Fare il bagno al lago è un'esperienza meravigliosa, soprattutto durante le calde giornate estive. Tuttavia, anche se i laghi appaiono calmi e sereni, nascondono insidie che è importante conoscere per evitare rischi. Prima di tuffarsi nelle fresche acque lacustri, è fondamentale essere consapevoli di alcuni pericoli nascosti. In questo articolo vedremo quali sono le principali insidie dello specchio d'acqua e come fare per godersi il bagno in totale sicurezza.

Pericoli generali e come prevenirli

Il lago in particolare, rispetto al mare, dà una falsa sensazione di sicurezza che rischia di far assumere atteggiamenti imprudenti. È importante non sottovalutare i pericoli nascosti sotto la superficie. Con una buona preparazione e una maggiore consapevolezza, è possibile ridurre al minimo i rischi e godersi al massimo una giornata di relax in riva al lago.

  • Se si è inesperti del luogo, è essenziale prendere le giuste informazioni da chi vive sul posto.
  • Leggere i cartelli relativi alla balneazione ed eventuali divieti.
  • È indispensabile precisare che sconsigliamo i tuffi, soprattutto dopo una lunga esposizione al sole, o comunque se si è troppo sudati: tuffarsi infatti può provocare shock termici o anche crampi muscolari, meno pericolosi, ma pur sempre fastidiosi.

Rischi specifici nei laghi

Correnti sottomarine

Anche se meno comuni rispetto al mare, alcuni laghi possono presentare correnti sottomarine insidiose, in particolare nei pressi degli sbocchi dei fiumi o in punti dove il fondo degrada improvvisamente. Le correnti possono trascinare un nuotatore inesperto o distratto verso il largo, mettendolo in difficoltà. Prima di entrare in acqua, informati sempre sulle caratteristiche del lago, in particolare se ci sono segnalazioni di correnti o punti particolarmente pericolosi.

Fondi irregolari e visibilità ridotta

Uno dei principali pericoli dei laghi è rappresentato dal fondale, che può essere irregolare e con zone di sabbia, fango o rocce scivolose. Questo può portare a perdite di equilibrio o piccoli incidenti, come slogature o tagli. Inoltre, in molti laghi, l'acqua può essere torbida, riducendo la visibilità. Ciò rende difficile valutare la profondità o eventuali ostacoli sommersi, come tronchi d'albero o detriti, che possono rappresentare un rischio per i nuotatori.

Temperature dell'acqua

Una delle insidie più insidiose dei laghi è rappresentata dalle basse temperature dell'acqua, soprattutto nelle zone più profonde. Anche nei mesi estivi, l'acqua può essere molto fredda sotto la superficie, causando crampi o ipotermia. Questo fenomeno, noto come termoclino, può cogliere di sorpresa chi nuota troppo al largo o troppo in profondità. È importante quindi immergersi gradualmente e ascoltare il proprio corpo, evitando di restare in acqua troppo a lungo. Soprattutto dopo una lunga esposizione al sole con una temperatura esterna intorno ai 33 gradi, ci si tuffa improvvisamente nelle “acque dove la temperatura è di 12 gradi, talvolta anche 6, rispetto ai 22 gradi in media del mare. “I malori per choc termico sono frequenti e spesso mortali. Inevitabilmente lo sbalzo di temperatura provoca una perdita di coscienza per mancanza di sangue che arriva al cervello.

Fioriture algali e qualità dell'acqua

In alcuni laghi, soprattutto quelli situati in aree con elevata presenza agricola o industriale, possono verificarsi fioriture di alghe, in particolare cianobatteri. Queste alghe possono produrre tossine dannose per la salute umana e animale, causando irritazioni cutanee, problemi respiratori o gastroenterici. Prima di fare il bagno, è sempre utile verificare la qualità dell'acqua e assicurarsi che non ci siano segnalazioni di contaminazione. Altra regola per evitare fastidiosi episodi è quella di informarsi bene, anche attraverso recensioni, sulle località in cui s’intende fare il bagno ed evitare acque inquinate da secrezioni di animali infetti o scarico di sostanze chimiche.

Animali selvatici

Sebbene il rischio sia relativamente basso, alcuni laghi sono abitati da animali selvatici che potrebbero rappresentare un pericolo. Serpenti d'acqua, grandi pesci e in alcuni casi, specie invasive come il pesce siluro, possono rappresentare una minaccia per i nuotatori. È sempre una buona pratica informarsi sugli animali presenti nel lago e fare attenzione durante il bagno, soprattutto nelle zone più isolate e meno frequentate.

