Nel mondo del ciclismo, soprattutto in mountain bike, l'esperienza su terreni accidentati può essere notevolmente migliorata attraverso l'uso di componenti specifici. Tra questi, il reggisella ammortizzato rappresenta una soluzione efficace, specialmente per le gravel bike che non dispongono di ammortizzazione, offrendo comfort e performance superiori.

Cos'è un Reggisella Ammortizzato?

Un reggisella ammortizzato è un componente per biciclette progettato con un meccanismo interno o esterno di ammortizzazione. Questo sistema è pensato per assorbire gli urti e le vibrazioni del terreno, migliorando il comfort e la performance del ciclista.

Vantaggi e Svantaggi

Vantaggi:

  • Aumento del comfort: Riduce la fatica muscolare e le sollecitazioni sulle articolazioni durante la guida su terreni sconnessi.
  • Migliore trazione: Aiuta a mantenere una maggiore trazione, mantenendo la ruota posteriore a contatto con il terreno.
  • Stabilità e controllo: Migliora la stabilità e il controllo della bici.

Svantaggi:

  • Peso: L’aggiunta di meccanismi di ammortizzazione può aumentare il peso della bicicletta.
  • Effetto di smorzamento: Alcuni ciclisti potrebbero non gradire l’effetto di smorzamento, specialmente in salita.

Tipi di Reggisella Ammortizzati

Esistono diversi tipi di reggisella ammortizzati, ognuno con caratteristiche specifiche:

  • Reggisella a parallelogramma: Come il Cane Creek Thudbuster LT e l’Sr Suntour SP12 NCX, con una struttura che si comprime sotto pressione, ideali per mountain bike o gravel.
  • Reggisella a molla esterna: Come il Kinekt Bodyfloat, con una molla visibile e precaricata, offrono una buona escursione con un design più semplice.

Modelli Specifici e Caratteristiche

Kinekt Bodyfloat

Il reggisella Kinekt Bodyfloat in alluminio è un sistema di isolamento brevettato che combina prestazioni e comfort. Le connessioni stabili e le leghe di alluminio ad alta resistenza garantiscono una qualità del prodotto unica. Può essere montato sulla maggior parte delle mountain bike, ma è importante verificare la compatibilità del diametro del reggisella con il telaio della bicicletta.

Yep Components Podio

Lo Yep Components Podio è il reggisella specificatamente progettato per le gare di cross country e marathon, con un travel di 80 millimetri di escursione. Una delle sue caratteristiche più esclusive è il comando al manubrio con funzionamento a joystick, utilizzabile in entrambe le direzioni.

Una delle caratteristiche più esclusive dello Yep Components Podio è il comando al manubrio con funzionamento a joystick. Il comando a joystick può essere utilizzato in entrambe le direzioni per questo motivo è unico nel suo genere. Facilità è una delle parole d’ordine dello Yep Components Podio, infatti trattandosi di un sistema con funzionamento idraulico si renderà necessario prima o poi lo spurgo dell’olio, ma al contrario di molti altri reggisella questo può essere gestito in autonomia e senza smontare il canotto dalla bicicletta.

Il Podio è stato pensato da Yep Components per essere anche personalizzabile nel feeling e nel travel utilizzabile.

Con il Podio di Yep Components la pedalata è molto più precisa e senza fastidi. Il comando a joystick ideato da Yep Components è una grandissima trovata, la possibilità di utilizzare il comando in entrambi i sensi consente di attivare il reggisella da qualsiasi posizione, noi abbiamo utilizzato principalmente il pollice quando iniziamo una discesa.

L’azionamento è immediato anche perché la corsa necessaria per attivare il cavo è veramente minima, basta toccare il joystick muovendolo dalla sede per aprire i registri del telescopico.

Nel catalogo di Yep Components il Podio è presente nell’unica escursione di 80 mm e con sezioni da 30,9 e 31,6 mm con due lunghezze totali, da 305 mm o 420. Lo Yep Components Podio ha un prezzo di 620 euro completo di comando, doppio cavo e attrezzi per la manutenzione e installazione.

