Avere un solo bagno, anche se di ampie dimensioni, può essere limitante, sia per famiglie numerose che per single. La possibilità di avere due bagni aumenta la privacy e il comfort, permettendo a tutti di gestire i propri tempi e spazi personali senza fretta.
Se la tua casa non dispone di questa comodità, è possibile rimediare, ma la risposta alla fattibilità del progetto è: “dipende”. Da cosa? Dal regolamento edilizio del tuo Comune, che puoi consultare online e considerare come il tuo "libretto delle istruzioni" per la progettazione.
Ad esempio, il regolamento edilizio di un Comune può stabilire che il bagno principale debba avere una superficie minima di almeno 4 mq, specificando anche larghezza e altezza minime del locale. Questa regola non è valida in tutta Italia, quindi è fondamentale verificare le normative locali.
Requisiti Aggiuntivi per i Nuovi Bagni
Oltre alle dimensioni, i nuovi bagni devono rispettare altri requisiti:
Bagno Cieco?
Nel bagno secondario, si può valutare l’installazione di un WC con bidet integrato. Questo accessorio, seppur con un costo maggiore rispetto al WC tradizionale, offre un notevole guadagno di spazio ed è considerato super-igienico.
Normative e Dimensioni Minime
Esistono normative specifiche che regolano le dimensioni minime di un bagno e indicano gli elementi che devono essere previsti all’interno di questo ambiente. In media, la superficie del bagno non dovrebbe essere inferiore ai 3,5 metri quadri. In alcuni casi, il primo bagno deve essere grande almeno 4 metri quadri, mentre in altri ne bastano 2. L’altezza non può essere inferiore ai 2,40 metri mentre il lato più corto dovrebbe avere una lunghezza di 1,20 metri. In ogni caso, il progetto di ristrutturazione dovrà tenere conto di queste misure per verificare se lo spazio disponibile consente la realizzazione di un secondo bagno.
Per il secondo bagno non serve l’anticamera, a meno che non dia direttamente sulla cucina o sul salotto. Per essere a norma, un bagno deve avere un buon sistema di aerazione. Se non è possibile garantire la presenza di una finestra, allora si deve sopperire con un impianto adeguato. La finestra che sarà tagliata in due dal muro divisorio tra i due nuovi bagni, dovrà essere sufficientemente grande.
Ovviamente bisognerà sostituire gli infissi e creare due aperture diverse. Il nuovo bagno deve possedere anche un impianto idrico, uno sanitario e uno elettrico rigorosamente a norma. Il water deve essere collocato davanti alla colonna di scarico delle acque nere.
Il progetto di due bagni adiacenti è solitamente più semplice da realizzare per quanto riguarda l’impianto idrico e sanitario.
Permessi Edilizi: CILA o SCIA?
I lavori di realizzazione di un secondo bagno modificano la planimetria dell’abitazione. Nella maggior parte dei casi, bisogna preparare la CILA per la ristrutturazione del bagno, ma potrebbe essere richiesta la SCIA. Dipende dal luogo e dal tipo di interventi da effettuare. A dire quale delle due è opportuno presentare sarà un esperto del team edile.
Passare da uno a due bagni è un intervento di manutenzione straordinaria che, se non prevede modifiche strutturali, può essere intrapreso presentando in Comune la pratica edilizia Cila. I lavori possono essere iniziati subito dopo, senza dover attendere alcun permesso.
Costi e Agevolazioni Fiscali
È naturale chiedersi quanto costa rifare un bagno. Tuttavia, avere una risposta certa e sicura non è semplice perché ci sono svariati fattori che incidono sul prezzo finale della ristrutturazione. La cosa certa è che è possibile richiedere il bonus per la ristrutturazione del bagno per ammortizzare la spesa.
Le agevolazioni fiscali in vigore sono in grado di supportare tante tipologie di intervento edilizio e di restyling della casa, soprattutto se sono previsti lavori di efficientamento energetico. La cosa migliore da fare è contattare imprese edili di fiducia, parlare con i loro architetti e richiedere un preventivo.
