Le frizioni ad azionamento idraulico sono ancora ampiamente utilizzate nei veicoli, insieme ai servosterzi idraulici/elettroidraulici e ai sistemi frenanti. Per funzionare correttamente, il fluido di azionamento di tutti questi impianti deve essere privo di bolle d'aria, rendendo importante sapere come effettuare lo spurgo del circuito.

I liquidi sono considerati incomprimibili, ma l'aria può essere compressa facilmente. Questo riduce notevolmente la forza necessaria per azionare il pistoncino che sposta la molla a diaframma. In questa evenienza, le frizioni ad azionamento idraulico possono manifestare sintomi come cambiamenti nella corsa del pedale, difficoltà nel disinnesto e percezione imprecisa del punto di azionamento.

Componenti del sistema frizione idraulica

I sistemi che movimentano le frizioni ad azionamento idraulico prevedono essenzialmente un cilindro di comando, azionato dal pedale, e uno di disinnesto che agisce sul reggispinta. Il cilindro di comando e quello di disinnesto hanno aree diverse (il secondo ha una superficie maggiore) in modo da moltiplicare la forza applicata sul pedale, seguendo il principio del torchio idraulico usato anche nei sistemi frenanti.

La pressione creata dal cilindro principale viene portata a quello di disinnesto da tubazioni dedicate, offrendo vantaggi rispetto al cavo flessibile, come la capacità di gestire distanze maggiori e percorsi complicati. I sistemi usati nelle frizioni ad azionamento idraulico si differenziano per esempio per i cilindri di comando, che possono essere dotati di un serbatoio separato per il fluido di lavoro o possono essere alimentati da un serbatoio di compensazione. I cilindri di disinnesto possono agire su un sistema di leve che spinge su un cuscinetto reggispinta convenzionale o configurarsi come reggispinta idraulici che azionano direttamente lo spingidisco.

Procedura di spurgo della frizione idraulica

Per ventilare le frizioni ad azionamento idraulico, è fondamentale utilizzare solo fluidi approvati dal costruttore del veicolo e operare nella massima pulizia, poiché anche piccole impurità possono danneggiare le tenute dei cilindri.

  1. Si inizia asportando il coperchio di chiusura del cilindro di comando o del serbatoio di compensazione e collegando il dispositivo di spurgo con il giusto adattatore.
  2. Si mette poi in pressione l’impianto idraulico (Sachs consiglia un massimo di 2 bar) e si collega alla vite di spurgo (nipple) un tubo trasparente che scarica in un recipiente di raccolta.
  3. Si apre poi la vite di spurgo facendo defluire il fluido fino a che nel liquido nel tubo non siano più presenti bolle d’aria: a questo punto è possibile richiuderla.
  4. Si potrà poi scaricare la pressione dal dispositivo di spurgo e rimuovere l’adattatore dal cilindro di comando o dal serbatoio di compensazione, controllando e se necessario ripristinando il livello di fluido.

Spurgo Frizione Dualogic

La procedura di spurgo della frizione dualogic consiste nel mettere in pressione l'impianto idraulico, pompare il pedale della frizione e aprire e chiudere la valvola della pinza. Questa procedura è necessaria per eliminare eventuali bolle d'aria presenti nel sistema idraulico e garantire un corretto funzionamento della frizione.

Infilate il tubicino nella valvola di spurgo del cilindro secondario facendo attenzione a non coprire il profilo esagonale dove dovete agire con la chiave.

Quando vedrete uscire liquido chiaro e senza bolle la procedura sarà completata.

Staccate il tubo senza sporcare in giro e rimontate il tutto in ordine inverso.

Olio DOT 5.1

Il DOT 5.1 in particolare è il liquido per circuiti idraulici che offre maggiori vantaggi rispetto agli altri DOT (come il classico DOT 4).

  • SICUREZZA: L’alto punto di ebollizione secco del DOT 5.1 (superiore a 260°C) consente la massima efficienza dell’impianto frenante anche quando sottoposto a un impiego intenso e prolungato, garantendo la massima sicurezza della tua frenata.
  • DURATA: L’elevato punto di ebollizione a umido WERBP (minimo 180°C), superiore ai liquidi convenzionali DOT 4 e DOT 3, permette di sfruttare il prodotto più a lungo.
  • PRESTAZIONI: Il DOT 5.1 è il liquido freni ideale per il settore Racing professionale e amatoriale.
  • IDEALE CON ABS E ESP: La bassa viscosità del DOT 5.1 a -40°C garantisce una miglior circolazione del fluido nelle valvole dei sistemi antibloccaggio ABS (che richiedono un breve tempo di ciclo) o con il controllo elettronico della stabilità ESP.
  • RESISTENZA AL FREDDO: Il punto di scorrimento eccezionalmente basso assicura il funzionamento del sistema frenante anche alle temperature più basse (sino a -40°C).
  • PROTEZIONE: Non provoca rigonfiamenti nelle guarnizioni e nella gomma con le quali entra in contatto anche permanentemente. Protegge le componenti metalliche del circuito di frenata dalla corrosione, ruggine e usura.

Differenze tra Frizione a Cavo e Idraulica

Quando senti parlare di frizioni idrauliche o frizioni a cavo, ci si riferisce solo a come viene azionata la frizione. Con una frizione a cavo, la forza della leva viene trasferita tramite un cavo Bowden, che ha un filo di acciaio che scorre all'interno di una guaina flessibile. La frizione idraulica invece usa del fluido per trasmettere la forza esattamente come accade nei freni idraulici.

Frizione a Cavo

La frizione a cavo è la configurazione più comune nelle moto. I cavi sono comuni per un semplice motivo: sono economici da realizzare, facili da montare e tengono la moto leggera. Per quanto riguarda la manutenzione però, i cavi ne richiedono una discreta quantità. Per cominciare, devi regolare frequentemente il gioco per tenere conto dell'usura della frizione: se il cavo si allenta troppo non otterrai il disinnesto completo quando tiri la leva.

Frizione Idraulica

Con una frizione idraulica non devi preoccuparti di lubrificare o dei cavi che si sfilacciano, e non devi nemmeno occuparti di regolare nulla. Questo perché finché c'è fluido nel serbatoio, un sistema idraulico si regolerà automaticamente usurando molto meno i dischi della frizione.

Perciò il punto di innesto rimane lo stesso per tutta la vita della frizione. Parlando di innesto, le frizioni idrauliche sono generalmente più facili da modulare e hanno una trazione della leva più leggera e coerente, poiché c'è un cilindro principale e un cilindro secondario che amplificano la forza della presa.

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