Nel contesto della scrittura e dell'indagine sulla realtà, emerge la Teoria Idraulica delle Famiglie, un concetto esplorato da Elisa Casseri nel suo romanzo d'esordio. Questa teoria offre una prospettiva unica per comprendere le dinamiche familiari, utilizzando metafore idrauliche per analizzare le complesse interazioni tra i membri di una famiglia.

Il Gioco delle Parole e la Ricerca del Mondo

Elisa Casseri, insieme a Veronica Galletta, entrambe laureate in Ingegneria e scrittrici, si muovono liberamente tra libri, poesie e nozioni di idraulica. Il loro scambio di idee rivela come la scrittura possa essere vista come una ricerca del mondo, esaminando i meccanismi della mente e rispecchiando una particella del mondo così come la mente la percepisce. Una lingua non è verità: è il nostro modo di esistere nel mondo.

Giocare con le parole significa semplicemente esaminare i meccanismi della mente, rispecchiare una particella del mondo così come la mente la percepisce. Analogamente, il mondo non è solo una somma delle cose che contiene. È la rete infinitamente complessa dei rapporti che le collegano.

La Metafora dell'Isola e della Stanza

Un'immagine ricorrente è quella dell'isola, un luogo che rappresenta sia la solitudine che la possibilità di introspezione. Entri e ti muovi piano, guardi le pareti, poggi i fiori per terra, analizzi il vuoto, gli strati, i sedimenti calcarei che il tempo e il mondo ci hanno impresso dentro e poi lo vedi.

La stanza, un altro simbolo chiave, diventa uno spazio per affrontare i propri mostri e analizzare il vuoto interiore. È fatta apposta per i tuoi mostri, è larga abbastanza per abitarla e computa qualcosa che è importante per davvero.

L'Importanza delle Relazioni e della Memoria

Le relazioni familiari, con le loro incomprensioni e dolori, sono al centro dell'indagine. La famiglia, la mancanza, le stanze della sua vecchia casa diventano scrittura e la scrittura diventa luogo. C'è un libro molto bello, uscito l'anno scorso per minimum fax, che si intitola L'unico viaggio che ho fatto.

La memoria gioca un ruolo cruciale nella costruzione dell'identità e nella comprensione del passato. Le isole di Norman sono sia la pelle che rimane che quella che è andata via, sono la discontinuità callosa fra il cheloide e la carne morbida, che sfiorando con la mano ti ricordano che qualcosa è accaduto, anche se non ricordi cosa.

Scienza e Scrittura: Un Connubio Poetico

La commistione di scienze applicate e scrittura si rivela un elemento poetico, arricchendo la narrazione di nuovi significati. Ecco, io trovo questa commistione di scienze applicate e scrittura davvero poetica, e ti chiedo allora adesso una parola o un’espressione che mutuata dalla scienza, dalla tua scienza, è per te portatrice di senso nuovo dentro la tua scrittura.

L'utilizzo di termini scientifici come "a pelo libero" e "stramazzo" conferisce alla scrittura una profondità e una precisione che la rendono unica. Per il resto, come parola totemica per questa nostra conversazione, io scelgo la parola stramazzo, che descrive quel fenomeno per cui l’acqua scivola via da una superficie ma non si perde, assume una forma sinuosa e compatta.

La Complessità delle Emozioni e delle Relazioni

Le emozioni umane, con le loro contraddizioni e sfaccettature, sono esplorate attraverso personaggi complessi e imperfetti. Quando penso alla compassione, mi sembra sempre di avere a che fare con una funzione a più variabili, dove ci sono ferite, morsi, piume di gallina e canottiere di lana, e io non ne so capire il dominio, non ne riesco a calcolare le derivate, non ne visualizzo le convessità.

La scrittura diventa uno strumento per scavare nel profondo dell'animo umano, rivelando le fragilità e le bugie che spesso si celano dietro le apparenze. Forse delle mappe non possiamo veramente parlare, le possiamo solo fare, guardare, usare, ripiegare male.

L'Importanza della Narrazione e della Memoria Collettiva

La Teoria Idraulica delle Famiglie invita a riflettere sulla violenza e sulla negazione, esplorando come la memoria collettiva possa influenzare la vita delle vittime. Raccontare il massacro del Circeo per cercare di capire cos’è la violenza, ma senza mettere in scena quella specifica violenza né i suoi protagonisti: è stata questa la premessa che ha portato alla scrittura di un testo che, nonostante abbia le sue radici negli atti di uno dei processi giudiziari più famosi di questo Paese, drammaturgicamente si muove intorno a un altro tipo di processo, quello di negazione.

La narrazione diventa un atto di resistenza, un modo per dare voce a chi è stato silenziato e per preservare la memoria di eventi traumatici. Colasanti ha provato a lasciarsi alle spalle quel dramma: ha cambiato nome e ha richiesto il diritto all’oblio, che però le è stato negato proprio perché il dovere alla memoria era più importante. Ma la storicizzazione giustifica che la vita delle vittime diventi simile a un martirio?

Identità Instabili e Trasformazioni

Le identità individuali sono presentate come instabili e in continua trasformazione, influenzate dalle relazioni e dalle esperienze vissute. Instabili, che decadono e si trasformano. Una complessità che, per me, sta tutta in quella (M) dentro la quale sono stata costretta a condensare l’inizio della formula per scrivere quest’artista: una M che, in chimica, rappresenta la concentrazione di una specie in una soluzione, di una quantità dentro a un volume, delle moli di noi in questi infiniti litri di mondo in tempesta in cui, probabilmente sì, sarebbe molto facile esistere in una forma semplice.

La scrittura diventa un processo di scoperta di sé, un modo per trovare una stabilità nelle proprie indeterminazioni e per mostrare la propria identità in tutte le sue sfaccettature. La forma del potere è sempre la stessa», scrive Alderman «è infinita, è complessa, non smette di ramificarsi.

Elisa Casseri: Autrice e Drammaturga

Elisa Casseri, nata a Latina nel 1984 e laureata in Ingegneria Meccanica, è un'autrice versatile che spazia dalla narrativa al teatro. Elisa Casseri è nata a Latina nel 1984 ed è laureata in Ingegneria Meccanica. Autrice del blog "Memorie di una bevitrice di Estathè", ha pubblicato il suo romanzo d’esordio "Teoria idraulica delle famiglie" per Elliot nel 2014. Nel 2015, ha vinto la 53° edizione del Premio Riccione per il Teatro con il testo "L’orizzonte degli eventi".

Con "Teoria idraulica delle famiglie", ha offerto un contributo significativo alla letteratura contemporanea, esplorando le dinamiche familiari con uno sguardo originale e poetico. Nel 2018, ha scritto con Filippo Renda lo spettacolo teatrale Circeo, il massacro, prodotto dal Teatro delle Donne. Nel 2021, la sua trilogia antologica Trittico delle stanze (composta da La teoria dei giochi, L’orizzonte degli eventi e Il polo dell’inaccessibilità) è diventata una serie di radiodrammi per Scienza e fantascienza dal Valle, una produzione del Teatro di Roma, con la regia di Manuela Cherubini.

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