La nostalgia per il passato sta tornando prepotentemente alla ribalta anche nello stile da dare al proprio bagno, che assume spesso rimandi retrò. Se vuoi realizzare un bagno retrò, non puoi rinunciare alla scelta dei sanitari Duravit della collezione 1930, un connubio tra passato e futuro. Sono in molti ad amarla per la sua forma classica che non rinuncia alla modernità.

In un bagno vintage è necessario scegliere con attenzione i singoli elementi, dai mobili, agli accessori, ai sanitari. È in tale contesto che s’inserisce alla perfezione la collezione Duravit 1930, divenuta un classico intramontabile e irrinunciabile.

Come scegliere i sanitari in stile retrò

Un bagno retrò, per essere considerato tale, deve avere sanitari in armonia a questo stile. Il lavandino Duravit 1930 è caratterizzato da una forma ottagonale, spigolosa e decisa, che si restringe verso il basso in una colonna. Il set di sanitari 1930 Duravit sono caratterizzati sempre da una forma ottagonale che scende verso il basso con una linea squadrata e incisiva.

Per chi invece vuole collocare nel proprio bagno un pezzo totalmente tradizionale, vi è il set di bidet e vaso con cassetta di sciacquo a pavimento.

La vasca freestanding per un bagno anni '30

Se il tuo bagno ha una metratura ampia o media, l’ideale, per riportare lo stile dell’ambiente agli anni ’30, è installare una vasca freestanding dalla linea sinuosa con una rubinetteria che deve appartenere alla stessa famiglia di quella usata per il lavandino.

Dettagli per un bagno vintage

Un bagnò retrò vuole elementi classici e tradizionali anche sulle pareti. Spazio quindi a piastrelle diamantate lucide, bianche o anche colorate in tonalità delicate e neutre. Gli arredi da scegliere in un bagno vintage vogliono l’impiego di materiali naturali come il legno o il marmo. Lo specchio dovrà essere rigorosamente in stile classico e potrà avere una cornice in bronzo e delle applique laterali.

Illuminazione

L’illuminazione di un bagno retrò dovrà essere morbida e soffusa. Scegli lampadari in ferro battuto, acciaio oppure in tessuto.

In generale i bagni si presentano come stanze di piccole o medie dimensioni, per le quali è necessaria almeno una fonte di luce centrale e diffusa. La stanza da bagno può quindi essere illuminata da una plafoniera che, a seconda della grandezza dell’ambiente, deve avere un diametro compreso tra i 40 e i 50 cm.

A differenza di altri ambienti della casa, nel bagno l’illuminazione gioca un ruolo più funzionale che decorativo. Per un ambiente come il bagno, l’illuminazione centrale non è sufficiente, ma sono necessarie anche delle fonti di luce periferiche, in particolare per la zona dello specchio e del lavabo. Per illuminare al meglio questa zona, il consiglio è quello di ricorrere a delle applique o a dei faretti led.

A seconda delle diverse tipologie di arredo, è possibile collocare queste fonti luminose sopra allo specchio oppure ai suoi lati. In alcuni casi, anche la zona della doccia potrebbe richiedere un’illuminazione specifica, soprattutto se il box doccia è sprovvisto di luci o faretti incorporati. Si possono quindi utilizzare dei faretti a incasso o dei tradizionali faretti led da posizionare proprio sopra al soffione della doccia.

Spesso si tende a pensare che la stanza da bagno debba essere illuminata con luci dalla tonalità fredda (cioè luci con una temperatura superiore ai 5300 k), in quando trasmettono un senso di igiene e di pulizia. Questo ragionamento può essere valido quando si parla di un bagno degli ospiti e non per la stanza da bagno che è usata quotidianamente. In questo caso, infatti, è preferibile adottare delle luci calde (ovvero luci con una temperatura inferiore ai 3300 k) o delle luci neutre (con una temperatura compresa tra i 3300 k e i 5300 k), in grado di creare un’atmosfera accogliente e rilassante.

Arredare con una vasca da bagno vintage: un tocco senza tempo

Stanno tornando di moda le vasche da bagno vintage e quindi perché non approfittarne per modificare l’arredo bagno, rendendolo così senza tempo? Le ragioni sono molteplici, ma una per tutte, è che è un sanitario senza tempo, che può veramente enfatizzare lo stile dell’ambiente o donare carattere se si è scelto, pentendosi, un arredo troppo minimal e semplice.

Diversamente da quanto ci si può aspettare, non esiste solo un tipo di vasca vintage. C’è la vasca da bagno vintage in stile inglese, le vasche da bagno in legno o metallo oppure le retrò, colorate o dal taglio asimmetrico.

Cosa considerare prima dell'acquisto

Una volta scelta la vasca da bagno vintage che preferite, aspettate ad acquistarla. Dovete intanto prendere le misure e soprattutto verificare se gli impianti siano idonei. Anche il prezzo potrebbe influire molto sulla scelta. Dipende molto caso per caso: dalla marca, dalla dimensione e soprattutto dai materiali. In genere, si parte dai 500-1000 Euro a salire, posa in opera esclusa.

Idee e foto per arredare con una vasca da bagno vintage

  1. Vasca colorata: Per un bagno veramente in stile retrò, non possono mancare i sanitari colorati, meglio ancora se con colori in contrasto. Se non volete un effetto troppo kitsch, potete optare sulla vasca da bagno vintage colorata e tappezzare le pareti di carta da parati, meglio ancora se di tipo floreale, che richiami il colore della stessa.
  2. Bagno rustic chic: Un bagno tra l’elegante e il rustico merita una vasca da bagno vintage in stile classico, quella proprio con i piedini di leone e dalle linee raffinate. Gli accessori e il mobilio poi dovranno essere scelti tutti in stile rustico, anche di recupero. Ad esempio, una vecchia credenza in legno potrebbe diventare il posto adatto per stipare biancheria e asciugamani.
  3. Vasca catino: Le bisnonne amavano fare il bagno nei catini, e queste vasche particolari sono la riproduzione di essi, diciamo la versione più moderna. Nonostante la dimensione ridotta, possiede una seduta ergonomica per contenere la persona e lavarsi agevolmente. Si possono rivestire con le piastrelle delle pareti del bagno, o scegliere un rivestimento diverso.
  4. Bagno vittoriano: Un classico che è più di un classico, ovvero la vasca da bagno scura, con tendina e con tanto di piedini argentati. Caratteristica che salta agli occhi è il parquet in legno, unito agli arredi scarni e abbastanza semplici, ma che regala all’ambiente un’atmosfera molto austera.
  5. Vasca da bagno in metallo: Le vasche da bagno vintage non sono sempre tutte in ceramica: anche il metallo fa la sua figura in bagno, come ad esempio il rame che dà l’idea di possedere un arredo dal metallo prezioso. E, soprattutto, dona eleganza e vitalità a un bagno sennò scarno e troppo semplice.
  6. Stile metropolitano: Per un bagno metropolitano che si rispetti, al limite anche dello stile industriale, la vasca da bagno in metallo, ottone o rame che sia, dà un tocco in più insieme al pavimento bianco con il rivestimento delle pareti con mattonelle orizzontali. Completa il look la vecchia insegna a lavagna, un bel tocco di vintage ulteriore per dare personalità.
  7. Vasca da bagno in ghisa: Contrariamente a quanto avviene adesso, la vasca da bagno era un lusso per pochi, ovvero si tendeva a lavarsi a pezzi o nelle grandi occasioni. La soluzione più semplice era quella di avere un contenitore per tenere calda l’acqua e immergersi completamente, per lavarsi bene e meticolosamente. I materiali variavano dal legno al metallo, quindi è anche usuale trovare delle vasche da bagno rustiche in ghisa.
  8. Vasca lavatoio in legno: In realtà, le vasche da bagno potevano essere usate anche come lavatoi, specialmente in città. Se in campagna le donne andavano al fiume portandosi gli attrezzi necessari, in città la servitù scaldava l’acqua e faceva tutto a casa del padrone. Inoltre, una vasca da bagno in legno ricorda molto gli antichi catini, belli grandi in cui ci potevano stare una o più persone. Certamente, le vasche in legno di ora non sono uguali agli strumenti d’epoca per ovvie ragioni, ma hanno ugualmente lo stesso fascino.
  9. Stile retrò: Una bella vasca da bagno retrò, scura e dal taglio simmetrico e regolare. Di solito, questo è uno stile che si vede negli Anni 20. Nuovi materiali e nuove tecnologie si fanno strada in quegli anni, come la ceramica sintetica, molto più leggera dei metalli in fatto di peso, e molto più modellabile per dare un taglio diverso al bagno.
  10. Vasca da bagno inglese: Una vasca da bagno dal taglio asimmetrico, fabbricata interamente in metallo, zinco per la precisione. Purtroppo, lo svantaggio delle vasche da bagno vintage d’epoca è quello del peso. Quindi, calcolate bene quanto peso potrà sopportare il vostro pavimento prima di farvi prendere la mano e ordinare una vasca da bagno solo per l’estetica.

Tipologie di vasche da bagno

In fase di arredamento o restyling di un appartamento, una delle scelte più importanti da compiere riguarda la decisione tra doccia e vasca da bagno, non a caso, il bagno è uno dei locali della casa che viene vissuto con maggior frequenza, subito dopo la cucina.

Attualmente si ha la possibilità di scegliere tra moltissimi modelli a disposizione, proprio perché la vasca da bagno non è più da considerarsi un semplice sanitario ma un elemento centrale del bagno moderno, capace di mettere insieme modernità, design e comfort.

Sicuramente, se preferite la vasca alla doccia, saprete come la vasca idromassaggio oltre ad essere una preziosa compagna di relax, offre modelli che si possono arricchire e rendere unici con oli essenziali, illuminazioni a led, rendendo il bagno un ambiente confortevole e rilassante.

Le diverse tipologie di installazione

Come abbiamo anticipato poco fa, le vasche da bagno disponibili ad oggi sono diverse, principalmente a seconda delle tipologie di installazione offerte.

  • La vasca da incasso, semplice o con doccia integrata, è un modello classico, fissato a terra e installato contro il muro o in un angolo del bagno. Richiede meno manutenzione rispetto ad una vasca da appoggio, ma al suo prezzo d’acquisto vanno ad aggiungersi i costi del rivestimento e delle opere murarie che sarà necessario realizzare.
  • La vasca da appoggio, conosciuta anche come vasca da bagno freestanding, rispetto alla precedente è autoportante. Può quindi essere posata senza che sia necessario realizzare opere murarie. Ideale per gli ambienti di grandi dimensioni, ottima da collocare anche al centro del bagno, tende ad aumentare l’impressione di spazio. Articolo di lusso fino a pochi anni fa, la vasca freestanding continua ad essere associata ad una certa idea di sofisticata eleganza, nonostante il suo prezzo d’acquisto sia più accessibile che in passato. Oggi, inoltre, la doccia integrata non è più una prerogativa esclusiva dei modelli da incasso e anche questo, in parte, spiega perché i modelli freestanding stiano tornando di moda. Nonostante l’installazione delle vasche da appoggio sia più semplice, sarà necessario realizzare un collegamento, tra vasca e impianto idraulico, che preveda anche un sistema di evacuazione.

L’importanza del materiale per le vasche da bagno

Un secondo fattore da tenere in considerazione, sia in termini di interior design, che di durata, resistenza e manutenzione delle vasche da bagno, è il materiale con cui essa viene realizzata. Ad esempio, se disponete di un pavimento in legno, è importante che sappiate che non potrà sostenere lo stesso peso di un pavimento in cemento.

Materiali comuni per le vasche da bagno

  • Acrilico: La vasca realizzata con acrilico rinforzato è una scelta economica, flessibile, che apre a svariate possibilità, come mantenere più a lungo la temperatura dell’acqua. Una nota in merito alle vasche in acrilico è che devono essere pulite con una particolare premura, al fine di evitare che la superficie possa danneggiarsi.
  • Fibra di vetro: Si distingue rispetto all’acrilico per la sua leggerezza, accessibilità economica e facilità di installazione. Tuttavia, si tratta di un materiale poroso, il quale può assorbire minime quantità di acqua che possono portare alla comparsa di deformazioni e crepe.
  • Corian: Ha fatto la sua comparsa sul mercato delle vasche da bagno solo in tempi recenti. È facile da pulire, non poroso, antigraffio, antimacchia e poco soggetto a fessurazione. Questo materiale resiste bene alle aggressioni di muffe e batteri, a condizione, naturalmente, che la vasca venga pulita regolarmente.
  • Metallo: La ghisa è sicuramente la tipologia preferita nella realizzazione delle vasche da bagno. L’acciaio, tuttavia, oltre ad essere molto più leggero della ghisa, è anche molto resistente e di facile manutenzione. Quello smaltato, in particolare, pur essendo più pesante dell’acciaio normale, è ancora più resistente e conserva bene il calore. L’unico difetto è che può creare uno sgradevole effetto di risonanza all’interno della vasca da bagno. Per questa ragione, qualora optiate per un modello in questo materiale, il consiglio è quello di installare dei pannelli fonoisolanti sul fondo della vasca.
  • Pietra: Molto resistente e durevole, una vasca in pietra può avere una lunghissima durata di vita. Col tempo, però, il suo colore può essere soggetto ad alterazioni. In termini di comfort, la pietra conserva il calore per lungo tempo, permettendovi di fare lunghi bagni caldi.
  • Ceramica: Solitamente le vasche in ceramica sono realizzate interamente in questo materiale, anche se esistono modelli in cui solo la parte esterna è ricoperta di ceramica sotto forma di piastrelle. La ceramica è inoltre un materiale resistente ai graffi, ma che può scheggiarsi abbastanza facilmente in caso di impatto. Facili da pulire con un detergente o bicarbonato di sodio, le vasche fabbricate in questo materiale hanno però una superficie molto liscia e quindi scivolosa. Per finire, la ceramica non conserva bene il calore: anche se la superficie della vasca da bagno rimane calda, l’acqua si raffredda rapidamente.
  • Legno: Un materiale piuttosto costoso ma, essendo naturale, con la sua consistenza e il suo odore, dà all’ambiente un tocco sia di semplicità che di lusso. L’eccessiva esposizione all’umidità, tuttavia, può deteriorare il legno e finire per fessurarsi. D’altra parte, il legno non dovrà mai asciugarsi completamente e per questa ragione una vasca da bagno in legno dovrà essere usata almeno una volta a settimana. Anche se piuttosto costosa, la vasca in legno ha il vantaggio di poter essere fabbricata su misura per soddisfare le esigenze personali.

Quale forma di vasca scegliere?

Per prima cosa, misurate lo spazio a disposizione, prestando attenzione alla configurazione del bagno. La forma e le dimensioni di una vasca, infatti, dovranno essere scelte non solo in base al gusto personale, ma anche alle caratteristiche dell’ambiente in cui la vasca in questione verrà installata. Quadrata, rettangolare, d’angolo o ad isola: le vasche da bagno esistono in numerose forme per soddisfare tutte le esigenze, anche in fatto di gusto.

Fattori da tenere in considerazione

I fattori da tenere in considerazione nel momento in cui ci si appresta a scegliere la vasca da bagno sono principalmente:

  • la forma desiderata;
  • le dimensioni disponibili;
  • il materiale;
  • il tipo di posa;
  • l’installazione.
Riepilogo dei Materiali per Vasche da Bagno
Materiale Pro Contro
Acrilico Economico, flessibile, mantiene la temperatura dell'acqua Richiede pulizia accurata per evitare danni
Fibra di vetro Leggero, economico, facile da installare Poroso, può deformarsi e creparsi
Corian Facile da pulire, non poroso, antigraffio, antimacchia -
Metallo (Ghisa/Acciaio) Ghisa: Preferita. Acciaio: Leggero, resistente, facile da mantenere Acciaio smaltato: Può creare risonanza
Pietra Resistente, durevole, conserva il calore Colore può alterarsi nel tempo
Ceramica Resistente ai graffi Può scheggiarsi, superficie scivolosa, non conserva bene il calore
Legno Aspetto naturale e lussuoso, fabbricabile su misura Costoso, deteriorabile con eccessiva umidità

TAG: #Bagno #Vasca

Potrebbe interessarti anche: