Oggi vi racconto un itinerario “delle acque” nel cuore verde dell’Italia, l’Umbria. Pur non essendo bagnata dal mare, l’Umbria è letteralmente attraversata dall’acqua, che contribuisce a renderla quel cuore verde d’Italia che tutti amiamo. Insomma: per trovare il luogo giusto per una gita estiva al fiume, dove potersi godere la fresca ombra dei boschi, incontrare un contesto naturale magico e godersi qualche bracciata in acqua dolce bisogna sapersi orientare.

Le Cascate delle Marmore

A soli 9 km da Terni si trova la Cascata delle Marmore, tra le più alte d’Europa. Le cascate sono un'opera artificiale di sistemazione idraulica che i romani costruirono nel 271 a.C. per bonificare un’area paludosa nelle vicinanze del fiume Nera e favorire il deflusso delle acque del Velino che straripavano sui terreni circostanti. Le cascate che hanno ispirato scrittori come Virgilio, Cicerone e Lord Byron offrono uno spettacolo naturalistico da non perdere nel vostro viaggio in Umbria.

Per ammirare i salti della cascata è possibile entrare da due diversi punti: il Belvedere Superiore che offre una vista spettacolare del primo salto e il Belvedere Inferiore da cui avere una panoramica completa delle Marmore. Oltre a regalare un’intensa frescura anche nelle giornate più calde, la cascata si trova all’interno di una vera e propria area escursionistica con sei sentieri per tutti i gusti. La cascata che si trova all’interno del Parco Regionale Fluviale del Nera offre sei diversi sentieri da percorrere per ammirare i salti d’acqua da più prospettive. In estate potreste optare per una visita in notturna della cascata, illuminata da un particolare impianto a led che valorizza il movimento della discesa delle acque. Per i più sportivi, la Cascata delle Marmore è il posto ideale per praticare sport estremi come il rafting, il torrentismo, l’hydrospeed o il kayak.

Il parco offre inoltre la possibilità di visitare alcune grotte carsiche scavate nei millenni dalle acque. Il Parco della Cascata delle Marmore è un luogo che non solo affascina per la sua bellezza, ma è anche attrezzato per accogliere i visitatori in modo adeguato. Sentieri di visita ben segnalati permettono di esplorare l’area in tutta sicurezza, mentre il Centro di Educazione Ambientale offre la possibilità di approfondire la conoscenza del patrimonio naturale e culturale del luogo. La sua importanza a livello ambientale è riconosciuta a livello europeo, grazie ai titoli di Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS) della Rete Ecologica Europea Natura 2000. Cosa aspetti? Il percorso della Cascata delle Marmore offre un’esperienza emozionante e affascinante attraverso uno dei gioielli naturali più spettacolari d’Italia.

Il Balcone degli Innamorati

Dopo un suggestivo cammino di circa 20 minuti dal punto d’ingresso, si arriva al “Balcone degli Innamorati”, un luogo incantevole situato all’interno del primo salto della Cascata delle Marmore. Curiosità: La leggenda del “velo da sposa” racconta che il santo, per dimostrare la purezza di Nerina, una giovane messa in dubbio dal suo amato, colpì la roccia con il suo bastone pastorale, facendo così scaturire un maestoso getto d’acqua che formò un magnifico velo da sposa.

La Specola e l’Arcobaleno

In cima alla Cascata delle Marmore, accanto al belvedere superiore, si erge la Specola, una loggia costruita nel 1781 per volere di Papa Pio VI. Questo luogo privilegiato era il punto di osservazione preferito dai viaggiatori del Grand Tour.

Lago di Piediluco

Con le sue acque suggestive, paesaggi spettacolari e le foreste rigogliose, il Lago di Piediluco incanta i visitatori offrendo un’oasi di tranquillità. Nel cuore dell’Italia centrale si estende il suggestivo Lago di Piediluco, che abbraccia il pittoresco paese omonimo, situato a Terni. Il suggestivo paese di Piediluco nasconde una ricca storia che risale all’Età del Bronzo? Nel corso dei secoli, Piediluco ha conosciuto il governo di diverse famiglie e ha guadagnato fama come tappa imperdibile del Grand Tour, oltre ad essere immortalato nel famoso dipinto di Corot. Vista la ricca storia e le caratteristiche uniche del Lago di Piediluco, è naturale chiedersi cosa si può fare in questa splendida località.

