Molte persone si interrogano su quale sia la normale frequenza di defecazione, preoccupate che il numero di evacuazioni prodotte sia insufficiente od eccessivo. Alcune persone hanno un atteggiamento quasi maniacale nei confronti di tale aspetto, perché convinte che solo una defecazione quotidiana sia sinonimo di salute.
Una importante premessa: che se ne parli apertamente o meno, tutti fanno la cacca: non solo è una parte essenziale della vita, ma la frequenza e la consistenza delle feci possono dare un indizio su cosa stia succedendo all'interno del proprio corpo.
La Frequenza Normale di Defecazione
La normale frequenza di defecazione varia ampiamente tra le persone sane: alcuni soggetti possono produrre tre evacuazioni a settimana, mentre altri possono averne tre al giorno. Nella frequenza di defecazione considerata fisiologica, rientrano dalle tre evacuazioni a settimana alle tre al giorno.
Secondo una ricerca condotta nel 2018, gli adulti tendono ad avere movimenti intestinali tra le tre e le 21 volte a settimana (Foster JA, Rinaman L, Cryan JF. Stress & the gut-brain axis: Regulation by the microbiome. Neurobiol Stress. 2017;7:124-136).
Il bisogno di defecare è soggettivo e viene considerata “normale” una frequenza variabile tra tre volte al giorno e tre volte alla settimana [1]. Si tratta quindi di una fisiologica necessità dell’organismo, per la quale non è possibile stabilire una frequenza ideale.
Non esiste un numero “giusto” di volte per andare in bagno: quello che conta è conoscere il proprio corpo e prestare attenzione a eventuali cambiamenti.
Una regolarità diversa non significa automaticamente che ci sia un problema. Alcuni cambiamenti nelle abitudini intestinali possono essere segnali di disturbi o patologie.
Fattori che Influenzano la Frequenza di Defecazione
La frequenza di defecazione può variare nel corso del tempo, in relazione a molti fattori, tra cui età, sesso, abitudini dietetiche, esercizio fisico e stile di vita. Età, sesso e indice di massa corporea (BMI) influenzano la frequenza delle visite alla toilette.
- Dieta e Idratazione: Ciò che si mangia e beve può influenzare la digestione.
- Allergie e Intolleranze Alimentari: Anche le allergie alimentari e le intolleranze, come quella al lattosio, possono compromettere la funzionalità intestinale, rendendo difficile la digestione di quel particolare alimento a cui si risulta suscettibili.
- Bevande: Alcune bevande possono stimolare o rallentare la digestione. Il caffè può stimolare i movimenti intestinali. La ricerca evidenzia che il caffè con caffeina può aumentare l'attività nel colon del 60% in più rispetto all'acqua e del 23% in più rispetto al caffè decaffeinato (Rao SS, Welcher K, Zimmerman B, Stumbo P. Is coffee a colonic stimulant? Eur J Gastroenterol Hepatol.
- Alcol: L'alcol può contribuire sia alla diarrea che alla stitichezza: essenzialmente, l'effetto dipende dal tipo di alcolico assunto e da quanto se ne beve. Gli studi dimostrano che le bevande con più del 15% di alcol tendono a rallentare la digestione e possono causare stitichezza, mentre le bevande con meno alcol, come vino e birra, tendono ad accelerare la digestione e possono causare diarrea (Grad S, Abenavoli L, Dumitrascu DL. The effect of alcohol on gastrointestinal motility. Rev Recent Clin Trials.
- Ciclo Mestruale: Le abitudini intestinali tendono a variare durante il ciclo mestruale. Uno studio del 2014 ha rilevato che il 73% delle donne adulte sane in premenopausa senza condizioni digestive note ha manifestato sintomi gastrointestinali prima o durante il ciclo mestruale. Il dolore addominale e la diarrea erano i sintomi più comuni (Bernstein MT, Graff LA, Avery L, Palatnick C, Parnerowski K, Targownik LE. Gastrointestinal symptoms before and during menses in healthy women. BMC Women's Health.
- Gravidanza: Anche la gravidanza può anche alterare la frequenza con cui si defeca.
- Esercizio Fisico: La mancanza di esercizio fisico può influire sulla regolarità intestinale. I periodi di inattività possono rallentare il sistema digestivo e ridurre il numero di movimenti intestinali giornalieri. L'esercizio fisico può migliorare la digestione aiutando il cibo a muoversi più rapidamente attraverso l'intestino crasso. Uno studio condotto nel 2015 ha rilevato che un'attività fisica regolare è in grado di migliorare i sintomi gastrointestinali nelle donne con sindrome dell'intestino irritabile (Johannesson E, Ringström G, Abrahamsson H, Sadik R. Intervention to increase physical activity in irritable bowel syndrome shows long-term positive effects. World J Gastroenterol.
- Farmaci: La stitichezza è un effetto collaterale comune di alcuni farmaci, inclusi antiacidi, antidepressivi, antistaminici, diuretici e integratori di ferro.
