La stitichezza, o stipsi, è un problema comune che riguarda la difficoltà, occasionale o cronica, di evacuare le feci. È un disturbo che molte persone conoscono bene, e si manifesta come un ritardo nel passaggio delle feci dall'intestino rispetto alla velocità con cui si verifica normalmente. In circostanze normali, il numero giornaliero di evacuazioni dovrebbe essere 1 o 2 volte; se è inferiore, si parla di stitichezza.
Cos'è la Stitichezza?
La stitichezza rimanda ad una condizione non patologica in cui l'emissione di feci risulta scarsa e/o poco frequente. Nel campo medico, si parla di stitichezza quando il ritardo dell'evacuazione risulta superiore alle 60 ore, e le feci risultano chiaramente disidratate. La "frequenza delle evacuazioni" e la "regolarità intestinale" sono parametri soggettivi.
Sintomi della Stitichezza
Nel contesto di stitichezza, anche i sintomi sono molteplici e soggettivi:
- Difficoltà nell'evacuazione.
- Feci dure/nastriformi/scure.
- Gonfiore addominale.
- Percezione di ostruzione intestinale (patologia).
- Numero di evacuazioni settimanali inferiore a 2.
Tipi di Lassativi
Quando piccoli accorgimenti come una dieta ricca di fibre (prugne, mele, kiwi, pere, ...) non sono sufficienti, si può ricorrere ai lassativi. I lassativi contro la costipazione sono prodotti adatti a stimolare il movimento intestinale e favorire l'evacuazione delle feci.
Si dividono in più categorie:
- Lassativi da contatto: con principi attivi come il Bisacodile o il Sodio Picolsolfato, aumentano in maniera decisa la peristalsi intestinale e sono indicati per trattamenti di breve durata della stitichezza occasionale.
- Lassativi osmotici: a base di lattulosio o sali di magnesio, richiamano acqua nell'intestino e rendono le feci più morbide e facili da espellere.
- Lassativi emollienti: come la paraffina o la glicerina, lubrificano le feci, agevolandone il transito nell'intestino.
Si assumono per via orale o per via rettale. Su Farmaè c'è solo l’imbarazzo della scelta tra clismi, microclismi, supposte, polveri idrosolubili, capsule, compresse, pastiglie e sciroppi. Se preferisci, puoi risolvere il problema della stitichezza con i rimedi omeopatici. Questa sezione è dedicata ai farmaci contro la stitichezza.
Esistono diverse tipologie di lassativi:
- Lassativi che formano la massa: sono fatti di fibre e possono aiutare ad ammorbidire le feci.
- Lassativi salini: contengono sali di magnesio che aiutano a rendere le feci morbide in modo che possono muoversi più facilmente attraverso il colon.
- Lassativi stimolanti: aumentano l'attività dell'intestino e aiutano l’evacuazione delle feci facendole muovere più velocemente attraverso il tratto digestivo.
Lassativi ad Azione Rapida
I lassativi più rapidi nella loro azione sono quelli somministrati per via rettale, come supposte di glicerina, microclismi e, i più aggressivi di tutti, i clisteri di pulizia. Per stimolare l’evacuazione, è possibile applicare, per via rettale, microclismi o clisteri di glicerina, camomilla, malva. I clisteri emollienti delle feci migliorano la stitichezza perché vanno ad agire sulla consistenza di ciò che è bloccato nel basso intestino.
Avvertenze Importanti
Prima di assumere farmaci per la cura della stitichezza, è doverosa la diagnosi. Molti pazienti richiedono lassativi contro la stipsi, quando, in realtà, non sono necessari. Nonostante sia accertato che la stitichezza è una condizione altamente soggettiva, i lassativi non sono certo indicati quando, semplicemente, non si hanno evacuazioni regolari ogni giorno: a seguito di un'assunzione smodata, eccessiva e sregolata di questi farmaci, l'intestino tende ad adattarsi e a necessitare continuamente la loro somministrazione. Inoltre, l'abuso di questi principi attivi può generare ipocalcemia.
È comune sviluppare una certa dipendenza psicologica e fisica dai lassativi sul lungo termine, il che può portare a difficoltà nel ripristinare una regolare funzione intestinale. Durante la gravidanza, è importante consultare un medico prima di assumere qualsiasi lassativo.
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