Per guidare veloce in MTB non bastano una buona bici e l’allenamento, ma occorre avere confidenza di guida. Lo scopo di questo articolo è invitare i biker meno esperti e più curiosi da un punto di vista tecnico a sperimentare e a non accontentarsi della prima taratura che si riesce a trovare. Oppure ancora, se avete fatto un upgrade sulle sospensioni è proprio questo il momento di rimboccarsi le maniche e sperimentare. Il consiglio di base è “piccole modifiche e non tutte insieme”, in modo da sentire l’effetto che ognuna di queste apporta sulla guida.

La confidenza di guida, quella magica alchimia che... Il Sag della sospensione è un fatto teorico, ma anche pratico. Cioè, quel mix di sicurezza di sé, controllo del mezzo, setup corretto e piacere di guida.

Cos'è il Sag e Perché è Importante?

Iniziamo con la fase pratica e vi rimando in fondo all’articolo per quella teorica sul Sag della sospensione. Si comincia con il Sag indicato dal produttore del telaio e della forcella. Se le vostre sospensioni ne sono dotate, portate i registri della compressione (alte e basse velocità) a zero. Tenete il registro di rebound al vostro valore abituale. Gomme in pressione (meglio un po’ più gonfie che meno gonfie, fidatevi). Su una forcella ad aria può essere sufficiente inserire la pompetta e poi toglierla: questa azione riduce la pressione di circa 5 Psi, ossia un valore adeguato per iniziare a sentire una differenza.

Sull’ammortizzatore occorre maggiore precisione, perché inserire e togliere la pompetta può ridurre la pressione anche di 10-15 Psi. Cioè di tanto. L’obiettivo è non superare i 10 Psi di differenza e, quindi, una volta inserita la pompetta, si può aggiungere un po’ di pressione (due-tre pompate) e quindi togliere la pompetta. A questo punto, il minore precarico vi farà percepire le sospensioni come più attive e sensibili, ovvero potreste aver ridotto l’intensità delle sollecitazioni che arrivano a mani e fondoschiena.

Il Sag è definito come affondamento statico della sospensione, ossia la compressione della sospensione dovuta al peso del ciclista e della sua attrezzatura (zaino, casco, scarpe e quant’altro). Per la maggior parte dei telai viene indicata una forbice di valori per il Sag, proprio perché più Sag oppure meno Sag cambia il comportamento della sospensione. Precisazione doverosa: il Sag si calcola sull’escursione dell’ammortizzatore e non dell’intera sospensione. Ovvero si considera il 25% della corsa dell’ammortizzatore.

Come Regolare il Sag

  1. Partiamo dalla sospensione posteriore con il ciclista seduto sulla sella.
  2. Semplificando al massimo, la sospensione deve bilanciare la forza che il ciclista applica sui pedali, il peso del ciclista e le sollecitazioni provenienti dal terreno.
  3. Sag eccessivo: il testimone è molto in alto e la corsa utile durante la guida si riduce di molto.

Influenza del Sag sulla Guida

E durante la guida? Qui entrano in ballo fattori come la velocità, la pendenza, il tipo di fondo (è in terra battuta oppure è roccioso con gradini e drop?), il proprio stile di guida e il travel delle sospensioni, cioè, in pratica, il tipo di bici su cui pedalate. Una Mtb full da Xc può avere un Sag che oscilla fra il 5 e il 10%, mentre su una trail bike da 150 mm il Sag oscilla fra il 25 e il 30% e su una Mtb da enduro da 170 mm fra il 30 e il 40%, cioè c’è maggiore libertà di sperimentazione al crescere del travel. Questa forbice di valori è a nostra disposizione per adeguare il comportamento delle sospensioni alle nostre esigenze.

La prima, dovremmo valutare di ridurre il Sag, cioè aumentare la pressione della forcella, ad esempio, se i salti affrontati sono di un livello di difficoltà uguale o più basso rispetto al nostro solito. La seconda, dovremmo valutare di tenere il Sag a questo valore se i salti affrontati sono il massimo che possiamo-sappiamo fare.

Regolazione del Precarico

Dopo avere regolato il sag ed il ritorno, puoi passare alla regolazione del precarico della forcella. Questa regolazione è un po' più complessa rispetto alle due precedenti.

Ricordati: regolare la sospensione modifica la velocità alla quale la sospensione scende (si comprime). Si regola con una rotella (di solito blu con l'indicazione CHARGER o COMPRESSION) sul lato destro della T della forcella.

Di solito le sospensioni di inizio gamma non hanno la possibilità di regolare il precarico; altre hanno solo due posizioni (aperto, chiuso), altre ancora hanno una singola regolazione del precarico che si può impostare su diverse posizioni e, infine, le forcelle delle MTB enduro/gravity top di gamma hanno due meccanismi di regolazione del precarico.

