L’igiene e la salute dell’ambiente domestico sono aspetti fondamentali e l’efficienza dello sfiato bagno è uno degli elementi chiave per raggiungere questo scopo.
In questo articolo, approfondiremo tutto ciò che devi sapere sui sistemi di sfiato bagno, compresi i vari tipi, come funzionano e perché sono così importanti.
Cos'è lo sfiato bagno e a cosa serve
Per comprendere appieno l’importanza dello sfiato del bagno, è essenziale capire cos’è, a cosa serve e come funziona. Gli sfiati bagno sono componenti essenziali degli impianti di scarico, progettati per garantire che l’aria viziata e i gas maleodoranti provenienti dagli apparecchi igienici non fuoriescano nell’ambiente domestico.
Questi sfiati consentono un flusso d’aria unidirezionale, che evita il ritorno dei cattivi odori nel bagno e dei rumori provenienti dai sifoni.
Installare uno sfiato bagno aiuta anche la prevenzione della formazione di muffa e dell’accumulo di umidità nel bagno. Uno sfiato bagno funzionante a regola d’arte contribuisce a mantenere l’ambiente asciutto e privo di condensa, preservando la qualità dell’aria e prevenendo danni causati dall’umidità.
Come funziona lo sfiato della colonna di scarico
In termini semplici, la colonna di scarico è una rete di tubi e raccordi che collega tutti i bagni di una casa o di un edificio condominiale al sistema fognario.
Nella colonna di scarico si innesta anche una tubazione di sfiato che sfocia all’esterno dell’edificio (solitamente in copertura) e che mantiene la giusta pressione all’interno delle tubazioni di scarico.
Questa configurazione intelligente consente la fuoriuscita dell’aria dalle condotte, garantendo un flusso idrico regolare e prevenendo il ritorno di cattivi odori e gorgoglii dai sifoni.
In sostanza, lo sfiato della colonna di scarico è un componente essenziale per la ventilazione degli scarichi, contribuendo a preservare l’integrità del sistema idrico e a ridurre i disturbi acustici.
Grazie a un adeguato sistema di ventilazione, è possibile godere del massimo comfort nel bagno e nell’intera abitazione, così come nei locali adiacenti, specialmente in condomini.
Come scegliere il sistema di sfiato bagno
Ora che hai compreso l’importanza di uno sfiato bagno, è essenziale sapere come scegliere il sistema giusto per le tue esigenze progettuali.
Considera variabili come le dimensioni del bagno, la posizione dell’apparecchio igienico e le normative locali. Esistono diverse tipologie di sfiati, tra cui quelli a tetto, a parete o valvole di sfiato interne.
La scelta dipende da fattori specifici della tua situazione e delle tue preferenze.
Principali sistemi di ventilazione per impianti di scarico
- Ventilazione a tetto (sfiato a tetto): Consiste nell’installazione di un tubo di ventilazione che si estende sopra il tetto dell’edificio. L’aria viziata viene espulsa all’esterno attraverso il tubo, creando una pressione negativa che favorisce il flusso dell’aria all’interno delle tubazioni di scarico.
- Valvole di ventilazione: Le valvole di ventilazione sono dispositivi che consentono all’aria fresca di entrare nel sistema di scarico e impediscono ai gas maleodoranti di uscire. Questi dispositivi sono spesso utilizzati quando l’installazione di sfiati a tetto è difficile o non praticabile.
- Ventilazione forzata: Questa tecnica comporta l’utilizzo di un ventilatore posizionato nell’impianto di scarico stesso o all’interno di ciascun apparecchio igienico per migliorare la circolazione dell’aria e favorire il flusso dei liquidi e dell’aria.
- Ventilazione con sifoni antivento: Questo tipo di sifone impedisce l’ingresso di aria dall’esterno nell’impianto di scarico, prevenendo così la fuoriuscita di odori. È particolarmente utile in aree soggette a forti venti.
- Ventilazione a gravità: La ventilazione a gravità si basa sulla differenza di peso tra l’aria calda e l’aria fredda per creare un flusso naturale nell’impianto di scarico. Questo sistema è spesso utilizzato in combinazione con l’uso di sfiati a tetto.
