Avvertire l'urgenza di recarsi in bagno subito dopo aver mangiato è una condizione che riguarda molte persone. Dopo aver consumato un pasto, è frequente provare il bisogno di andare in bagno.
Cos'è il Riflesso Gastrocolico?
Dopo aver mangiato si manifesta una risposta naturale dell'intestino, ossia il riflesso gastrocolico, un riflesso fisiologico deputato al controllo della motilità del tratto gastrointestinale inferiore dopo aver mangiato. In altre parole, il riflesso gastrocolico è ciò che indica al colon di fare spazio in risposta al riempimento dello stomaco dovuto all’ingestione di cibo, attraverso il controllo delle sue contrazioni (peristalsi intestinale) e il movimento degli alimenti già digeriti verso il retto.
Fare cacca dopo aver mangiato: cos’è il riflesso gastrocolico? Il riflesso gastrocolico è una risposta fisiologia all’ingestione di cibo, che controlla la motilità del tratto gastrointestinale inferiore dopo un pasto. Come risultato del riflesso gastrocolico, il colon ha una maggiore motilità in risposta al riempimento dello stomaco dovuto all’ingestione di cibo, il che permette di fare spazio attraverso il controllo della peristalsi intestinale e il movimento del cibo digerito verso il retto.
Ciò significa che dopo aver mangiato, il riflesso gastrocolico avvia e controlla una serie di meccanismi entro pochi minuti dal consumo di cibo, promuovendo il transito intestinale e velocizzando l’evacuazione delle feci. Nello specifico, tale regolazione della motilità del colon coinvolge almeno tre centri di controllo, che includono il controllo miogeno (la contrazione meccanica operata dall’attività elettrica delle cellule), il controllo ormonale (mediato da ormoni, tra cui colecistochinina, serotonina, neurotensina e gastrina) e il controllo nervoso (stimolazione parasimpatica).
Il riflesso gastrocolico è un meccanismo fisiologico automatico coinvolto nel controllo della motilità della parte inferiore dell’apparato digerente dopo un pasto. Oltre a coordinare i movimenti di stomaco e intestino, il riflesso gastrocolico ha lo scopo di aumentare la quantità di cibo che può essere assunta durante il pasto, promuovendo la peristalsi (contrazioni ritmiche spontanee della parete dell’apparato digerente) e facilitando la progressione degli alimenti in fase di digestione verso l’intestino tenue e crasso e, quindi, verso l’ano.
Anche il sistema nervoso enterico (ovvero l’insieme delle strutture nervose presenti nella parete intestinale) risponde al riflesso gastrocolico, inducendo un’alternanza di contrazione e rilassamento della muscolatura liscia di tutto il colon e, soprattutto, del sigma allo scopo di spingere la massa fecale con particolare decisione verso il tratto rettale. Quando le feci si accumulano a livello del retto, la pressione sullo sfintere dell’ano aumenta e il riflesso gastrocolico si completa stimolando la defecazione (che viene, quindi, automaticamente promossa ogni volta che si mangia).
Questi meccanismi operano entro 15-20 minuti dall'inizio del pasto, e si attivano indipendentemente dalla quantità di cibo ingerito.
Il riflesso gastrocolico, quindi il bisogno di dover fare cacca dopo aver mangiato, è la risposta dell’organismo all’ingestione di cibo, per cui non c’è nulla di cui preoccuparsi.
Quando Preoccuparsi?
Il riflesso gastrocolico è, come detto, un normale riflesso fisiologico che si verifica pochi minuti dopo aver mangiato, ma se si manifesta in modo insolitamente forte, per cui è necessario correre in bagno subito dopo l’ingestione di cibo, può essere un segnale di sindrome dell’intestino irritabile o altre condizioni di salute. Tuttavia, quando lo stimolo diventa insolitamente forte, urgente o frequente, o è associato ad altri sintomi gastrointestinali, è opportuno consultare il medico.
Ecco alcune condizioni mediche associate a un'accentuazione del riflesso gastrocolico:
- Sindrome dell'intestino irritabile (IBS): disturbo gastrointestinale funzionale caratterizzato da stitichezza, diarrea o entrambi. Le persone con IBS hanno una risposta esagerata al riflesso gastrocolico. “Le persone con IBS - spiegano gli esperti - hanno una risposta eccessiva al riflesso gastrocolico. Possono avvertire un forte bisogno di defecare dopo l’ingestione di un pasto e possono manifestare sintomi come distensione addominale, flatulenza, dolore e tenesmo (la contrazioni con spasmi dello sfintere anale, ndr)”. In presenza di questa condizione, la risposta contrattile del colon al pasto può essere esagerata, determinando un forte bisogno di defecare dopo l’ingestione di cibo e la comparsa di sintomi come pancia gonfia, flatulenza, dolore e contrazioni ripetute e dolorose dello sfintere anale.
