Come molti altri aspetti della vita, spesso tendiamo a dare per scontata la regolarità intestinale. Ancora oggi, tutto ciò che ha a che fare con l’apparato digerente e le funzioni intestinali è considerato un argomento personale, da non condividere con nessuno. Per questo motivo, è necessario superare l’imbarazzo e approfondire il tema della stitichezza, allo scopo di vivere in modo più sereno.

Frequenza Normale dell'Evacuazione

La domanda che sorge spontanea a questo punto è: ‘Quante volte al giorno si dovrebbe andare in bagno?’. In generale, si considera normale evacuare da 3 volte a settimana a 3 volte al giorno. Tuttavia, è importante considerare che la frequenza dei movimenti intestinali varia da persona a persona. Non esiste un numero “giusto” di volte per andare in bagno: quello che conta è conoscere il proprio corpo e prestare attenzione a eventuali cambiamenti. In caso di dubbi, può essere utile monitorare i propri movimenti intestinali e prestare attenzione a eventuali cambiamenti.

Variazioni Individuali e Fattori Influenzanti

La frequenza intestinale varia da persona a persona. La frequenza di defecazione può variare nel corso del tempo, in relazione a molti fattori, tra cui età, sesso, abitudini dietetiche, esercizio fisico e stile di vita. Molte persone si interrogano su quale sia la normale frequenza di defecazione, preoccupate che il numero di evacuazioni prodotte sia insufficiente od eccessivo. Alcune persone hanno un atteggiamento quasi maniacale nei confronti di tale aspetto, perché convinte che solo una defecazione quotidiana sia sinonimo di salute. Nella frequenza di defecazione considerata fisiologica, rientrano dalle tre evacuazioni a settimana alle tre al giorno.

Età, sesso e indice di massa corporea (BMI) influenzano la frequenza delle visite alla toilette.

Ma esiste una frequenza normale per andare di corpo? Una regolarità diversa non significa automaticamente che ci sia un problema. Alcuni cambiamenti nelle abitudini intestinali possono essere segnali di disturbi o patologie.

Considera che l'intestino tende a essere più attivo al mattino e dopo i pasti. Evacuazioni intestinali frequenti e soddisfacenti ti consentono di vivere più serenamente. Ecco perché dovresti tenere sotto controllo le tue abitudini intestinali, così da individuare eventuali cambiamenti nella digestione.

Fattori che Influenzano la Frequenza di Evacuazione

Sono molti i fattori che potrebbero alterare la normale funzionalità intestinale. Tra questi rientrano per esempio condizioni mediche, assunzione di alcuni farmaci e integratori, oppure elementi legati allo stile di vita. Naturalmente, la prima causa da ricercare quando si soffre di irregolarità del transito intestinale si trova nello stile di vita e soprattutto nell’alimentazione. Ciò che si mangia e beve può influenzare la digestione.

  • Alimentazione: La prima soluzione da mettere in pratica quando si hanno problemi di stitichezza è cambiare la propria alimentazione quotidiana, integrando cibi ricchi di fibre. Il motivo è che la fibra alimentare aiuta il corpo a eliminare le scorie più rapidamente, riducendo il tempo di transito intestinale e aumentando il volume delle feci.
  • Idratazione: Un altro elemento fondamentale per favorire il transito intestinale e contrastare la stitichezza è l’idratazione. L'acqua, infatti, è essenziale per il corretto funzionamento dell’apparato digerente, poiché trasporta i nutrienti alle cellule ed elimina i rifiuti, ammorbidendo anche le feci.
  • Attività Fisica: Anche l’attività fisica può contribuire a regolarizzare l’intestino. Camminare, correre e svolgere esercizi di resistenza è importante per ridurre il tempo di transito intestinale, eliminando più rapidamente il cibo ingerito.
  • Postura: A qualcuno potrebbe sembrare strano, ma la postura quando si è in bagno può rivelarsi molto utile per facilitare l’evacuazione.

Impatto di Cibi e Bevande

Anche le allergie alimentari e le intolleranze, come quella al lattosio, possono compromettere la funzionalità intestinale, rendendo difficile la digestione di quel particolare alimento a cui si risulta suscettibili.

Alcune bevande possono stimolare o rallentare la digestione. Il caffè può stimolare i movimenti intestinali. La ricerca evidenzia che il caffè con caffeina può aumentare l'attività nel colon del 60% in più rispetto all'acqua e del 23% in più rispetto al caffè decaffeinato.

L'alcol può contribuire sia alla diarrea che alla stitichezza: essenzialmente, l'effetto dipende dal tipo di alcolico assunto e da quanto se ne beve. Gli studi dimostrano che le bevande con più del 15% di alcol tendono a rallentare la digestione e possono causare stitichezza, mentre le bevande con meno alcol, come vino e birra, tendono ad accelerare la digestione e possono causare diarrea.

Ciclo Mestruale e Gravidanza

Le abitudini intestinali tendono a variare durante il ciclo mestruale. Uno studio del 2014 ha rilevato che il 73% delle donne adulte sane in premenopausa senza condizioni digestive note ha manifestato sintomi gastrointestinali prima o durante il ciclo mestruale. Il dolore addominale e la diarrea erano i sintomi più comuni. Anche la gravidanza può anche alterare la frequenza con cui si defeca.

Stile di Vita e Condizioni Mediche

La mancanza di esercizio fisico può influire sulla regolarità intestinale. I periodi di inattività possono rallentare il sistema digestivo e ridurre il numero di movimenti intestinali giornalieri. L'esercizio fisico può migliorare la digestione aiutando il cibo a muoversi più rapidamente attraverso l'intestino crasso. Uno studio condotto nel 2015 ha rilevato che un'attività fisica regolare è in grado di migliorare i sintomi gastrointestinali nelle donne con sindrome dell'intestino irritabile.

La stitichezza è un effetto collaterale comune di alcuni farmaci, inclusi antiacidi, antidepressivi, antistaminici, diuretici e integratori di ferro. Alcune condizioni mediche, come il diabete e altre condizioni che coinvolgono i muscoli e i nervi, possono causare stitichezza cronica.

Infezioni

Anche le infezioni possono anche modificare le abitudini intestinali. La diarrea del viaggiatore - per esempio - è spesso causata da infezioni batteriche o parassitarie dovute a cibo e acqua contaminati.

Diarrea: Tipi e Cause

Esistono due tipi principali di diarrea: acuta e cronica. La prima è causata generalmente da infezioni virali, batteriche e parassitarie; la seconda tipologia, invece, può essere dovuta ad alcune patologie dell’apparato digerente.

Stitichezza: Un Problema Comune

Anche se non tutti lo sanno, il problema della stitichezza colpisce una buona parte della popolazione e spesso viene auto-diagnosticata e autogestita. In particolare, le persone stitiche lamentano una defecazione insoddisfacente e meno frequente di quanto desiderino.

Consistenza delle Feci

Come anticipato, la frequenza e le caratteristiche dell’evacuazione possono variare da persona a persona, così come la consistenza delle feci. La consistenza troppo morbida indicata nel punto 5 potrebbe segnalare una carenza di fibre, che aiutano ad assorbire i liquidi e a dare maggiore solidità alle feci.

Condizioni Mediche Associate

Tra le condizioni mediche responsabili di eventuali alterazioni dell’alvo intestinale rientrano il diabete, l’ipotiroidismo e la sindrome del colon irritabile. Alla base della improvvisa perdita di peso potrebbe esserci, per esempio, una malattia infiammatoria intestinale come la malattia di Crohn, la colite ulcerosa o la celiachia.

Tenesmo: La Sensazione di Dover Defecare Continuamente

La sensazione di dover defecare, o tenesmo, provoca uno stimolo frequente a defecare, anche senza riuscire ad evacuare nulla. Anche con la vescica o l’intestino svuotato, senti ancora il bisogno di defecazione continua. Il corpo, infatti, continua a darti sintomi di pressione, dolore, crampi e sforzi involontari. Non è una condizione normale. Dopo aver fatto i propri bisogni, una persona deve sentirsi rilassata.

Le cause della sensazione di dover defecare: L’infiammazione intestinale è la causa più comune di tenesmo rettale notturno. Ad esempio, chi soffre di sindrome di Crohn o di colite ulcerosa ha uno stimolo di defecare spesso. In particolare, l’irritazione coinvolge l’intestino basso, nella zona del retto e dell’ano. Perciò il tratto intestinale risulta più gonfio e sensibile, causando danni ai nervi, un impedimento maggiore nel passaggio delle feci e quindi un mal di pancia e continuo stimolo a defecare.

Ci sono altre condizioni mediche che possono provocare la sensazione di dover defecare continuamente, come ad esempio: infezioni sessualmente trasmissibili, endometriosi, polipi e tumori nel colon-retto, cancro anale, colite, diverticolite, celiachia, ascesso perianale, emorroidi e stipsi. Soprattutto in questi casi, l’intestino è sempre in moto e tu hai una sensazione di incompleto svuotamento intestinale.

Tenesmo Rettale: Terapia

Come spesso accade per condizioni mediche di questo tipo, prima di procedere con un trattamento specifico, è importante isolarne la causa. Perciò vengono svolti una serie di esami approfonditi come l’esame digitale rettale, l’anoscopia e la colonscopia. Dopo aver scoperto l’origine del problema, il Proctologo può procedere con il trattamento più indicato, che può essere mirato a risolvere la causa e l’infiammazione, curare i sintomi che coinvolgono il retto, impedire i movimenti muscolari involontari, gestire i sintomi dell’eventuale tumore. Al termine della cura, non dovresti più andare spesso in bagno a defecare.

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