A Piediluco troverai un’ampia varietà di attività che soddisferanno ogni interesse e passione.

  • Pesca sportiva: gli appassionati di pesca sportiva hanno un’ampia scelta di specie da pescare, tra cui carpe, tinche, anguille, lucci reali, alborelle, coregoni, trote iridee, trote fario, persici soli e cavedani.
  • Gite in battello: Se amate i panorami lacustri e volete scoprire insenature nascoste e riflessi solari che si specchiano sulla superficie dell’acqua tra i canneti, un giro in battello intorno al lago è l’opzione perfetta.
  • Cicloturismo: Piediluco è il punto di partenza e arrivo di numerosi percorsi di cicloturismo, dalle semplici passeggiate attorno al lago ai percorsi più impegnativi come la Greenway del Nera, un anello completamente segnalato di 180 km. È anche possibile partire da Piediluco per affrontare tre itinerari cicloturistici: il giro dei laghi, il giro dei santuari francescani e la scalata del Terminillo.
  • Nuoto: Durante l’estate, potrete rinfrescarvi e nuotare nelle acque del Lago di Piediluco.

Nei dintorni di Terni si trova il lago di Piediluco, il più grande dell’Umbria dopo il lago Trasimeno. Su questo splendido specchio d’acqua in cui d’estate si riflette la vegetazione verdeggiante e d’inverno l’innevato Monte Terminillo, si affaccia il suggestivo paesino medievale. Potreste esplorare il lago con un giro in battello, andare a pesca, se avete la licenza, rilassarvi su un pedalò o cimentarvi con il kayak. Nella bella stagione potete distendervi su una delle tre spiagge, Miralago, Velino e Ara Marina, dove affittare lettino e ombrellone. Il lago è balneabile ma è sconsigliato farlo poiché alcuni punti non sono controllati. In compenso potrete ammirare, se sarete fortunati, folaghe, germani reali e pivieri sul pelo dell’acqua o le regate di canottaggio.

Lago Chico Mendes

Conosciuto anche come il “mare di Terni”, il lago Chico Mendes è uno specchio d'acqua artificiale, alimentato da sorgenti sotterranee, situato all'interno dell'omonimo parco nella seconda città umbra. Tra le montagne dell'Umbria meridionale e il fiume Nera, quello che in passato era una cava di ghiaia, oggi è il parco Chico Mendes che comprende una spiaggia attrezzata di sabbia chiara, piscine, spazi giochi, aree fitness, ristorante, bar e pizzeria.

Altre Cascate e Corsi d'Acqua

Questi tre meravigliosi luoghi fanno parte del Parco delle Gole del Nera e sono famosi per le acque incredibilmente turchesi, tanto da essere persino chiamate “le Maldive dell’Umbria”. L’Umbria è attraversata, d’altra parte, da alcuni dei fiumi più lunghi d’Italia. Il Tevere nasce in Emilia-Romagna, attraversa il territorio umbro e finisce, come noto, nel Lazio. Il Chiascio, il Nera, il Topino, il Nestore sono altri corsi d’acqua che superano tutti i cinquanta chilometri di percorrenza.

  • Nei pressi di Città di Castello il torrente Soara ha scavato una serie di piccole piscine dove trovare refrigerio dal sole estivo. Il torrente Soara ha scavato in questo punto tante piccole piscine naturali adiacenti alla strada provinciale. Vicino al praticello, l’acqua scorre tranquilla, piuttosto bassa, ma immediatamente a valle costituisce delle comode vasche dove fare qualche bracciata e rinfrescarsi dal caldo sole estivo. Anche nella parte ombreggiata ci sono un paio di belle piscine, compresa una dalla forma di una vasca da bagno e un’ultima cascatella che forma un’ampia polla fra le fronde.
  • Da Fabro si deve percorrere la Strada provinciale 52 in direzione di Parrano, fino a raggiungere il bivio verso sinistra che porta a Castel di Fiori. Questa seconda strada diventa a tratti bianca e va seguita per ca 5 chilometri. Prima di giungere al borgo, si nota un ampio sentiero che scende sulla sinistra. Il percorso per arrivare fino alle cascate, chiamate Borgoni dai locali, non è particolarmente segnalato, ma con un po’ di senso dell’orientamento non è difficile riuscire a scendere verso il fiume. All’inizio del sentiero si segue una comoda carrabile fino ad incrociare dei cartelli in legno che indicano la via per i fossi e le natural pools, come c’è scritto, inoltrandosi nel bosco. Dopo poche decine di metri è necessario imboccare una deviazione verso destra che scende scoscesa fino al letto del fiume. Una volta arrivati potrete trovare due diversi spot molto vicini. Una piccola piscina naturale piuttosto profonda animata da una piccola cascatella. Pochi metri più lontano si trova una spettacolare cascata dal colore dell’acqua davvero particolare, quasi brillante malgrado l’ombra del bosco. Viene alimentata da una vicina fonte, con le acque che poi confluiscono nel torrente Sorre.

