Quando la famiglia cresce o i figli diventano grandi, sembra che lo spazio in casa non basti mai. E, una tra le prime esigenze a nascere, è quella di un secondo bagno. Avere un solo bagno, anche se ha uno spazio molto ampio, può essere limitante e riduttivo. Questo vale sia per una casa dove vive una famiglia numerosa sia per un’abitazione vissuta da una sola persona. Quando si è in tanti il doppio bagno potrebbe tornare utile per consentire una migliore organizzazione delle tempistiche. Avere due bagni è utile anche per una questione di privacy. È confortevole avere un ambiente in cui ci si può occupare della cura di sé e del proprio benessere con calma, prendendosi tutto il tempo necessario, senza nessuna fretta. Se la propria casa non include questa grande comodità, si può sempre rimediare.
Cosa devo verificare prima di pensare all’autorizzazione per creare un bagno?
Una cosa che sicuramente va valutata sono gli spazi interni della casa e dunque se materialmente è possibile creare un bagno o un secondo bagno. Oltre agli spazi interni è importantissimo per la creazione di un secondo bagno la distribuzione degli impianti, infatti gli scarichi sono ad una determinata quota del pavimento.
Requisiti per creare un secondo bagno
Devi sapere che la legge non prevede uno spazio minimo per riuscire a costruire un bagno, però per riuscire a inserire correttamente tutti i sanitari che costituiscano un bagno completo. Quindi devi valutare gli spazi di lavello, wc, doccia e bidet, considerando anche le mura è necessario avere uno spazio di circa quattro metri quadrati. Prendendo uno spazio di 4 metri quadrati, naturalmente ti troverai con una stanza di circa 3,4 metri quadri se riesci a realizzare delle mura sottili. Inoltre, devi considerare che se oltre ai sanitari vuoi inserire anche una lavatrice, allora le dimensioni da considerare saranno maggiori. Infatti, includendo anche un eventuale lavatrice il bagno, la metratura dovrà essere minimo di circa 5 metri quadrati.
Esistono normative specifiche che regolano le dimensioni minime di un bagno e indicano gli elementi che devono essere previsti all’interno di questo ambiente. In media, la superficie del bagno non dovrebbe essere inferiore ai 3,5 metri quadri. In alcuni casi, il primo bagno deve essere grande almeno 4 metri quadri, mentre in altri ne bastano 2. L’altezza non può essere inferiore ai 2,40 metri mentre il lato più corto dovrebbe avere una lunghezza di 1,20 metri. In ogni caso, il progetto di ristrutturazione dovrà tenere conto di queste misure per verificare se lo spazio disponibile consente la realizzazione di un secondo bagno. Per il secondo bagno non serve l’anticamera, a meno che non dia direttamente sulla cucina o sul salotto. Per essere a norma, un bagno deve avere un buon sistema di aerazione. Se non è possibile garantire la presenza di una finestra, allora si deve sopperire con un impianto adeguato.
Autorizzazione per realizzare un secondo bagno
Per realizzare un secondo bagno è necessario effettuare una pratica edilizia al comune che ti permetta di realizzare in modo corretto il secondo bagno. La pratica edilizia prevede due documenti principali, la prima è la CILA ossia la Comunicazione d’inizio lavori e la SCIA ossia la segnalazione certificata d’agibilità. Queste due pratiche edilizie devono essere realizzate da un ingegnere oppure da un geometra che possa così presentare al Comune dei documenti redatti in modo preciso e soprattutto legale.
La CILA infatti comporta che un tecnico depositi il progetto e possa dimostrare che i lavori saranno condotti completamente a norma. Per presentare questo documento oltre a dover pagare il tecnico sarà necessario anche corrispondere una somma pari a 200 € che andrà al comune. La SCIA (segnalazione certificata agibilità) invece è il vecchio certificato d’agibilità e permette di dichiarare che in casa sussistano tutte le condizioni igieniche, salubri, di risparmio energetico e funzionamento degli impianti secondo la norma in vigore. Infatti, la realizzazione dei bagni va a modificare la metratura dell’abitazione, per questo motivo è necessario andare a rifare anche il certificato d’agibilità, in quanto il vecchio documento non corrisponde più alla giusta planimetria della casa. Quindi, la SCIA dev’essere obbligatoriamente presentata, questa però sarà successiva alla CILA. Infatti, per la SCIA la domanda dev’essere effettuata alla fine dei lavori entro 15 giorni e generalmente prevede un controllo e una verifica da un tecnico e anche da parte dei vigili. La presentazione della SCIA prevede esclusivamente il pagamento dei diritti di segreteria che sono all’incirca duecento euro.
La Cila determina l’autorizzazione per creare un bagno va richiesta dal proprietario attraverso la piattaforma SUET del Comune di riferimento attraverso un tecnico abilitato che si occuperà della compilazione della pratica al comune per la creazione del bagno, completa di tutti gli allegati tecnici richiesti e l’obbligatoria relazione tecnica asseverata sul rispetto dei requisiti igienici e strutturali.
Spesso negli appartamenti di impianto datato, il bagno era uno solo. E con la ristrutturazione occorre ricavarne invece almeno due. Ecco un progetto in cui il locale di servizio di sdoppia, anzi quasi triplica.