Esempi di Progetto
Progetto 1: Ricavare Due Bagni da un Bagno Lungo e Stretto
L’intervento che da un bagno ne ricava due è quasi sempre previsto nelle ristrutturazioni di appartamenti costruiti prima degli anni ’70, quando più spesso poteva essere previsto un solo locale di servizio anche in case di medie-grandi dimensioni. Per il secondo bagno, in molte zone d’Italia, le norme sono meno restrittive rispetto a quelle che riguardano il bagno principale della casa: sono ammesse dimensioni più contenute e l’aerazione attivata, in sostituzione di una finestra. Si può fare anche a meno del bidet, se c’è un wc a doppia funzione.
In molte zone d’Italia sono previste eccezioni (rispetto ai requisiti fissati per il bagno principale della casa) quando si tratta del secondo. Per esempio sono ammesse dimensioni più contenute e, ormai dappertutto, l’aerazione attivata. Talvolta si può fare a meno del bidet.
Il secondo, se ricavato vicino a quello principale, ne può sfruttare gli impianti, semplificando i lavori, con conseguente risparmio di tempo (e denaro) nella ristrutturazione.
Uno dei vincoli nella realizzazione di un locale di servizio in più è il collegamento del nuovo wc alla colonna di scarico esistente (in una casa ve ne è generalmente una sola). Tanto più ci si allontana da questa, infatti, quanto più servirebbe rialzare la quota di pavimento per posizionare il tubo di connessione con la corretta pendenza (1%).
Progetto 2: Bagno con Doppio Ingresso
Per raggiungere l’obiettivo dell’intervento, ovvero dotare la casa di doppi servizi, sarebbe bastato dividere il bagno esistente (di ben 8,5 mq) con una nuova parete e aggiungere un accesso. Ma il progetto per ricavare il secondo bagno ha previsto di più, puntando a un livello massimo di comfort e volendo ottimizzare i costi e l’allestimento del cantiere. Ha utilizzato, infatti, anche una porzione dell’ampio ingresso (come spesso se ne trovano nelle abitazioni di un tempo) per annetterla al primo bagno ricavato, quello che rimane il locale di servizio principale. Questo bagno, quindi, risulta ampio e a sua volta sdoppiato in due ambienti separati da una porta a scomparsa. È composto da un antibagno con lavabo e uno spazio con sanitari e vasca. Per rendere ancora più pratico l’utilizzo, l’antibagno ha doppio ingresso per essere accessibile da entrambi i corridoi.
L’altra porzione risultante dalla divisione del bagno originario è quella con la finestra. A differenza dell’altra, utilizzata per l’ambiente di servizio principale della casa, questa è a uso privato della camera da letto doppia, il cui accesso diretto avviene tramite una nuova apertura. Questo locale è decisamente più ampio di quanto generalmente richiesto dalla normativa per il secondo bagno ed è dotato di aeroilluminazione naturale, aspetto che lo rende particolarmente funzionale data la comunicazione con la camera. Essendo un bagno en suite, è arredato in maniera personale, tenendo conto delle abitudini dei proprietari.
Progetto 3: Sdoppiare un Bagno per Ottenere Doppi Servizi
Spesso negli appartamenti di impianto datato, il bagno era uno solo. E con la ristrutturazione occorre ricavarne invece almeno due. Ecco un progetto in cui il locale di servizio di sdoppia, anzi quasi triplica.
Nel progetto che vi proponiamo l’abitazione dispone in origine di una zona notte con tre camere ma un’unica stanza da bagno, raggiungibile dal corridoio. La ristrutturazione prevede la divisione di questa in due distinti servizi: uno è a uso esclusivo delle due camere, ma con accessi indipendenti, mentre l’altro mantiene l’ingresso originario.