La scelta del sistema di ventilazione dipende dalle specifiche esigenze dell’impianto e dalle condizioni dell’edificio.
Spesso, la progettazione di un sistema di ventilazione adeguato è fondamentale per garantire il corretto funzionamento degli impianti di scarico e prevenire problemi come la formazione di muffa e cattivi odori.
Normativa di riferimento
La UNI EN 12056-2 “Sistemi di scarico funzionanti a gravità all’interno degli edifici - Impianti per acque reflue, progettazione e calcolo” è la normativa di riferimento per la progettazione dei sistemi fognari all’interno di abitazioni, edifici commerciali, edifici pubblici e industriali.
La UNI EN 12380 del 2014, invece, definisce proprio la classificazione, i requisiti e la valutazione di conformità delle valvole di aerazione dei sistemi di scarico a gravità.
Le attuali norme in materia di impianti idraulici e sanitari prevedono l’impiego di un vero e proprio tappo idraulico nei sifoni, che generalmente viene a crearsi immettendo aria nello scarico attraverso un piccolo condotto di ventilazione proveniente dal tetto.
Aerazione bagno: naturale e meccanica forzata
Ricambiare l'aria viziata nel tuo bagno sostituendola con aria fresca, garantisce il corretto livello di ossigeno e rimuove i contaminanti.
Non sempre è possibile farlo attraverso le finestre. Alcune volte, a causa di impedimenti normativi o architettonici, è necessario ricavare i servizi igienici in ambienti privi di ventilazione naturale (bagno cieco), quindi aperture sull'esterno.
Stesso dicasi qualora fosse presente in bagno una finestra che non rispetti i rapporti aeroilluminanti.
Secondo l'art. 7 del Decreto Ministeriale Sanità del 05/07/1975, la stanza da bagno deve essere fornita di apertura all’esterno per il ricambio dell’aria o dotata di impianto di aspirazione meccanica.
Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) nei bagni ciechi
In generale, per gestire la vantilazione, all'interno dei bagni ciechi vengono installati degli estrattori d'aria puntuali. Tecnicamente, tali impianti, vengono anche definiti di ventilazione meccanica controllata (VMC).
Tipologie di VMC
- Centralizzato a singolo flusso alternato: è presente un'unica tubazione che estrae aria viziata per circa un minuto e per i successivi 60 secondi immette aria filtrata, invertendo il flusso. È più compatto del sistema a doppio flusso, ma non riesce a depurare tutta l'aria. Inoltre, l'efficacia dello scambiatore di calore è ridotta, considerato che, il dispositivo non riesce a trattenere tutto il calore nel periodo di inversione. In questo caso, dovrai predisporre delle bocchette per il recupero della pressione sopra le finestre.
- Centralizzato a doppio flusso: è costituito da due condotti, uno per l'estrazione e uno per l'immissione, e quindi, necessita di più spazio. Lo scambio avviene in contemporanea e il calore ceduto dall'aria in uscita si trasmette quasi totalmente all'aria in entrata.
- Estrattore a singolo flusso alternato (il più usato nei bagni ciechi): è costituito da un impianto compatto che gestisce l'aria di un solo ambiente. Per circa 70 secondi immette l'aria e per altrettanto tempo la estrae. Le portate possono raggiungere i 60 mc/h. Di solito, si possono impostare tre velocità con portate di 30 / 45 / 60 mc/h. Con questi dispositivi non si possono raggiungere particolari efficienze di recupero termico e nemmeno raggiungere la completa purificazione dell’aria. Inoltre, questo sistema potrebbe provocare il fenomeno del “tiraggio inverso” diffondendo odori e, specialmente, prodotti della combustione per tutta la casa, provocando rischi di intossicazione.
- Decentralizzato a doppio flusso continuo: anche in questo caso, l’impianto compatto gestisce l'aria di un solo ambiente. A differenza del flusso alternato, l’immissione e l’espulsione avvengono contemporaneamente comportando notevoli vantaggi. Prima di tutto, le efficienze di recupero termico sono dell’ordine dei 95 % durante tutto il ciclo di ricambio e non al picco come per gli impianti a singolo flusso.
Esempio di fornitura e posa in opera di impianto di aspirazione forzata
- Fornitura e posa in opera di impianto di aspirazione forzata per bagni, installazione a parete e coefficiente di ricambio minimo di 12 volumi/ora a comando automatico.