Affollamento e sicurezza

In estate, molti laghi diventano luoghi affollati, e questo può portare a incidenti dovuti alla presenza di imbarcazioni, jet ski o gommoni. È fondamentale prestare attenzione non solo agli altri nuotatori, ma anche alle barche che potrebbero non accorgersi di chi si trova in acqua. Inoltre, nuotare in zone troppo frequentate può aumentare il rischio di incidenti, come collisioni o annegamenti.

Mulinelli d’acqua

I mulinelli d’acqua sono tra le insidie che si possono incontrare quando si fa un bagno al lago e renderlo pericoloso. Il lago è interessato da un fenomeno tipico, ovvero le sesse, che determina uno spostamento dei bacini alimentato dal vento.

Consigli per un bagno sicuro al lago

Per evitare le insidie nascoste nello specchio d'acqua e godersi al meglio l'esperienza, ecco alcuni consigli pratici:

  • Informati: prima di fare il bagno, chiedi informazioni sulle condizioni del lago, la presenza di correnti, la qualità dell'acqua e la fauna presente. Se si è inesperti del luogo, è essenziale prendere le giuste informazioni da chi vive sul posto.
  • Nuota con prudenza: non avventurarti troppo al largo e fai attenzione a non stancarti troppo. Se possibile, nuota sempre in compagnia. Nuota in acque basse e non allontanarti troppo dalle rive anche se utilizzi tavole o materassini. Renditi visibile.
  • Osserva l'ambiente: verifica se ci sono segnali di pericolo o restrizioni e seguili scrupolosamente. Vanno rispettate le segnalazioni e le aree dedicate alla balneazione. È fondamentale "attenersi alle segnalazioni presenti!
  • Non sottovalutare il freddo: evita di rimanere troppo a lungo in acque fredde, soprattutto se avverti crampi o intorpidimento.
  • Rispetta la natura: evita di fare il bagno in zone protette o in acque inquinate.
  • Fare il bagno soltanto se si sa nuotare.
  • Mai tuffarsi se non si è in buone condizioni fisiche e psicofisiche e mai andare oltre le boe che indicano le zone di balneazione sicura.
  • Un’altra regola, ma questa vale anche se si va al mare, è ovviamente di aspettare un paio d’ore prima di buttarsi in acqua se si è consumato un pasto. La cosa migliore sarebbe assumere un pasto fresco e leggero e mettersi all’ombra subito dopo mangiato.
  • Anche munirsi di “scarpe da bagno” ( o da scoglio) può risultare utile ed evitare fastidiosi contatti con il terreno fangoso che spesso ritroviamo nei fondali lacustri.

Sicurezza per i bambini

  • Controllare i bambini con particolare attenzione.
  • Non lasciare che il bambino nuoti o sguazzi in acque sconosciute.
  • Fai in modo che ci sia sempre un adulto che accompagna il bambino durante il bagno.
  • Tieni sempre sott'occhio i bambini più piccoli e resta nelle vicinanze.

Cosa fare in caso di emergenza

  • Chi sta affogando non è in grado di chiamare i soccorsi.
  • Se vedi un bagnante che sta affogando, non buttarti immediatamente in acqua, soprattutto non da solo.
  • Cerca di lanciare alla persona che sta annegando un salvagente o un ausilio da un luogo sicuro.
  • Cerca aiuto attirando l'attenzione degli altri bagnanti e chiamando il numero di pronto intervento.

È fondamentale puntare sulla prevenzione, “cercando di portare i bambini ad avere confidenza con l’acqua il prima possibile.

Pensare che immergersi nelle acque lacustri sia meno pericoloso del mare è assolutamente sbagliato. Il lago - spiega Vincenzo Giovine, geologo del Centro studi Consiglio nazionale Geologi - dà la sensazione di essere più sicuro rispetto al mare, avendo un orizzonte limitato, ma va affrontato con cautela. Ci sono correnti e moti ondosi, che possono essere innescati anche dal vento. Vi è una grande differenza di temperatura tra superficie e profondità e minore visibilità: tende a scurirsi già a pochi metri dalla superficie. Il galleggiamento inoltre è inferiore che in mare.

Anche le acque del lago potrebbero nascondere pericoli non indifferenti e per questo “invitiamo i bagnanti a fare il bagno solo se sanno nuotare bene e sono ben allenati - consigliano dal Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di ATS Insubria.

"I consigli per evitare incidenti - spiega Rosiello - sono quelli di controllare i bambini con particolare attenzione; evitare di fare il bagno dopo aver assunto alcolici; importante anche l'abbigliamento: un tutino in neoprene facilita il galleggiamento e protegge contro il freddo, dato che lo choc termico è un ulteriore fattore di rischio.

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