale comprende 25 borghi, la maggior parte dei quali di origine medievale.

Storia delle Terme di Bagni di Lucca

Le sorgenti termali furono sfruttate fin dall’epoca romana, ampiamente valorizzate nell’XI° secolo fino a divenire un punto di riferimento in tutta l’Europa tra il XIII° e il XX° secolo. Il complesso termale divenne meta dell’alta borghesia e anche della nobiltà europea, che frequentava la cittadina per abbinare le cure allo svago offerto dal casinò. Qui ebbe infatti sede la prima casa da gioco del mondo e qui la roulette ha girato per la prima volta in Europa. La cittadina fu anche frequentata da persone famose e divenne poi meta turismo inglese elitario che divenne una vera piccola comunità.

Le Sorgenti Termali

Ben 19 sorgenti sgorgano dal “macigno”, una roccia sedimentaria sulle pendici dello sperone roccioso che separa la località Villa da Ponte a Serraglio da quella di Bagni Caldi. Le sorgenti del Colle di Corsena - denominazione complessiva - sono di tipo solfato-bicarbonato-calcico con temperature che oscillano tra 54,1°C e 36,5°C. Le sorgenti hanno origine da acque meteoriche che si infiltrano in profondità e acquistano una temperatura elevata in funzione del gradiente geotermico.

Le acque delle Terme di Bagni di Lucca sono ricche di zolfo, bicarbonato e calcio e sono indicate per diverse patologie:

  • Patologie reumatiche (osteoartrosi e altre forme degenerative, reumatismi extra-articolari).
  • Patologie delle vie respiratorie (sindromi rinosinusistiche-bronchiali croniche, bronchiti croniche semplici o accompagnate a componente ostruttiva).
  • Patologie otorinolaringoiatriche (rinopatia vasomotoria, faringolaringiti croniche, sinusiti croniche, stenosi tubarica, otiti catarrali croniche, otiti croniche purulente non colesteatomatose).
  • Patologie vascolari (postumi di flebopatie di tipo cronico, vasculopatie periferiche).
  • Patologie dermatologiche (psoriasi, eczema e dermatite atopica, dermatite seborroica).
  • Malattie gastroenteriche (sindrome dell’intestino irritabile nella varietà con stipsi, dispepsie di origine gastroenterica o biliare).
  • Patologie ginecologiche (sclerosi dolorosa del connettivo pelvico di natura cicatriziale e involutiva, leucorrea persistente da vaginiti croniche aspecifiche e distrofiche).

Le Grotte Termali

All’interno delle Terme Bagni di Lucca ci sono due grotte a vapore naturale con una temperatura di +40°C. La Grotta Grande è quella principale, alimentata dalla fonte “il Doccione”; all’interno anche una doccia termale fredda utile a riequilibrare l’ipertermia conseguente al bagno di vapore. La Grotta Paolina è la più piccola e suggestiva, così denominata in onore della sorella di Napoleone. In questa la temperatura interna varia in base alla profondità, per cui è più calda all’altezza del tronco e più tiepida ai piedi.

Centro Bernabò

Alle origini c’è un evento che ha del miracoloso: nel 1510 un certo Bernabò da Pistoia, affetto da una bruttissima malattia della pelle, si immerse nella sorgente e ne uscì guarito. L’uomo fece costruire a proprie spese uno stabilimento. Si ha conferma che la nobiltà europea usava queste acque per rimuovere i segni del vaiolo. Restaurato nel 1812 su progetto dell’architetto Sanbuchy, era considerato lo stabilimento termale italiano con il più bel panorama.

Nei primi mesi del 2016 la società farmaceutica milanese ha fondato il Centro Bernabò che, merito di un proprio team di ricerca e sviluppo, ha messo a punto prodotti innovativi, dedicati alla salute della pelle e alla bellezza che vengono impiegati nel centro stesso. Inoltre trovano riscontro nel panorama nazionale e internazionale. Il Centro Bernabò offre un’ampia scelta di trattamenti indirizzati alla bellezza e al benessere psicofisico. Vasche singole di marmo sono riservate a un dolce e delicato bagno caldo prima del un massaggio o altri trattamenti. Una grande vasca ottagonale in marmo può accogliere fino ad un massimo di 12 persone. Percorsi e prodotti specifici sono riservati agli ospiti con pelle predisposta allo sviluppo di acne, psoriasi, dermatite atopica o dermatite seborroica. È possibile immergersi in acque arricchite di minerali e oligoelementi utili al benessere cutaneo o in acque modificate con infusione di erbe benefiche.

Bagno San Giovanni

Fu citato per la prima volta in una pergamena del 1307. Pare che il nome derivasse dalla tradizione di immergersi nelle acque esattamente il giorno di San Giovanni (24 giugno). In origine c’erano tre piccoli bagni che furono ampliati quando la frequentazione aumentò. Un’unica sorgente (circa 38° C di temperatura) alimentava sei vasche, ognuna riservata a un determinato ceto: cavalieri, cittadini, donne, ebrei, servi.