FOX Transfer SL

FOX Transfer SL, ovvero il primo reggisella telescopico del marchio statunitense concepito esclusivamente per il cross country. Il montaggio è stato piuttosto facile, perché FOX dà la possibilità di fissare il cavo sul reggisella sia dalla parte della testina, sia dalla parte finale.

Il modello Performance Elite ha una finitura nera sullo stelo e le viti in acciaio. Il rivestimento dello stelo, sul modello Factory ha un trattamento Kashima come quello delle forcelle.

La nuova levetta 1X utilizzata nel test è veramente comoda e facile da azionare, inoltre ha una finitura antiscivolo che aiuta in condizioni di fango o sudore. Il feeling al tatto è morbido e fluido, basta appoggiare il pollice e il cavo è già in tensione.

Il FOX Transfer SL è un reggisella semplice, ma che fa degnamente il suo lavoro. Pesa il giusto, funziona bene, necessita di poca manutenzione ed esteticamente è tra i più belli (anche l'occhio vuole la sua parte).

Switch components SW-09

Il reggisella telescopico idraulico Switch components SW-09 è particolarmente adatto a chi desidera un reggisella telescopico ma non ha il telaio predisposto per il passaggio cavi interno.

Il morsetto di azionamento del reggisella, posizionato nella parte bassa, fa si che durante l’affondamento il cavo rimanga sempre fermo in posizione, ciò garantisce un maggior fluidità ed un minor ingombro. Il funzionamento del reggisella è affidato ad una cartuccia idraulica sigillata che ne facilita notevolmente l’eventuale manutenzione. Disponibile in tutti i diametri più comuni, con differenti escursioni.

BikeYoke Divine

Dopo il revive, BikeYoke ha ampliato la sua gamma con il Divine un modello più economico e più leggero, nato inizialmente come telescopico a breve escursione per le bici da XC e trail ma ora disponibile in diverse versioni, anche con escursioni generose come il Revive.

Per quanto riguarda la struttura, il Divine riprende fedelmente quasi ogni dettaglio del Revive. Ciò che differenzia i due modelli è il circuito idraulico e l’assenza di quella che è certamente la feature più famosa del Revive, ossia la leva che consente di effettuare facilmente lo spurgo del circuito idraulico, o meglio, la separazione dell’aria dall’olio, semplicemente effettuando un affondamento completo mentre si aziona la suddetta leva.

Il Divine ha un sistema simile che consente di separare l’aria dall’olio ma non deve essere attivato azionando una leva poiché funziona automaticamente a ogni affondamento completo, resettando ogni volta il circuito idraulico. Il reset automatico è in realtà una semplificazione del circuito idraulico che ha dei pro e dei contro rispetto al Revive.

Altra novità del Divine rispetto al Revive è quella della possibilità di regolare la corsa del reggisella inserendo dei riduttori a C direttamente sull’asta con una procedura che, sulla carta, sembra piuttosto semplice. Con step di 5mm, è possibile ridurre progressivamente l’escursione per trovare l’altezza sella corretta sfruttando la massima escursione possibile.

Come per il Revive, la pressione della cartuccia pneumatica del Divine è regolabile tramite una normale pompa ad alta pressione per sospensioni. A differenza del Revive, nel quale l’accesso alla valvola è subordinato all’utilizzo di un apposito adattatore a causa dell’ingombro del sistema di spurgo, sul Divine si può collegare direttamente la pompa con facilità grazie all’ampio spazio a disposizione sotto alla testa del reggisella. Intervenendo sulla pressione della camera pneumatica si agisce sul comportamento elastico del reggisella e si può regolare, con maggiore approssimazione rispetto al Revive, la velocità di estensione.

Fatta eccezione per il foro che ospita il meccanismo di attivazione della procedura di spurgo, la testa è identica a quella del Revive. Ha zero offset e può ospitare selle con binari tondi da 7mm oppure, come nel caso della Fabric Scoop Pro Team Shallow, con binari ovali da 7x9mm. Il sistema di fissaggio della cordina è identico a quello del Revive, con un nottolino che blocca la cordina tramite un grano e che va posizionato nella levetta in fondo al reggisella che ne aziona il funzionamento.

