Noto fin dall’antichità, oggi, il cocco è diventato uno dei simboli dell’estate. Il cocco è il frutto del Cocos nucifera, specie appartenente alla famiglia delle Palmaceae che cresce bene nei climi tropicali, poiché necessita di suoli umidi, sabbiosi e ben drenati. Gli abitanti delle isole del Pacifico definiscono la palma da cocco “l’albero della vita”. Il motivo è da ricercare nelle molteplici proprietà benefiche che questo straordinario frutto nasconde dentro la noce.

Caratteristiche generali della palma da cocco

In botanica, il cocco è il frutto di Cocos nucifera (Fam. La palma da cocco è una monocotiledone arborea, robusta, capace di raggiungere anche altezze elevate (30/40 metri). L'intero tronco, colonnare e slanciato, è ricoperto da cicatrici di forma anulare delle foglie cadute e dei racemi; le foglie apicali, pennate e lunghe sino 5 metri, costituiscono una corona. Le infiorescenze, costituite da gruppetti di fiori gialli, sono spadiciformi e racemose. I frutti, invece, sono le noci di cocco, drupe ovali e voluminose, dal peso di 0,5-1,5 chili ciascuna: ogni drupa è avvolta, all'esterno, da un'esocarpo liscio, da un involucro fibroso (mesocarpo) nella parte mediana, mentre l'endocarpo è legnoso e molto duro.

Esistono diverse varietà di palme da cocco: le varietà alte sono generalmente molto longeve e sopravvivono anche oltre gli 80 anni. Le palme da cocco nane, come preannuncia il termine stesso, raggiungono altezze nettamente inferiori rispetto alla varietà precedente (max. 12 metri). Esistono, poi, altre varietà di palme da cocco che non s'inseriscono né tra le varietà alte, né tra quelle nane, poiché presentano caratteri peculiari ed intermedi. Alcune presentano un guscio di colore rosa, altre producono una noce che contiene al suo interno sostanze viscose è molto profumate.

Benefici del cocco

Fresco, ricco di grassi “buoni”, calcio, magnesio e fibre vegetali è l’ideale per combattere il caldo senza appesantirsi. Grazie alle numerose vitamine che possiede, è considerato molto efficace nel trattamento di disturbi come la debolezza muscolare e l’eccessivo nervosismo. È stato rilevato che il consumo di cocco è in grado di produrre numerosi benefici sul nostro organismo.

  • Acido laurico: Contiene l’ACIDO LAURICO, una sostanza antibatterica, che difende dai microbi. L’acido laurico ha effetti positivi sull’apparato immunitario, perché è una sostanza antibatterica e antifunginea, che collabora alla difesa da microbi e batteri che provocano le infezioni. Pur essendo un grasso saturo, l’acido laurico presente nel cocco può promuovere l’aumento del colesterolo HDL, quello considerato “buono”. Quest’acido secondo alcuni studi, anziché aumentare il colesterolo, sembra invece avere un’azione di diminuzione.
  • Fibre: Il cocco è composto per la maggior parte di acqua e fibre vegetali. L’alto contenuto di fibre che caratterizzano la struttura della polpa favorisce la motilità intestinale ed è perfetta quindi anche per la depurazione dell’intestino.
  • Minerali: Il cocco ha inoltre un alto contenuto di sali minerali, soprattutto ferro, potassio, rame, zinco, magnesio, fosforo e sodio.

Componenti e derivati del cocco

Il cocco è un frutto speciale proprio perché non ne viene buttato nulla. La palma da cocco si presta a moltissimi scopi: a tal proposito, viene comunemente fregiata dell'appellativo "re dei vegetali". Con le foglie vengono fabbricati cesti, stuoie, cappelli o coperture per i tetti. Dal fusto si ricava un legno utilizzato per costruire oggetti. Dai fiori, invece, si ottiene una bevanda alcolica tipica dei paesi tropicali.

Acqua di cocco

Oltre la polpa, una delle componenti più ricche di proprietà benefiche è l’acqua che si trova all’interno del frutto. Di colore chiaro, è più abbondante nelle noci acerbe perché il cocco più si matura e più tende a disidratarsi. Quest’acqua oltre ad essere molto dissetante ha anche proprietà depurative e disinfettanti, infatti allevia l’acidità gastrica e migliora la digestione.L'acqua contenuta all'interno del frutto, la cosiddetta acqua di cocco, vanta proprietà rinfrescanti, diuretiche e blandamente lassative.

È importante sottolineare che le versioni di acqua di cocco con zuccheri aggiunti sono invece da considerarsi nutrizionalmente svantaggiose.

Latte di cocco

Il famoso latte di cocco è ricavato dalla polpa del frutto che viene essiccata, grattugiata, aggiunta ad acqua calda ed infine filtrata. Ingrediente tipico delle cucine orientali, è molto calorico (circa 200 calorie per 100 grammi) e in molte culture viene utilizzato per allattare i bambini. Come il latte materno, infatti, anche quello di cocco è ricco di acido laurico, una sostanza che favorisce lo sviluppo del cervello.

Latte di cocco: applicato sulla cute sotto forma di creme o di unguenti, esplica proprietà emollienti e lenitive.

Olio di cocco

Anche all’olio di cocco sono state associate proprietà benefiche per la salute. L’olio di cocco viene ricavato dalla spremitura a pressione della polpa essiccata. Il prodotto conserva tutto il profumo e il sapore del frutto e costituisce una valida alternativa in cucina ai grassi di origine animale. È considerato un toccasana contro il colesterolo e i radicali liberi e possiede proprietà antivirali, antibatteriche e antifungine.

L'olio di cocco (o margarina), di elevata rilevanza economica, è ricavato dalla mandorla (copra) del frutto: questa rappresenta la matrice per la produzione dell'olio, dato il suo elevato contenuto in termini lipidici (65% di grasso). L'olio ricavato dal cocco viene utilizzato anche nell'industria cosmetica per la produzione di saponi, schiume e creme da barba, grazie al suo potere schiumogeno.

Farina di cocco

La farina deriva dalla polpa grattugiata delle noci di cocco fresche, dalla quale viene estratto l’olio. È conosciuta anche come cocco rapé e ha un sapore ancora più intenso del frutto fresco.

Cocco fa dimagrire?

L’affermazione secondo cui il cocco o l’olio di cocco possiedano la capacità intrinseca di indurre la perdita di peso è priva di fondamento scientifico. Per verificare scientificamente un effetto dimagrante, sarebbe necessario osservare una perdita di peso in condizioni di parità di apporto calorico complessivo.

Controindicazioni

Il cocco è abbastanza calorico, 100 grammi corrispondono infatti a 364 calorie. L’elevato apporto di fibre inoltre potrebbe causare fastidi intestinali a persone particolarmente soggette.

Colesterolo

In ambito nutrizionale, si raccomanda generalmente di privilegiare il consumo di grassi di origine vegetale, come l’olio extravergine d’oliva e la frutta secca, ricchi di grassi insaturi. Questa distinzione tra fonti vegetali e animali di grassi presenta alcune eccezioni note, come il pesce che, pur essendo di origine animale, apporta benefici grassi insaturi.

L’acido laurico, pur presentando caratteristiche molecolari peculiari, produce nell’organismo umano un effetto netto di incremento del colesterolo totale. Nonostante in alcuni individui si osservi un aumento più marcato del colesterolo HDL rispetto al LDL, è importante sottolineare che le evidenze scientifiche attuali identificano il colesterolo LDL come un fattore di rischio cardiovascolare indipendente. Ciò implica che, a parità di altre condizioni, livelli più elevati di colesterolo LDL sono associati a un maggiore rischio cardiovascolare a prescindere dall’eventuale aumento del colesterolo HDL.

Sulla base di queste considerazioni, l’impiego dell’olio di cocco nella dieta quotidiana appare sconsigliabile, salvo in contesti molto specifici.

Come consumare il cocco

Il cocco consumato nella sua interezza presenta un profilo nutrizionale sostanzialmente diverso dall’olio di cocco isolato. A differenza dell’olio di cocco, che è costituito quasi esclusivamente da lipidi, il frutto intero contiene circa il 50% di acqua in peso. La combinazione di grassi, fibre e acqua contribuisce a un senso di sazietà, rendendo difficile il sovraconsumo.

Un altro importante vantaggio del cocco è la sua disponibilità durante tutte le stagioni dell’anno, con la possibilità di utilizzarlo in modo diverso. Per esempio, il cocco disidratato aiuta a spezzare la fame, aggiungendolo a uno yogurt. La mattina a colazione, oppure come spuntino pomeridiano. Molto spesso si può comprare anche il cocco disidratato, sotto forma di sottili scaglie che possono dare un tocco esotico e fresco a spuntini o ricette di dolci.

Ecco alcuni modi per consumare il cocco:

  • Biscotti al cocco
  • Dolcetti al cocco
  • Biscotti vegan al cacao e al cocco
  • Gelato al cocco con lamponi
  • Crema al latte di cocco con cioccolato

Come aprire una noce di cocco

L’apertura della noce di cocco non è cosa facile per i principianti: il trucco sta nel trovare i tre piccoli forellini che si trovano sull’estremità e nell’aprire un varco in uno di questi. In tale punto la consistenza è più morbida rispetto al resto della dura superficie esterna. L’acqua di cocco è buonissima da bere e il sapore e l’odore sono anche dei buoni indicatori della maturazione e della bontà del frutto.

In Europa la noce di cocco si commercializza soprattutto nella versione già tagliata e pulita, ma si può trovare in commercio anche se non così frequentemente il frutto intero.

Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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