All’inizio del XIX° secolo fu allestita una sala per le cure idropidiche; inoltre furono installate vasche per singoli. Dallo stabilimento si gode una delle più belle vedute sulla vallata della Lima e qui il poeta tedesco Heinrich Heine fu ispirato a scrivere un apprezzato diario di viaggio. Il primo edificio fu restaurato nel 1376. Dopo un successivo intervento, nel 1471 fu collocata sulla facciata una lapide di marmo con l’elenco di tutte le cure praticate, certamente la prima pubblicità al mondo del termalismo! Tra i pazienti più famosi ci furono il filosofo e scrittore francese Michel de Montaigne, che curò la calcolosi renale, e Letizia Ramolino, madre di Napoleone.

Tenuta La Fratta: Architettura e Dintorni

Costruito su una struttura tardo-rinascimentale di proprietà della famiglia lucchese De Nobili, l’edificio fu completamente ristrutturato nel XIX° secolo da Sir Mac Bean, console britannico a Livorno. Contemporaneamente furono costruite le due alte torri esagonali che conferiscono un aspetto caratteristico.

L’edificio è circondato da un grande parco di gusto romantico, arricchito da grotte artificiali in pietra calcarea, ringhiere in ferro battuto a forma di rami intrecciati e altri elementi tipici dell’epoca. Un sentiero, che parte dal terrazzo posto nei pressi della villa, conduce a un pergolato proseguendo quindi verso una grotta artificiale.

Il ponte sul fiume Lima fu costruito dal 1844 al 1860 su incarico del Duca di Lucca Carlo Ludovico di Borbone e su progetto di Lorenzo Nottolini.

Il Cimitero Inglese

Fu realizzato nel 1842 su iniziativa dei coniugi Stisted, dopo che il duca di Lucca Carlo Ludovico di Borbone dette il proprio assenso. Tra i personaggi illustri inumati in monumenti sepolcrali eseguiti da scultori di fama quali Benjamin Gibson, Giuseppe Norfini ed Emilio Duccini, sono la sorella del presidente degli Stati Uniti d’America Stephen Grover Cleveland, la scrittrice Ouida Henry ed Elizabeth Stisted.

Altre Attrazioni nei Dintorni

Oltre alle terme, Bagni di Lucca offre diverse altre attrazioni:

  • Lucchio: È un piccolo villaggio di epoca romanica pieno di strade selciate, fontane, tra cui due lavatoi tuttora in funzione, e punti panoramici.
  • Benabbio: È un borgo di origine medievale molto adatto ai soggiorni estivi dominato dalla rocca medievale.
  • Vetteglia: È un piccolo villaggio attraversato dal torrente Lima, su cui si affaccia la maggior parte delle case.
  • Montefegatesi: È un villaggio sulle pendici del Monte Prato Fiorito, formato da otto piccoli borghi denominati “villette”.

Attività Sportive

Bagni di Lucca offre numerose possibilità di praticare attività sportive. Gli appassionati di trekking, mountain bike, equitazione hanno a disposizione sentieri tutti segnalati. La cima del Monte Pratofiorito è un punto ideale per il decollo con parapendio. Numerose sono quindi le opportunità di praticare attività fluviali. Il torrente Lima, che scende dall’Appennino Pistoiese, è molto adatto alla pesca. Inoltre vengono praticati rafting e canoa. Sono disponibili anche escursioni guidate con moto quad per scoprire la dinamicità del mezzo, attraversando boschi, aree collinari, ruscelli.

Canyon Park

Il Canyon Park è il primo parco avventura in Italia all’interno di un canyon, le Strette di Cocciglia, coperte da una folta vegetazione che nasconde una porzione del torrente Lima con pareti a strapiombo, un antico oratorio e un ponte di origini romane. Il percorso si svolge tutto all’interno di gole verdeggianti e altrimenti inaccessibili, sospeso sull’acqua, tramite teleferiche e ponti tibetani sopra il tratto più attraente e meno accessibile del torrente.

Strada Ducale Maria Luisa di Borbone

Fu commissionata nel 1818 dalla duchessa Maria Luisa di Borbone per collegare direttamente il Ducato di Lucca a quello di Modena senza dover attraversare il territorio del Granducato di Toscana, con il quale i rapporti non erano sempre cordiali. Gran parte del tracciato della Strada Ducale è divenuto una provinciale (SP 56) che sale fino a Foce a Giovo (m. 1.674 s.l.m., altrimenti denominato Passo al Giovo) ed è asfaltata fino al Rifugio Casentini (m.

Origini Storiche

Le più antiche presenze umane risalgono all’Età del Bronzo (grotte di Ponte Maggio). Nei pressi della località Montefegatesi sono state rinvenute tombe della civiltà ligure databili all’VIII° secolo a.C. In epoche successive le popolazioni autoctone si fusero con gli Etruschi.

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