Fin dai tempi di Ippocrate, il padre della medicina, sono documentati alcuni rimedi alimentari contro la stipsi, risalenti al V-IV sec. a.C. Abbiamo a disposizione rimedi efficaci, come i farmaci lassativi, ma una buona regola è anche quella di seguire una dieta adeguata che comprenda anche cibi lassativi. Infatti, abbiamo la possibilità di portare a tavola molti alimenti lassativi immediati, tenendo presente che meglio mangiamo, meglio possiamo evacuare.
Abituarsi a seguire una dieta lassativa può aiutare a risolvere un disturbo che influenza in modo molto significativo la qualità della nostra vita. La stitichezza, infatti, può essere motivo di disagio psicologico e irrequietezza. Se si tratta di stipsi ostinata, può causare vomito e tensione addominale. Sebbene i dati sull’efficacia dello stile di vita e delle modifiche alimentari siano limitati, iniziare a mangiare alimenti contro la stitichezza può essere un aiuto preventivo per alleviare i sintomi. Prima di intraprendere una scelta nutrizionale che comprende cibi per stitichezza, è bene chiedere consiglio al proprio medico di fiducia, per poi valutare di scegliere un trattamento farmacologico lassativo adeguato.
Verdure Lassative per Adulti
Le verdure sono una categoria di alimenti che possono favorire la motilità intestinale (peristalsi), stimolando le contrazioni necessarie all’evacuazione.
Con il termine verdure lassative per adulti si indicano verdure come carciofo, cicoria, cavoli, cavolfiori, cavoli di Bruxelles, broccoli, porri, spinaci, fagiolini, crude o cotte. Queste verdure lassative per adulti vanno consumate almeno una volta al giorno. Un modo alternativo può essere quello di preparare minestroni, zuppe o passati con verdure lassative, per assumere le quantità consigliate. È importante non esagerare, però, perché anche un alimento naturale come la verdura, in quantità eccessive, può causare disturbi, come gonfiore o diarrea.
Le fibre non digeribili possono infatti causare un processo di fermentazione, dovuto al fatto che la flora batterica tenti di digerirle, attraverso reazioni chimiche che producono gas. Inoltre le fibre richiamano acqua che, passando nel lume intestinale, può indurre diarrea.
Come Agiscono le Fibre
Le fibre sono costituite da catene di zuccheri che non vengono digeriti né assorbiti dall’intestino. Il meccanismo d’azione dei cibi contro la stitichezza ad alto contenuto di fibre funziona così:
- La fibra in fermentazione produce acidi grassi a catena corta, che aumentano il carico osmotico.
- Gli acidi grassi a catena corta modificano la massa fecale e accelerano il transito nel colon.
Tutto questo migliorando la consistenza e la quantità delle feci. Un eccessivo apporto di fibra può però ostacolare l’assorbimento di minerali importanti per la salute, come il calcio e il ferro.
Fibre Alimentari e Fibre Funzionali
È importante introdurre nel nostro organismo ogni giorno una quantità di fibre adeguata. Questa può provenire da fibre alimentari o da fibre funzionali.
Le fibre alimentari sono carboidrati presenti nei cibi. Queste piccole molecole sono legate una con l’altra in modo da non poter venire scisse dagli enzimi del nostro apparato digerente. La loro origine è prevalentemente vegetale.
Le fibre funzionali includono carboidrati non digeribili che provengono da sostanze estratte da fonti diverse (ad esempio semi di lino o di psillio). I risultati ottenuti con l’utilizzo di queste fibre, però, sono contrastanti. Da un lato sono considerati alimenti lassativi immediati, dall’altro molte ricerche non supportano l’uso di integratori di fibre come alimenti lassativi immediati nel trattamento della costipazione.
Quali Altri Alimenti Possono Aiutare?
Tra le categorie di cibi anti stitichezza da scegliere è bene privilegiare frutti lassativi e verdure lassative. Per tutti coloro che soffrono di stipsi può essere utile aumentare la frequenza di consumo di cibi utili per combattere la stitichezza, come per esempio verdura lassativa o alimenti ricchi di fibre.
Lo yogurt è il prodotto della fermentazione del latte, permessa dalla presenza di due batteri, il Lactobacillus bulgaricus e lo Streptococcus thermophilus. È stato dimostrato che un’assunzione regolare di yogurt può essere utile per curare stati di diarrea associati all’uso degli antibiotici e in caso di sindrome del colon irritabile, ma anche per contrastare la stitichezza.
Il kefir è un latticino fermentato a base di latte particolarmente ricco in batteri appartenenti al genere Lactobacillus. Si tratta di una bevanda dal sapore acidulo e leggermente effervescente. Un suo uso regolare porta a un’aumentata variabilità delle specie batteriche che risiedono nel nostro intestino.
