Lo scaldasalviette elettrico, oltre a riscaldare il bagno e la cucina rendendoli più confortevoli, è diventato un elemento d’arredo che dona un tocco di design e stile all’ambiente. Non c’è niente di meglio che uscire dalla doccia e trovare l’accappatoio caldo durante la stagione invernale, siete d’accordo? Scegliere quello adatto alle vostre esigenze e al vostro ambiente può essere però complicato perché esistono diversi modelli sul mercato. In questo articolo troverete una semplice guida per scegliere uno scaldasalviette elettrico a basso consumo che faccia al caso vostro.

Vantaggi degli Scaldasalviette Elettrici a Basso Consumo

Per rendere il bagno un ambiente confortevole, specialmente nelle mezze stagioni quando ancora non si è attivato il riscaldamento domestico, una soluzione utile è quella di installare uno scaldasalviette che, oltre ad emanare calore, asciuga e riscalda asciugamani, accappatoi e i vari tessuti che si usano sia in bagno che in cucina. Utilizzando regolarmente gli scaldasalviette elettrici ridurrete anche le muffe e i batteri nocivi che proliferano con l’umidità, eliminando anche i cattivi odori.

Un altro vantaggio è che tutti i modelli sono dotati di un termostato con il quale è possibile regolare la temperatura, anche in base alle fasce orarie, e alcuni possiedono un timer per programmare l’accensione e lo spegnimento del termoarredo elettrico. Acquistando un nuovo modello di scaldasalviette elettrico a basso consumo, infine, risparmierete anche sulla bolletta, basta scegliere la temperatura ideale e spegnerlo se non se ne ha effettivamente bisogno.

Come Scegliere lo Scaldasalviette Elettrico a Basso Consumo: Fattori da Considerare

Per scegliere quello perfetto per il vostro bagno dovete valutare alcuni fattori:

  • Le dimensioni in base allo spazio a disposizione.
  • La forma.
  • I colori, che si devono abbinare allo stile del vostro ambiente.
  • Il tipo di materiale.
  • La classe energetica (scegliete un modello ad alta efficienza per risparmiare energia elettrica).
  • La sicurezza (controllate che lo scalda-salviette abbia la certificazione CE).

Possono essere costituiti da barre verticali e orizzontali, piatti o tubolari, ampie e distanziate per scaldare gli asciugamani. Il materiale per gli scaldasalviette più diffuso è l’acciaio, il più resistente e quello che consuma meno energia, ma possono essere anche in alluminio, più leggeri, versatili, economici e con un’elevata conducibilità termica. Altri tipi di materiale sono il vetro, moderno e di design, e la pietra naturale, più costosa e delicata.

Sono disponibili in diversi colori e rifiniture, perciò si consiglia di optare per un modello che si abbini all’arredamento del proprio bagno. Ricordate, inoltre, di scegliere uno scaldasalviette elettrico a basso consumo che abbia una potenza tale da essere in grado di riscaldare la stanza nella quale viene installato.

Per quanto riguarda la forma, ci sono quelli a parete, pratici e funzionali, oppure quelli a piantana che si possono trasportare, ad esempio dal bagno alla cucina. Il modello ribaltabile, infine, può essere utilizzato anche come stendibiancheria.

In merito alla sicurezza, verificate che il modello scelto sia dotato di sistemi contro il surriscaldamento e che non venga installato vicino a fonti d’acqua, anche se in genere possiedono una resistenza agli schizzi d’acqua.

Alcuni modelli sono di facile installazione, mentre altri richiedono l’intervento di un professionista.

Tipi di Funzionamento degli Scaldasalviette

La scelta del tipo di termoarredo inciderà sui consumi e sul prezzo iniziale.

  • Quelli elettrici si possono accendere al bisogno semplicemente attaccandoli alla presa di corrente. Sono dotati di un termostato per regolare la temperatura e si possono spegnere in qualsiasi momento.
  • Gli scaldasalviette idraulici si collegano invece al sistema di riscaldamento domestico. Dipendono perciò dall’accensione della caldaia ma hanno il vantaggio di essere una soluzione più economica.
  • I modelli a funzionamento misto sono una combinazione dei primi due sistemi e cioè sono collegati alla caldaia ma presentano anche una resistenza elettrica a forma di serpentina.

