Il Fiume Isar a Monaco di Baviera rappresenta un esempio europeo di successo nella rigenerazione di un corso d'acqua inquinato, trasformandolo in un'area balneabile. Questo modello virtuoso offre spunti interessanti per i fiumi italiani, incluso il Calore.
L'Esempio del Fiume Isar
Oggi, nell'Englischer Garten a Monaco, è possibile fare surf, e migliaia di persone affollano le sponde del fiume. I più giovani si lasciano trasportare dalla corrente, mentre altri prendono il sole e fanno il bagno sotto i ponti, godendo di un'elevata qualità della vita.
Secondo l'attivista e biologo Nico Dorig, realizzare questo obiettivo non è stato facile, ma la determinazione di attivisti e cittadini ha spinto la politica ad agire. Dal 1992, sono stati necessari sedici anni per rendere l'Isar balneabile e ricostruire il legame tra il fiume e la popolazione.
Il secondo passo è stata la rigenerazione dell’Isar a Monaco dal 1995 al 2008, un corso d’acqua che per molti anni ha rappresentato uno dei fiumi più bistrattati e inquinati d’Europa.
Dal ’92 sono stati necessari sedici anni per rendere l’Isar balneabile e ricostruire quel forte legame che c’era un tempo tra il fiume e la popolazione e che oggi con notevole tenacia si è riusciti a far rinascere grazie al coinvolgimento dei Comuni, ai quali è stato chiesto di tutelare e pulire il tratto di fiume che attraversa il territorio di competenza e di investire con i comitati cittadini.
Dal ’92 sono stati necessari sedici anni per rendere l’Isar balneabile e ricostruire quel forte legame che c’era un tempo tra il fiume e la popolazione e che oggi con notevole tenacia si è riusciti a far rinascere grazie al coinvolgimento dei Comuni, ai quali è stato chiesto di tutelare e pulire il tratto di fiume che attraversa il territorio di competenza e di investire con i comitati cittadini.
Il Calore: Potenzialità e Sfide
Il Calore nasce dalle sorgenti situate nel territorio di Montella, nel cuore del Parco dei Monti Picentini, fluendo da Nusco a Luogosano senza attraversare centri abitati, fatta eccezione per Ponteromito, piccolo centro irpino in cui peraltro per i ragazzi del posto, fino a qualche anno fa, resisteva la tradizione di fare il bagno e di andare a pesca.
Tuttavia, la balneazione nel Calore è attualmente vietata a causa degli scarichi diretti urbani non depurati e della presenza di batteri e sostanze inquinanti.
«Quello che hanno fatto lì è molto interessante e chiaramente si evince una sinergia tra i vari attori, come i Comuni coinvolti; il problema è che qua manca la sinergia e bisogna cercare di costruire azioni identiche e messe in atto da tutti gli Enti coinvolti: al discorso della balneabilità è legato quello della depurazione degli scarichi privati, delle aree industriali e di attività di altro tipo.
Chiaramente il primo passo per avere un fiume come quello del video del fiume Isar è avere degli scarichi puliti.
Sulla depurazione non si può pensare di lasciare i Comuni da soli, quindi, è vero che qui c’è un commissario, ma è vero che c’è una struttura regionale e per far partire l’iter, per farlo accelerare, ci vuole l’impegno di tutti gli attori istituzionali anche a livello regionale e ministeriale.
Iniziative e Prospettive Future
«Dalle notizie che ho, l’anno scorso è stato sottoscritto alla Provincia di Benevento un documento programmatico per l’adesione al contratto di fiume Basso Calore, il cui Ente capofila è il Parco Regionale del Taburno - Camposauro.
Nel frattempo, nell’ambito dei poteri ordinari degli Enti competenti, la Provincia ha effettuato degli interventi di manutenzione straordinaria dei tratti fluviali urbani.
L'Irpinia e la Ricchezza Idrografica
La massiccia presenza di fiumi è uno dei tratti maggiormente caratteristici della meravigliosa Irpinia, terra di aria salubre e di paesaggi mozzafiato, di bellezza naturale e di flora, tutte risorse che da millenni assicurano materie prime, biodiversità e spazi vitali.
Entrando nel merito dei fiumi irpini, i 4 più significativi sono: il Sabato e il Calore che scorrono ad ovest, l’Ofanto che giace nella zona orientale, segnando il confine con la Basilicata e il Sele, presso il margine sud-orientale.
Fiume Calore Irpino: Un'Oasi di Bellezza
Ph. Questa azienda agricola a Montella, in Provincia di Avellino, è il luogo perfetto per fare un bagno nelle limpide acque del fiume Calore Irpino e godersi un pic nic con vista sulle cascate.
Nel folto di una vegetazione fitta si dipana il corso d’acqua tra anse e piccole spiaggette da cui è comodo fare il bagno.
Tra querce e cerri ci sono tavoli e sedie in legno, oltre alle postazioni per la brace, tutte dotate della piccola forca con cui si arrostisce il celebre caciocavallo impiccato; lo si può comprare nel piccolo spaccio che fornisce i prodotti dell’azienda: pecorino da intingere nel miele, prosciutto e soppressata, da accompagnare a un Aglianico tanto economico quanto sprovvisto di solfiti.
Comodi percorsi tra le rocce e le siepi, tutto il giorno all’ombra, conducono alla conoscenza del bosco e delle altre cascate.
La più gettonata tra i ragazzi del posto si chiama Madonnella: alcuni massi costruiscono trampolini ideali per i tuffi nella forra, profonda abbastanza per poterci nuotare, se si resiste alla temperatura gelida e al venticello mosso dall’acqua che fornisce alla zona un’aria condizionata naturale.
L'Irpinia è tutta contraddistinta dall’acqua e la cosa non smette di stupire, al Sud, in un periodo di siccità in molte zone d’Italia.
D’estate resiste perché arriva da uno dei bacini idrografici più ricchi d’Europa, quello che sgorga dai monti Picentini.
TAG: #Bagno