- Malattie infiammatorie intestinali (IBD): ne fanno parte la colite ulcerosa e la malattia di Crohn, che si manifestano con forti dolori addominali e diarrea. Patologie come colite ulcerosa e morbo di Crohn causano infiammazioni croniche del colon e dell'intestino tenue. Le persone con queste patologie possono sperimentare forti contrazioni intestinali dopo l’ingestione di cibo, accompagnate da estrema dolorabilità e sensibilità dei tessuti del colon.
- Sindrome da dumping: una condizione in cui il cibo si sposta in modo molto rapido dallo stomaco all'intestino. Si verifica spesso nei pazienti operati di chirurgia bariatrica. A soffrire di questo disturbo sono soggetti che si sono sottoposti ad interventi di chirurgia bariatrica, come bypass gastrico. In questi casi, il riflesso gastrocolico può essere accompagnato da dolori addominali, dovuti a improvvise e forti contrazioni intestinali, e il rapido transito del cibo attraverso l’intestino.
Fattori che Possono Influenzare il Riflesso Gastrocolico
Diversi fattori possono però interferire, rallentandolo, sul normale processo di svuotamento intestinale.
- Pasto troppo abbondante o ricco di grassi saturi.
- Bere grandi quantità di liquidi freddi durante il pasto. Le bevande fredde, soprattutto durante i pasti, possono sollecitare il riflesso gastrocolico in modo anomalo.
- Sensibilità ad alcuni alimenti (lattosio, FODMAP). Le persone sensibili ad alcuni alimenti, come quelli contenenti lattosio o i cibi che fermentano nell’intestino (i cosiddetti FODMAP, oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli fermentabili) possono manifestare un riflesso gastrocolico eccessivo dopo aver consumato alimenti appartenenti a questi gruppi.
- Fattori psicologici. Il riflesso gastrocolico può essere influenzato anche da fattori psicologici. In particolare, stress e ansia possono aumentare la produzione di succhi gastrici e la sensibilità di stomaco e intestino alla presenza di cibo al loro interno.
- Alterazioni del microbiota intestinale (disbiosi). Ogni alterazione significativa della flora batterica (disbiosi) può determinare l’infiammazione della mucosa che riveste la parete intestinale, sollecitando il riflesso gastrocolico e alterando l’assorbimento dell’acqua e dei nutrienti con conseguente insorgenza di mal di pancia, gonfiore addominale, flatulenza e diarrea con evacuazioni frequenti.
Come Diminuire l'Urgenza? Consigli Utili
È possibile diminuire l'urgenza? Ecco alcuni consigli utili:
- Frazionare i pasti: Invece di tre pasti abbondanti, meglio distribuire il cibo in 4-5 piccoli pasti.
- Evitare bevande fredde: Evitare bevande troppo fredde o granite, oppure sorseggiarle lentamente.
- Attività fisica regolare: L'attività fisica regolare favorisce una motilità intestinale equilibrata, prevenendo sia la stitichezza che l'eccessiva evacuazione post-prandiale.
- Identificare ed evitare alimenti problematici: Oltre ad evitare gli alimenti a cui si è particolarmente sensibili, può essere molto utile consumare più pasti piccoli durante il giorno anziché concentrare l’assunzione di cibo nei tre pasti principali.
- Integrare fermenti lattici e probiotici: In alcuni casi, un importante aiuto può arrivare inoltre da integratori di fermenti lattici e dal consumo di cibi ricchi di probiotici, che aiutano a normalizzare il microbioma intestinale.
- Aumentare l'assunzione di fibre: Un aspetto chiave riguarda l’assunzione di una sufficiente quantità di fibre (almeno 25 grammi al giorno), che possono essere ottenute da frutta e verdura crude o cotte, cereali, pane, riso e pasta integrali e, se necessario, anche attraverso integratori alimentari di crusca o fibre idrosolubili come i frutto-oligosaccaridi (FOS) e i galatto-oligosaccaridi (GOS).
- Idratazione: la diarrea può causare perdita di liquidi e di molti elettroliti (sali minerali), quindi è essenziale mantenersi ben idratati. Bere acqua, tisane senza caffeina, brodo leggero o succhi di frutta per reintegrare i fluidi persi.
Attenzione anche all’aspetto delle feci, cioè a colore, forma e consistenza, che sono tutti indicatori del nostro stato di salute.
Dal momento che il riflesso gastrocolico è più attivo al mattino e subito dopo i pasti, se si soffre di stitichezza può essere utile sfruttare questo “timing fisiologico” per favorire le evacuazioni. Per esempio, i bambini e le persone anziane che tendono a soffrire più spesso di costipazione dovrebbero cercare di cogliere lo stimolo fecale subito dopo aver fatto colazione, senza rimandare a momenti successivi.
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