Consumi Energetici degli Elettrodomestici in Bagno

Un bagno dotato di tutti gli elettrodomestici di cui possiamo aver bisogno risulta essere molto funzionale e comodo, ma anche molto costoso dal punto di vista dei consumi. Nel nostro articolo andremo ad analizzare dal punto di vista energetico ogni elettrodomestico che possiamo trovare nella stanza adibita ai servizi igienici.

Asciugacapelli

L’asciugacapelli è all’interno del bagno un elettrodomestico dai consumi piuttosto limitati, in virtù del fatto che permette di modulare la sua potenza, in funzione dell'utilizzo che si intende fare. L'asciugacapelli permette quindi di regolare il consumo e anche se in commercio esistono modelli dalla grande potenza di asciugatura, è un po' una leggenda che sia la prima causa dei sovraccarichi elettrici. Il flusso d’aria fredda e calda sono entrambi regolabili e quando utilizziamo i fon al minimo della potenza avremo anche un minimo nei consumi. Altro punto a suo favore riguarda la minore frequenza nei consumi, rispetto ad altri elettrodomestici, fatto che inciderà sul prezzo finale delle bollette elettriche. Un asciugatore per capelli verrà utilizzato massimo un paio di volte al giorno e per una durata complessiva di massimo venti minuti.

Scaldino Elettrico

Lo scaldino elettrico è uno di quegli apparecchi su cui c’è spesso una grande diffidenza da parte dei consumatori, perché viene considerato a torno un prodotto ad alto consumo. Da un'analisi più analitica sul piano energetico si evince che si tratta di un articolo che consuma relativamente poco. Non è corretto incolpare lo scaldino se la corrente salta sempre, perchè potrebbero essere altri gli elettrodomestici responsabili di momentanei blackout. Ogni qual volta entra in funzione impiega dai 3 ai 5 minuti al massimo e può essere mantenuto acceso per circa un’ora di utilizzo. Considerando che il costo di 1 kWh elettrico in media si aggira intorno ai 20 centesimi, si può affermare che in un mese potremmo avere una spesa totale di 6 euro.

Ventola di Aerazione

La ventola di aerazione è uno di quegli strumenti che risulta molto utile nei bagni che sono privi di finestre, ma necessitano ugualmente di un ricambio d'aria. L'esempio tipico è rappresentato dai bagni ciechi dove, una ventola per l'aerazione può risolvere problemi di puzze o di accumuli di umidità. I nuovi modelli sul mercato garantiscono quasi tutti un basso consumo d'energia, arrivando ad un massimo di 8 w di corrente, in fase di accensione. Il consumo delle ventole di aspirazione non può essere considerato tra i più bassi, ma non si può neanche arrivare a considerarlo uno tra gli elettrodomestici più “spreconi” che abbiamo nel bagno. Il problema principale nasce nel momento in cui manteniamo acceso l'aspiratore bagno per molto tempo, incidendo in maniera considerevole sulle bollette dell'enel. Va sottolineato però che rispetto ai modelli più datati, le ventole di nuova generazione utilizzano molta meno energia. Il consiglia resta quello di attivare la ventola per il ricircolo dell'aria massimo 3 volte al giorno per 20 minuti ciascuna.

Scaldabagno

In merito allo scaldabagno si devono fare delle considerazioni importanti, in quanto rispetto agli anni precedenti sono usciti moltissimi modelli che offrono prestazioni migliori di quelli del passato e consumi decisamente inferiori. Basti pensare che uno scaldabagno elettrico possiede una potenza elettrica che in media è di 1000 W, e il massimo momento di assorbimento di energia è quello della prima ora di funzionamento. Per fornire delle informazioni che siano estremamente chiare, uno scaldabagno da 1.000 W che resta acceso per 6 ore al giorno ha un consumo di circa 1 kWh al giorno.

