La stitichezza è un disturbo altamente invalidante che può mettere alla prova il benessere intestinale di chi ne soffre. Si tratta di un disturbo molto diffuso: sono milioni le persone che soffrono o che hanno sofferto almeno una volta nella vita di questo disturbo.

Cos'è la Stitichezza?

La stitichezza, o stipsi, è un’evacuazione infrequente o difficoltosa. Secondo L’American College of Gastroenterology, la stitichezza è una defecazione non soddisfacente caratterizzata da evacuazioni non frequenti e/o dal passaggio difficoltoso delle feci per almeno 3 mesi. Vengono considerate fisiologiche 3 evacuazioni alla settimana con un peso medio del bolo fecale di circa 100 grammi.

È definita stipsi quando i sintomi rimangono almeno per 3 mesi. Riscontrando uno o più dei disagi legati alla stipsi è necessario rivolgersi subito al medico.

Sintomi della stitichezza

  • Bassa frequenza di evacuazioni (inferiori a tre alla settimana)
  • Feci secche e disidratate
  • Necessità di sforzarsi e talvolta dolore all’evacuazione
  • Crampi addominali, pancia gonfia, nausea
  • Sensazione di non aver svuotato completamente l'intestino
  • Ricorso a manovre manuali o clisteri e supposte per agevolare l’evacuazione

Cause della stitichezza

La stitichezza può avere cause diverse e di frequente la causa principale è sconosciuta. La stipsi può essere causata da un’alimentazione non equilibrata, dalla poca idratazione e dall’abuso di caffè, tè e alcol.

Dopo aver contattato uno specialista ed aver scongiurato queste opzioni, sono tante altre le cause che possono determinare la stipsi. Tra quelle più comuni troviamo:

  • Alimentazione ricca di cibi grassi e povera di fibre
  • Attività fisica quasi inesistente
  • Farmaci assunti per altre patologie (es. farmaci oppioidi)
  • Scarsa assunzione di liquidi

Questo può accadere se l’alimentazione è povera di fibre, se non è adeguato l’apporto idrico, se si conduce una vita sedentaria o se si reprime lo stimolo alla defecazione.

La stitichezza può essere anche l’effetto collaterale di alcuni farmaci (es. antidepressivi, analgesici, antiacidi) o essere correlata ad alcune condizioni o patologie, come:

  • Ostruzioni del colon o del retto (stenosi intestinali, tumori, rettocele)
  • Malattie dell’intestino (sindrome del colon irritabile, celiachia, diverticolosi)
  • Malattie neurologiche (sclerosi multipla, morbo di Parkinson, ictus cerebrale)
  • Disordini neuroendocrini (ipotiroidismo, diabete mellito, ecc.)
  • Dissinergia del pavimento pelvico e inerzia colica

In questi casi, è possibile riconoscere la stipsi dai seguenti segnali:

  • Meno di tre evacuazioni alla settimana
  • Feci dure e grumose
  • Evacuazione particolarmente difficile, che richiede sforzi eccessivi e prolungati
  • Sensazione permanente di evacuazione incompleta
  • Costante sensazione di gonfiore e tensione addominale

Se ignorati, infatti, questi sintomi potrebbero creare una convivenza pericolosa con la stipsi, che potrebbe prolungarsi o aggravarsi nel tempo, diventando così stitichezza cronica.

Rimedi Naturali e Consigli per Combattere la Stitichezza

Quale che sia il motivo che la provoca, è necessario non sottovalutare la stitichezza e affrontare questo disturbo insieme al proprio medico o farmacista. Solo grazie a un’analisi specifica e personalizzata della patologia sarà possibile migliorare la propria qualità della vita e riportare l’organismo a una condizione di benessere generale.

La diagnosi ha la funzione di cercare la causa scatenante della stipsi, senza la quale difficilmente si è in grado di prevenirla e curarla. Il trattamento della stitichezza prevede anzitutto la cura della causa scatenante.

Nella maggior parte dei casi non richiede l’intervento del medico e si può risolvere modificando lo stile di vita e la dieta. In particolare, risultano utili alcuni accorgimenti:

  • Aumentare gradualmente l’apporto di fibre alimentari, con una dieta ricca di alimenti come frutta, verdura, legumi e cerali integrali
  • Bere almeno due litri di acqua al giorno
  • Aumentare l'attività fisica
  • Trovare il tempo di recarsi a una toilette, meglio se dopo un pasto quando le contrazioni sono più attive per il riflesso gastro-colico
  • Non avere fretta e non essere disturbati
  • Non ignorare o reprimere lo stimolo a defecare

Idratazione

Quando non si beve a sufficienza, si innesca un meccanismo che porta a uno stato di disidratazione che può provocare seri danni a tutto l’organismo, intestino compreso.