Il bagno più grande (8,3 mq) gode di aeroilluminazione naturale ed è organizzato in modo simmetrico, con i lavabi e le due docce ai lati degli ingressi. Al centro, separabili da porte scorrevoli, i sanitari. L’area è stata rialzata, in modo da poter collegare il vaso alla colonna di scarico: i tubi hanno così la giusta pendenza. Il secondo bagno (7,6 mq) è a uso comune. Si distingue per la vasca incassata in nicchia. Con un gioco di volumi a incastri, il bagno esistente viene duplicato e, nella stessa superficie di uno, si ricavano invece doppi servizi.
Considerazioni Tecniche
Il primo, che è anche il più vincolante, è relativo alla posizione. Il wc, infatti, deve essere collegato correttamente alla colonna di scarico generale esistente. Tale connessione deve avvenire tramite tubazioni orizzontali inclinate di almeno l’1% (1 centimetro ogni metro), che vanno annegate nel massetto, sotto il pavimento. Quindi, tanto più il wc è posto lontano dalla braga, quanto più il massetto deve essere alto. Ma raramente questo si presenta con uno spessore adeguato e quindi si è costretti a rialzare la quota di pavimento in corrispondenza del vaso, aggiungendo un gradino.
Il secondo aspetto tecnico è lo scarico: per contenere il consumo di acqua oggi è obbligatorio installare la cassetta di risciacquo con doppio tasto di erogazione.
Altezza Minima
Per i locali accessori, come i bagni, è sufficiente un’altezza minima interna di 2,40 metri, anziché 2,70 metri.
Sanitari
Quando realizzi un secondo bagno non sei obbligato a installare tutti i sanitari. In genere i regolamenti edilizi prevedono che solo il bagno principale dev’essere completo di lavabo, wc, bidet, doccia o vasca, ovvero tutti gli elementi. Gli altri si possono arredare a piacimento, quindi puoi installare solo ciò di cui hai bisogno.
Adduzione dell'Acqua
Far arrivare l’acqua corrente, di solito, non è difficile, perché l’impianto funziona a pressione, quindi l’acqua può arrivare pressoché dovunque. Le tubature, inoltre, hanno diametri ridotti. Bisogna comunque valutare lo stato di fatto della casa e le specifiche dell’intervento, in particolare la distanza tra il nuovo bagno e l’attuale impianto - al quale allacciarsi - posto in cucina e nel bagno esistente.
Più vicini sono gli attacchi, meglio è. Il tecnico e/o l’impresa edile sceglieranno la soluzione adatta al tuo cantiere, anche se capitano situazioni dove c’è solo una possibilità.
Sanitrit: Un'Alternativa?
Il Sanitrit è un apparecchio elettronico che serve a sminuzzare i rifiuti organici e la carta igienica che finiscono nel wc - viene collocato dietro il vaso, o nelle immediate vicinanze. Si installa anche nei seminterrati, perché l’apparecchio sposta i rifiuti anche in verticale. A seconda del modello puoi collegare anche altri scarichi, non solo quelli del wc - alcuni possono ospitare gli scarichi di tutti gli elementi.
Ricorda che parliamo di un dispositivo elettrico, che non funziona in assenza di corrente, che richiede una manutenzione ordinaria e che potrebbe rompersi. Te lo consiglio solo se non hai alternative.
Ventilazione
Per garantire la ventilazione puoi anche installare una Vmc (ventilazione meccanica controllata) o un aspiratore centrifugo: entrambi i sistemi sono validi.
Tabella Riepilogativa Permessi Edilizi
| Tipo di Intervento | Permesso Necessario |
|---|---|
| Manutenzione straordinaria senza modifiche strutturali | CILA |
| Ristrutturazione o manutenzione straordinaria con opere strutturali o aumenti di volume residenziale | SCIA |
| Opere edilizie esterne in area a vincolo paesaggistico | Autorizzazione Paesaggistica |
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