Fonti del Clitunno e di Sassovivo

La prima tappa da mettere in agenda è la sorgente del Fiume Clitunno, a una manciata di minuti dal borgo di Campello sul Clitunno sulla strada che porta da Spoleto a Foligno. Qui si trova infatti un laghetto dalle acque calme e limpidissime dai riflessi smeraldo, circondato da grandi spazi verdi, enormi salici piangenti e pioppi che regalano una provvidenziale ombra, mentre cigni, germani e anatroccoli trotterellano lungo le rive. Vi sembrerà di essere entrati in un luogo fuori dal tempo, di quelli che si vedono solo nei film fantasy o si leggono nelle poesie. E infatti le Fonti del Clitunno hanno ispirato tantissimi poeti e scrittori, da Plinio a Virgilio, da Byron a Carducci. Anticamente inoltre erano considerate acque sacre dedicate al Dio Giove Clitunno, prova ne sono diversi templi edificati nelle vicinanze, come il Tempietto del Clitunno (a circa 1,5 km), dichiarato Patrimonio Unesco.

Se Foligno è una bellissima città da visitare con i bambini per il suo piccolo centro storico, i vicoli, i musei e le attrazioni curiose come la calamita cosmica (l’enorme scheletrone, come lo chiamano i bambini), a pochi minuti di macchina dal centro cittadino sgorgano straordinarie acque curative: sono le Fonti (o Fontanelle) di Sassovivo. Qui, a 565 metri s.l.m., ci si può riposare all’ombra di alberi centenari ascoltando il gorgogliare dell’acqua mentre i bimbi giocano e corrono a perdifiato, e in più vivere il territorio attraverso passeggiate naturalistiche, visite alla vicina abbazia, eventi e attività a tema proposte dall’Associazione Fonti di Sassovivo.

Cascate del Menotre

I dintorni di Foligno custodiscono un’incredibile quantità di tesori legati all’acqua e di luoghi speciali dove trascorrere qualche ora al fresco, alcuni ancora selvaggi e poco conosciuti. Avete mai sentito parlare del borgo di Pale? Questa piccola frazione montana si trova all’interno della Valle del Fiume Menotre, una delle zone più spettacolari di tutto l’Appenino Umbro-Marchigiano.

E proprio dall’abitato si può facilmente partire per il sentiero delle Cascate del Menotre, 2 km tra pioppi e felci, giochi d’acqua, piccole cascatelle e due imponenti salti, che si concludono in corrispondenza del paese di Belfiore, dove le acque si gettano nel Fiume Topino. Lungo il tragitto anche diverse aree pic-nic con panche e tavoli. Da Pale è possibile partecipare inoltre alla visita guidata alle Grotte dell’Abbadessa create sempre dal fiume Menotre, un viaggio al centro della terra con tanto di torcia e caschetto.

All’altezza del borgo di Pale, un piccolo villaggio a pochi chilometri da Foligno, il fiume Menotre ad un’altezza di 530 metri s.l.m precipita nella vallata sottostante (Altolina) formando tutta una serie di suggestive e spettacolari cascate circondate da una folta vegetazione fino a raggiungere Belfiore, un paesino a 265 metri s.l.m. 😎

Per accedere alle cascate è possibile parcheggiare proprio a Pale e fare il sentiero in discesa all’andata e in salita al ritorno, o parcheggiare a Belfiore e fare il percorso in salita all’andata e in discesa al ritorno (vi consigliamo di fare in questo modo) per una durata di 2 ore circa. Il sentiero è facile ed adatto a tutti, perfetto per un digital detox e per staccarsi dalla routine quotidiana; è sempre aperto, gratuito e percorribile in tutte le stagioni. Non ci sono panchine lungo il tracciato, ma si trovano posti dove potersi sedere per riposarsi e fare un pic-nic.