Tipi di Regolazione del Precarico

  1. Bloccare la sospensione: Su alcune forcelle ed ammortizzatori la rotella di compressione ha solo due posizioni: aperta e chiusa. Quando la rotella è in posizione aperta, la sospensione lavora normalmente. Quando è in posizione chiusa, la sospensione è molto più rigida, quasi "completamente bloccata", permettendo di avere performance migliori su terreni scorrevoli, salite o strade asfaltate. Per bloccare la sospensione basta girare la rotella che si trova sul manubrio o sulla sospensione stessa, a seconda del modello.
  2. Regolazione del precarico lento: Questa regolazione si fa solo sulle sospensioni che hanno una o due regolazioni del precarico, attraverso una rotella con diverse posizioni. Se la forcella o l'ammortizzatore hanno un'unica regolazione del precarico, quest'ultima regola il precarico lento. Cos'è il precarico lento? Riguarda la compressione della sospensione all'inizio dell'uscita o quando si affrontano piccoli ostacoli, quando si frena o quando il rider pedala con molta forza.
  3. Regolazione del precarico veloce: Questa regolazione è presente solo sulle sospensioni che hanno due meccanismi di regolazione del precarico. L'anello centrale serve per il precarico lento, mentre l'anello esterno serve per il precarico veloce. Cos'è il precarico veloce? È la compressione della sospensione a fine corsa, sui sobbalzi forti come quelli su terreno molto accidentato e negli atterraggi dai salti.

Sella Telescopica

Molti biker affermano che averne uno è essenziale, ma altri sono indecisi sul fatto che possa davvero cambiare la vita. In altre parole, quando siete seduti, premete la leva e il peso del vostro corpo abbasserà la sella. Il baricentro si abbassa, migliorando la stabilità su trail veloci, nelle curve asciutte e su salti o drop. Senza la sella tra le gambe, si ha molta più libertà di movimento.

Salvatore dice “Cambia veramente tanto, bastano 6/7 cm per una front che ti fanno fare cose in discesa che prima non avrei mai immaginato. La mia opinione è dovrebbero essere di serie su tutte le Mountain Bike. Quei pochi grammi in più danno molto più sicurezza e controllo”.

Considerazioni sulla Scelta

La scelta di un reggisella telescopico non si basa esclusivamente sulle preferenze personali. Prima di decidere, è necessario prendere in considerazione aspetti quali il passaggio dei cavi, il diametro e la lunghezza complessiva del montante. I reggisella sono disponibili nei diametri 27,2 / 30,9 / 31,6 e 34,9 mm.

Per l’Enduro, il Trail o il Downhill si consiglia di utilizzare un tubo obliquo con un’escursione maggiore. Il numero si riferisce alla misura tra l’estremità dello stelo e le guide della sella, con lo stelo completamente rilassato. Per quanto riguarda l’escursione: se si prende un’escursione eccessiva, ad esempio 150 mm su una taglia S, si rischia di fare un danno. La lunghezza di inserimento è la parte dello stelo che si trova all’interno del telaio: è la distanza tra la parte superiore del morsetto del reggisella e la parte inferiore dello stelo.

Diverso è il discorso per chi ama il cross country, dove le discese estreme sono brevi e sempre intervallate da salite. Si deve comunque pedalare e non è più così importante abbassare la sella, soprattutto quando aumenta il peso della bicicletta. L’aspetto della manutenzione vale per tutti: con il fango, ad esempio, questo tipo di reggisella a volte ha problemi di risalita.

Esempi di Reggisella Telescopici

  • Il reggisella telescopico Fox Transfer Performance Elite è un classico.
  • Il reggisella telescopico Reverb AXS è il modello di punta di RockShox.
  • Il reggisella telescopico KS LEV è leggero, economico, disponibile in molte opzioni e molto affidabile.

Reggisella Ammortizzato

Il ciclismo in montagna presenta sfide uniche, non solo per il ciclista ma anche per l’equipaggiamento. Tra i componenti pensati per migliorare l’esperienza su terreni accidentati, il reggisella ammortizzato rappresenta una soluzione efficace ma non per le mountain bike fulll suspension che già risolvono il problema del confort con le sospensioni.

Può invece essere molto comodo per le Gravel che non hanno ammortizzazione specialmente in discesa su sterrato. Un reggisella ammortizzato è un tipo di reggisella per biciclette che include un meccanismo interno o esterno di ammortizzazione.

Sono due componenti per bicicletta che servono scopi diversi, anche se entrambi migliorano il comfort e la performance durante la guida. Cominciamo dai vantaggi. Il principale è il notevole aumento del comfort durante la guida su terreni sconnessi, riducendo la fatica muscolare e le sollecitazioni sulle articolazioni. Aiuta anche a mantenere una maggiore trazione mantenendo la ruota posteriore a contatto con il terreno, migliorando la stabilità e il controllo della bici.

Svantaggi

Ma ha anche punti a sfavore L’aggiunta di meccanismi di ammortizzazione può aumentare il peso della bicicletta, un fattore critico per alcuni ciclisti che potrebbero anche non gradire in salita l’effetto di smorzamento.