Inoltre l’acqua presenta benefici importanti anche per la stitichezza, poiché bere molti liquidi permette di ammorbidire le feci e di purificare l’organismo. Infatti, tra i rimedi della nonna in caso di stitichezza cronica c’è quello di bere un bel bicchiere di acqua a temperatura ambiente al mattino appena svegli.

Riguardo alla dose di acqua da consumare, secondo gli specialisti della salute è consigliabile bere almeno 1.5-2lt di acqua al giorno a piccoli sorsi, preferibilmente fuori dai pasti.

Inoltre alcuni studi mostrano che l’acqua frizzante sembrerebbe essere più efficace rispetto all’acqua del rubinetto per alleviare i sintomi correlati alla stitichezza. È importante evitare tutte le altre bevande gassate che contengono zucchero e che, oltre ad avere effetti dannosi sulla salute, potrebbero anche peggiorare la condizione di stitichezza.

Prima di passare al prossimo rimedio fai-da-te contro la stitichezza, ti consigliamo un semplice accorgimento che può aiutarti a bere la giusta dose di acqua giornaliera: porta sempre con te una borraccia, così da bere anche quando non avverti la sensazione di sete. Questo consiglio potrebbe essere fondamentale, anche perché è bene ricordare che quando percepiamo lo stimolo della sete, significa che il nostro organismo è già in uno stato di carenza di acqua.

Alimentazione

Benessere intestinale e alimentazione sono due mondi comunicanti, che devono convivere su due binari paralleli. Scegliere con attenzione quali alimenti ingerire, non solo può prevenire la condizione di stitichezza, ma sembrerebbe anche in grado di trattare questo disturbo. Infatti tra i rimedi naturali contro la stipsi non possiamo non citare i classici rimedi casalinghi nati in cucina. A tal proposito, la dieta mediterranea tipica del nostro Paese è considerata in tutto il mondo un buon esempio per prevenire molte patologie e una buona abitudine che può favorire il transito intestinale regolare.

Nel dettaglio, l’assunzione di fibre alimentari presenta i seguenti vantaggi:

  • Aumenta la massa fecale
  • Favorisce i movimenti intestinali (la peristalsi)
  • Permette un passaggio più rapido delle feci lungo l’intestino

Per comprendere a fondo come agiscono le fibre nel processo di digestione possiamo identificare due tipi di fibre:

  • Fibra insolubile: si trova nella crusca di frumento, nei cereali integrali e nelle verdure. Questa permette di aumentare il volume delle feci e di velocizzarne il passaggio attraverso il sistema digestivo
  • Fibra solubile: è presente nella crusca d’avena, in orzo, noci, semi, fagioli, lenticchie, piselli e in alcuni tipi di frutta e verdura.

Inoltre, per apportare i benefici desiderati è necessario che una dieta ricca di fibre sia accompagnata a un consumo cospicuo di acqua. Per questi motivi è importante seguire un’alimentazione sana ed equilibrata che risponda alle esigenze personali del nostro organismo. Se necessario, una figura specializzata può aiutare a definire consigli alimentari mirati sulla base dei bisogni specifici dell’organismo.

Mangiare tanta frutta e verdura, sia cruda che cotta, alternare i cereali raffinati (pane, pasta, riso, ecc.) con quelli integrali, consumare latte e yogurt, bere molti liquidi evitando alcolici e bibite dolci: sono questi i primi step da intraprendere per ritrovare la regolarità intestinale.

Semi di lino

Se assunti con molta acqua, questi composti vegetali possono agire come emollienti intestinali, agendo in maniera analoga alle sostanze presenti nella malva. Nel dettaglio, i semi di lino accompagnati ad un consumo cospicuo di liquidi, possono:

  • Ammorbidire le feci
  • Attivare i movimenti di peristalsi necessari all’evacuazione

Nel dettaglio, tra i rimedi della nonna più conosciuti per contrastare la stitichezza con un i semi di lino c’è quello di lasciare a bagno per una notte un cucchiaio di semi di lino in mezzo bicchiere d’acqua, da bere al mattino a digiuno per ottenere un effetto lassativo.

Prugne e frutta cotta

La tradizione tramanda che la frutta cotta con la buccia possieda preziose proprietà lassative. È per questo motivo che, quando i bambini piccoli non vanno in bagno si porta in tavola un bel piatto di frutta cotta. Ma ci sono altri frutti che funzionano da alleati per il benessere dell’intestino, primi tra tutti le prugne. Che sia cotto o crudo, questo frutto è il più noto tra i rimedi naturali contro la stitichezza cronica.

I benefici che le prugne apportano all’intestino derivano dal fatto che queste contengono importanti sostanze, come:

  • Sorbitolo, un alcol zuccherino dall’effetto lassativo
  • Difenilsatina, una sostanza che stimola i movimenti intestinali
  • Fibre, come la pectina che ammorbidiscono e aumentano il volume delle feci
  • Potassio e calcio, minerali che aiutano le contrazioni muscolari, facilitando l’evacuazione
  • Zuccheri (glucosio, fruttosio, saccarosio), che nutrono la flora batterica intestinale

Gli specialisti consigliano di mangiare circa 50gr di prugne al giorno, che corrispondono indicativamente a sette prugne di medie dimensioni.

Olio extra vergine di oliva

Per evitare di incorrere in queste complicanze e migliorare la consistenza delle feci, tra i migliori rimedi della nonna contro la stitichezza c’è quello di consumare almeno 3 o 4 cucchiaini di olio extra vergine di oliva al giorno, che corrispondono a circa 30 ml.

Grazie alle sue proprietà emollienti, l’olio extra vergine di oliva aiuta a:

  • Ammorbidire la massa fecale
  • Lubrificare l’intestino
  • Aumentare la produzione della bile, favorendo il processo digestivo

Esercizio fisico

Tra i migliori rimedi naturali per contrastare la stitichezza troviamo l’esercizio fisico. Fare attività fisica, infatti, è da sempre una buona abitudine per diminuire lo stress e rimettere in moto anche i nostri organi interni.

Da queste ricerche è emerso che un’attività fisica regolare apporta notevoli benefici all’organismo umano, nel dettaglio:

  • Migliora i sintomi correlati alla stitichezza
  • Stimola le contrazioni intestinali
  • Può aiutare a prevenire e la stipsi

Alimenti da Evitare in Caso di Stitichezza

Quando si soffre di stipsi, è bene evitare tutta una serie di alimenti che possiedono proprietà astringenti, ovvero che rallentano la peristalsi e infiammano le pareti intestinali. Se si soffre di stitichezza ecco i cibi da evitare:

  • Cereali raffinati
  • Alimenti ricchi di amidi
  • Agrumi (eccetto le arance)
  • Cibi molto grassi
  • Carne rossa
  • Cibi di origine animale consumati senza verdura o frutta
  • Cibi e bevande con elevate quantità di zuccheri raffinati
  • Tè e vino rosso
  • Cioccolato al latte
  • Alimenti consumati freddi
  • Carote
  • Spezie

Alimenti Consigliati in Caso di Stitichezza

Quali sono invece gli alimenti che facilitano il transito intestinale e combattono la stitichezza?

  • Cereali integrali
  • Verdure
  • Legumi
  • Frutta fresca
  • Frutta secca
  • Olio d’oliva
  • Latte e yogurt

Consigli Aggiuntivi

  • Non rimandare l'atto della defecazione
  • Evitare grandi sforzi per defecare
  • Praticare esercizio fisico con regolarità

Quando Rivolgersi al Medico

È importante rivolgersi al medico soprattutto quando la stitichezza è di recente insorgenza, se si prolunga per più di tre settimane o se si accompagna ad altri sintomi come sangue nelle feci, forti dolori intestinali, perdita di peso non giustificata e anemia.

Tisane Lassative

Sono infusi o decotti che riducono la stipsi. Corteccia di frangula, semi di lino, anice stellato e liquirizia. Versare un cucchiaio da minestra del preparato in 200ml di acqua bollente. Portare a raffreddamento e filtrare.

Lassativi Naturali: Attenzione agli Effetti Collaterali

Preparazioni a base di foglie o frutti di Cassia senna L. Preparazioni a base di corteccia di Rhamnus frangula L. o Rhamnus purshiana DC. Sono molto efficaci ma hanno anche diversi effetti collaterali. Alcuni provocano assuefazione, altri diarrea violenta. Fanno parte di questa categoria anche i farmaci di estrazione ricavati da certi prodotti naturali.

Tabella: Alimenti Ricchi di Fibre Alimentari

Alimento Quantità di Fibre (per 100g)
Fagioli 17.5g
Lamponi 6.5g
Pere 2.3g
Mele 2.4g
Kiwi 3.0g
Prugne 2.0g

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