- Adeguatamente temporizzato per assicurare almeno 3 ricambi per ogni utilizzazione dell'ambiente, con accensione collegata all’interruttore dell’illuminazione.
- Fornitura e posa in opera canale per aspirazione bagni da collegare alla ventola di aspirazione per garantire l’espulsione dell’aria prevista con le modalità di cui al punto precedente. Diametro 120 mm lunghezza fino all’esterno circa mt. 3,50 (ESEMPIO).
- Il canale dovrà essere rivestito in cartongesso, in alternativa canale di forma rettangolare o circolare di colore bianco idoneo per installazione in vista.
Valvola di aerazione BAMVENT-50
BAMVENT-50 è una brillante ed efficace soluzione quando non è possibile raggiungere la colonna di scarico o si vogliono evitare interventi invasivi.
All’interno del copro valvola vi sono 2 membrane che aprono l’ingresso d’aria nell’impianto di scarico soltanto in presenza di effetti depressivi generati durante l’evacuazione dei reflui. Una volta cessato l’effetto depressivo, le membrane ritornano in posizione di riposo senza alcun supporto meccanico, chiudendo di fatto l’accesso o la fuoriuscita di aria.
Apparecchio in ABS per la ventilazione del sistema di scarico dei reflui conforme alla EN 12380 e idoneo come previsto dalla norma UNI 12056-2: 2001 per impianti in edifici a destinazione residenziale, industriale e commerciale, pubblici e ricettivi come ospedali, case di riposo e RSA, alberghi, scuole, luoghi di culto.
La valvola di aerazione BAMVENT-50 segue il dimensionamento secondo quanto prescritto dalla norma di riferimento progettuale, la UNI EN 12056-2:2001.
Dotata di apposito morsetto, la valvola BAMVENT-50 può essere montata solo in posizione verticale su tubazioni del diametro 32-40-50-63 mm.
Bagno cieco in condominio: cosa fare?
Sappiamo tutti che per realizzare un bagno a norma (e perfettamente agibile) occorre rispettare le disposizioni previste dai regolamenti edilizi e dalle leggi nazionali, che stabiliscono requisiti precisi in merito all’aerazione e all’illuminazione.
Tuttavia, diversa è la questione nel caso di bagni esistenti, ciechi, che devono essere messi a norma.
Particolarmente complesso è il caso in cui ci si trovi a fare i lavori in un condominio: quali permessi servono?
Per aprire una finestra, è necessario il consenso di tutti i condomini e dei vicini oppure prevalgono le esigenze igienico-sanitarie?
L’apertura di finestre deve rispettare la normativa dettata dal regolamento edilizio comunale nonché quella dettata dal Codice civile in materia di apertura di luci e vedute.
Estrattore bagno per montaggio a soffitto
Aspiratore bagno per montaggio a soffitto vengono utilizzati per ventilare spazi come il bagno o il WC. Questi ambienti spesso presentano aria umida con odori sgradevoli.
Per l'aspirazione dell'aria dal bagno attraverso il soffitto, è necessario utilizzare un breve condotto d'aria di massimo 2 metri.
Il aspiratore da bagno viene montato nel soffitto della tua doccia o del tuo bagno, in un condotto di ventilazione integrato nel soffitto. Dopo aver collegato l'elettricità, il ventilatore viene fissato al soffitto.
Quando acquisti un ventilatore a soffitto per l'aspirazione del tuo bagno o WC, devi considerare la capacità del ventilatore (m3/h) e la capacità richiesta per l'ambiente, che dipende dalla superficie.
Aspirando aria calda e/o umida, migliori la qualità dell'aria e quindi il comfort dell'ambiente ventilato!
Finestre a vasistas e aeratori
Se non ci sono altre possibilità, anche la semplice scelta di una finestra fa la differenza. Queste finestre possono aprirsi come qualsiasi finestra, ma sono dotate di un meccanismo che permette di aprirle per inclinazione verso l’interno (movimento a battente). Diciamo che è l’ultima spiaggia a disposizione.
L’aeratore è alla fine un estrattore: tuttavia, occorre creare il condotto di evacuazione dell’aria umida verso l’esterno.
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