Scaldasalviette Elettrico: un Boom di Vendite

Su questo tipo di elettrodomestico da termobagno vogliamo dedicare uno spazio un po' più ampio perché negli ultimi tempi si è verificato un vero e proprio boom di vendite di questo articolo. Le ragioni del suo successo sono varie, e vanno dalle dimensioni del bagno che non permettono la presenza di un normale radiatore ad elementi, o alla scelta verso un oggetto di un design e magari più qualificante dal punto di vista dei consumi. Il vantaggio che ha lo scaldasalviette elettrico rispetto ai modelli non elettrici, è che può essere acceso e funzionare solamente quando ne abbiamo necessità. In questo modo si limitano i consumi in maniera decisa.

Integrazione con Riscaldamento a Pavimento

In genere si utilizzano proprio come soluzione integrativa in caso di riscaldamento a pavimento: dato che nei bagni la superficie disponibile per gli impianti a pavimento è ridotta è quasi sempre necessario integrare con un termoarredo. C'è chi lo prevede normale, funzionante a bassa temperatura tramite una linea dedicata collegata allo stesso collettore dell'impianto a pavimento, c'è chi fa una linea dedicata ai soli termoarredi ad alta temperatura (cosa che complica le cose perchè richiede una centralina con 2 pompe, una ad alta e una miscelata a bassa T per il pavimento), e infine c'è chi preferisce mettere termoarredi elettrici ad integrazione nei bagni. Questa è la soluzione più comoda (anche perchè possono funzionare nelle mezze stagioni quando la caldaia non è ancora stata convertita in riscaldamento).

Hanno ovviamente un loro termostato quindi si possono regolare, decidendo se e quanto utilizzarli. Anche se la superficie riscaldata è poca rispetto alla superficie totale del bagno, di solito si è sempre in grado di avere una temperatura sufficiente. Un termostato fa sì che al raggiungimento della temperatura prefissata il termoarredo si spegne.

Anche io stavo pensando di prepararmi al prossimo inverno con l'aggiunta di uno scalda salviette elettrico in modo da non dover agire con nessuna modifica profonda.

Opinioni e Discussioni degli Utenti

Molti utenti condividono le proprie esperienze e opinioni riguardo l'installazione e l'utilizzo degli scaldasalviette elettrici, soprattutto in combinazione con il riscaldamento a pavimento.

Alcuni utenti, come archibagnoclipsydra, hanno riscontrato che gli scaldasalviette vengono aggiunti anche in presenza di riscaldamento a pavimento, poiché le serpentine non vengono posizionate su tutta la superficie del bagno a causa della presenza di scarichi e vasca/doccia.

Altri, come markshagall77, sottolineano che se lo scaldasalviette è collegato allo stesso impianto del riscaldamento a pavimento, potrebbe non rendere al massimo (temperatura massima intorno ai 35°C). Separare i due impianti per una gestione indipendente può comportare una spesa aggiuntiva.

Alternative e Consigli

  • Radiatori Misti: Alcuni utenti discutono l'efficacia dei radiatori misti (acqua + resistenza elettrica). L'idea è di utilizzare la resistenza solo per brevi periodi quando si desidera un surplus di calore.
  • Pannelli ad Infrarossi: Alcuni utenti considerano l'utilizzo di pannelli ad infrarossi, anche se non sono ideali come scaldasalviette.
  • Valvole Elettriche: L'installazione di una valvola elettrica che si chiude automaticamente quando si utilizza la resistenza può evitare che l'acqua calda "scappi" nel resto dell'impianto.

Design e Funzionalità

Gli scaldasalviette elettrici sono il punto d'incontro tra funzionalità e design. Forme e linee geometriche si uniscono a colori e concetti unici, creando prodotti che rendono l'ambiente elegante e raffinato. Si parte dal tradizionale fissaggio a parete per arrivare all'installazione freestanding, ovvero l'elemento al centro della stanza.

Sicurezza

Un corretto utilizzo dello scaldasalviette elettrico richiede la conoscenza di alcune regole precise. Occorre osservare una distanza minima di sicurezza da terra (almeno 60 cm) e da vasche, docce o lavandini. Le prese d’aria non vanno coperte con asciugamani o teli, e occorre accertarsi della presenza delle diciture IPx4 o IPx5, che indicano la resistenza agli schizzi d’acqua.

TAG: #Bagno #Arredo

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