Dalla chiesa di S. Maria Assunta nei pressi di Belfiore, si lascia la macchina al parcheggio e si prosegue a piedi. Risalendo per un sentiero abbastanza agevole che parte in mezzo agli ulivi e poi si inoltra sempre di più nel bosco fitto, dopo una bella salita si arriva alla prima cascata, alla sua destra si trova una grotta, potete entrare facendo attenzione alla testa e arrampicarvi sulle rocce, vi troverete esternamente vicino alla cima della cascata. Man mano che si sale si vedono i notevoli salti del fiume Menotre che scende impetuoso per poi momentaneamente sparire incanalandosi in fessure nella roccia . Luoghi magnifici ed una buona occasione per scattare splendide foto in mezzo alla natura con il vostro telefonino (se proprio non potete fare a meno di portarlo 🙂 )

Percorrendo lo stesso percorso si trova una biforcazione che permette di raggiungere lo splendido eremo di Santa Maria Giacobbe, un santuario medievale incastonato nella roccia, assolutamente da visitare. Insomma per chi ama le cascate in Umbria, non ci sono solo le Marmore! Un sentiero che segue un torrente spumeggiante, un prato davanti a una maestosa cascata, una sorgente, un borgo adagiato tra infiniti ruscelli: cosa scegliereste per una giornata al fresco nella natura con i bambini? In Umbria non c’è bisogno di scegliere.

Rasiglia

Non si può lasciare la Valle del Menotre senza aver visitato il borgo di Rasiglia, dove l’acqua di sorgente è protagonista assoluta. Piccola curiosità: narra la leggenda che sotto il castello di Rasiglia si trovasse una sorgente considerata maledetta, perché le sue acque allagavano spesso i campi impedendo ogni tipo di coltivazione.

Stifone e le Mole di Narni

Siamo a pochi chilometri da Narni, la città che ha dato il nome alla fiabesca Narnia, più precisamente a ridosso di un piccolissimo borgo con solo una quarantina di abitanti: Stifone. Diciamo subito che alle Mole di Narni non si può fare il bagno, c’è il divieto assoluto di balneazione per via dell’apertura delle dighe. Alla Sorgente della Morica nei pressi di Stifone (nel Parco Gole del Nera) invece ci si può volendo immergere anche se la temperatura dell’acqua è gelida.

Valle del Vigi e Cascate delle Rote

Appena fuori dallo stupendo borgo di Sellano, si trova un lago circondato da una fitta vegetazione, un fiume che nei millenni ha scavato una valle che sembra uscita da una fiaba dei fratelli Grimm: la Valle del Vigi. In questa fiabesca valle predominano cascatelle e laghetti formati dai secoli e dall’uomo, parliamo in questo caso delle Cascate delle Rote e del Lago di Vigi.

Lago di Vigi

Il Lago di Vigi è un lago artificiale creato negli anni ’60 per alimentare l’energia idroelettrica di una zona vicina al Sellanese e per raggiungere questo stupendo posto è più facile di quanto crediate! Infatti all’inizio del centro di Sellano c’è una ripida discesa sulla sinistra (venendo da Foligno) che punterà dritta verso il lago. Circondato da montagne a strapiombo e il verde della vegetazione questo specchio d’acqua vi sembrerà uscito da una fiaba incantata. Inoltre in questa spiaggetta dove è anche presente la parte finale fiume Vigi vi permetterà di entrare nella fresca e limpida acqua per ammirarlo nella sua interezza.

