Per trovare la soluzione migliore per il riscaldamento di tutta la casa, è necessario capire quali siano le necessità: quali e quanti ambienti sono interessati e se è compresa la produzione di acqua calda sanitaria. Per prima cosa è bene affidarsi a dei professionisti del settore dalla riconosciuta esperienza, capaci non solo di fornire impianti di riscaldamento di ultima generazione, ma capaci di comprendere le vostre necessità e di seguirvi anche dopo aver completato l’acquisto.

Impianto Idraulico: Rame o Multistrato?

Fino a poco tempo fa, la scelta su come costruire un nuovo impianto era tra i tubi in rame o in polietilene.

Tubo in Rame

Se parliamo di durevolezza o resistenza il rame è un materiale sicuramente più adatto, resiste agli urti e può quindi essere utilizzato per qualunque tipo di tubatura, inoltre si presta ad essere facilmente piegato. È un materiale estremamente durevole negli anni, e questo assicura impianti che restano affidabili anche a distanza di decenni dalla loro costruzione. Inoltre il rame sopporta bene il surriscaldamento, senza subire deterioramento, un ulteriore motivo per cui si presta bene ad essere utilizzato per gli impianti idrici sanitari. L’acqua calda infatti, dopo aver attraversato le tubature riscaldandole, viene in contatto con la nostra pelle quando ci laviamo.

Analizzando infatti quello che riguarda la sicurezza per la nostra salute, il rame, essendo un materiale naturale, che per millenni è stato usato nella produzione di condutture e contenitori di cibi e bevande, ci garantisce la sua totale assenza di tossicità, comprovata dal duraturo utilizzo. È un materiale del tutto impermeabile, per cui non assorbe sostanze organiche, inoltre grazie alle proprietà batteriostatiche che presenta, previene la riproduzione di virus e batteri che possono trovarsi nell’acqua proveniente da vecchie tubature in ferro, caratteristica molto importante quando parliamo di sostanze che ingeriamo, come l’acqua potabile.

Tubo in Multistrato

Il tubo in multistrato, è una nuova tipologia di tubazioni, composta sempre da polietilene reticolato, ovvero sottoposto ad un processo chimico che irrobustisce la struttura molecolare e ne aumenta le caratteristiche di resistenza al calore. È inoltre inserito uno strato intermedio di alluminio, necessario a mantenere impressa la curvatura del tubo. Le giunzioni tra i diversi tubi vengono realizzate con pinze pressatrici apposite e tenute con gli oring ad alta densità.

Se paragonati dal punto di vista delle caratteristiche fisico-meccaniche, il rame risulta di gran lunga superiore sia nella durata sia nella resistenza rispetto al multistrato.

Sistemi di Riscaldamento

Può essere di differenti tipologie: a legna; a pellet; a bioetanolo; in pietra; a gas; elettrico.

Stufe

Esistono vari tipi di stufa a seconda dell’elemento usato per la produzione di calore. Tra quelle più diffuse ci sono quelle a legna, catalitiche, a cherosene, a gas, a batteria, elettriche. La stufa, come per il camino, è indicata per scaldare spazi non troppo grandi. Questo tipo di impianto di riscaldamento è più indicato se si necessita di riscaldare un monolocale o, al limite, un appartamento monofamiliare che non consumi tanto. Questa tipologia di impianto di riscaldamento, esteticamente può essere considerato un vero e proprio complemento di design, e può essere considerato un’evoluzione del camino tradizionale. Sfrutta materiali come pellet e legno e produce un elevato rendimento termico.

Termostufe (Idrostufe)

La termostufa, conosciuta anche come idrostufa, ha un funzionamento simile a quello delle stufe a pellet, con la differenza che può essere collegata all’impianto termoidraulico di distribuzione del calore e quindi, può alimentare l’acqua dei termosifoni o l’impianto di climatizzazione a pavimento. Il vantaggio è quello di poter evitare l’installazione di una caldaia.

Condizionatori e Climatizzatori

I condizionatori e i climatizzatori, a prima vista, sembrano avere la stessa funzione: refrigerano gli ambienti in estate e riscaldano la temperatura d’inverno. Il funzionamento di base di condizionatori e climatizzatori è simile: il processo di raffreddamento dell’aria si ottiene grazie a un fluido refrigerante, ciclicamente compresso e condensato. Se l’impianto è dotato di una pompa di calore, è possibile invertire il ciclo di funzionamento: in questo caso si potranno anche riscaldare i locali durante l’inverno. I moderni condizionatori e climatizzatori possono anche modificare l’umidità degli ambienti, rendendo migliore la qualità dell’aria soprattutto per bambini, anziani e per chi soffre di problemi di respirazione.

  • Il condizionatore, come dice la parola, “condiziona” l’aria per favorire il benessere delle persone. Agisce su temperatura, qualità, movimento, purezza dell’aria. Come conseguenza della refrigerazione si ha anche un naturale abbassamento dell’umidità, che rende l’aria ancora più salubre.
  • Il climatizzatore, invece, è un impianto che deve realizzare quanto detto per il condizionatore e in più mantenere in maniera simultanea tutte le qualità dell’aria, inclusa la possibilità di regolare l’umidità.

Le tipologie di condizionatori e climatizzatori possono essere due: “on/off” oppure “inverter”. Con la tipologia on/off non è possibile regolare la potenza di partenza: sarà sempre al 100%, a prescindere delle condizioni termiche del locale, fino allo spegnimento una volta ottenuto il risultato.

Secondo le normative in vigore, sia i condizionatori che i climatizzatori sono catalogati secondo le classi di consumo energetico: da A+++ (alta prestazione, minore consumo) a D (bassa prestazione, maggiore consumo).

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