Tipi di Reggisella Ammortizzati

  • I reggisella a parallelogramma, come il Cane Creek Thudbuster LT e l’Sr Suntour SP12 NCX, sono caratterizzati da una struttura che ricorda un parallelogramma e che si comprime sotto pressione.
  • I reggisella a molla esterna, come il Kinekt Bodyfloat, presentano una molla visibile e precaricata che si trova in una posizione più orizzontale.

Regolazione delle Sospensioni MTB

Come tutti i componenti meccanici, anche le sospensioni mtb hanno bisogno di essere regolate. Infatti, modificando una serie di parametri, si potranno rendere le forcelle ammortizzate o gli shock posteriori più rigidi o più morbidi.

Regolare una sospensione modifica il comportamento della stessa sul tracciato, influenzando lo stile di guida del biker: imparare dunque a calibrarle a seconda delle proprie esigenze, capacità tecniche e preferenze di guida è importante per avere sempre un mezzo in grado di regalarci tenuta di strada, comfort e divertimento.

Con questo articolo impareremo le tipologie di regolazione, le influenze sulla risposta della mtb e le tecniche passo passo per una corretta calibrazione delle sospensioni.

Influenza delle Sospensioni sulla Guida

La sospensione è un componente meccanico che ha la capacità di comprimersi o estendersi per assorbire l’urto contro asperità positive (dossi, radici, rocce) o negative (buche, avvallamenti), con un ampiezza massima definita escursione (o travel, in inglese), solitamente espressa in millimetri.

Il compito della sospensione è mantenere la ruota a terra affinché, come abbiamo visto nell’articolo dedicato, l’impronta dello pneumatico rimanga sempre la stessa, garantendo aderenza e guidabilità.

Una sospensione può essere regolata per essere più rigida oppure più morbida. Se preferiamo la rigidezza, quindi una compressione più lenta e un’estensione più veloce, la sospensione assorbirà meno le asperità del terreno e trasmetterà al biker più vibrazioni ma renderà la bici più reattiva, più scattante e quindi più pedalabile, diminuendo la potenza muscolare dispersa.

Scegliendo invece la morbidezza, e quindi compressione più veloce ed estensione più lenta, la sospensione assorbirà la maggior parte delle asperità aumentando il comfort ma con esso anche le dispersioni di energia, poiché una parte della spinta attuata dal biker sui pedali verrà inglobata dal lavoro dell’ammortizzatore.

Da questo schema possiamo già comprendere che nelle discipline che richiedono esplosività, velocità di spinta e il mantenimento di un ritmo di pedalata elevato, come nell’XC e nell’XC marathon, le sospensioni tenderanno ad essere più rigide rispetto a quelle di discipline come l’Enduro, dove ciò che conta è l’assorbimento delle asperità e devono risultare più morbide.

Quindi il primo aspetto da tenere a mente quando regolate le vostre sospensione è l’uso che farete della bici, il tipo di tracciato e lo stile di guida che vorrete mettere in atto sul tracciato: più esplosivo e veloce o più stabile e confortevole?

Il secondo aspetto da considerare è il peso del biker, che influisce sul comportamento della sospensione. Quando noi sediamo in sella entriamo a far parte delle masse sospese, ovvero tutti quei corpi che si trovano sopra l’ammortizzatore e che devono essere sostenuti, come se la sospensione fosse un pilastro di un palazzo.

Regolazioni Possibili

  • Sag: ovvero l’insaccamento della sospensione per il proprio peso del biker.
  • Compression: ovvero la durezza della compressione della sospensione.
  • Rebound: definito anche ritorno intende la velocità e la durezza della riestensione di una sospensione dopo ogni compressione.

Calcolo del Sag per Ammortizzatore a Molla Fox DHX2

In questa guida dettagliata, ti spieghiamo come calcolare correttamente il SAG per l’ammortizzatore a molla Fox DHX2, una regolazione fondamentale per ottimizzare le prestazioni delle tue sospensioni. Il SAG rappresenta il punto di partenza per avere sospensioni efficienti e perfettamente funzionanti, e può essere considerata la regolazione più importante per il corretto funzionamento dell'ammortizzatore.

Passaggi per Calcolare il Sag

  1. Verifica la misura della CORSA (Stroke): Assicurati di conoscere la corsa dell'ammortizzatore.
  2. Preparazione dell'ammortizzatore: Apri l’idraulica dell’ammortizzatore e impostala sulla modalità OPEN.
  3. Misurazione del SAG: Misura la distanza dal centro del foro EYE-TO-EYE dell'ammortizzatore a vuoto e con il ciclista in sella.
  4. Calcolo del SAG: Dividi la differenza tra le due misurazioni per la corsa totale dell’ammortizzatore.

Valori di SAG Consigliati

La percentuale ideale del SAG varia in base al tipo di utilizzo e all’escursione dell’ammortizzatore. Ecco alcuni valori di riferimento:

Tipo di Utilizzo Escursione (mm) SAG (%)
Trail 120-140 20-30
All mountain, Enduro, Freeride 150-170 25-35
DH Oltre 170 30-40

Il SAG consigliato da Fox per il Fox DHX2 è generalmente del 30%.

TAG: #Idraulica

Potrebbe interessarti anche: