Il motore è una delle componenti essenziali di ciascun impianto oleodinamico. Per garantire la sua efficienza e durata, è fondamentale prestare attenzione alla manutenzione del filtro olio idraulico.

Funzionamento del Filtro Olio Idraulico

I filtri oleodinamici aspirazione sono componenti fondamentali all’interno dei circuiti idraulici, con il compito di proteggere le pompe e gli altri elementi sensibili del sistema da contaminazioni e particelle solide presenti nel fluido. La loro efficacia determina direttamente l’affidabilità e la durata dell’intero impianto. Comprendere come funziona un filtro oleodinamico aspirazione è essenziale per un utilizzo consapevole. Il fluido viene aspirato dal serbatoio e passa attraverso un elemento filtrante (spesso in acciaio inox o materiale sintetico).

Nel caso degli escavatori e dei mezzi da cantiere, il filtro olio idraulico escavatore assume un ruolo strategico. Tali condizioni rendono indispensabile l’uso di filtri particolarmente robusti e progettati per offrire massima efficienza filtrante. I modelli migliori sono dotati di una rete filtrante di alta qualità, con capacità di ritenzione ottimale e materiali resistenti a forti variazioni termiche e meccaniche.

Il filtro olio idraulico trattore è progettato per offrire elevate prestazioni in ambienti agricoli, dove le condizioni di lavoro possono essere estreme e altamente variabili. I terreni polverosi, fangosi o ricchi di residui vegetali mettono a dura prova l’efficienza dei sistemi idraulici. I modelli più avanzati sono equipaggiati con indicatori visivi che segnalano il livello di intasamento o la necessità di sostituzione, riducendo il rischio di guasti e tempi di inattività.

I filtri per oleodinamica comprendono una vasta gamma di soluzioni: da quelli a rete per aspirazione, a quelli in pressione e ritorno, fino ai sistemi di filtrazione off-line. Ogni categoria risponde a esigenze specifiche in termini di filtrazione e protezione. Questi filtri sono progettati per lavorare in condizioni complesse, dove l’affidabilità dell’intero sistema idraulico dipende dalla qualità del fluido in circolo.

Alcuni impianti prevedono l’integrazione dei filtri oleodinamici aspirazione nei collettori. In questo modo si ottimizzano gli spazi, si semplifica la manutenzione e si riducono i punti di perdita.

Manutenzione del Filtro Olio Idraulico

La pulizia o sostituzione dei filtri dell'impianto viene effettuata per evitare la grippatura della pompa. Durante lo smontaggio dei filtri viene valutata la necessità della loro sostituzione oppure la semplice pulizia.

Mantenere in circolo all'interno dell'impianto olio sporco, che contiene detriti o microparticelle, mette a rischio tutti i componenti dell'impianto oltre a ridurne la pressione di utilizzo. Utilizzare contenitori, tubi e impianti puliti durante il riempimento del serbatoio.

Nel caso della SAC (Sollevatore Automatico Controllato), è fondamentale svuotare completamente l'olio. In genere lo scarico è sul lato sinistro della stessa, piu o meno sopra le pedane nel caso di SAC orizzontali, mentre di norma è sulla destra nelle SAC verticali.

PRECISAZIONE FONDAMENTALE: UNA VOLTA SVUOTATO L'OLIO NON E' ASSOLUTAMENTE POSSIBILE ACCENDERE IL TRATTORE IN QUANTO LA POMPA GIREREBBE A "VUOTO", RIPORTANDO SERI DANNI.

Durante la manutenzione della SAC, tappare con uno straccio o un turacciolo di sughero l'aspirazione da dove è stato precedentemente rimosso il filtro; con un pennello, spennellare le parti interessate e, se necessario, sversare al suo interno un po' di gasolio. Una volta terminata la pulizia, rimontare il filtro, e chiudere il coperchio prestando particolare attenzione alla sua guarnizione, che se risulta rotta sarebbe preferibile la sua sostituzione o riparazione per evitare le fastidiose "trasudazioni" di olio.