Cascate delle Rote

Dal lago di Vigi parte un percorso segnalato che arriva all’altra bellissima attrazione del posto, le Cascate delle Rote. Le Cascate delle Rote sono uno stretto corso d’acqua che si apre alla base formando una piccola pozza d’acqua. Le Cascate delle Rote presentano 3 salti di diversi metri formato da uno strato di travertino modellato nei millenni. La bellezza di queste cascate è unica, l’acqua fresca e la dimensione del piccolo specchio d’acqua sotto le cascate permette anche ali amatori delle foto di fotografare e di ammirare la cascate nella sua completezza.

Curiosità e Consigli

Il fiume Vigi, che ci dona le cascate e il lago, nasce dal Monte Pizzuto (MC) per poi confluire dentro il fiume Nera. Lungo questo percorso fluviale non è difficile trovare animali come Martin pescatori, Averle, e Damigelle (da non confondere con la libellula). Consigliamo inoltre di evitare la stagione fredda e di visitarlo in primavera ed estate.

Come Raggiungere il Percorso

Partendo da Palazzo Pierantoni con l’automobile si va verso la Strada Statale 77 Val di Chienti per poi prendere la direzione di Rasiglia, andando avanti per tutta la strada si arriva a Sellano e proprio all’inizio del centro si svolta a sinistra verso una ripida discesa dove è presente anche un cartello che indica il lago. La durata del percorso è di circa 40 minuti.

Lago Trasimeno

Dove fare il bagno in Umbria? Il lago è uno dei migliori posti dove fare il bagno in Umbria e con la sua ampia superficie e la bassa profondità, si presta bene alla pratica di sport acquatici come windsurf, kitesurf, wakeboard, vela e sci nautico. Se invece volete tranquillamente esplorare il lago potreste noleggiare un'imbarcazione a vela o a motore in totale autonomia o accompagnato da uno skipper professionista, per andare alla scoperta delle tre bellissime isole: la Polvese con la sua Rocca, le aree attrezzate per i pic-nic, le spiagge; la Maggiore che ospita il piccolo paese, nota per il museo del merletto e la Minore, privata e pertanto non visitabile. Nelle giornate più calde è possibile anche fare un tuffo nel lago. Potreste inoltre percorrere il giro del lago in auto o in bicicletta.

L’itinerario che ti propongo non è ovviamente esaustivo e può essere integrato con moltissimi altri borghi come Rasiglia, Trevi o Spello che si trovano nelle vicinanze. Un luogo così suggestivo che ne scrisse persino Plinio il Giovane, con il piccolo specchio d’acqua dalle acque turchesi in cui crescono moltissime specie vegetali. Non perdetevi questo borgo bellissimo, non a caso inserito nell’elenco dei borghi più belli d’Italia. Quello che mi ha maggiormente colpito è il totale silenzio tra i vicoli e quegli edifici di pietra compatti ed eleganti che proteggono e riparano dal primo sole cocente dell’estate. Meta assolutamente imperdibile se si va in Umbria, non c’è dubbio. Il mio primo consiglio è assolutamente quello di acquistare i biglietti online per evitare le code infinite alla biglietteria, specialmente al mattino. Se dopo la visita alle cascate delle Marmore, hai a disposizione ancora un po’ di tempo, raggiungi i borghi di Labro e Greccio che, pur essendo in provincia di Rieti, si trovano ad appena 20 minuti dalle cascate.

La questione parcheggio è un pochino la nota dolente: io ho parcheggiato in corrispondenza della Strada dello Stabilimento, ovvero dove si trova anche l’accesso alle Mole di Narni. Quindi complimenti a questa Cooperativa Sociale composta in gran parte da abitanti della zona che ha preso a cuore la situazione ed anziché vietare, ha regolamentato.

Per raggiungerlo si deve lasciare Assisi in direzione del già citato abitato di Pian della Pieve, superarlo e imboccare la strada per Santa Maria di Lignano. Il fondo stradale diventa sterrato, ma ben tenuto. Proseguite per ca 2,5 km fino ad incrociare un cartello che indica una strada che scende verso destra e si dirige al B&B La Zuppa Inglese. Non svoltate, ma proseguite per qualche decina di metri: troverete uno spiazzo dove lasciare la vostra auto. Dal luogo di arrivo descritto, tornate a piedi sulla strada percorsa e scendete stavolta verso il bed and breakfast. Il sole filtra dalle chiome degli alberi, baluginando sull’azzurro specchio del laghetto alla base della cascata, con giochi di luce abbaglianti.

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