Il triangolo amoroso tra moglie, marito e idraulico è un tema ricorrente nell'immaginario collettivo. Spesso associato a commedie leggere, nasconde a volte risvolti drammatici e situazioni inaspettate. Ecco alcune storie che raccontano diverse sfaccettature di questa dinamica.
Un Classico? Mia Moglie e l'Idraulico
A volte, la realtà supera la finzione, trasformando un cliché in una situazione reale e carica di emozioni. Un uomo racconta: "Abbiamo in casa uno scaldabagno che non funziona bene. L’acqua viene o caldissima o fredda. Mia moglie in particolare è molto stressata perché ha i capelli molto lunghi. Abbiamo chiamato l’idraulico che ha sistemato delle cose. Il giorno dopo il portiere mi dice che era passato di nuovo l’idraulico per lasciare un sacchettino. Conosco l’idraulico a livello professionale e so che è una persona molto ma molto precisa, che ama risolvere le cose, ama mettere tutto a posto e non lasciare nulla di incompiuto. Un tipo un po’ fissato se vogliamo. Ho raccontato il fatto a mia moglie. Le ho solo detto quello che era successo. E lei è partita in quarta come se chissà cosa le avessi detto. Vi mando gli screen di quello che mi ha detto, della follia in cui si è immischiata con l’idraulico. Tutto per uno scaldabagno. MI sono però chiesto cosa fosse realmente successo. Saltare a conclusioni affrettate è troppo facile. Cosa ha fatto mia moglie con l’idraulico??"
Lerici: "Cielo mio marito!"
Una storia dai toni più leggeri è accaduta a Lerici, dove una donna ha invitato l'idraulico, conosciuto dalla coppia per precedenti lavori in casa, approfittando dell'assenza del marito. La donna allora avrebbe telefonato all’amante, un idraulico conosciuto dalla coppia, che in passato aveva svolto dei lavoretti nella loro abitazione, per informarlo che la sera avrebbero avuto la casa libera e che avrebbero potuto comodamente incontrarsi senza dare nell’occhio. Pare infatti che, nonostante la tresca durasse da un po’, la donna fosse particolarmente attenta a non insospettire il marito. Pertanto, perché non approfittare dell’assenza serale del coniuge per incontrare l’amante in casa sua al caldo, ma soprattutto lontano da occhi indiscreti? Inoltre, secondo quanto raccontano in giro, l’alloggio della coppia gode di una spettacolare vista sul golfo che certo poteva contribuire a creare l’atmosfera giusta. Ma, forse, ai due amanti della coreografia importava davvero poco. Sta di fatto che all’ora prestabilita l’idraulico, più giovane di alcuni anni della quarantenne, suona il campanello di casa.
Ma accadde l’imprevisto. Il marito infatti nel tardo pomeriggio inizia ad avere un forte mal di testa e terminato il lavoro urgente decide di tornare a casa prima del previsto. Ma il lericino non ci ha pensato e appena è entrato in casa ha udito dei rumori inconfondibili provenire dalla camera da letto. In un primo momento avrà pensato di sbagliarsi, ma purtroppo era tutto vero. Quando i due amanti si sono resi conto che in casa era entrato il marito, hanno pensato bene di chiudersi a chiave nella camera da letto per il timore che l’uomo potesse perdere la testa e far loro del male. Il padrone di casa si è attaccato alla maniglia della stanza per farsi aprire ma non c’è stato nulla da fare. A quel punto l’uomo ha chiamato i carabinieri. Solo all’arrivo dei militari i due amanti, che nel frattempo si erano rivestiti, ma soprattutto avevano sbollito gli ardori, sono usciti con il capo chino dalla camera da letto. È chiaro che alla vista della moglie fedifraga che si era portata l’amante nel letto coniugale, dalla bocca del marito sono usciti parole irripetibili. Lì si è chiusa una storia che un tempo era stata d’amore. Finita nel peggiore dei modi, senza alcun rispetto per chi un tempo si diceva di amare.
Valdagno: Una Storia di Iria e Pistole
A Valdagno, in provincia di Vicenza, la situazione è degenerata in un confronto armato. Come si legge sul quotidiano vicentino, infatti, l'uomo temeva che la moglie, una donna di 49 anni, avesse l'amante. E così è stato, i suoi sospetti erano fondati. L'uomo, preso dall'ira, ha puntato una pistola alla testa dell'amante della donna.
In pratica il 52enne, insospettito e convinto che la moglie 49enne avesse un amante, aveva deciso di nascondersi nel vano caldaia della villa di famiglia in attesa che il terzo incomodo arrivasse. Non c'è voluto molto perché in casa si presentasse l'idraulico, a quel punto l'uomo ha aspettato che i due fossero in camera, dopodiché è balzato allo scoperto armato di pistola che ha puntato alla testa dell'idraulico, costringendolo ad uscire dalla villa in mutande, in pieno inverno. Successivamente l'idraulico ha denunciato il marito, finito così a svolgere i lavori socialmente utili. L'amante della donna è dovuto scappare di casa in mutande e si è subito recato nella caserma dei carabinieri per denunciare il 52enne. La scena è stata ricostruita grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza della villa.
Un Incontro Casuale a Milano
Un'altra storia narra di un amore nato in circostanze inusuali, tra un idraulico e una top model. È la storia di un amore un po’ anomalo, nato casualmente in una notte assai agitata, tra un valente idraulico di imprecisata area lombarda e una top model d’origine romena. Il primo fortuito incontro fra i due avviene in seguito a una chiamata d’urgenza da parte del portiere notturno di un lussuoso cinquestelle milanese. Il quale, in seguito all’inondazione della camera provocata dalla maldestra otturazione dello scarico del water, fa appello a una ditta specializzata. Quella del protagonista maschile della vicenda, Pierangelo Ghisalberti, detto Ghisa, operaio di fabbrica con un passato alle catene di montaggio dell’Alfa Romeo, che decide di cambiare vita mettendosi in proprio nel tentativo di far fronte alla crisi dell’auto, alla globalizzazione nonché a disoccupazione e cassa integrazione che si profilano all’orizzonte per la categoria.
Quando la Doccia diventa un Problema
Anche un semplice problema con la doccia può scatenare una serie di eventi inattesi. Nel week end appena concluso la doccia della nostra coppia comincia a non funzionare a dovere. Non si riesce a stemperare bene l’acqua calda. Cesare capisce il problema e pensa di risolverlo da se la settimana prossima, lunedì dopo il lavoro. Ma Ida già la mattina di lunedì decide di prendere provvedimenti, affidandosi alle competenze di Amedeo, sedicente idraulico e istallatore che tanti servizi ha fatto alla sua amica… tutto questo Il nostro Cesare lo scopre in questa discussione che ha con la moglie quando si accorge che dal conto sono stati prelevati 700 euro.
Scene di Vita Quotidiana: Dietro il Bancone di una Latteria
A volte, il tradimento si consuma in luoghi impensabili, come una vecchia latteria di periferia. Entro in una latteria che sembra uscita dal dopoguerra: vernice scrostata, sedie che cigolano al minimo movimento. L’aria è satura di un’irreale calma, come se il tempo si fosse fermato. Mi siedo davanti a un caffè troppo lungo e a una brioche che sa di ricordi andati a male. Dietro il bancone, una donna senza rughe ma con l’aria di chi ha visto più tramonti di quanti ne possa ricordare. Le sue mani si muovono come quelle di un robot in un’industria di massa: precise, ripetitive, senza anima. Fisso la tazzina, perso nei miei soliti pensieri, quando la porta si spalanca. Entra un uomo avanti con gli anni, un idraulico. Lo capisco subito dalla cassetta degli attrezzi che porta come un trofeo e dalle mani, grosse e ruvide, che sembrano uscite da un’officina. La donna lo saluta e gli lancia uno di quei sorrisi che ti fanno capire al volo che dietro c’è una storia che sa di acqua stagnante e rubinetti che perdono.
Continuo a sorseggiare il caffè, ma non posso fare a meno di notare una porta semiaperta dietro il bancone. C’è un piccolo sgabuzzino, una di quelle stanze dove nascondi quello che non vuoi far vedere agli altri. Alzo lo sguardo, curioso come un gatto davanti alla finestra. Allungo il collo, e lì, tra le ombre e le stoviglie, vedo la scena: lei, piegata in avanti sul lavandino, la gonna tirata su, le mutande ai piedi come una bandiera bianca. Lui, dietro, impegnato a sturare qualcosa di molto più personale di un lavandino. Le sue mani la stringono ai fianchi con la fermezza di uno che ha passato la vita a stringere bulloni. Mentre mi godo lo spettacolo come se fossi al cinema, la porta della latteria si spalanca di nuovo. Entra un uomo, rosso in faccia, lo sguardo che brucia di rabbia repressa. Non serve chiedere chi sia: il marito. Attraversa il locale come una furia, va dietro il bancone e subito entra nello sgabuzzino. La porta rimane aperta e lui sembra pronto a fare a pezzi l’idraulico.
Ma il vecchio non è uno sprovveduto. Si tira indietro di scatto, e quello che vedo mi lascia di stucco. Il vecchio ha il coso di fuori, e non è un coso qualunque. È grosso come una clava, rosso come il semaforo di un incrocio trafficato. Il marito, che fino a un secondo prima era intenzionato a fare una strage, si blocca. L’idraulico ne approfitta. Con una tranquillità degna di un killer professionista, gli molla un ceffone che lo manda a terra come un sacco di patate. La donna, nel frattempo, si ricompone. Mutande su, gonna giù, come se fosse appena tornata da fare la spesa. Il marito è ancora per terra, stordito, probabilmente più dal “mazzuolo” dell’idraulico che dal ceffone. Io finisco il mio caffè, l’unica cosa sensata da fare in mezzo a tutto questo casino. Poi lascio i soldi sul tavolo e me ne vado, con un sorriso che mi sale dalle viscere.
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