SAme ha prescritto nel tempo due Fornitori per i lubrificanti delle macchine in oggetto: ESSO e AGIP. In linea di massima si puo' utilizzare un olio idraulico OSO, se ve n'è la disponibilità, altrimenti va bene l'olio da trasmissioni.

Eseguire regolarmente la manutenzione del trattore ha impatti positivi sia sull’efficienza che sulla durata della macchina agricola. Scegliere un trattore usato che ha eseguito una manutenzione regolare significa avere tra le mani un mezzo più performante, che consuma meno carburante e con prospettive di vita più lunghe.

Controllo della Temperatura dell'Olio

L’olio bollente nell’impianto idraulico delle vostre apparecchiature è una delle cause principali di scarso funzionamento, guasto dei componenti e tempi di fermo macchina. L’olio del sistema idraulico è stato progettato per funzionare entro un preciso intervallo di temperatura. Si può far funzionare a temperature più elevate per brevi periodi di tempo, ad intermittenza, senza effetti negativi. “Olio bollente” è un termine relativo.

Nella maggior parte dei casi, circa 49°C (120°F) al serbatoio è considerata una temperatura operativa ideale. Controllare sempre la temperatura dell’olio nel serbatoio, non su un componente o in nessuna delle tubazioni. Alcuni sistemi idraulici sono progettati per funzionare a circa 54°C (130°F) o più.

Esistono diversi modi per controllare la temperatura dell’olio. Il metodo migliore e più accurato è per mezzo di un termometro. Su alcune macchine, questo è montato sul serbatoio. Se la tua macchina non ha un termometro del serbatoio, usa il “test della mano”. Prima controlla il serbatoio con la punta del dito; se non è troppo caldo da toccare, posiziona il palmo sul serbatoio. Sarai in grado di tenerlo lì senza disagio se la temperatura dell’olio è di circa 55°C o inferiore.

Il controllo periodico della temperatura dell’olio è una buona manutenzione preventiva. L’olio che è diventato troppo caldo apparirà più scuro e si sentirà più sottile dell'olio nuovo. Avrà anche odore di bruciato.

Altri Fattori Importanti

  • Se le valvole di controllo del flusso o di scarico sono in funzione, controllare e regolare le loro impostazioni.
  • Mantenere l’apparecchiatura pulita. Uno spesso strato di sporco funge da isolante.
  • Nei giorni e nei climi caldi, controllare e cambiare l’olio più frequentemente.
  • Una valvola bloccata può causare calore eccessivo.
  • Viscosità del fluido troppo bassa.

Tipologie di Filtri

In linea generale il filtro di tipo meccanico pulisce l’olio grazie a un elemento filtrante che ferma e trattiene tutte le impurità e i residui metallici presenti all’interno del fluido che lo attraversa. I filtri meccanici possono essere di due tipologie, ovvero i più semplici filtri “a immersione”, rappresentati di solito da una semplice cartuccia filtrante, e quelli detti “spin-on” che sono realizzati con una serie di componenti racchiusi all’interno di un involucro metallico.

Dopo moltissimi anni nei quali si è assistito ad una egemonia dei filtri compositi, comunemente definiti “spin-on”, ovvero da avvitare, oggi si sta assistendo per i filtri dell’olio motore ad un massiccio ritorno di quelli a immersione, che vengono inseriti in appositi alloggiamenti a bicchiere presenti sul basamento o, sempre più frequentemente, in un modulo che contiene anche lo scambiatore di calore acqua-olio.

I filtri ad “immersione” sono più semplici ed economici, comprendono la sola parte filtrante che viene sostentata tramite una struttura in plastica e/o lamiera, e vanno inseriti in un apposito alloggio a bicchiere presente sul blocco motore. Questo filtro viene venduto solitamente con una guarnizione ad anello (O-Ring) che va sostituita insieme al filtro.

