Una vecchia battuta recita che «il 50% delle persone tradisce. Se non sei tu, è la tua compagna». Quando la sento, io che sono un Fedelissimo, che in tutta la mia vita non ho mai tradito una donna, nonostante abbia avuto tempo, voglia e occasioni, ecco, quando la sento capisco che non ho proprio un cacchio da ridere.
Il Mito dell'Idraulico e la Crisi Economica
L'idraulico è una «una professionalità sempre richiesta», che si inserisce in un settore mai sfiorato dalla crisi. Lo sostiene la Corte di Cassazione, che ha condannato, appunto, un idraulico a pagare l'assegno di mantenimento per la ex moglie e per i figli, nonostante l'uomo avesse sostenuto di aver chiuso l'attività.
I giudici hanno confermato la decisione presa dalla Corte di appello di Milano. Gli ermellini - nella sentenza 769 depositata oggi - hanno respinto il ricorso con il quale Francesco M., sosteneva di essere rimasto senza lavoro a causa della crisi, come si evinceva dalle sue dichiarazioni dei redditi.
I giudici milanesi avevano sostenuto «la non credibilità della situazione attuale di disoccupazione e delle dichiarazioni dei redditi» presentate dall'idraulico e avevano invece considerato più verosimile che l'uomo «svolgesse attività di lavoro magari in nero», o disponesse di risparmi.
Per i magistrati, in sostanza, era impossibile che l'uomo fosse rimasto senza lavoro, avendo «una professionalità sempre richiesta, quale quella dell'idraulico, settore che non conosce crisi». Di fronte alla Cassazione, Francesco M. ha contestato il parere delle toghe milanesi dicendo che era basato su luoghi comuni e voci di popolo, ma non ha convinto i giudici.
La Sincerità in un Rapporto di Coppia: Un'Arma a Doppio Taglio
Ogni tanto mi capita di riflettere su un'affermazione molto diffusa di qua e di là della barricata, e cioè che la sincerità è una cosa fondamentale in un rapporto di coppia. Ogni volta che la sento, non so se annuire soddisfatto, o trattenere i conati di vomito. Cioè, io a questa cosa della sincerità ci credo, eccome, anzi credo di essere abbastanza sincero da risultare quasi impietoso in moltissimi casi, però però c'è un limite anche alla sincerità. Come vi dicevo qualche tempo fa in questo post, esistono molti casi in cui l'ignoranza è assolutamente una benedizione.
Casi in cui la Sincerità Potrebbe Non Essere la Migliore Politica
- Gli ex: Voglio essere lasciato nell'ignoranza più beata. Non voglio sapere in quanti hanno pascolato nel tuo prato prima che la fattoria cambiasse gestione.
- Le esperienze a letto: Mi ritengo abbastanza fortunato da avere una discreta competenza in materia, e sono più che felice se non sono l'unico dei due. Non per questo voglio i dettagli di come hai imparato a fare dei pompini così eccezionali, né di chi ti ha insegnato che quella cosa in particolare agli uomini piace un sacco. E se conosco quel trucchetto che ti piace tanto, anche tu, ringrazia e non fare domande.
- La dotazione: Madre Natura mi ha dato un cervello superiore e un giocattolo normale, e sono consapevole di entrambe le cose. NON mi interessa quanto cervello e quanto pisello avevano i tuoi ex. Anzi, non mi interessano i tuoi ex. E guarda ai punti 1 e 2, grazie.
- Le corna: NON voglio sapere se sei una donna infedele, né se hai tradito, né se MI hai tradito. Il passato sta bene dove sta, e non voglio sapere se mi hai scornazzato da quando stiamo insieme. Se te ne vuoi andare, prego, ma non mi raccontare che ti sei fatta sbattere come un tappeto da un altro, per poi pretendere che la nostra storia continui.
La Certezza del Tradimento: Un'Esperienza Intollerabile
Una cosa però che sopporto ancora di meno dell'idea del tradimento, è la Certezza del tradimento. Quella mi è semplicemente intollerabile. Se hai tradito in passato, pace, già di mio so che la statistica vota contro, non ho bisogno di conferme da parte tua. E non me ne frega niente se hai tradito e poi lasciato, anzi, casomai posso pensare che non hai nemmeno quel minimo di correttezza indispensabile per fare le cose nell'ordine giusto.
Ma il top dell'insopportabile sono quelle persone che prima tradiscono, e poi confessano il tradimento mettendosi a pietire compassione e perdono. Te le vedi arrivare, con l'aria di chi l'ha combinata grossa, la lacrimuccia che si affaccia all'angolino dell'occhio, e l'inevitabile frase «devo dirti una cosa». In quel momento già comincio a vedere rosso, e nella mia mente si presentano in ordine sparso fotografie di scene del crimine con brutali omicidi e sbudellamenti vari. Durante la confessione, praticamente il mio cervello si disconnette, e la scritta TILT appare sul fondo dei miei occhi. Hai tradito i miei sentimenti. Il perdono, per questa cosa, non abita qui.
E allora faccio una considerazione molto semplice. Sai benissimo che se mi dici che mi hai tradito, o ti ammazzo o ti mollo. Probabilmente ti mollo. Sapendolo, potresti farmi la gentilezza di mollarmi e basta. Se non vuoi essere mollata, non me lo dire, ti tieni i tuoi rimorsi e magari fai in modo di espiare amandomi un po' di più. La sincerità è una brutta bestia, e io non ne sono un sostenitore.
Ma soprattutto, cosa cavolo vieni a chiedere perdono? Non ce la fai a sopportare le tue colpe? Beh, fammi una cortesia. Già hai preso i miei sentimenti e li hai buttati nel cesso, l'ultima coltellata te la potresti anche risparmiare. Non voglio sentire la storiella che devi levarti questo peso dal cuore, alcuni pesi vanno portati da soli, e io non sono certo qui per farti beneficenza. Lo so che qualcuno prima di me ha fatto miracoli, perdonato l'imperdonabile, e una delle sue fedelissime seguaci era una celebre battona.
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