Il comando è venduto separatamente quindi si può scegliere quale montare tra le diverse opzioni proposte da BikeYoke oppure se utilizzare un comando di altre marche. Personalmente mi trovo molto bene con il comando originale che utilizzo sul Revive 185, molto semplice, fluido e immediato, quindi ho scelto di provare la nuova versione Triggy Alpha che si affianca al Triggy standard.

Oltre alla possibilità di scegliere la lunghezza della leva, il Triggy Alpha introduce altre due novità rispetto al Triggy standard. La prima è che la leva ruota su un cuscinetto sigillato invece che su una boccola. La seconda è che il perno sul quale è fissato il cuscinetto è connesso al comando tramite un collarino stretto da una vite a brugola e agendo su questo collarino è possibile ruotare la leva per trovare l’angolo di utilizzo ideale, fornendo quindi un asse di regolazione in più rispetto al Triggy standard.

Per quanto riguarda il comportamento del reggisella invece, il Divine non riesce a replicare quelle doti di superba scorrevolezza e morbidezza di attuazione tipiche del Revive. Il differente circuito idraulico rende il Divine più ruvido e frenato sia in compressione che in estensione, dove non sono riuscito a ottenere la stessa velocità del Revive nemmeno impostando la pressione pneumatica al massimo. Sull’altro piatto della bilancia, lo stesso circuito idraulico è responsabile dell’auto reset o auto spurgo che dir si voglia che per il lungo periodo di test si è rivelato realmente efficace dato che il reggisella non è mai affondato involontariamente nemmeno di pochi millimetri. La struttura ereditata dal Revive inoltre rende il Divine affidabile anche in termini di giochi laterali e rotazionali, totalmente assenti.

In conclusione, il Divine si può definire come una versione di poco più economica e leggera dell’apprezzatissimo Revive, meno fluido e scorrevole di quest’ultimo ma comunque nella media dei reggisella in commercio. Apparentemente esente da manutenzione se non quella ordinaria dopo tot ore di utilizzo, il service è facilmente eseguibile in casa grazie ai tutorial di BikeYoke e alla relativa semplicità del reggisella stesso.

Considerazioni Finali

La scelta di un reggisella telescopico non si basa esclusivamente sulle preferenze personali. Prima di decidere, è necessario prendere in considerazione aspetti quali il passaggio dei cavi, il diametro e la lunghezza complessiva del montante.

I reggisella sono disponibili nei diametri 27,2 / 30,9 / 31,6 e 34,9 mm. Per l’Enduro, il Trail o il Downhill si consiglia di utilizzare un tubo obliquo con un’escursione maggiore. Il numero si riferisce alla misura tra l’estremità dello stelo e le guide della sella, con lo stelo completamente rilassato.

Per quanto riguarda l’escursione: se si prende un’escursione eccessiva, ad esempio 150 mm su una taglia S, si rischia di fare un danno. La lunghezza di inserimento è la parte dello stelo che si trova all’interno del telaio: è la distanza tra la parte superiore del morsetto del reggisella e la parte inferiore dello stelo.

Diverso è il discorso per chi ama il cross country, dove le discese estreme sono brevi e sempre intervallate da salite. Si deve comunque pedalare e non è più così importante abbassare la sella, soprattutto quando aumenta il peso della bicicletta.

L’aspetto della manutenzione vale per tutti: con il fango, ad esempio, questo tipo di reggisella a volte ha problemi di risalita.

Federico scrive” ho letto che ci sono quelli che ammortizzano tipo molla . La lunghezza complessiva del reggisella è direttamente correlata alla lunghezza dell’escursione (cioè più lunga è l’escursione, più lungo è il reggisella). La mia opinione è dovrebbero essere di serie su tutte le Mountain Bike. Quei pochi grammi in più danno molto più sicurezza e controllo.

In altre parole, quando siete seduti, premete la leva e il peso del vostro corpo abbasserà la sella. Il baricentro si abbassa, migliorando la stabilità su trail veloci, nelle curve asciutte e su salti o drop. Senza la sella tra le gambe, si ha molta più libertà di movimento.

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