- Condizioni Mediche: Alcune condizioni mediche, come il diabete e altre condizioni che coinvolgono i muscoli e i nervi, possono causare stitichezza cronica.
- Infezioni: Anche le infezioni possono anche modificare le abitudini intestinali. La diarrea del viaggiatore - per esempio - è spesso causata da infezioni batteriche o parassitarie dovute a cibo e acqua contaminati.
L'Impatto sulla Salute Intestinale e Generale
Ma allo stesso tempo, quanto spesso ci rechiamo al bagno può influire sulla nostra salute, modificando l’attività del microbiota e, così, il rischio di sviluppare malattie croniche, come l’insufficienza renale, disturbi epatici e gastrointestinali.
Negli ultimi anni è stato dimostrato che il microbiota - l’insieme di microorganismi che abitano nel nostro sistema digestivo - influenza la salute in una miriade di modi: media lo sviluppo e il funzionamento del sistema immunitario, l’attività del sistema nervoso, l’assorbimento di nutrienti e l’accumulo di grasso.
“Le ricerche svolte negli ultimi anni hanno dimostrato che la frequenza delle deiezioni può avere un importante impatto sul funzionamento dell’ecosistema intestinale”, spiega Johannes Johnson-Martinez, primo autore dello studio. “Nello specifico, se le feci rimangono troppo a lungo nell’intestino, i microorganismi presenti utilizzano tutte le fibre alimentari disponibili, che vengono fermentate per produrre benefici acidi grassi a catena corta. Terminate le fibre, l’ecosistema intestinale passa però alla fermentazione delle proteine, che produce diversi sottoprodotti tossici che possono raggiungere il flusso sanguigno”.
In effetti, la ricerca ha evidenziato la presenza di diversi sottoprodotti tossici dell’attività di un microbiota sbilanciato nell’organismo di stitici e diarroici. Nel caso dei primi, le analisi del sangue hanno mostrato una maggiore prevalenza di sottoprodotti della fermentazione delle proteine noti per la capacità di danneggiare i reni, come il p-Cresolo Solfato e l’indossile solfato, tossine uremiche che sono state coinvolte nella genesi e nella progressione della malattia renale cronica. Nel caso dei diarroici, invece, sono risultate più elevati i livelli di sostanze potenzialmente in grado di danneggiare il fegato.
I risultati sembrano indicare che una maggiore attenzione alla regolarità intestinale può avere effetti importanti nella prevenzione delle malattie croniche. “Questo studio mostra come la frequenza delle deiezioni può influenzare tutti i sistemi del nostro corpo, e che andare di corpo con frequenza anomala può rappresentare un importante fattore di rischio nello sviluppo di diverse malattie croniche”, spiega Sean Gibbons, tra gli autori della ricerca. “Questi indizi possono senz’altro guidare nuove strategie per gestire la regolarità intestinale, anche nella popolazione sana, al fine di ottimizzare la salute e il benessere”.
Dieta ricca di frutta e verdura, attività fisica frequente e attenzione all’idratazione dell’organismo sono i tre fattori risultati maggiormente predittivi dell’appartenenza al gruppo di partecipanti che andava di corpo una o due volte al giorno.
Quando Preoccuparsi
Anzi, se insieme all’ abitudine di andare spesso in bagno a defecare, magari con feci di consistenza molle, compare un dimagrimento eventualmente associato a febbre e dolori addominali, potrebbe essere il segnale che qualcosa non va. Alla base della improvvisa perdita di peso potrebbe esserci, per esempio, una malattia infiammatoria intestinale come la malattia di Crohn, la colite ulcerosa o la celiachia.
Viceversa, se le feci mostrano variazioni cromatiche (ad es. se si presentano particolarmente chiare o scure), di consistenza (ad es. Feci Dure: Perché si Manifestano? Melena: Cosa Significano le Feci Nere? Sangue nelle Feci: Cosa Significa?
Esistono malattie che influenzano la regolarità dell'intestino, provocando diarrea o stitichezza.
| Gruppo | Frequenza di Deiezioni | Caratteristiche del Microbiota | Potenziali Problemi di Salute |
|---|---|---|---|
| Stitici | Una o due deiezioni a settimana | Più frequenti i batteri associati alla fermentazione delle proteine | Danni ai reni (aumento di p-Cresolo Solfato e indossile solfato) |
| Normale (bassa frequenza) | Da tre a sei deiezioni settimanali | - | - |
| Normale (alta frequenza) | Da una a tre deiezioni quotidiane | Massima presenza di batteri coinvolti nella fermentazione delle fibre alimentari (es. Bacteroides) | - |
| Diarroici | Quattro o più deiezioni al giorno | Più frequenti i batteri provenienti dalle parti superiori del sistema gastrointestinale | Potenziali danni al fegato |
TAG: #Bagno
