L'uva, frutto dolce e rinfrescante, è un classico delle tavole di fine estate e inizio autunno. Apprezzata fin dall’antichità, nelle sue tante varietà, è ricca di benefici per il nostro organismo. Tuttavia, il suo consumo può essere limitato a causa dell'idea che sia un frutto altamente calorico e zuccherino. Ma è davvero così? E cosa succede se si soffre di stitichezza?

Le Proprietà dell'Uva

L’uva ha un elevato potere depurativo e disintossicante, grazie alla presenza degli antiossidanti, utili anche a contrastare l’invecchiamento cellulare. L’azione depurativa dell’uva risulta particolarmente efficace nei confronti del fegato: aumenta la solubilità delle tossine e degli xeno biotici che tendono ad accumularsi nelle cellule epatiche. La presenza di quercetina rende l’uva un cibo capace di contrastare stanchezza e sintomi di affaticamento.

Viene classificata come alimento lassativo, perché contiene acidi organici, zuccheri e cellulosa. L’uva aumenta i livelli di ossido nitrico nel sangue, e ciò impedisce la formazione di coaguli.

Benefici dell'Uva sul Microbiota Intestinale

Sempre più spesso si sente parlare di cibi in grado di aiutare il microbiota intestinale a mantenersi in salute. Ebbene l’uva potrebbe rientrare tra questi super food. Di recente è stato dimostrato infatti che il frutto della vite, in modo particolare i polifenoli contenuti in esso, hanno un effetto anche sul microbiota intestinale. In modo particolare, secondo una metanalisi pubblicata su Food Research International, i polifenoli sarebbero in grado di modulare positivamente la componente batterica aumentando il numero di Lactobacillus e Bifidobacterium.

Uva e Stitichezza: Quando Può Essere un Problema

Nonostante i benefici, ci sono delle controindicazioni. Il consumo dell’uva è da evitare in caso di calcoli renali da calcio, gastroenterocolite, ulcera gastroduodenale e diverticolosi del colon a causa dei semi e del contenuto di glucidi altamente fermentescibili.

Inoltre, l'ingestione di alcuni alimenti, inclusa l'uva, può causare gonfiore addominale a causa della fermentazione di alcune sostanze in essi contenute, con conseguente formazione di gas. La frutta contiene fruttosio, fruttani e polioli, carboidrati a catena corta che possono causare qualche problema alle persone con colon irritabile o con problemi digestivi.

Alimenti Astringenti da Evitare in Caso di Stipsi

In caso di stitichezza, è importante evitare gli alimenti astringenti che causano una peristalsi intestinale lenta ed irritano la mucosa dell’intestino. Tra questi troviamo:

  • Limone e mango
  • Banane e cachi acerbi
  • Fragole e mirtilli

Frutta Lassativa: Un Rimedio Naturale

La frutta lassativa è un valido rimedio naturale che favorisce il corretto funzionamento della motilità intestinale grazie all’apporto di fibre. La stipsi è un disturbo molto diffuso e la frutta è uno dei tanti alleati con cui puoi risolvere questo problema.

Le fibre alimentari sono quelle componenti che non vengono digerite dal nostro corpo, ma che svolgono ugualmente funzioni importantissime per il benessere. Le fibre, semplificando, agiscono come una specie di “spazzola” facilitando il transito e l’eliminazione delle scorie. La dose raccomandata è di 25/30 grammi al giorno.

La frutta lassativa, quindi, è quella che contiene molte fibre e molta acqua. Le sue virtù sono inoltre potenziate da altri elementi nutrizionali in grado di migliorare la viscosità, la funzionalità e la regolarità intestinale, come il sorbitolo o le pectine.

Quale Frutta Scegliere?

In una dieta contro la stitichezza non dovranno mancare pere, mele, prugne, arance, frutti di bosco, ecc. Particolarmente ricche di fibre è anche la frutta disidratata, come albicocche, prugne, uvetta, e la frutta secca oleosa, come mandorle, noci, nocciole.

La pera, inoltre, è ai vertici della classifica della frutta lassativa. Non tutti sanno in effetti che, tra i frutti più comuni, è quello più ricco di fibre: 100 g ne contengono ben 3,8 g.

Consigli per il Consumo di Frutta Lassativa

La frutta lassativa può essere consumata anche cotta: un rimedio della nonna di efficacia ormai ben comprovata. Le pere cotte sono un concentrato di fibre e hanno spiccate doti lassative e reidratanti che aiutano a contrastare la stipsi.

Le Linee guida alimentari ministeriali suggeriscono il consumo di tre frutti freschi al giorno (150 g l’uno circa). Il momento migliore è la colazione oppure i break di metà mattina o pomeriggio. È un mito da sfatare, invece, che la frutta debba essere mangiata solo lontano dai pasti principali.

Frutta Secca: Un Alleato Contro la Stipsi

La frutta secca è grande fonte di fibra alimentare e agisce come sollievo dalla stitichezza. Utile per aumentare il volume delle feci, rendendolo fluido. Ha funzioni lassative ed aiutano contro l’acidità di stomaco. La frutta secca ideale come cibo anti stichezza è rappresentata da datteri e fichi, prugne, uvetta, albicocche, mandorle, arachidi.

La Stitichezza in Gravidanza e nei Bambini

Durante la gravidanza, l’alimentazione riveste un ruolo fondamentale per la salute della mamma e del bambino. In questo momento delicato è molto facile che le mamme in attesa possano soffrire di stipsi. La frutta, in generale, contiene anche vitamine e acido folico che sono elementi importanti per lo sviluppo delle cellule dell’embrione.

Educarli a una sana alimentazione significa anche aiutarli in caso di stipsi. A colazione o a merenda invece di prodotti industriali come merendine o biscotti sarebbe bene proporre una porzione di mele e prugne. Una mela cruda e con buccia o cotta rappresenta uno spuntino ideale anche per i più piccoli.

Tabella: Contenuto di Fibre in Alcuni Frutti (per 100g)

Frutto Fibre (g)
Pera 3.8
Mela 2.4
Prugne secche 10.7
Kiwi 3.0

TAG: #Bagno

Potrebbe interessarti anche: