L'innovazione è sempre stata una delle caratteristiche principali di Vega. Alcuni clienti Vega provengono dal mondo della pressofusione, e proprio per questo motivo cercano cilindri con caratteristiche particolari, cilindri che siano particolarmente resistenti, in grado di sopportare pressioni e temperature molto elevate.

Non tutti i cilindri che Vega produce sono pensati per il mondo della pressofusione. Proprio per venire in aiuto dei suoi clienti, Vega ha deciso di produrre un catalogo pensato apposta per il campo della pressofusione. Inoltre presentano anche altre piccole novità molto utili per la pressofusione. Ad esempio, mentre la maggior parte dei cilindri funziona grazie all’olio idraulico, nel campo della pressofusione sta diventando sempre più comune l’uso di acqua e glicole, un fluido che può essere corrosivo.

I Cilindri V215 CR: Versatilità e Robustezza

Quando si parla dei cilindri idraulici, l’immagine più comune che viene in mente è quella di un cilindro a tiranti. Prodotti secondo la norma UNI EN ISO 6020/2 del 1993, i V215 CR sono completamente intercambiabili con altri cilindri a tiranti, anche se prodotti da aziende diverse. La forza di questi cilindri sta nella loro versatilità e nel gran numero di tipi diversi di fissaggio, che rende più facile la loro installazione.

Inoltre sono disponibili molti tipi diversi di estremità stelo e di diametri per ogni alesaggio. Le combinazioni sono praticamente illimitate! I cilindri V215 sono composti da due testate di acciaio (di forme diverse, a seconda dello stile di fissaggio) collegati tra loro grazie a un tubo, chiamato camicia, e dei tiranti di bloccaggio. All’interno della camicia, collegati tra loro, scorrono il pistone e lo stelo. Inoltre lo stelo scorre all’interno di una cartuccia, trasmettendo la forza di spinta e il movimento allo stampo.

Ovviamente sono presenti le guarnizioni adatte per prevenire le perdite d’olio. Fasce guida sono usate per evitare la frizione, l’usura e il cosiddetto effetto stick-slip. Dal momento che la camicia non è magnetica, è stato possibile implementare una calamita all’interno del pistone.

Sebbene questi cilindri non siano i più compatti in assoluto, sono probabilmente i più versatili, e sono tra i pochi cilindri compatti che offrono corse lunghe. Inoltre posso reggere pressioni insolitamente elevate, arrivando a 215 bar.

Ammortizzo e Regolazione

Un’altra caratteristica importante è l’ammortizzo. Quando viene raggiunta la posizione di fine corsa, l’olio minerale viene intrappolato all’interno di una camera speciale, da dove non può uscire se non attraverso un piccolo foro che può essere regolato dal cliente. In questo modo si genera un calo di pressione che porta il pistone a dissipare la propria energia cinetica e a fermarsi dolcemente, senza impatti. In aggiunta al foro per l’olio, anche lo sfiato per l’aria, quando presente, è facile e veloce da regolare. La velocità del cilindro viene aumentata dalla presenza di fori di alimentazione più grandi rispetto a quelli di cilindri compatti standard.

Adattamento alla Pressofusione

Anche se estremamente versatile, la serie V215 aveva un nemico: la pressofusione con le sue condizioni di lavoro parecchio ostili.

Sensori Speciali per Ambienti Ostili

Possibilità di scegliere fra tre tipi diversi di sensori: magnetici, meccanici e induttivi. Gli ultimi due tipi sono molto resistenti, perfetti per le condizioni ostili della fonderia. Inoltre è disponibile anche un sensore meccanico speciale, in grado di superare il limite di 80° C.

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