I legumi sono alimenti dall’ottimo valore nutrizionale. Le fibre insolubili puliscono l’intestino, catturano acqua e gas e aumentano la velocità di transito intestinale attraverso l’aumento del volume del materiale fecale.
I cereali integrali sono quelli poco o per nulla lavorati. Si dicono intatti se vengono consumati sotto sotto forma di seme. La farina integrale è quella ottenuta dalla macinazione dei chicchi senza che venga tolta la crusca (formata dai rivestimenti esterni del seme) e l’embrione (chiamato anche germe di grano).
Vengono indicati con l’espressione “semi oleosi” le noci, le nocciole, le mandorle, gli anacardi, i pistacchi, i semi di canapa, di lino e di sesamo. Si tratta di alimenti dall’ottimo valore nutrizionale, ricchi in acidi grassi polinsaturi e in fibre alimentari.
Gli acidi grassi polinsaturi della serie omega-3, oltre ad avere un alto potere antinfiammatorio, riescono a contrastare la disbiosi (alterazione qualitativa e quantitativa della flora batterica intestinale), in molti casi responsabile della stipsi. In particolare, i semi di lino hanno un’interessante proprietà: quando entrano in contatto con i liquidi presenti nello stomaco e nell’intestino liberano delle sostanze mucillaginose che ammorbidiscono le feci e ne aumentano il volume.
Alimenti che Causano la Stitichezza
Nella maggior parte delle persone in buona salute non si può attribuire la stitichezza ad un unico alimento. Alcune diete poco equilibrate possono però contribuire a determinarla. Le persone con stitichezza cronica possono scoprire che alcuni alimenti specifici hanno un impatto sui loro sintomi.
Latticini, carne, carboidrati raffinati, cibi fritti o molto salati, se assunti in quantità eccessiva, possono contribuire a peggiorare la situazione.
Patate, carote, limoni, riso, banane vengono comunemente definiti “astringenti” poiché con i loro componenti non digeribili impediscono la normale contrazione del colon.
Certi alimenti possono fermentare nel sistema digestivo causando sintomi come: gas, costipazione, diarrea.
Inoltre, la stitichezza cronica può segnalare la presenza di un’allergia alimentare.
Consigli Aggiuntivi
Oltre al consumo di alimenti lassativi contro la stitichezza, ci sono altre strategie da mettere in atto per chi soffre di questo problema. Per esempio, è utile sapere che l’assenza di movimento finisce con il rendere pigro anche il nostro intestino. Un’ottima strategia per superare l’inerzia del colon è quella di camminare. Per chi soffre di stipsi è inoltre importante bere in quantità adeguata.
Non va trascurato infine l’effetto delle fibre alimentari in grado di comportarsi come prebiotici, ovvero sostanze che favoriscono l’equilibrio del microbiota intestinale promuovendo la crescita dei batteri “buoni” (probiotici).
La credenza comune è che le feci siano fatte per buona parte dal residuo di ciò che mangiamo. La verità è che la massa che transita dal piccolo intestino al grosso intestino, passando attraverso la valvola ileocecale, è formata per la gran parte da fibre indigeribili. Le fibre che noi non siamo stati in grado di utilizzare diventano il nutrimento per la popolazione batterica residente.
Proprio nel colon i batteri “digeriscono” le fibre alimentari trasformandole in acidi grassi a catena corta (Short Chain Fatty Acids), in particolare l’acido butirrico. Mangiare alimenti che forniscano la giusta quantità di fibre consente di aumentare la massa fecale stimolando la peristalsi e lo svuotamento intestinale. Le cellule del colon, ben nutrite per la presenza dell’acido butirrico, avranno la capacità di svolgere al meglio la loro funzione.
Tabella delle Verdure Lassative
Supponendo che l'idratazione sia ottimale e che il colon non sia irritato, le verdure caratterizzate dal maggior potere lassativo indotto dalla fibra alimentare potrebbero essere quelle riportate in tabella.
| Verdura | Note |
|---|---|
| Carciofo | Ricco di fibre e favorisce la motilità intestinale. |
| Cicoria | Stimola la peristalsi intestinale. |
| Cavoli (cavolfiori, cavoli di Bruxelles, broccoli) | Contengono fibre che aiutano a regolarizzare l'intestino. |
| Porri | Favoriscono la motilità intestinale. |
| Spinaci | Ricchi di fibre e magnesio. |
| Fagiolini | Aiutano a stimolare le contrazioni necessarie all’evacuazione. |
In linea di massima è possibile definire che il giusto consumo di verdure (sia lassative che non) debba essere necessariamente giornaliero, con frequenza di almeno due porzioni/die.
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