I filtri “spin-on” sono invece costituiti da involucri metallici all’interno dei quali vengono collocati l’elemento filtrante e la valvola di bypass; questi vengono fissati al basamento mediante semplice avvitamento e non sono scomponibili. Quando vanno sostituiti si cambia quindi al contempo l’elemento filtrante e la valvola di bypass.

Dato che più il filtro lavora più l’elemento filtrante inevitabilmente si intasa intrappolando tutte le particelle di cui sopra e genera una contropressione sempre più elevata, per evitare che la stessa possa raggiungere livelli deleteri nei filtri dell’olio motore e dell’olio lubrificante, esistono le valvole di bypass che, qualora la pressione diventi eccessiva, mettono in comunicazione la mandata con il ritorno facendo così scorrere l'olio senza farlo passare attraverso la cartuccia.

Materiali Filtranti

Per i filtri utilizzati sulle macchine agricole la situazione è un po’ diversa, infatti di “maglie” vere e proprie non ce ne sono e il materiale filtrante infatti è costituito da fibre di cellulosa disposte in maniera disordinata a formare una struttura dotata di una elevata porosità, che viene spesso impregnata con resine particolari per conferirgli una maggiore durata.

Negli ultimi tempi le fibre di cellulosa vengono sempre più spesso sostituite da fibre sintetiche, che si caratterizzano per un diametro mediamente inferiore degli interstizi, e si creano sempre più spesso anche delle strutture multistrato a densità differenziata.

Manutenzione Preventiva

La manutenzione preventiva costituisce il cardine di qualsiasi strategia efficace per la cura del trattore. Una manutenzione regolare garantisce un funzionamento ottimale, evitando il rischio di guasti improvvisi che potrebbero compromettere l’intera operatività del cantiere agricolo. Inoltre, monitorare il sistema idraulico, la pressione dei pneumatici e il livello dei liquidi refrigeranti contribuisce a una maggiore sicurezza e a un minor consumo di carburante.

Un cambio olio trattore regolare, generalmente ogni 250-300 ore di lavoro o almeno una volta all’anno, previene l’usura prematura delle componenti meccaniche e migliora l’efficienza complessiva del mezzo. Durante il cambio dell’olio è essenziale utilizzare la viscosità raccomandata dal costruttore e sostituire sempre il filtro dell’olio contestualmente.

I filtri trattore quando cambiarli è una domanda comune tra gli agricoltori. Questi componenti rappresentano la prima linea di difesa contro contaminanti che potrebbero danneggiare il motore. Il filtro dell’aria richiede ispezioni frequenti, specialmente in ambienti polverosi.

Il controllo batteria trattore è particolarmente importante, soprattutto nei periodi di minore utilizzo. Durante i mesi invernali o nei periodi di inattività prolungata, è consigliabile rimuovere la batteria e conservarla in un luogo asciutto e temperato, mantenendola sotto carica con un apposito mantenitore.

Troubleshooting

Nonostante una buona manutenzione preventiva, alcuni guasti imprevisti richiedono interventi immediati per evitare fermi macchina e ritardi nelle operazioni. I guasti possono derivare da usura dei componenti, malfunzionamenti elettrici, perdite di liquidi o difetti meccanici.

Saper interpretare i segnali che il trattore comunica rappresenta un’abilità fondamentale per ogni agricoltore. L’utilizzo di strumenti diagnostici moderni facilita l’identificazione precisa del problema.

Tecnologie Moderne per la Manutenzione

Grazie ai sensori avanzati, è possibile monitorare in tempo reale lo stato del motore, dei sistemi idraulici e delle componenti meccaniche, prevenendo guasti improvvisi. L’integrazione di tecnologie IoT consente la raccolta e l’analisi dei dati operativi, aiutando gli operatori a ottimizzare la manutenzione preventiva e ridurre costi di riparazione.

I moderni software gestione manutenzione trattori consentono di pianificare gli interventi in base alle ore di lavoro, registrare la storia manutentiva e gestire l’inventario dei ricambi.

I trattori di ultima generazione sono dotati di sistemi di diagnostica avanzata e telemetria, che consentono il monitoraggio remoto del mezzo e la rilevazione di anomalie in tempo reale. Il sistema di telemetria raccoglie dati dettagliati sulle prestazioni del trattore, monitorando parametri essenziali come consumo di carburante, temperature di esercizio, livelli di pressione e condizioni del motore.

Strategie di Fluid Care

Per i costruttori e gli utilizzatori finali delle macchine la filtrazione rappresenta una priorità e rientra pienamente nelle strategie di fluid care, quelle soluzioni e sistemi cioè che hanno il compito di ridurre e abbattere il livello di contaminazione del fluido idraulico. La strategia di fluid care da adottare ha uno stretto legame con la tipologia di sistema di filtrazione installato.

Il punto di partenza, per garantire che il sistema di filtrazione sia adeguato, è determinare la più corretta classe di contaminazione per lo specifico impianto. I diversi componenti che lo compongono sono, infatti, soggetti a classi di contaminazione diverse il cui valore specifico è generalmente indicato nell’apposito manuale di uso e manutenzione.

La scelta dei filtri deve essere quindi eseguita in funzione della necessità di rientrare nella classe di contaminazione tollerata. Successivamente il sistema deve essere equilibrato, per questa ragione solitamente si utilizza lo stesso grado di filtrazione in mandata e ritorno. È altresì possibile scegliere un grado di filtrazione più fine, sul ritorno in modo da alleggerire il lavoro del filtro in mandata. Ciò rappresenta spesso una scelta vantaggiosa dal punto di vista economico.

Non da ultimo, è bene ricordare che anche l'aria è un contaminante che potrebbe danneggiare il sistema. I filtri aria, chiamati di polmonazione (standardizzati a 3 micron), filtrano la contaminazione che potrebbe entrare attraverso il serbatoio dall’ambiente esterno.

Pulizia Straordinaria

Quando il cliente finale riscontra malfunzionamenti (es. rotture a pompe e valvole, surriscaldamenti etc..) o quando, dopo un’analisi, si rilevano classi di contaminazione non all’interno del range fissato per il sistema, allora è il momento di verificare lo stato del sistema di filtrazione.

Qualora non fosse possibile intervenire sul sistema esistente per abbassare i livelli di contaminazione possono essere impiegati dei filtri aggiuntivi offline e rientrare così nella classe di contaminazione richiesta. Questi sistemi aspirano l'olio dal serbatoio, lo ricondizionano per poi restituirlo, pulito, nello stesso serbatoio.

Prima di procedere con una pulizia straordinaria è sempre opportuno effettuare un’analisi dell’impianto e dell’olio per definire il livello e la tipologia di contaminazione. Questa operazione permette di procedere con il dimensionamento del sistema di filtrazione aggiuntivo: finezza di filtrazione, portata e tipologia.

Tipi di Filtri e Loro Funzione

  • Filtri su ritorno: filtrano l’olio che torna dall’impianto e servono per evitare che la contaminazione rientri nel serbatoio.
  • Filtri aria: sono filtri di polmonazione per il serbatoio, servono a evitare che la contaminazione dell’ambiente entri nel circuito quando il livello del serbatoio sale e scende. I filtri aria trovano anche usi differenti come nel caso della lubrificazione.
  • Filtri offline fissi: sono filtri che montati esternamente al sistema servono a mantenere sempre bassa la classe di contaminazione. Vengono montati spesso in combinazione con scambiatori di calore e hanno il vantaggio di garantire la massima efficienza perché vengono utilizzati a una portata fissa.
  • Filtri in aspirazione: sono filtri di sicurezza che, posizionati all'interno del serbatoio prima della pompa, evitano l'ingresso di particelle grossolane all’interno della stessa.

Indicatori di Intasamento

Al fine di agevolare il manutentore sono stati messi a punto anche degli speciali indicatori di intasamento che sono da considerare come parte integrante dei sistemi di filtrazione. Gli indicatori di intasamento possono essere di molte tipologie diverse e rendono possibile la manutenzione e sostituzione della cartuccia.

È importante sottolineare che entrambi i dispositivi devono essere impostati per attivare un segnale a una pressione inferiore alla taratura della valvola di by-pass.

  • Sui filtri sulla linea di ritorno e sulla bassa pressione, l’indicatore di intasamento può essere un manometro o un pressostato. Entrambi i dispositivi misurano la pressione a monte del filtro.
  • Su alcuni filtri sul ritorno e sui filtri ad alta pressione, l’indicatore di intasamento può essere di tipo differenziale, che misura cioè la pressione a monte e a valle del filtro attivando un segnale quando la pressione differenziale raggiunge il valore impostato.
  • Sui filtri in aspirazione si utilizza invece un vacuometro o un vacuostato, che misura la perdita di pressione a valle del filtro.

Tutti i filtri prodotti da UFI Hydraulics sono dotati della predisposizione necessaria per il montaggio di qualsiasi indicatore di intasamento. È inoltre possibile montare un indicatore su un filtro con la sola predisposizione e grano di chiusura oppure cambiare la tipologia di dispositivo in base alle esigenze dell’impianto in qualunque momento.

Quando Sostituire l'Elemento Filtrante

Sapere quando è necessario sostituire l’elemento filtrante è fondamentale. Se si sostituisce dopo un numero fisso di ore di utilizzo, potrebbe essere troppo presto o troppo tardi. Se si cambia in anticipo, prima che venga completamente sfruttata la capacità di trattenere lo sporco dell’elemento, si rischia di incorrere in costi derivanti da sostituzioni non necessarie.

Se invece si attende troppo a lungo, l’elemento filtrante potrebbe intasarsi completamente; in questo caso entrerebbe in funzione il by-pass e l’olio non verrebbe più filtrato. Anche questo secondo caso comporterebbe un aumento dei costi di gestione dell’impianto, in quanto l’olio contaminato che bypassa l’elemento filtrante influenza negativamente la durata e l’efficienza di ciascun componente del sistema idraulico.

Il momento migliore per sostituire l’elemento filtrante è appena prima che raggiunga la sua massima capacità di accumulo (DHC), che corrisponde alla quantità massima di contaminante che il materiale filtrante è in grado di trattenere.

Per riuscire ad identificare il momento migliore per la sostituzione dell’elemento è necessario monitorare la pressione dell’olio idraulico che scorre attraverso il filtro attraverso l’utilizzo di un dispositivo che avviserà l’operatore quando questo flusso inizia a diminuire. Questo segnale avvisa infatti l’operatore che l’elemento filtrante è intasato e va pertanto sostituito.

Consigli Pratici

  • Cambiare o pulire i filtri come indicato sui filtri forniti con indicatore visivo.
  • Il filtro deve essere pulito dopo 10 ore di funzionamento inizialmente e successivamente ogni 100 ore.
  • Mantenere sempre il livello dell’olio.
  • L’olio deve essere controllato dopo le prime 100 ore e va verificato che la classe d’olio soddisfi i requisiti della pompa utilizzata.

Tabella Riepilogativa Manutenzione Ordinaria

ComponenteFrequenzaAzione
Olio motoreOgni 250-300 ore o annualmenteCambio olio e filtro
Liquido raffreddamentoSettimanalmente (controllo), ogni 2 anni (sostituzione)Controllo livello e sostituzione
Filtro ariaFrequente, specialmente in ambienti polverosiIspezione e pulizia/sostituzione
Filtro carburantePeriodicamenteControllo e sostituzione
BatteriaPeriodi di inattivitàRimozione e conservazione con mantenitore
PneumaticiRegolarmenteControllo pressione

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