Passare da uno a due bagni è un intervento di manutenzione straordinaria che, se non prevede modifiche strutturali, può essere intrapreso presentando in Comune la pratica edilizia Cila. I lavori possono essere iniziati subito dopo, senza dover attendere alcun permesso. Nella maggior parte dei casi, bisogna preparare la CILA per la ristrutturazione del bagno, ma potrebbe essere richiesta la SCIA. Dipende dal luogo e dal tipo di interventi da effettuare. A dire quale delle due è opportuno presentare sarà un esperto del team edile. Se non si effettuano opere alle strutture né cambi d’uso dei locali si andrà a richiedere la CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata), se invece si effettuano cambi di destinazione d’uso è necessaria la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).
In genere, per realizzare un secondo bagno è sufficiente la CILA, seguita dalla SCA (Segnalazione Certificata di Agibilità). La CILA è il procedimento edilizio che si applica per le manutenzioni straordinarie senza opere strutturali, una tipologia d’intervento che comprende anche lo spostamento di muri, la sostituzione e l’ampliamento degli impianti. Con la SCA, invece, si dichiara che l’abitazione ha mantenuto le condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti installati.
Costi
È naturale chiedersi quanto costa rifare un bagno. Tuttavia, avere una risposta certa e sicura non è semplice perché ci sono svariati fattori che incidono sul prezzo finale della ristrutturazione. La cosa certa è che è possibile richiedere il bonus per la ristrutturazione del bagno per ammortizzare la spesa. Quando scegli di costruire un secondo bagno è necessario pensare innanzi tutto alle spese che servono per produrre tutta la documentazione e seguire l’iter burocratico per ottenere poi l’autorizzazione a costruire il bagno e inoltre bisogna considerare anche la spesa che comporta richiedere la compilazione della CILA da parte del tecnico. Se prendiamo in considerazione questi dati come la SCIA e la CILA il costo è di circa 1500 € tra i soldi da dare al Comune e l’onorario del tecnico.
Oltre ai soldi previsti per le carte destinate alla costruzione del secondo bagno è necessario anche considerare i costi effettivi per la realizzazione di questo. Per sapere i costi il consiglio è di rivolgersi a più ditte specializzate che possano farti un preventivo corretto per la costruzione del bagno. Se invece realizzi il bagno da solo, allora dovrai considerare i costi del materiale e dei sanitari che desideri installare al suo interno.
Dare un costo preciso per la creazione di un secondo bagno è molto difficile. Il problema principale da superare è la distanza tra il nuovo bagno e la colonna di scarico delle acque nere dell’abitazione. Se la distanza tra lo scarico e il wc della nuova abitazione è notevole, dovrai creare un secondo bagno senza scarico diretto nella colonna principale.
Come abbiamo visto, creare un secondo bagno può avere costi anche importanti. La buona notizia è che, contrariamente a quello che generalmente si pensa, per i lavori di questo tipo i prezzi non sono standard. Per questo è importante confrontare almeno tre preventivi di ditte che lavorano nella zona dove risiedi.
Sanitrit: una soluzione alternativa
Il Sanitrit è un apparecchio elettronico che serve a sminuzzare i rifiuti organici e la carta igienica che finiscono nel wc - viene collocato dietro il vaso, o nelle immediate vicinanze. Si installa anche nei seminterrati, perché l’apparecchio sposta i rifiuti anche in verticale. A seconda del modello puoi collegare anche altri scarichi, non solo quelli del wc - alcuni possono ospitare gli scarichi di tutti gli elementi.
Ricorda che parliamo di un dispositivo elettrico, che non funziona in assenza di corrente, che richiede una manutenzione ordinaria e che potrebbe rompersi. Te lo consiglio solo se non hai alternative.
Altezza minima
Per i locali accessori, come i bagni, è sufficiente un’altezza minima interna di 2,40 metri, anziché 2,70 metri. Il fatto di potersi fermare a 2,40 mt. Lo spazio vuoto dentro l’abbassamento è perfetto per nascondere degli impianti, del materiale isolante e/o i corpi illuminanti (es. faretti a led incassati).
Sanitari
Quando realizzi un secondo bagno non sei obbligato a installare tutti i sanitari. In genere i regolamenti edilizi prevedono che solo il bagno principale dev’essere completo di lavabo, wc, bidet, doccia o vasca, ovvero tutti gli elementi. Gli altri si possono arredare a piacimento, quindi puoi installare solo ciò di cui hai bisogno.
Adduzione dell’acqua
Far arrivare l’acqua corrente, di solito, non è difficile, perché l’impianto funziona a pressione, quindi l’acqua può arrivare pressoché dovunque. Le tubature, inoltre, hanno diametri ridotti. Bisogna comunque valutare lo stato di fatto della casa e le specifiche dell’intervento, in particolare la distanza tra il nuovo bagno e l’attuale impianto - al quale allacciarsi - posto in cucina e nel bagno esistente. Più vicini sono gli attacchi, meglio è.
Coprire lunghe distanze con la pressione non è un problema…ma dove scorrerà l’acqua? nel controsoffitto. Il tecnico e/o l’impresa edile sceglieranno la soluzione adatta al tuo cantiere, anche se capitano situazioni dove c’è solo una possibilità.
Ventilazione
Per garantire la ventilazione puoi anche installare una Vmc (ventilazione meccanica controllata) o un aspiratore centrifugo: entrambi i sistemi sono validi.
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